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admin (19742 pt) • 12-Aug-2026 11:29

Eugenyl acetate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

L’Eugenyl Acetate, in italiano acetato di eugenile, è una sostanza aromatica appartenente alla classe degli esteri fenolici. È il derivato acetilato dell’eugenolo e viene utilizzato principalmente nel settore delle fragranze, della profumeria e, con grado idoneo, come sostanza aromatizzante. Presenta un odore caratteristico dolce, speziato e floreale, con una nota riconducibile al chiodo di garofano. La funzione cosmetica documentata è legata alla profumazione del prodotto e/o della pelle.

Descrizione

L’Eugenyl Acetate è una sostanza chimica definita, non un estratto botanico né una miscela naturale complessa. Chimicamente deriva dall’eugenolo mediante trasformazione del gruppo ossidrilico fenolico nel corrispondente estere acetico.

Questa modifica strutturale determina proprietà differenti rispetto all’eugenolo libero, pur mantenendo una marcata affinità olfattiva con le note speziate e di chiodo di garofano. La specifica FAO/JECFA descrive l’Eugenyl Acetate come un solido che può fondere a temperatura ambiente relativamente elevata formando un liquido giallo pallido, con un lieve aroma di chiodo di garofano.

L’Eugenyl Acetate è presente anche in natura. È uno dei componenti caratteristici dell’olio essenziale di Syzygium aromaticum, il chiodo di garofano, insieme soprattutto a eugenolo, β-cariofillene e α-umulene. La percentuale varia notevolmente in funzione della materia prima, della parte della pianta e del metodo di estrazione: studi analitici sugli oli di chiodi di garofano riportano valori molto diversi tra un campione e l’altro.

La presenza naturale della sostanza non significa però che l’Eugenyl Acetate commerciale sia necessariamente ottenuto direttamente da un olio essenziale. Può essere isolato da fonti naturali oppure prodotto mediante trasformazione dell’eugenolo.

Processo di produzione

Una delle principali vie di preparazione consiste nell’acetilazione dell’eugenolo. Il gruppo ossidrilico dell’eugenolo viene fatto reagire con un agente acetilante per produrre Eugenyl Acetate.

Sono stati studiati diversi processi, compresi sistemi chimici catalizzati e metodi enzimatici. La sintesi può partire anche da olio essenziale di chiodi di garofano ricco di eugenolo, convertendo quest’ultimo nel corrispondente acetato.

Terminata la reazione, il prodotto deve essere separato dai reagenti residui e dalle sostanze non convertite e successivamente purificato. Il grado commerciale viene quindi controllato mediante tecniche analitiche come la gascromatografia.

La specifica JECFA per l’impiego come aroma prevede un titolo minimo del 98 %, mentre un prodotto commerciale TCI viene analogamente specificato con purezza superiore al 98 % mediante GC.

La qualità reale dipende comunque dal grado acquistato. Per applicazioni cosmetiche, alimentari o analitiche devono essere utilizzate le specifiche e la documentazione del relativo fornitore.

Principali sostanze contenute

Nel caso dell’Eugenyl Acetate, l’espressione “principali sostanze contenute” deve essere interpretata diversamente rispetto a un estratto vegetale o a un olio essenziale, perché si tratta di una sostanza chimica sostanzialmente monocomponente.

Le principali componenti che possono essere considerate sono:

  • Eugenyl Acetate: è la sostanza principale. Nei gradi conformi alla specifica JECFA rappresenta almeno il 98 % del materiale.
  • Eugenol: può essere presente in tracce come materiale di partenza non completamente convertito quando l’Eugenyl Acetate viene prodotto mediante acetilazione dell’eugenolo. La sua presenza e concentrazione non sono però definite in modo universale e devono essere verificate nel certificato di analisi del lotto.
  • Sostanze residue di processo: possono essere presenti in quantità molto basse a seconda della tecnologia produttiva e della purificazione. Non costituiscono componenti caratteristici obbligatori dell’ingrediente e devono essere verificati nella documentazione del produttore.
  • Acqua, solventi residui e altre impurezze analitiche possono costituire una parte della frazione non attribuita all’Eugenyl Acetate nei diversi gradi commerciali, ma non esiste una composizione standard valida per tutti i fornitori.

Non è quindi corretto indicare eugenolo, β-cariofillene, α-umulene o altri componenti dell’olio essenziale di chiodi di garofano come sostanze necessariamente contenute nell’Eugenyl Acetate purificato. Questi sono componenti della materia prima naturale, mentre un Eugenyl Acetate commerciale ad alta purezza è costituito essenzialmente dalla singola sostanza.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIEugenyl Acetatedenominazione cosmetica
Nome italianoacetato di eugeniledenominazione pratica
Nome chimico4-Allyl-2-methoxyphenyl acetatedenominazione JECFA
SinonimiAcetyl Eugenol, Eugenol Acetate, Acetyleugenoldenominazioni alternative
Categoria chimicaestere aromatico fenolicoderivato acetilato dell’eugenolo
Formula molecolareC₁₂H₁₄O₃sostanza chimica definita
Peso molecolare206,24 g/moldato JECFA
CAS93-28-7identificativo della sostanza
EC202-235-6identificativo europeo
JECFA1531sostanza aromatizzante
FEMA2469riferimento per gli aromi
FLAVIS09.020riferimento UE
Funzione cosmeticafragrance / perfumingprofuma il prodotto e/o la pelle
Titolo JECFAminimo 98 %specifica per aroma
Regolamento cosmetici UEallegato III, voce 368allergene da fragranza soggetto a dichiarazione sopra le soglie previste

I principali dati identificativi sono riportati dalla specifica FAO/JECFA e dalla normativa europea.

Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettosolido fuso o liquido da incolore a giallo pallidodipende dalla temperatura e dal grado
Odorelieve, speziato, tipo chiodo di garofanocaratteristico
Punto di fusionecirca 25–26 °Cpuò solidificare in ambiente fresco
Punto di ebollizionecirca 282 °Cdato JECFA
Solubilità in acquainsolubilesostanza lipofila
Solubilità in etanolosolubilefavorevole all’impiego in profumeria
Solubilità in olisolubile negli oli fissicompatibile con fasi lipofile
Densità relativa1,077–1,082liquido sottoraffreddato
Indice di rifrazione1,514–1,522liquido sottoraffreddato
Titolo≥ 98 %specifica JECFA
Valore acidomassimo 1specifica JECFA
Stabilitàdipendente da purezza, temperatura, luce e conservazioneverificare SDS e specifica del fornitore

I valori JECFA indicano inoltre un punto di fusione intorno a 25 °C; TCI riporta circa 26 °C e descrive il prodotto, a seconda della temperatura, da solido a liquido limpido.

Alimentazione

L’Eugenyl Acetate è riconosciuto come sostanza aromatizzante. Non è un nutriente e il suo impiego alimentare ha la funzione di modificare o contribuire all’aroma del prodotto.

Il JECFA lo identifica con il numero 1531 e lo classifica come flavouring agent. Nella valutazione del 2005 il Comitato ha concluso che non vi sono motivi di preoccupazione per la sicurezza agli attuali livelli di assunzione quando viene utilizzato come sostanza aromatizzante.

Nell’Unione europea è identificato con il numero FL 09.020 nell’elenco delle sostanze aromatizzanti.

L’uso alimentare presuppone comunque l’impiego di un grado specificamente idoneo per alimenti. Una materia prima acquistata per profumeria, laboratorio o cosmetica non deve essere considerata automaticamente utilizzabile negli alimenti.

Cosmetica

In cosmetica l’Eugenyl Acetate viene utilizzato come componente di fragranza. La funzione è quella di migliorare l’odore del prodotto cosmetico e/o profumare la pelle.

Può essere impiegato nelle composizioni profumanti di:

  • profumi ed eau de parfum;
  • eau de toilette;
  • creme e lozioni;
  • detergenti;
  • shampoo e prodotti per capelli;
  • deodoranti;
  • prodotti corpo;
  • saponi e altri prodotti cosmetici profumati.

Il suo profilo è particolarmente indicato per composizioni floreali, speziate, di garofano, balsamiche e orientali.

Dal punto di vista normativo, l’Eugenyl Acetate ha assunto particolare importanza con il Regolamento (UE) 2023/1545. È inserito nella voce 368 dell’allegato III del Regolamento cosmetici e deve essere indicato individualmente nell’elenco degli ingredienti quando la sua concentrazione supera:

  • 0,001 % nei prodotti da non sciacquare;
  • 0,01 % nei prodotti da sciacquare.

Si tratta di soglie di dichiarazione nell’elenco degli ingredienti, non di limiti generali massimi di utilizzo.

Le nuove prescrizioni si applicano ai cosmetici immessi sul mercato dell’Unione a partire dal 31 luglio 2026; per i prodotti precedentemente immessi sul mercato è previsto il periodo transitorio che consente la loro messa a disposizione fino al 31 luglio 2028.

Pro

  • Possiede un odore caratteristico e riconoscibile di tipo floreale-speziato e chiodo di garofano.
  • È efficace come componente di profumeria.
  • È solubile in etanolo e nelle fasi oleose.
  • È disponibile come sostanza chimica ad elevata purezza.
  • Può avere origine naturale, semisintetica o sintetica.
  • È presente naturalmente in oli essenziali aromatici, in particolare nel chiodo di garofano.
  • È identificato e standardizzato nel settore degli aromi tramite JECFA, FEMA e FLAVIS.
  • La composizione è più controllabile rispetto a quella di un olio essenziale complesso.

Contro

  • È un allergene da fragranza soggetto a dichiarazione specifica nei cosmetici dell’Unione europea sopra le soglie previste.
  • È praticamente insolubile in acqua.
  • Può richiedere alcool, solubilizzanti o una fase oleosa per l’incorporazione nelle formulazioni.
  • Il punto di fusione vicino alla temperatura ambiente può provocare solidificazione o cristallizzazione durante lo stoccaggio.
  • Non è un ingrediente skin conditioning o un principio attivo dermatologico: il suo ruolo cosmetico principale è olfattivo.
  • La presenza naturale in oli essenziali non elimina gli obblighi di valutazione e dichiarazione.
  • L’eventuale presenza come componente di materie prime aromatiche naturali deve essere considerata nel calcolo complessivo della concentrazione nel prodotto finito.
  • I diversi gradi commerciali non devono essere considerati automaticamente intercambiabili per uso cosmetico, alimentare o analitico.

Sicurezza, normativa e ambiente

L’aspetto di maggiore interesse per la sicurezza cosmetica riguarda il potenziale di sensibilizzazione da fragranze.

Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori della Commissione europea ha analizzato il comportamento degli esteri di importanti allergeni da contatto. L’Eugenyl Acetate è stato incluso tra gli esteri che possono essere interessati da idrolisi enzimatica nella pelle, con formazione del corrispondente composto parentale. Per questo motivo esposizione, trasformazione metabolica e possibile cross-reattività devono essere considerate nella valutazione della sicurezza.

Questo non significa che ogni utilizzatore sviluppi un’allergia. La dichiarazione individuale degli allergeni serve soprattutto a permettere ai soggetti già sensibilizzati di riconoscere più facilmente le sostanze presenti nei cosmetici.

Per il prodotto cosmetico finito è quindi importante conoscere non soltanto la quantità di Eugenyl Acetate aggiunta direttamente, ma anche quella eventualmente introdotta attraverso:

  • profumi;
  • oli essenziali;
  • estratti aromatici;
  • miscele profumanti;
  • altre materie prime naturali.

Per una valutazione professionale della materia prima è opportuno richiedere:

  • SDS aggiornata;
  • certificato di analisi;
  • titolo e purezza;
  • metodo analitico;
  • origine della sostanza;
  • eventuale contenuto residuo di Eugenol;
  • profilo delle impurità;
  • eventuali solventi residui;
  • dichiarazione degli allergeni;
  • documentazione IFRA pertinente quando applicabile alla composizione profumante;
  • dichiarazione di conformità per l’impiego cosmetico;
  • condizioni di conservazione;
  • dati di stabilità;
  • indicazioni specifiche per la manipolazione della materia prima concentrata.

Nel caso di un grado ad alta purezza, la percentuale non attribuita all’Eugenyl Acetate non deve essere automaticamente interpretata come Eugenol: solo il COA del lotto e l’analisi cromatografica possono stabilire quali sostanze siano realmente presenti.

Dal punto di vista ambientale, l’origine eventualmente naturale non deve essere interpretata come garanzia automatica di innocuità ambientale. La materia prima concentrata deve essere gestita e smaltita secondo la SDS, evitando dispersioni non controllate nelle acque e nell’ambiente.

Conclusione

L’Eugenyl Acetate è una sostanza aromatica definita, derivata dall’eugenolo e utilizzata soprattutto come ingrediente di fragranza. È presente anche naturalmente in alcuni oli essenziali, in particolare nel chiodo di garofano, ma il prodotto commerciale ad alta purezza non deve essere confuso con l’olio essenziale da cui può derivare.

La sezione “Principali sostanze contenute” assume quindi un significato preciso: nel grado purificato la sostanza predominante è lo stesso Eugenyl Acetate, normalmente almeno al 98 % nei prodotti conformi alla specifica JECFA; Eugenol e altre sostanze possono essere presenti soltanto come componenti residui o impurità variabili e devono essere verificate nel certificato di analisi.

In cosmetica il suo valore è principalmente olfattivo. Il profilo speziato e floreale lo rende utile nella profumeria, ma la sostanza è oggi compresa tra gli allergeni da fragranza soggetti a dichiarazione individuale nell’Unione europea. La presenza deve essere indicata quando supera lo 0,001 % nei prodotti leave-on o lo 0,01 % nei prodotti rinse-off.

Una valutazione corretta deve quindi considerare purezza, quantità realmente presente nel prodotto finito, contributo delle altre materie prime aromatiche, allergeni, stabilità, SDS, COA e conformità normativa. In queste condizioni l’Eugenyl Acetate può essere utilizzato come componente aromatico ben caratterizzato, mantenendo però particolare attenzione all’etichettatura e alla sensibilizzazione da fragranze.

Bibliografia________________________________________________________________________

Acosta-Smith E, Leon-Sicairos N, Tiwari S, Flores-Villaseñor H, Canizalez-Roman A, Kumavath R, Ghosh P, Azevedo V, Barh D. Piper betel Compounds Piperidine, Eugenyl Acetate, and Chlorogenic Acid Are Broad-Spectrum Anti-Vibrio Compounds that Are Also Effective on MDR Strains of the Pathogen. Pathogens. 2019 May 13;8(2):64. doi: 10.3390/pathogens8020064. 

Abstract. The natural population of the aquatic environment supports a diverse aquatic biota and a robust seafood industry. However, this environment also provides an appropriate niche for the growth of pathogenic bacteria that cause problems for human health. For example, species of the genus Vibrio inhabit marine and estuarine environments. This genus includes species that are pathogenic to aquaculture, invertebrates, and humans. In humans, they can cause prominent diseases like gastroenteritis, wound infections, and septicemia. The increased number of multidrug resistant (MDR) Vibrio strains has drawn the attention of the scientific community to develop new broad-spectrum antibiotics. Hence, in this paper we report the bactericidal effects of compounds derived from Piper betel plants: piperidine, chlorogenic acid, and eugenyl acetate, against various strains of Vibrio species. The different MIC90 values were approximately in a range of 2-6 mg/mL, 5-16 mg/mL, 5-20 mg/mL, and 30-80 mg/mL, for piperidine, chlorogenic acid, and eugenyl acetate, respectively. Piperidine showed the best anti-Vibrio effect against the five Vibrio species tested. Interestingly, combinations of sub-inhibitory concentrations of piperidine, chlorogenic acid, and eugenyl acetate showed inhibitory effects in the Vibrio strains. Furthermore, these compounds showed synergism or partial synergism effects against MDR strains of the Vibrio species when they were incubated with antibiotics (ampicillin and chloramphenicol).

Rastogi, S. C., & Johansen, J. D. (2008). Significant exposures to isoeugenol derivatives in perfumes. Contact Dermatitis, 58(5), 278-281.

Abstract. Background: Isoeugenol, an important fragrance allergen in consumers, has been restricted to 200 p.p.m. since 1998 according to guidelines issued by the fragrance industry. However, no decline in contact allergy to isoeugnol has been detected. It has been speculated that isoeugenol derivatives, especially isoeugenyl acetate, are used instead. Isoeugenyl acetate is probably metabolized in the skin to isoeugenol and gives positive patch test reactions in 1/3 of isoeugenol-sensitized individuals. Objectives: To investigate the content of isoeugenol, isoeugenyl acetate, and two isoeugenol ethers in perfumes/aftershaves. Materials and methods: 29 international brand perfumes/aftershaves were analysed for the target fragrance ingredient by gas chromatography–mass spectrometery. All samples were analysed in duplicate at detection levels of 1–5 p.p.m. Results: 16 products (55%) contained isoeugenol. The maximum concentration was 202 p.p.m. 10 products (34%) contained isoeugenyl acetate, which in 9 cases occurred together with isoeugenol. The concentrations of isoeugenyl acetate ranged from 20 to 4689 p.p.m. 13 products (44%) contained 64.9–1755.0 p.p.m. isoeugenyl methyl ether. Isoeugenyl benzyl ether was not detected in any of the investigated products. Conclusions: Isoeugenyl acetate is present in perfumes/aftershaves, in some products in significant amounts. This may lead to elicitation of contact allergy in isoeugenol-sensitized individuals and may contribute to unchanged levels of isoeugenol sensitization.

dos Santos, P., Zabot, G. L., Meireles, M. A. A., Mazutti, M. A., & Martinez, J. (2016). Synthesis of eugenyl acetate by enzymatic reactions in supercritical carbon dioxide. Biochemical Engineering Journal, 114, 1-9.

Abstract. Supercritical carbon dioxide (SC-CO2) as reaction medium has gained attention in the production of terpenic esters catalyzed by lipases. Therefore, this work investigated the production of eugenyl acetate by esterification of eugenol and acetic anhydride in SC-CO2 using two commercial lipases (Lipozyme 435 and Novozym 435) as catalysts. The influence of enzyme concentration (1⿿10% weight/weight), substrates⿿ molar ratio (1:1 to 5:1), temperature (40⿿60 °C) and pressure of SC-CO2 (10⿿30 MPa) on the esterification rate (X; %) and specific productivity (SP; kg of product/kg of catalyst x hour) were evaluated. A home-made high-pressure stirred-batch reactor (100 ml) was used in the experiments. The use of Novozym 435 achieved higher conversion and specific productivity of eugenyl acetate than Lipozyme 435. An excess of acetic anhydride (5:1 M/M) and high enzyme concentration (10%) achieved higher esterification rates than the lowest conditions (1% and 1:1 M/M). The optimal temperatures and pressure for the synthesis of eugenyl acetate in SC-CO2 were 50 and 60 °C at 10 MPa, respectively. The phase behavior of the reaction system and the synthesis in organic medium were also studied. Kinetic experiments performed at 40, 50 and 60 °C indicated that the reaction follows the simple Ping-Pong Bi-Bi mechanism and the affinity of acetic anhydride to enzyme was larger than that of eugenol.

Santolin, L., Fiametti, K. G., da Silva Lobo, V., Wancura, J. H., & Oliveira, J. V. (2021). Enzymatic synthesis of eugenyl acetate from essential oil of clove using lipases in liquid formulation as biocatalyst. Applied biochemistry and biotechnology, 193(11), 3512-3527.

Abstract. In this research, eugenyl acetate, a compound with flavoring, antioxidant, and antimicrobial properties, was obtained from essential oil of clove (Syzygium aromaticum) via liquid lipase-mediated acetylation. Clove essential oil was extracted by drag water vapor from dry flower buds and its physic-chemical characteristics were analyzed. For the enzymatic synthesis, an extensive evaluation of reaction parameters was accomplished through employment of distinct reaction temperatures, acetic anhydride to eugenol molar ratios, enzyme loads, and three different lipases (a lyophilized enzyme produced by solid-state fermentation of sunflower seed with Penicillium sumatrense microorganism and other two commercial lipases — Lipozyme TL 100L and CALB L). The product eugenyl acetate was confirmed by 1H-NMR, 13C-NMR Distortionless Enhancement by Polarization Transfer (DEPT 135), and Heteronuclear Multiple Bond Correlation (HMBC). Through optimized conditions (55 °C, acetic anhydride to eugenol molar ratio of 1:1, 10 wt% of Lipozyme TL 100L), 91.80% of conversion after 2 h was achieved to the eugenyl acetate production. With the results obtained, it was possible to conclude that the use of lipases in liquid formulation is a promising alternative for the synthesis of essential esters largely applied on food, cosmetic, and pharmaceutical industries.

dos Santos, A. L., Chierice, G. O., Alexander, K., & Riga, A. (2009). Crystal structure determination for eugenyl acetate. Journal of Chemical Crystallography, 39(9), 655-661.

Abstract. Essential oils are good candidates for the substitution of conventional medicinal treatments. Many articles and patents for their use have been published in recent years. The most attractive aspects of using essential oils as medicaments are their natural source and rapid permeability. Besides permeability, the solubility behavior of a drug is a key determinant of its oral bioavailability. Based on these characteristics, the aim of this study was to synthesize an essential oil derivative compound, using the raw oil extracted from Syzygium aromaticum L., without previous purification. The Eugenol molecular modification may diminish the problems of water solubility and bioavailability. The Eugenyl acetate molecule was characterized and its molecular modification investigated, including its structural properties and stereochemistry. This study was performed applying techniques, such as carbon-13 nuclear magnetic resonance spectroscopy (C-13 NMR), X-ray crystallographic analysis (XRD), powder X-ray diffraction (PXRD) and microscopic recording.