PEG-20 Glyceryl triisostearate
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Contro:
Composto chimico etossilato (1)0 pt da Al222
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| "Descrizione" su PEG-20 Glyceryl triisostearate di Al222 (24881 pt) | 10-apr-2026 15:41 |
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PEG-20 Glyceryl triisostearate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Il PEG-20 Glyceryl triisostearate è un tensioattivo non ionico e agente emolliente/emulsionante usato quasi esclusivamente in cosmetica. È un derivato etossilato del glyceryl triisostearate, ottenuto introducendo in media circa 20 unità di ossido di etilene (EO) nella struttura; in etichetta cosmetica è associato soprattutto alle funzioni skin conditioning - emollient e surfactant - emulsifying. Dal punto di vista formulativo è particolarmente interessante nei cleansing oil, nei cleansing balm, negli strucchi oleosi autoemulsionanti e in alcuni sistemi skin care dove si vuole ottenere una buona capacità di trasformare l’olio in emulsione al contatto con l’acqua.

Si tratta di una materia prima tecnico-cosmetica, non pertinente come ingrediente alimentare. La molecola deriva dall’unione tra una parte lipofila legata agli acidi grassi isostearici e una parte idrofila costituita da catene PEG. Questa architettura anfifilica spiega bene il suo comportamento: il materiale riesce a solubilizzare o disperdere bene componenti oleosi, favorisce l’autoemulsione quando il prodotto viene risciacquato e lascia in molti casi una sensazione più leggera rispetto a sistemi oleosi non emulsionanti.
Dal punto di vista pratico è spesso scelto quando si desiderano texture trasparenti o limpide, buona spalmabilità, elevata affinità con gli oli/esteri e una rimozione del trucco efficace ma non aggressiva. In formule ben costruite contribuisce anche alla qualità sensoriale, riducendo la sensazione di unto residuo dopo il risciacquo.
Industrialmente il PEG-20 Glyceryl triisostearate si ottiene partendo da glicerina e acido isostearico o suoi derivati, con formazione del glyceryl triisostearate come scheletro lipofilo. In una fase successiva si introduce la componente etossilata tramite reazione con ossido di etilene, fino a raggiungere un grado medio di etossilazione corrispondente al valore “20” del nome INCI.
Come accade per molti derivati PEG, il prodotto commerciale finale non è un’entità perfettamente monodispersa, ma una distribuzione tecnica di specie molto simili con diverso numero di unità EO attorno al valore medio dichiarato. Dopo la sintesi seguono normalmente purificazione, controllo di qualità, standardizzazione e confezionamento del grado commerciale. In questa fase è importante il controllo di eventuali residui di reagenti o sottoprodotti tipici dei processi di etossilazione.
Nel materiale commerciale la frazione principale è costituita dal PEG-20 Glyceryl triisostearate come miscela tecnica di omologhi vicini. Accanto alla frazione principale possono essere presenti, in quantità da controllare secondo specifica, piccole quote di catene con grado di etossilazione diverso dal valore medio, tracce di gliceridi o esteri non completamente etossilati, modeste quantità di PEG libero e residui molto bassi di sostanze legate al processo, se la purificazione non è adeguata.
Per questo, sul piano formulativo e regolatorio, è importante distinguere tra nome INCI, che identifica la famiglia funzionale dell’ingrediente, e specifica reale del fornitore, che definisce acid value, colore, purezza, eventuali residui e stabilità del lotto commerciale.
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | PEG-20 Glyceryl triisostearate | denominazione cosmetica |
| Denominazione chimica | Poly(oxy-1,2-ethanediyl), α,α’,α’’-1,2,3-propanetriyltris-ω-[(1-oxo-16-methylheptadecyl)oxy]-, (20 mol EO average molar ratio) | nome tecnico descrittivo |
| Categoria chimica | estere etossilato della glicerina con acidi grassi isostearici | tensioattivo non ionico / emulsionante |
| Funzioni CosIng | skin conditioning - emollient; surfactant - emulsifying | funzioni cosmetiche ufficialmente associate |
| Numero CAS | 86846-21-1 | identificativo comunemente riportato |
| Numero EC | non chiaramente univoco nelle fonti pubbliche consultate | da verificare sulla documentazione del fornitore |
| Riferimento CosIng | 57721 | riferimento banca dati cosmetica UE |
| Formula molecolare | formula media polimerica, non univoca; rappresentabile in forma generica come C57H110O6 + unità (C2H4O)n | il valore dipende dal grado medio di etossilazione |
| Peso molecolare | circa 1772 Da / g/mol come valore medio teorico | dato medio indicativo, non assoluto |
| Origine tecnica | sintetica / semisintetica | da glicerina, isostearati e ossido di etilene |
| Forma commerciale | liquido limpido o trasparente, da incolore a giallo pallido | dipende dal grado commerciale |
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Aspetto | liquido limpido | spesso descritto come incolore o giallo pallido |
| Colore | da quasi incolore a giallo pallido | varia con il lotto |
| Natura ionica | non ionica | utile per ampia compatibilità formulativa |
| HLB indicativo | circa 10,3 | coerente con funzione emulsionante/autoemulsionante |
| Solubilità/dispersibilità | disperdibile in acqua e molto affine a oli ed esteri | comportamento da tensioattivo anfifilico |
| Comportamento al freddo | può addensare o congealare sotto 0 °C | dato riportato in dossier tecnici |
| Peso specifico | circa 1,0 (valore indicativo) | il dato può variare secondo la scheda tecnica |
| Stabilità | buona in normali condizioni d’uso | la qualità dipende dalla purezza e dalla formulazione |
| Profilo formulativo | self-emulsifying su un ampio range di oli/esteri | utile in detergenti oleosi e balsami struccanti |
Questo ingrediente è particolarmente rilevante nei prodotti struccanti e nei sistemi oil-to-milk, cioè formule oleose che al contatto con l’acqua si trasformano rapidamente in emulsione lattiginosa. In questo tipo di applicazioni aiuta a rimuovere make-up, filtri solari, sebo e impurità lipofile, migliorando il risciacquo e riducendo il residuo grasso percepito sulla pelle.
Dal punto di vista formulativo, è interessante perché combina una quota lipofila importante con una componente PEG sufficientemente idrofila da fornire autoemulsione. Questo lo rende utile non solo nei cleansing oil classici, ma anche in balm detergenti, microemulsioni detergenti, alcuni bath oil autoemulsionanti e, in misura più limitata, in emulsioni skin care dove serva un coadiuvante emulsionante/emolliente.
Funzioni INCI: Skin conditioning - emollient; Surfactant - emulsifying.
Nella pratica cosmetica è usato soprattutto in prodotti detergenti per il viso, struccanti, detergenti oleosi, cleansing balm e sistemi affini. In alcuni dossier tecnici viene descritto anche come utile per ottenere una sensazione leggera, buona detergenza del trucco e facile conversione in emulsione durante il risciacquo. In notifiche e documentazione tecnica consultata compaiono impieghi in prodotti rinse-off anche a percentuali relativamente elevate, mentre nei leave-on l’uso tende a essere più contenuto e va sempre valutato nel contesto della formula completa.
Sul piano della sicurezza cosmetica, il PEG-20 Glyceryl triisostearate è generalmente considerato un ingrediente a bassa pericolosità nelle normali condizioni d’uso cosmetico, soprattutto se valutato nel prodotto finito e non soltanto come materia prima. Le informazioni consultate lo descrivono come polimero/non ionico a basso hazard e ne riportano l’impiego in prodotti sia rinse-off sia leave-on. Questo non sostituisce comunque la necessaria valutazione di sicurezza del cosmetico finito, che dipende da concentrazione, via d’uso, area di applicazione e profilo complessivo della formula.
Dal punto di vista qualitativo, l’aspetto più importante riguarda il fatto che si tratta di un ingrediente PEG-etossilato. In questa famiglia di sostanze il produttore deve controllare e minimizzare eventuali impurità di processo, in particolare ossido di etilene residuo e 1,4-diossano, che non rappresentano la funzione cosmetica dell’ingrediente ma una possibile criticità di produzione se la purificazione è insufficiente. Per questo, nella pratica professionale, la scelta del fornitore e della relativa scheda tecnica/SDS/COA è molto importante.
Per quanto riguarda gli allergeni, il PEG-20 Glyceryl triisostearate non rientra tra i comuni allergeni da profumo da dichiarazione specifica in etichetta. Tuttavia, come per qualunque ingrediente cosmetico, in soggetti predisposti possono comparire fenomeni individuali di irritazione o sensibilità. Non emergono controindicazioni tipiche da “allergene classico”, ma resta prudente evitare formulazioni aggressive o poco purificate, soprattutto su cute già molto compromessa o fortemente irritata.
Il PEG-20 Glyceryl triisostearate è un ingrediente di interesse quasi esclusivamente cosmetico, con un ruolo molto utile come emulsionante non ionico, co-solubilizzante ed emolliente. Il suo punto di forza emerge soprattutto nei detergenti oleosi autoemulsionanti, nei balm struccanti e nei prodotti che devono unire efficacia di rimozione del trucco, buon risciacquo e sensorialità gradevole.
Dal punto di vista tecnico, gli aspetti più importanti sono la natura etossilata, la corretta comprensione del fatto che si tratta di una struttura media distribuita e non di un composto perfettamente monomolecolare, la qualità della purificazione industriale e la reale specifica del fornitore. In una formula ben progettata può offrire ottime prestazioni; in una valutazione professionale, però, va sempre considerato insieme a purezza, profilo d’uso, compatibilità con il sistema e standard qualitativi del produttore.
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Tipologia:   Chemical Principali sostanze contenute:  
Ultimo aggiornamento:   2026-04-10 15:35:37 | Rischio chimico:   |

