Vino bianco
Il vino bianco è una bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica del mosto d’uva (Vitis vinifera, famiglia Vitaceae), generalmente con separazione delle bucce prima o durante le prime fasi della fermentazione.
È costituito principalmente da acqua e alcol etilico, insieme ad acidi organici, composti aromatici, piccole quantità di zuccheri residui, minerali e polifenoli.
Il contenuto alcolico varia secondo il vino, ma generalmente si colloca intorno a 10–14% vol.

Il suo valore nutrizionale è limitato: non rappresenta una fonte significativa di fibre, proteine o vitamine, mentre gran parte dell’apporto energetico deriva dall’alcol.
Durante la cottura una parte dell’alcol evapora, ma la quantità residua dipende da temperatura, durata e metodo di preparazione; non è quindi corretto considerarlo sempre completamente eliminato.
Il vino può contenere solfiti, prodotti naturalmente durante la fermentazione e spesso utilizzati anche per limitare ossidazione e alterazioni microbiologiche.
Calorie
Il vino bianco apporta mediamente circa 70–85 kcal per 100 ml, con variazioni principalmente in funzione della gradazione alcolica e degli zuccheri residui.
Utilizzi in Alimentazione
È utilizzato per sfumare, marinare e aromatizzare risotti, salse, pesce, carni, verdure e numerose preparazioni gastronomiche.
L’acidità contribuisce a bilanciare sapori grassi o intensi e può favorire la deglassatura dei succhi e dei residui di cottura.
Durante la riduzione, acqua e parte dell’alcol evaporano, mentre gli acidi e i composti aromatici contribuiscono maggiormente al sapore finale.
Viene utilizzato anche nella preparazione di salse, fondi, marinature, dessert e conserve gastronomiche.
Utilizzi in Cosmetica
Il vino bianco in quanto tale non è un ingrediente cosmetico particolarmente comune.
In cosmetica vengono utilizzati più frequentemente estratti d’uva, polifenoli, acqua d’uva e derivati della vite, soprattutto in creme, sieri e prodotti antiossidanti o condizionanti.
Preparazioni cosmetiche ispirate alla vinoterapia possono utilizzare derivati del vino o dell’uva, ma il normale vino alimentare non deve essere considerato equivalente a un ingrediente cosmetico standardizzato.
La presenza di alcol può inoltre risultare irritante o disseccante per alcune pelli, soprattutto a concentrazioni elevate.
Allergeni
Il vino può contenere anidride solforosa e solfiti. Nell’Unione europea questi devono essere dichiarati come allergeni quando superano 10 mg/l, espressi come SO₂ totale.
Se l’etichetta riporta esplicitamente “contiene solfiti”, per Tiiips il Contro può quindi essere classificato come Allergene.
Valutazione
Ingrediente utile soprattutto per le sue caratteristiche aromatiche, acide e tecnologiche in cucina, ma con valore nutrizionale limitato e presenza di alcol.
Verdetto ingrediente: valido ingrediente aromatico per la cucina, ma nutrizionalmente poco rilevante e da considerare per il contenuto di alcol e l’eventuale presenza di solfiti.
Contro: alcol; Allergene se contiene solfiti