Ciao, Visitatore!
 
 

🔍
RECENSIONE

Recensione

Al222
Al222 (26685 pt) • 28-Sep-2026 12:13

Cera d'api bianca e gialla

La cera d’api bianca e gialla è una sostanza naturale prodotta dall’ape mellifera (Apis mellifera, famiglia Apidae) per costruire le pareti dei favi.

La cera d’api gialla viene ottenuta fondendo il favo e separando le impurità, mentre la cera d’api bianca deriva dalla cera gialla sottoposta a un processo di decolorazione o sbiancamento. Nell’Unione europea entrambe sono identificate come additivo alimentare E901 – Beeswax, white and yellow.

Dal punto di vista chimico è una miscela complessa costituita soprattutto da esteri di acidi grassi e alcoli grassi a lunga catena, insieme a idrocarburi, acidi grassi liberi e quantità minori di altri composti lipidici.

È insolubile in acqua, possiede caratteristiche idrofobiche e fonde indicativamente tra 62 e 65 °C.

La cera gialla conserva maggiormente il caratteristico colore, profumo e componenti naturali del favo, mentre quella bianca presenta colore e aroma più neutri, particolarmente utili quando non si vuole modificare l’aspetto del prodotto finale.

A differenza dei normali grassi alimentari, i suoi componenti sono scarsamente assorbiti dal tratto gastrointestinale. EFSA ha considerato l’impiego alimentare della cera d’api E901 autorizzato nelle condizioni previste privo di particolari problemi di sicurezza.

Calorie

Per la cera d’api non è appropriato applicare semplicemente il valore di circa 9 kcal/g tipico dei trigliceridi, perché le cere sono costituite principalmente da esteri a lunga catena scarsamente digeriti e assorbiti.

Nelle quantità estremamente ridotte impiegate negli alimenti come agente di rivestimento, il contributo calorico effettivamente disponibile è trascurabile.

Utilizzi in Alimentazione

La cera d’api bianca e gialla è utilizzata come additivo E901, soprattutto come agente di rivestimento e lucidatura. La normativa europea ne prevede l'impiego in specifiche categorie alimentari come agente di rivestimento.

Può essere applicata alla superficie di prodotti dolciari, frutta, frutta a guscio e altri alimenti autorizzati per creare una pellicola protettiva e lucida.

Il rivestimento può contribuire a limitare la perdita di umidità, migliorare l’aspetto superficiale e proteggere il prodotto durante la conservazione.

Può essere utilizzata anche come supporto tecnologico per aromi e in alcune formulazioni alimentari dove sono richieste proprietà idrofobiche e strutturanti.

La quantità effettivamente ingerita attraverso questi utilizzi è generalmente molto bassa.

Utilizzi in Cosmetica

La cera d’api è ampiamente utilizzata in cosmetica con denominazioni quali Beeswax e Cera Alba.

Agisce come emolliente, filmogeno, stabilizzante delle emulsioni e regolatore della consistenza.

È particolarmente comune in balsami per labbra, rossetti, creme, unguenti, stick, mascara, prodotti per capelli e preparazioni protettive per la pelle.

Forma sulla superficie cutanea una pellicola idrofobica che può contribuire a ridurre la perdita d’acqua e migliorare morbidezza e consistenza.

La versione bianca è particolarmente indicata per formulazioni nelle quali sono richiesti colore e odore neutri, mentre quella gialla mantiene maggiormente le caratteristiche naturali della cera.

Allergeni

La cera d’api non rientra tra i principali allergeni alimentari soggetti a dichiarazione obbligatoria nell’Unione europea.

La cera purificata è generalmente ben tollerata, anche se sono possibili rare reazioni individuali, soprattutto in applicazione cutanea o in presenza di residui di altri prodotti dell’alveare.

Valutazione

Ingrediente naturale principalmente tecnologico, praticamente privo di rilevanza nutrizionale alle quantità normalmente utilizzate negli alimenti, ma molto utile per le proprietà protettive, filmogene e strutturanti.

Verdetto ingrediente: cera naturale di origine apistica, utile come agente di rivestimento negli alimenti e come emolliente e strutturante nei cosmetici; alle normali quantità d’impiego non presenta particolari criticità.

Contro: possibili rare sensibilizzazioni individuali