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Al222
Al222 (25574 pt) 15-Sep-2026 09:30

Beta-Caryophyllene: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il Beta-Caryophyllene (β-cariofillene) è un sesquiterpene biciclico naturalmente presente negli oli essenziali e nelle frazioni aromatiche di numerose piante, fra cui chiodi di garofano, pepe nero, luppolo, rosmarino e copaiba.

È un idrocarburo terpenico volatile caratterizzato da un odore legnoso, speziato, secco e leggermente simile al chiodo di garofano. In cosmetica viene utilizzato principalmente come componente aromatico e per il condizionamento cutaneo.

Le funzioni cosmetiche documentate sono Fragrance, Perfuming e Skin Conditioning.

Beta-Caryophyllene è inoltre un allergene delle fragranze regolamentato nell’Unione europea ed è soggetto alla specifica Restrizione cosmetica / Cosmetics Regulation provision III/332.

Descrizione

Beta-Caryophyllene appartiene alla famiglia dei sesquiterpeni, composti costituiti da tre unità isopreniche e contenenti complessivamente 15 atomi di carbonio.

La sua particolare struttura comprende:

  • un anello a nove termini;

  • un anello ciclobutanico;

  • due doppi legami;

  • diversi gruppi metilici.

La struttura biciclica lo distingue da numerosi altri terpeni lineari presenti negli oli essenziali.

Il materiale naturale più comune corrisponde prevalentemente alla forma trans-(E)-β-caryophyllene.

Non deve essere confuso con:

  • Caryophyllene Oxide, prodotto ossidato ed epossidico;

  • α-humulene, altro sesquiterpene frequentemente presente negli stessi oli essenziali;

  • miscele generiche indicate semplicemente come “caryophyllene”.

Il nome INCI identifica specificamente BETA-CARYOPHYLLENE.

Origine e produzione

Beta-Caryophyllene può essere ottenuto:

  • mediante isolamento da oli essenziali;

  • attraverso distillazione frazionata;

  • mediante purificazione di frazioni terpeniche;

  • tramite sintesi o processi semisintetici.

Le fonti naturali possono comprendere oli essenziali ricchi di β-caryophyllene, come quelli derivati da:

  • chiodi di garofano;

  • copaiba;

  • pepe nero;

  • luppolo;

  • rosmarino;

  • cannella;

  • diverse specie aromatiche.

Il processo industriale può comprendere:

  • distillazione dell’olio essenziale;

  • frazionamento;

  • concentrazione della frazione sesquiterpenica;

  • distillazione sotto vuoto;

  • purificazione;

  • controllo cromatografico mediante GC o GC-MS;

  • standardizzazione;

  • confezionamento in condizioni che limitino l’ossidazione.

Il grado commerciale può essere costituito da β-caryophyllene ad elevata purezza oppure da una frazione nella quale sono presenti piccole quantità di altri idrocarburi terpenici C₁₅.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIBeta-Caryophyllenedenominazione cosmetica
Sinonimiβ-Caryophyllene; trans-Caryophyllene; (E)-β-Caryophyllenedenominazioni utilizzate
Nome chimico(1R,4E,9S)-4,11,11-Trimethyl-8-methylenebicyclo[7.2.0]undec-4-enedenominazione stereochimica
Categoria chimicasesquiterpene biciclicoidrocarburo terpenico
Formula molecolareC₁₅H₂₄sostanza definita
Peso molecolare204,35 g/molvalore molecolare
CAS87-44-5identificativo principale
EC201-746-1identificativo europeo
CosIng reference54743riferimento cosmetico
Funzioni cosmeticheFragrance; Perfuming; Skin Conditioningfunzioni documentate
Glossario UE vigentevoce 3319BETA-CARYOPHYLLENE
Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisionsIII/332allergene delle fragranze
Soglia di dichiarazione leave-on> 0,001%prodotto finito
Soglia di dichiarazione rinse-off> 0,01%prodotto finito

Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Stato fisicoliquido oleosoa temperatura ambiente
Coloreincolore – giallo molto pallidodipende dalla purezza
Odorelegnoso, speziato, secco, tipo chiodo di garofanocaratteristico
Solubilità in acquapraticamente insolubilestruttura idrocarburica
Solubilità in olielevatatipica dei terpeni lipofili
Solubilità in etanolobuonautile in profumeria
Punto di ebollizionecirca 256 °Cvalore indicativo
Densità relativacirca 0,899–0,908dipende dal grado
Indice di rifrazionecirca 1,498–1,504parametro di controllo
Volatilitàmoderatainferiore ai monoterpeni più leggeri
Stabilità all’arialimitatapuò autossidarsi
Stabilità alla luce e al calorerichiede controlloesposizione prolungata favorisce degradazione

Cosmetica

Beta-Caryophyllene può essere presente in:

  • profumi;

  • eau de parfum;

  • eau de toilette;

  • deodoranti;

  • creme;

  • lozioni;

  • oli cosmetici;

  • detergenti;

  • shampoo;

  • balsami;

  • prodotti da barba;

  • prodotti per il corpo;

  • formulazioni contenenti oli essenziali.

Dal punto di vista olfattivo viene utilizzato soprattutto per conferire o rinforzare note:

  • legnose;

  • speziate;

  • balsamiche;

  • secche;

  • calde.

Può anche essere introdotto indirettamente attraverso oli essenziali o estratti aromatici che ne contengono quantità significative.

Ai fini regolatori, la concentrazione totale deve quindi comprendere tutti gli apporti presenti nel prodotto finito, non soltanto il Beta-Caryophyllene eventualmente aggiunto come sostanza isolata.

Attività biologiche sperimentali

Beta-Caryophyllene è stato ampiamente studiato anche al di fuori della profumeria.

Una caratteristica particolarmente nota è l’interazione con il recettore cannabinoide CB2. Nei modelli sperimentali è stato studiato per potenziali attività:

  • antinfiammatorie;

  • antiossidanti;

  • analgesiche;

  • antimicrobiche;

  • di modulazione della riparazione tissutale.

L’interazione riguarda principalmente CB2 e non implica gli effetti psicoattivi tipicamente associati all’attivazione di CB1.

Sono stati pubblicati anche studi dermatologici e preclinici sul possibile impiego topico in:

  • infiammazione cutanea;

  • guarigione delle ferite;

  • acne;

  • alterazioni della barriera;

  • stress ossidativo.

Le evidenze rimangono però in larga parte precliniche e non trasformano Beta-Caryophyllene in un principio attivo dermatologico autorizzato.

In un normale cosmetico le funzioni regolatorie rimangono quelle indicate per l’ingrediente cosmetico, e gli eventuali effetti farmacologici devono essere dimostrati separatamente.

Ossidazione

L’ossidazione è uno degli aspetti più importanti nella gestione della materia prima.

Beta-Caryophyllene può reagire con l’ossigeno atmosferico e formare diversi prodotti di ossidazione. Uno dei principali è:

Caryophyllene Oxide

che è chimicamente distinto dalla sostanza originaria.

Durante studi di autossidazione, l’esposizione prolungata all’aria ha determinato una progressiva diminuzione del Beta-Caryophyllene e un aumento dei prodotti ossidati.

Questo fenomeno è importante sia per:

  • qualità olfattiva;

  • stabilità;

  • purezza;

  • tollerabilità cutanea.

È quindi preferibile conservare la materia prima in contenitori ben chiusi, protetti da aria, luce e calore.

Sensibilizzazione cutanea

Beta-Caryophyllene è riconosciuto come allergene da contatto delle fragranze.

Il potenziale sensibilizzante può essere influenzato anche dallo stato di ossidazione.

Il Caryophyllene Oxide, che può formarsi durante l’invecchiamento della materia prima, ha mostrato attività sensibilizzante sperimentale, mentre Beta-Caryophyllene ossidato all’aria può presentare un profilo allergenico meno favorevole rispetto al materiale fresco.

Questo rende particolarmente importanti:

  • purezza iniziale;

  • età della materia prima;

  • condizioni di conservazione;

  • controllo dell’ossidazione.

La presenza dell’ingrediente non significa che un prodotto provocherà necessariamente allergia, ma i soggetti già sensibilizzati possono reagire a concentrazioni relativamente basse.

Restrizioni cosmetiche UE

Beta-Caryophyllene è soggetto alla:

Restrizione cosmetica / Cosmetics Regulation provision III/332

La disposizione riguarda:

(1R,4E,9S)-4,11,11-Trimethyl-8-methylenebicyclo[7.2.0]undec-4-ene – Beta-Caryophyllene

e stabilisce che la presenza della sostanza deve essere indicata individualmente nell’elenco degli ingredienti quando la concentrazione nel prodotto finito supera:

  • 0,001% nei prodotti leave-on;

  • 0,01% nei prodotti rinse-off.

La disposizione non stabilisce una concentrazione massima generale di utilizzo. Si tratta principalmente di un obbligo di dichiarazione individuale collegato al rischio di allergia da contatto.

Dal 1° agosto 2026, i nuovi prodotti immessi sul mercato dell’Unione devono rispettare questo requisito.

I prodotti non conformi che erano già stati immessi sul mercato entro il 31 luglio 2026 possono continuare a essere messi a disposizione fino al 31 luglio 2028.

Alimentazione

Beta-Caryophyllene viene utilizzato anche come sostanza aromatizzante negli alimenti.

Gli identificativi principali comprendono:

  • FLAVIS 01.007;

  • JECFA 1324;

  • FEMA 2252.

Il JECFA lo ha valutato con la conclusione di assenza di problemi di sicurezza agli attuali livelli di assunzione quando utilizzato come aromatizzante.

Negli Stati Uniti è incluso fra le sostanze utilizzabili come agente aromatizzante secondo la normativa applicabile agli aromi.

L’impiego alimentare deve però essere distinto dall’uso cosmetico: nel cosmetico il principale elemento normativo specifico riguarda la sensibilizzazione cutanea e la dichiarazione come allergene della fragranza.

Pro

  • Conferisce una nota aromatica legnosa e speziata ben caratterizzata.

  • È naturalmente presente in numerosi oli essenziali.

  • È utilizzabile in profumeria e in molte categorie cosmetiche.

  • È una sostanza chimicamente ben definita e facilmente controllabile mediante GC.

  • Presenta buona compatibilità con oli ed etanolo.

  • Possiede interessanti attività biologiche sperimentali.

  • Non presenta attività psicoattiva assimilabile ai cannabinoidi che agiscono principalmente su CB1.

  • È utilizzato anche come aromatizzante alimentare.

Contro

  • È un allergene da contatto riconosciuto.

  • È soggetto alla specifica Restrizione cosmetica III/332.

  • Deve essere dichiarato individualmente oltre le soglie regolamentari.

  • Può autossidarsi durante la conservazione.

  • I prodotti di ossidazione possono aumentare il problema della sensibilizzazione.

  • È praticamente insolubile in acqua.

  • Le attività antinfiammatorie o dermatologiche sperimentali non equivalgono a efficacia clinica.

  • La concentrazione totale proveniente da oli essenziali e fragranze deve essere considerata nel calcolo regolatorio.

Sicurezza

Il principale aspetto di cautela è rappresentato dalla sensibilizzazione da contatto, non da una particolare tossicità sistemica alle normali concentrazioni cosmetiche.

La sicurezza dipende da:

  • concentrazione nel prodotto;

  • frequenza d’uso;

  • tipo di formulazione;

  • esposizione leave-on o rinse-off;

  • stato di ossidazione;

  • presenza di altri allergeni delle fragranze;

  • sensibilizzazione individuale.

Il controllo della qualità della materia prima è quindi particolarmente importante nei prodotti:

  • leave-on;

  • applicati frequentemente;

  • destinati al viso;

  • utilizzati su pelle sensibile;

  • contenenti elevate quantità di oli essenziali.

Controllo della materia prima

Per una valutazione professionale è opportuno richiedere:

  • SDS aggiornata;

  • Certificate of Analysis (COA);

  • scheda tecnica;

  • titolo in Beta-Caryophyllene;

  • profilo GC o GC-MS;

  • identità stereochimica;

  • altri terpeni presenti;

  • Caryophyllene Oxide;

  • prodotti di ossidazione;

  • indice di acidità;

  • densità;

  • indice di rifrazione;

  • colore;

  • odore;

  • origine naturale o sintetica;

  • eventuali solventi residui;

  • stabilità;

  • data di produzione;

  • condizioni di conservazione;

  • documentazione relativa alla conformità a III/332.

Quando la sostanza è apportata da oli essenziali o fragranze, è inoltre necessario conoscere la percentuale effettiva di Beta-Caryophyllene in ciascuna materia prima per calcolare correttamente la concentrazione finale.

Ambiente

Beta-Caryophyllene è un terpene naturalmente prodotto da numerose specie vegetali e può essere emesso naturalmente nell’atmosfera dalle piante.

Il profilo ambientale industriale dipende da:

  • origine della materia prima;

  • coltivazione delle piante aromatiche;

  • distillazione;

  • consumo energetico;

  • eventuali solventi;

  • purificazione;

  • trasporto;

  • trattamento delle acque di processo.

La produzione da frazioni residue dell’industria degli oli essenziali può consentire una migliore valorizzazione della biomassa.

La natura vegetale della sostanza non significa comunque che scarichi concentrati debbano essere considerati privi di impatto ambientale.

Conclusione

Beta-Caryophyllene è un sesquiterpene biciclico naturale utilizzato in cosmetica soprattutto per il suo profilo aromatico legnoso e speziato e come ingrediente di condizionamento cutaneo.

Presenta inoltre un interesse scientifico rilevante per l’interazione con il recettore CB2 e per diverse attività biologiche sperimentali, ma le evidenze dermatologiche rimangono prevalentemente precliniche.

Il principale elemento di cautela è la sensibilizzazione cutanea, soprattutto in relazione all’ossidazione della sostanza.

È soggetto alla specifica Cosmetics Regulation provision III/332. Deve essere dichiarato individualmente quando supera 0,001% nei prodotti leave-on o 0,01% nei prodotti rinse-off.

Beta-Caryophyllene può essere considerato un ingrediente cosmetico utile ma con un profilo che richiede cautela per la sensibilizzazione, con particolare attenzione a concentrazione totale, stato di ossidazione, purezza, presenza di Caryophyllene Oxide, corretta conservazione e conformità all’obbligo di etichettatura previsto da III/332.

Bibliografia__________________________________________________________________________

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Abstract. The skin is a critical organ for the maintenance of the integrity and protection of the organism. When a wound occurs, a sequence of healing mechanisms is triggered to reconstruct the wounded area. β-caryophyllene is a sesquiterpene in Copaifera langsdorffii oleoresin with antioxidant and anti-inflammatory potential. On the basis of previous studies with C. langsdorffii, β-caryophyllene was selected to evaluate its wound healing potential and pharmacological mechanisms. The excision wound model was used with male Wistar rats and macroscopic, histological, immunohistochemical and biochemical analyses were performed with skin samples, comparing the β-caryophyllene-treated group with reference drugs. The results showed macroscopic retraction of the wounds treated with β-caryophyllene. Biochemical assays revealed the antioxidant and anti-inflammatory mechanisms of the β-caryophyllene-treated group with increasing levels of IL-10 and GPx and decreasing levels of pro-inflammatory molecules, including TNF-α, IFN-γ, IL-1β and IL-6. After β-caryophyllene treatment, immunohistochemical assays showed enhanced re-epithelialization, through the increase in laminin-γ2 and desmoglein-3 immunolabeling. β-caryophyllene also act in the remodeling mechanism, increasing the collagen content in the Masson’s trichrome staining. These findings indicated the wound-healing potential of β-caryophyllene topical formulation in rat skin wounds, mediated by antioxidant, anti-inflammatory and re-epithelialization mechanisms.

Mallmann, M. P., & Oliveira, M. S. (2024). Beta-caryophyllene in psychiatric and neurological diseases: Role of blood-brain barrier. Vitamins and Hormones, 126, 125-168.

Abstract. Beta-caryophyllene is an abundant terpene in cannabis, cinnamon, black pepper, cloves, and citrus fruit, delivering a striking, woody-spicy, like cloves and a sweet fruity aroma. Beta-caryophyllene is a Food and Drug Administration—approved food additive with Generally Recognized as Safe status. Interestingly, several biologic activities have been described for beta-caryophyllene, including anti-inflammatory and analgesic effects, neuroprotection against cerebral ischemia and neuronal injury, protection of neurovascular unit against oxidative damage, glial activation and neuroinflammation and anticonvulsant effects. In this chapter, we intend to review the beneficial effects of beta-caryophyllene in the context of psychiatric and neurological diseases. Also, we will analyze the possibility that the blood-brain-barrier may be a central target underlying the beneficial actions of beta-caryophyllene.

Janadri, S., Manjunatha, P. M., Sharma, U. R., Vada, S., Haribabu, T., Madhu, M. V., & Angadi, P. P. (2025). A Systemic Review of Beta Caryophyllene. Defence Life Science Journal, 10(1), 65-71.

Abstract. A naturally occurring sesquiterpene known as Beta-Caryophyllene (BCP) is present in many essential oils, spices, and plants including black pepper, cloves, and cannabis. A thorough assessment of the pharmacological traits, biological functions and therapeutic potential of BCP is given in this article. Due to its singular capacity to interact with the CB2 receptor of the endocannabinoid system without having any psychoactive effects, BCP has drawn a lot of attention. Consequently, it has shown a variety of intriguing medicinal applications.

Ricardi, C., Barachini, S., Consoli, G., Marazziti, D., Polini, B., & Chiellini, G. (2024). Beta-caryophyllene, a cannabinoid receptor type 2 selective agonist, in emotional and cognitive disorders. International journal of molecular sciences, 25(6), 3203.

Abstract. Mental disorders account for one of the most prevalent categories of the burden of disease worldwide, with depression expected to be the largest contributor by 2030, closely followed by anxiety. The COVID-19 pandemic possibly exacerbated these challenges, especially amongst adolescents, who experienced isolation, disrupted routines, and limited healthcare access. Notably, the pandemic has been associated with long-term neurological effects known as “long-COVID”, characterized by both cognitive and psychopathological symptoms. In general, psychiatric disorders, including those related to long-COVID, are supposed to be due to widespread inflammation leading to neuroinflammation. Recently, the endocannabinoid system (ECS) emerged as a potential target for addressing depression and anxiety pathophysiology. Specifically, natural or synthetic cannabinoids, able to selectively interact with cannabinoid type-2 receptor (CB2R), recently revealed new therapeutic potential in neuropsychiatric disorders with limited or absent psychotropic activity. Among the most promising natural CB2R ligands, the bicyclic sesquiterpene β-caryophyllene (BCP) has emerged as an excellent anti-inflammatory and antioxidant therapeutic agent. This review underscores BCP’s immunomodulatory and anti-inflammatory properties, highlighting its therapeutic potential for the management of depression and anxiety.

Barcelos de Simas B, Sandin Milani Schütz ME, Ferreira-Alves G, Moreira Borges Oliveira FR, Dos Santos GJ, Nazari E, Fernandes D, Sordi R. Beta-caryophyllene reduces lung inflammation secondary to chronic kidney disease. Biochem Biophys Res Commun. 2026 Sep 10;836:154579. doi: 10.1016/j.bbrc.2026.154579.