Estratto di tamarindo
L’estratto di tamarindo è ottenuto dalla polpa dei frutti di Tamarindus indica, albero appartenente alla famiglia Fabaceae.
La polpa del tamarindo presenta un caratteristico gusto agrodolce e intensamente acidulo, dovuto soprattutto alla presenza naturale di acido tartarico.

Contiene inoltre quantità variabili di zuccheri naturali, principalmente glucosio e fruttosio, insieme a fibre residue e composti vegetali bioattivi.
Tra questi sono presenti diversi polifenoli e flavonoidi, la cui concentrazione dipende dal tipo di estrazione e dal grado di lavorazione.
L’estratto può presentarsi come pasta, concentrato, liquido o polvere, con composizioni nutrizionali anche molto diverse.
Nei prodotti più concentrati, la rimozione dell’acqua determina una maggiore concentrazione sia degli acidi organici sia degli zuccheri.
L’estratto di tamarindo viene utilizzato principalmente per le sue proprietà acidificanti, aromatiche e dolce-acidule, più che per il suo valore nutrizionale.
Calorie
Il valore energetico dipende fortemente dalla concentrazione. La polpa di tamarindo apporta indicativamente circa 230–250 kcal per 100 g; gli estratti concentrati possono avere valori simili o superiori, mentre quelli diluiti possono risultare molto meno calorici.
Utilizzi in Alimentazione
È utilizzato in salse, chutney, curry, marinature, bevande, caramelle, dessert e preparazioni agrodolci.
È un ingrediente caratteristico di numerose cucine asiatiche, indiane, mediorientali, africane e latinoamericane.
Viene impiegato anche nella formulazione di alcune salse condimentarie, dove contribuisce contemporaneamente ad acidità, dolcezza e complessità aromatica.
Può essere utilizzato come acidificante naturale, in alternativa o in combinazione con succo di limone, aceto o altri acidi alimentari.
La sua naturale presenza di zuccheri deve essere considerata soprattutto negli estratti molto concentrati o nei prodotti ai quali vengono aggiunti altri dolcificanti.
Utilizzi in Cosmetica
Estratti di tamarindo vengono utilizzati anche in cosmetica per le loro proprietà idratanti, condizionanti e antiossidanti.
I polisaccaridi ottenuti dai semi di tamarindo possono essere impiegati come agenti filmogeni, addensanti e idratanti in creme, sieri e prodotti per la cura della pelle.
Estratti della polpa possono comparire in maschere, detergenti e formulazioni esfolianti, grazie alla presenza naturale di acidi organici.
L’elevata acidità di alcuni estratti richiede tuttavia formulazioni adeguatamente controllate per evitare irritazioni cutanee.
L’estratto alimentare non deve essere considerato automaticamente equivalente a un ingrediente cosmetico standardizzato.
Allergeni
Il tamarindo non rientra tra i principali allergeni alimentari soggetti a dichiarazione obbligatoria nell’Unione europea. Sono comunque possibili rare reazioni allergiche individuali.
Valutazione
Ingrediente vegetale interessante soprattutto per il caratteristico gusto agrodolce, l’acido tartarico e i composti polifenolici, con una notevole versatilità tecnologica.
Verdetto ingrediente: valido ingrediente naturale per conferire acidità e aroma, ma gli estratti concentrati possono apportare quantità significative di zuccheri.
Contro: zuccheri concentrati negli estratti più densi