Glicosfingolipidi: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
I glicosfingolipidi sono una famiglia di lipidi complessi costituiti da una componente sfingolipidica, generalmente basata su ceramide, alla quale è legata covalentemente una componente glucidica.
Sono molecole anfifiliche: possiedono una parte lipidica idrofoba e una testa glucidica più idrofila. In natura sono componenti delle membrane cellulari di animali, piante e funghi e comprendono numerose specie molecolari differenti.

Nei cosmetici vengono impiegati soprattutto per il condizionamento cutaneo e l'azione emolliente, con particolare interesse nelle formulazioni destinate alla pelle secca o alla barriera cutanea.
Non risultano specifiche Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions negli Allegati II–VI del Regolamento cosmetico europeo.
Descrizione
La struttura di base comprende generalmente:
una base sfingoide;
un acido grasso legato mediante legame ammidico, formando la porzione ceramidica;
uno o più zuccheri legati alla porzione lipidica.
I glicosfingolipidi costituiscono quindi una categoria molto più ampia di una singola sostanza.
Fra le forme più semplici si trovano:
glucosylceramides (GlcCer), contenenti glucosio;
galactosylceramides (GalCer), contenenti galattosio.
Esistono inoltre strutture più complesse contenenti più unità glucidiche o gruppi carichi.
Nei materiali cosmetici di origine vegetale sono particolarmente importanti i glucosilceramidi, presenti per esempio in cereali e altre fonti botaniche.
Il nome INCI Glycosphingolipids non specifica però:
origine biologica;
zucchero presente;
tipo di base sfingoide;
acidi grassi;
lunghezza delle catene;
grado di purezza;
percentuale effettiva dei singoli glicosfingolipidi.
Due materie prime con lo stesso INCI possono quindi avere profili lipidici differenti.
Produzione
I glicosfingolipidi cosmetici possono essere ottenuti da differenti fonti.
Le materie prime vegetali utilizzate per ottenere frazioni ricche di glucosilceramidi possono comprendere, a seconda del produttore:
riso;
mais;
frumento;
soia;
konjac;
altre fonti vegetali ricche di sfingolipidi.
Sono inoltre possibili fonti fungine e biotecnologiche.
Un processo produttivo può comprendere:
preparazione della biomassa;
essiccazione e macinazione;
estrazione della frazione lipidica;
eliminazione dei lipidi indesiderati;
frazionamento;
concentrazione della frazione sfingolipidica;
purificazione;
eventuale cromatografia;
rimozione dei solventi;
standardizzazione;
controllo analitico mediante HPLC, LC-MS o tecniche equivalenti.
La qualità del prodotto dipende in modo significativo dalla capacità di separare i glicosfingolipidi da trigliceridi, fosfolipidi, steroli, acidi grassi e altri lipidi presenti nella materia prima.
Principali tipi presenti nei gradi cosmetici
La composizione dipende dall'origine, ma le frazioni destinate all'uso cosmetico possono essere particolarmente ricche di:
glucosylceramides;
altri monoglicosilceramidi;
oligoglicosilceramidi;
ceramidi libere in quantità variabile;
sfingoidi;
lipidi associati presenti come componenti minori.
Nei glucosilceramidi vegetali sia la base sfingoide sia l'acido grasso possono differire notevolmente dalle specie ceramidiche predominanti nella pelle umana.
Per questo motivo non è corretto considerare genericamente qualsiasi glicosfingolipide vegetale come identico ai ceramidi dello strato corneo umano.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Glycosphingolipids | denominazione cosmetica |
| Definizione | sfingolipidi contenenti un gruppo glucidico legato covalentemente alla struttura sfingolipidica | famiglia di lipidi |
| Categoria chimica | glicolipidi / sfingolipidi glicosilati | miscela di specie molecolari |
| Formula molecolare | non applicabile | dipende dal singolo glicosfingolipide |
| Peso molecolare | non applicabile | ampia distribuzione di specie |
| CAS | nessun unico CAS rappresentativo dell'intero INCI | evitare di attribuire alla famiglia il CAS di una singola specie |
| EC | nessun unico numero specifico per l'intera famiglia | composizione variabile |
| CosIng reference | 76480 | riferimento cosmetico |
| Funzioni cosmetiche | Skin Conditioning; Skin Conditioning – Emollient | funzioni documentate |
| Glossario UE vigente | voce 11345 | GLYCOSPHINGOLIPIDS |
| Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions | nessuna disposizione specifica individuata | nessuna specifica voce degli Allegati II–VI associata |
Proprietà chimico-fisiche indicative
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Natura | lipidi anfifilici | porzione lipidica + carboidrato |
| Forma commerciale | polvere, dispersione o concentrato lipidico | dipende dal produttore |
| Colore | bianco, crema o giallastro | dipende dalla purezza |
| Solubilità in acqua | generalmente bassa | possono essere dispersibili in sistemi appropriati |
| Affinità per le fasi lipidiche | elevata | dovuta alla porzione ceramidica |
| Capacità di auto-organizzazione | significativa | tipica dei lipidi anfifilici |
| Volatilità | trascurabile | lipidi ad elevata massa molecolare |
| Sensibilità all'ossidazione | variabile | dipende dalle catene insature presenti |
| Stabilità al calore | da controllare | temperature elevate possono modificare il materiale |
| Compatibilità formulativa | dipendente dal sistema lipidico/emulsionante | richiede corretta dispersione |
Cosmetica
I Glycosphingolipids sono particolarmente adatti a:
creme idratanti;
creme barriera;
sieri lipidici;
emulsioni per pelle secca;
prodotti anti-age;
prodotti per pelle sensibile;
maschere;
prodotti labbra;
formulazioni contenenti ceramidi, colesterolo e acidi grassi.
L'interesse cosmetico deriva dalla relazione biochimica fra glicosfingolipidi e ceramidi.
Rapporto con la barriera cutanea
Nell'epidermide i glucosilceramidi sono importanti precursori metabolici dei ceramidi.
Durante la formazione dello strato corneo, i lipidi secreti dai corpi lamellari vengono trasformati enzimaticamente. In particolare, la β-glucocerebrosidasi rimuove il glucosio dai glucosilceramidi generando ceramidi che partecipano all'organizzazione della matrice lipidica extracellulare.
I ceramidi dello strato corneo, insieme a:
colesterolo;
acidi grassi liberi,
formano le strutture lamellari che limitano la perdita d'acqua e contribuiscono alla funzione barriera.
Questa relazione rende i glicosfingolipidi interessanti nelle formulazioni orientate al mantenimento della pelle secca o compromessa.
È tuttavia necessario distinguere fra:
ruolo fisiologico dei glicosfingolipidi prodotti dall'epidermide
e
effetto di glicosfingolipidi applicati esternamente in un cosmetico.
La presenza di un precursore fisiologico non dimostra automaticamente che tutto il materiale applicato topicamente venga convertito in ceramidi e incorporato nella barriera.
Evidenze sulla barriera cutanea
La letteratura scientifica dimostra con buona solidità l'importanza dei ceramidi per la barriera cutanea e l'efficacia di alcune formulazioni contenenti combinazioni appropriate di ceramidi, colesterolo e acidi grassi.
Per i Glycosphingolipids come specifico INCI, le evidenze cliniche indipendenti sono invece meno estese.
Studi e ricerche su glucosilceramidi vegetali e fungini suggeriscono potenziali effetti favorevoli sull'idratazione e sul metabolismo lipidico cutaneo, ma i risultati non devono essere automaticamente generalizzati a qualsiasi materia prima denominata Glycosphingolipids.
L'efficacia dipende anche da:
specie molecolari presenti;
purezza;
concentrazione;
sistema di veicolazione;
emulsione;
altri lipidi della formula;
capacità di dispersione;
interazioni con gli enzimi cutanei.
Importanza della formulazione
La semplice aggiunta di lipidi correlati ai ceramidi non garantisce automaticamente un miglioramento della barriera.
Per essere efficaci, i lipidi devono essere:
correttamente solubilizzati o dispersi;
compatibili fra loro;
presenti in rapporti appropriati;
organizzati nella fase lipidica della formulazione.
Anche per i ceramidi è stato dimostrato che una cattiva dispersione può ridurre sensibilmente il beneficio sulla barriera.
Lo stesso principio è pertinente per i glicosfingolipidi: la qualità della formulazione è importante almeno quanto il nome dell'ingrediente.
Pro
Sono lipidi fisiologicamente correlati al metabolismo dei ceramidi.
Presentano buona affinità con sistemi destinati alla barriera cutanea.
Possono contribuire a migliorare morbidezza e comfort della pelle.
Sono particolarmente interessanti nei prodotti per pelle secca.
Possono essere combinati razionalmente con ceramidi, colesterolo e acidi grassi.
Sono disponibili gradi di origine vegetale e biotecnologica.
Presentano una volatilità trascurabile.
Sono utilizzabili in formulazioni sofisticate orientate alla fisiologia lipidica dello strato corneo.
Contro
L'INCI identifica una famiglia molto eterogenea, non una singola molecola.
L'origine e la composizione non sono deducibili dal nome.
Le specie vegetali non sono necessariamente identiche ai lipidi della pelle umana.
Le evidenze cliniche specifiche sul generico INCI sono meno robuste di quelle disponibili sui ceramidi.
Una cattiva dispersione può limitarne le prestazioni.
I gradi commerciali possono contenere percentuali molto diverse di componente attiva.
Le materie prime vegetali richiedono controllo di contaminanti e residui.
La stabilità può essere influenzata dall'ossidazione delle catene lipidiche insature.
Non è corretto attribuire automaticamente proprietà terapeutiche per dermatite, eczema o altre patologie cutanee.
Sicurezza e normativa
I glicosfingolipidi sono componenti naturali delle membrane biologiche, ma il termine INCI comprende materiali con composizioni differenti e la sicurezza deve essere valutata sul grado commerciale specifico.
Non è stata individuata una valutazione SCCS o CIR dedicata esclusivamente al generico INCI Glycosphingolipids che stabilisca una concentrazione cosmetica massima universale.
La letteratura sui ceramidi e sugli sfingolipidi correlati presenta complessivamente un profilo favorevole per l'uso topico, ma non deve essere utilizzata per attribuire automaticamente a ogni miscela di glicosfingolipidi la stessa composizione e lo stesso profilo tossicologico.
Penetrazione cutanea
Molti glicosfingolipidi sono molecole relativamente grandi e anfifiliche.
La penetrazione sistemica della molecola intatta attraverso una barriera cutanea normale è quindi prevedibilmente limitata rispetto a piccole molecole lipofile.
L'effetto cosmetico atteso riguarda principalmente:
superficie cutanea;
strato corneo;
interazioni con i lipidi epidermici superficiali.
Eventuali affermazioni relative ad attività biologiche profonde richiedono dati specifici.
Origine della materia prima
L'origine deve essere conosciuta perché può influenzare:
profilo molecolare;
impurità;
residui proteici;
allergeni;
pesticidi;
solventi;
contaminanti microbiologici.
Nei prodotti derivati da materie prime alimentari come frumento o soia, la frazione lipidica purificata non deve essere automaticamente considerata equivalente alla fonte proteica allergenica; tuttavia, nei gradi poco purificati è prudente controllare le proteine residue.
Restrizioni cosmetiche UE
Non risultano specifiche:
Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions
per Glycosphingolipids negli Allegati II–VI del Regolamento (CE) n. 1223/2009.
Nel glossario UE attualmente applicabile il nome compare alla voce:
11345 – GLYCOSPHINGOLIPIDS
L'assenza di una restrizione specifica non elimina la necessità della valutazione di sicurezza della materia prima e del prodotto cosmetico finito.
Controllo della materia prima
Per una valutazione professionale è opportuno richiedere:
SDS aggiornata;
Certificate of Analysis (COA);
scheda tecnica;
origine biologica;
processo di estrazione o fermentazione;
percentuale effettiva di glicosfingolipidi;
contenuto di glucosilceramidi;
profilo delle basi sfingoidi;
profilo degli acidi grassi;
ceramidi libere;
altri lipidi presenti;
purezza;
acqua;
indice di perossidi o altri parametri di ossidazione appropriati;
solventi residui;
pesticidi nei gradi vegetali;
proteine residue quando pertinenti;
metalli;
microbiologia;
stabilità;
condizioni di conservazione;
dati di irritazione e sensibilizzazione.
È particolarmente importante conoscere la percentuale effettiva di Glycosphingolipids nella materia prima commerciale, perché alcuni prodotti possono essere forniti come dispersioni o complessi lipidici contenenti una quota relativamente ridotta del componente attivo.
Ambiente
Il profilo ambientale dipende fortemente dalla fonte.
Per i materiali vegetali sono rilevanti:
coltivazione;
consumo d'acqua;
fertilizzanti e pesticidi;
estrazione;
solventi;
purificazione.
Per i materiali ottenuti mediante fermentazione diventano invece importanti:
substrati di fermentazione;
energia;
acqua;
separazione e purificazione;
trattamento della biomassa residua.
La possibilità di utilizzare sottoprodotti vegetali o processi biotecnologici può offrire vantaggi, ma la sostenibilità deve essere dimostrata sul processo produttivo concreto.
Conclusione
Glycosphingolipids identifica una famiglia di glicolipidi costituiti da una componente sfingolipidica associata a uno o più zuccheri. In cosmetica vengono utilizzati soprattutto nei prodotti destinati al condizionamento e al comfort della pelle, in particolare nelle formulazioni orientate alla barriera cutanea.
L'interesse scientifico è fondato: nell'epidermide i glucosilceramidi rappresentano precursori dei ceramidi essenziali per la matrice lipidica dello strato corneo. Questo non significa però che ogni glicosfingolipide applicato topicamente venga automaticamente convertito e utilizzato dalla pelle nello stesso modo.
Non risultano specifiche Cosmetics Regulation provisions associate all'ingrediente.
Glycosphingolipids può essere considerato un ingrediente cosmetico generalmente favorevole e particolarmente interessante nelle formulazioni per pelle secca e barriera cutanea, purché il grado commerciale sia ben caratterizzato. Gli elementi più importanti da verificare sono origine, contenuto reale di glucosilceramidi/glicosfingolipidi, profilo lipidico, purezza, ossidazione, residui di estrazione, eventuali proteine residue e qualità della formulazione che li veicola.