Olio di girasole non idrogenato
L’olio di girasole non idrogenato è un olio vegetale ottenuto dai semi del girasole (Helianthus annuus, famiglia Asteraceae) che non è stato sottoposto a idrogenazione per modificarne la consistenza o aumentarne artificialmente la quota di grassi saturi.
La dicitura “non idrogenato” indica quindi che l’olio mantiene la propria struttura lipidica senza essere trasformato mediante un processo di idrogenazione.
Dal punto di vista nutrizionale è costituito quasi interamente da grassi e contiene prevalentemente acidi grassi insaturi.
Nel comune olio di girasole l’acido grasso predominante è generalmente l’acido linoleico, appartenente alla famiglia degli omega-6, mentre alcune varietà selezionate, indicate come alto oleico, contengono percentuali molto più elevate di acido oleico.
Contiene inoltre vitamina E, soprattutto sotto forma di tocoferoli, con quantità che possono variare secondo varietà, lavorazione e grado di raffinazione.
L’assenza di idrogenazione è rilevante perché evita la formazione di grassi trans industriali associati alla parziale idrogenazione degli oli.
Occorre tuttavia distinguere tra olio di girasole tradizionale e olio di girasole alto oleico: il primo è più ricco di grassi polinsaturi e quindi più sensibile all’ossidazione, mentre il secondo presenta generalmente una maggiore stabilità alle alte temperature.

Calorie
L’olio di girasole non idrogenato apporta circa 880–900 kcal per 100 g.
Un cucchiaio da circa 10 g fornisce indicativamente circa 90 kcal.
Come tutti gli oli, presenta quindi una densità calorica molto elevata, poiché è costituito quasi interamente da lipidi.
Utilizzi in Alimentazione
L’olio di girasole non idrogenato viene utilizzato come condimento e come ingrediente in numerose preparazioni alimentari.
Può essere impiegato in insalate, salse, maionese, marinature e condimenti emulsionati.
È molto utilizzato anche in prodotti da forno, biscotti, cracker, creme, snack, conserve e preparazioni industriali grazie al sapore relativamente neutro.
Le versioni raffinate possono essere impiegate anche per la cottura, mentre per utilizzi prolungati ad alte temperature è particolarmente adatto l’olio di girasole alto oleico, più stabile all’ossidazione rispetto alle varietà ricche di acido linoleico.
La dicitura “non idrogenato” è particolarmente importante nei prodotti trasformati perché indica che l’olio non è stato convertito in un grasso più solido attraverso idrogenazione.
Dal punto di vista nutrizionale è comunque opportuno alternarlo ad altre fonti lipidiche, evitando che l’apporto complessivo di grassi omega-6 sia eccessivamente sbilanciato rispetto ad altre fonti di grassi insaturi.
Utilizzi in Cosmetica
L’olio di girasole è ampiamente utilizzato anche nel settore cosmetico per le sue proprietà emollienti e condizionanti.
Può essere presente in creme, lozioni, oli per il corpo, detergenti, balsami e prodotti per capelli.
Grazie al contenuto di acido linoleico, acido oleico e vitamina E, contribuisce a migliorare la morbidezza della pelle e a sostenere la funzione barriera cutanea.
È utilizzato anche come olio vettore per estratti vegetali e ingredienti liposolubili.
Le versioni alto oleico risultano generalmente più resistenti all’ossidazione e possono essere preferite in alcune formulazioni cosmetiche che richiedono maggiore stabilità.
L’olio alimentare e quello cosmetico possono derivare dalla stessa materia prima, ma i requisiti di raffinazione, purezza e formulazione possono essere differenti.
Allergeni
L’olio di girasole non rientra tra i principali allergeni alimentari soggetti a dichiarazione obbligatoria nell’Unione europea.
Le allergie ai semi di girasole sono possibili ma relativamente rare.
Negli oli altamente raffinati la quantità di proteine residue è generalmente molto bassa, mentre negli oli spremuti a freddo o meno raffinati possono rimanere quantità maggiori di componenti proteiche del seme.
Le persone con una specifica allergia ai semi di girasole dovrebbero quindi valutare attentamente il tipo di olio utilizzato.
Valutazione
Olio vegetale caratterizzato da una prevalenza di grassi insaturi e da un contenuto generalmente basso di grassi saturi.
L’assenza di idrogenazione rappresenta un aspetto favorevole perché evita la produzione di grassi trans derivanti dalla parziale idrogenazione.
Le caratteristiche nutrizionali e la stabilità dipendono però dal tipo di olio: quello tradizionale è generalmente ricco di acido linoleico, mentre quello alto oleico contiene una quota maggiore di acido oleico ed è più stabile all’ossidazione.
Verdetto ingrediente: buon olio vegetale non idrogenato, ricco di grassi insaturi e vitamina E; la versione alto oleico presenta una maggiore stabilità alle alte temperature, mentre le varietà ricche di acido linoleico richiedono maggiore attenzione alla conservazione e al riscaldamento prolungato.
Contro: elevata densità calorica; le varietà ricche di acido linoleico sono più sensibili all’ossidazione