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CRS-2 Mission
"Dragon in orbita"
by luca (255 pt)
2026-Apr-26 13:00

Situazione: Dragon in orbita, ma con anomalia ai propulsori — 1 marzo 2013

Il lancio della missione SpaceX CRS-2 / SpX-2 è riuscito: il Falcon 9 è decollato da Cape Canaveral alle 10:10 EST del 1 marzo 2013, portando in orbita la capsula cargo Dragon diretta alla Stazione Spaziale Internazionale. NASA conferma che si trattava della seconda missione operativa di rifornimento SpaceX nell’ambito del contratto CRS.

Il problema è comparso dopo la separazione dal secondo stadio, quando Dragon avrebbe dovuto iniziare le normali operazioni autonome in orbita, inclusa la gestione dell’assetto e la preparazione al dispiegamento dei pannelli solari. Durante la diretta SpaceX, John Insprucker ha spiegato che Dragon aveva raggiunto l’orbita terrestre, ma stava riscontrando un problema; le prime indicazioni puntavano ai thruster, cioè i piccoli propulsori Draco usati per manovrare la capsula.

Più precisamente, non sembra trattarsi di un “computer che non risponde” in senso generico, ma di un’anomalia nei thruster pods: tre dei quattro gruppi di propulsori risultavano inibiti o non correttamente inizializzati. Elon Musk indicò che il sistema stava impedendo l’attivazione di tre pod su quattro, e che SpaceX avrebbe provato un comando di override.

Il problema ha avuto un effetto immediato: il dispiegamento dei pannelli solari è stato inizialmente rimandato. SpaceX preferiva avere almeno due pod propulsivi attivi prima di aprire i pannelli, perché Dragon deve essere nel corretto assetto per evitare rischi meccanici e mantenere il controllo della capsula. Successivamente, quando la pressione di uno dei serbatoi ha iniziato a migliorare, i pannelli solari sono stati aperti con successo.

Il rischio principale era il ritardo nel rendezvous con la ISS. Dragon aveva bisogno dei propulsori Draco per eseguire le accensioni orbitali necessarie ad alzare e regolare la propria traiettoria verso la stazione. Wired riportò che l’anomalia fece saltare una manovra prevista di correzione orbitale e causò almeno 24 ore di ritardo nell’aggancio previsto con la ISS.

La situazione, però, non appariva catastrofica. La capsula era in orbita, il Falcon 9 aveva funzionato correttamente e SpaceX stava lavorando da terra sul problema. Secondo le prime analisi, l’anomalia poteva essere legata a un problema di pressione dell’ossidante o a un blocco in una linea del sistema propulsivo; Musk parlò della possibilità di materiale congelato o di un’ostruzione, poi risolta ciclando le valvole.

In sintesi: Dragon è arrivata in orbita, ma subito dopo la separazione ha avuto un problema ai sistemi di propulsione Draco. Questo ha temporaneamente impedito il normale assetto della capsula, ha ritardato l’apertura dei pannelli solari e ha compromesso la tabella di avvicinamento alla ISS. La capsula non risultava perduta: SpaceX stava tentando di riattivare i pod propulsivi da terra e di riprogrammare le manovre orbitali.

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