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Hemerocallis
"Descrizione"
by Ottika11 (2107 pt)
2026-Jan-27 11:21

Emerocallide (Hemerocallis): proprietà, usi, pro, contro, coltivazione

L’emerocallide (Hemerocallis), spesso chiamata “daylily” in inglese, è un genere di erbacee perenni rizomatose coltivate soprattutto a scopo ornamentale per i fiori appariscenti e la notevole rusticità. Il genere è originario dell’Asia ed è oggi molto diffuso in giardini e spazi verdi, con numerose specie e un numero elevatissimo di cultivar. Pur ricordando i “gigli” nel linguaggio comune, non appartiene al genere Lilium.

Inquadramento botanico

  • Regno: plantae

  • Ordine: asparagales

  • Famiglia: asphodelaceae

  • Sottofamiglia: hemerocallidoideae

  • Genere: hemerocallis


Caratteristiche della pianta

  • Apparato vegetativo: perenne con rizomi e, in molte specie/cultivar, radici ingrossate con funzione di riserva.

  • Foglie: nastriformi, arcuate, disposte in cespi basali; la massa fogliare tende a ricacciare vigorosamente dopo la fioritura.

  • Fiori: grandi, spesso profumati in alcune specie; ogni singolo fiore è tipicamente di breve durata (da cui il nome “daylily”), ma la pianta produce numerosi boccioli in successione.

  • Infiorescenze: scapi fiorali eretti o arcuati che portano più fiori; la continuità di fioritura dipende da specie e cultivar (precoci, tardive, rifiorenti).

  • Frutti e semi: capsula con semi; in coltivazione la propagazione più stabile per mantenere le caratteristiche è la divisione del cespo.

  • Ecologia e adattabilità: in genere tollera bene caldo, periodi asciutti moderati e diversi tipi di suolo, purché ben drenati; alcune specie possono naturalizzarsi.


Composizione chimica e struttura

La composizione varia in modo significativo tra specie (es. H. citrina, H. fulva, H. middendorffii) e tra organi (fiori, boccioli, foglie, radici). Di seguito le principali classi con esempi di molecole specifiche riportate in letteratura.

  • Polifenoli e acidi fenolici (soprattutto fiori e parti aeree)

    • Acidi fenolici e derivati spesso riportati includono acido clorogenico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico.

    • Questi composti sono tipicamente associati a profili antiossidanti degli estratti dei fiori e delle parti aeree.

  • Flavonoidi (fiori, boccioli e parti aeree)

    • Flavonoidi frequentemente citati comprendono quercetina, kaempferolo, rutina, miricetina, naringenina, oltre a flavan-3-oli come catechina ed epicatechina.

    • In alcuni lavori su cultivar e specie, il profilo fenolico è legato anche a potenziali applicazioni cosmetiche o di ricerca su stress ossidativo cellulare.

  • Carotenoidi (pigmenti dei fiori, rilevanti per colore e qualità della “droga” alimentare essiccata)

    • Nei fiori sono riportati carotenoidi come luteina e zeaxantina, e in diverse specie anche β-carotene, licopene, β-criptoxantina e xantofille correlate (con possibili esteri acilati in alcuni taxa).

    • Il contenuto e la stabilità dei carotenoidi possono essere influenzati da trattamenti come ammollo ed essiccazione.

  • Saponine e terpenoidi (boccioli commestibili e altri organi)

    • Nei boccioli commestibili di alcune specie (in particolare H. citrina) sono riportate saponine triterpeniche e terpenoidi, con accumuli differenziali durante lo sviluppo del bocciolo.

  • Antrachinoni e composti correlati (soprattutto radici, in alcune specie)

    • In estratti di radici di H. citrina sono stati isolati antrachinoni come criso-fanolo (chrysophanol), rhein, aloe-emodina, e composti correlati come obtusifolina e 2-metossi-obtusifolina, oltre a metaboliti riportati come hemerocallone e hemerocallin.

  • Altri composti di interesse alimentare e di sicurezza (fiori/boccioli)

    • In alcune valutazioni di sicurezza alimentare, per i fiori freschi è stata discussa la presenza di un alcaloide correlato alla famiglia della colchicina (indicata come oxydicolchicine), associato a possibili disturbi gastrointestinali in caso di consumo non adeguatamente gestito.


Usi e benefici

  • Ornamentale: impiego principale; apprezzata per rusticità, ampia gamma cromatica e facilità di coltivazione; molte cultivar sono selezionate per rifiorenza e resistenza.

  • Alimentare tradizionale (specie selezionate): in cucina asiatica sono usati soprattutto i boccioli essiccati di Hemerocallis citrina (conosciuti come “golden needles”), e in alcune tradizioni anche altre parti opportunamente trattate.

  • Ricerca fitochimica e funzionale: fiori e parti aeree sono studiati per profili fenolici e pigmenti (carotenoidi), con valutazioni sperimentali su attività antiossidanti e su modelli cellulari.


Applicazioni

  • Giardinaggio e paesaggio: bordure, massicci, aiuole, naturalizzazioni controllate; adatta anche a contesti di bassa manutenzione.

  • Produzioni alimentari (specie idonee): filiere di boccioli essiccati per impiego gastronomico; la qualità dipende da stadio di raccolta e processi di trattamento/essiccazione.

  • Ricerca e ingredientistica: estratti di fiori/parti aeree impiegati in studi su polifenoli e attività biologiche in vitro.


Coltivazione

  • Esposizione: pieno sole per massimizzare fioritura; tollera mezz’ombra luminosa con possibile riduzione della resa fiorale.

  • Suolo e acqua: preferisce terreni fertili ma ben drenati; irrigazioni regolari in fase di crescita e fioritura, evitando ristagni.

  • Gestione: divisione dei cespi ogni alcuni anni per ringiovanire e controllare l’espansione; rimozione degli scapi sfioriti per ordine e, in alcune cultivar, supporto alla rifiorenza.


Considerazioni ambientali e di sicurezza

  • Impatto ambientale: alcune specie possono naturalizzarsi; in contesti favorevoli è opportuno contenere la diffusione (divisione, gestione dei residui, controllo delle semine).

  • Sicurezza per animali domestici: le Hemerocallis sono considerate altamente tossiche per i gatti, con rischio di insufficienza renale acuta anche dopo ingestione di piccole quantità (incluso polline e parti floreali).

  • Sicurezza per l’uomo (uso alimentare): l’impiego alimentare riguarda specie e preparazioni specifiche; il consumo di parti crude o in quantità elevate può causare disturbi gastrointestinali in soggetti sensibili. Per i fiori freschi, alcune autorità hanno richiamato l’attenzione su composti tipo oxydicolchicine, associati a episodi di malessere gastrointestinale.

  • Buone pratiche: evitare l’accesso dei gatti alle piante; per uso alimentare attenersi a specie identificate con certezza e a processi di preparazione/trattamento tradizionalmente adottati.


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