Eugenyl acetate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
L’Eugenyl Acetate, in italiano acetato di eugenile, è una sostanza aromatica appartenente alla classe degli esteri fenolici. È il derivato acetilato dell’eugenolo e viene utilizzato principalmente nel settore delle fragranze, della profumeria e, con grado idoneo, come sostanza aromatizzante. Presenta un odore caratteristico dolce, speziato e floreale, con una nota riconducibile al chiodo di garofano. La funzione cosmetica documentata è legata alla profumazione del prodotto e/o della pelle.

Descrizione
L’Eugenyl Acetate è una sostanza chimica definita, non un estratto botanico né una miscela naturale complessa. Chimicamente deriva dall’eugenolo mediante trasformazione del gruppo ossidrilico fenolico nel corrispondente estere acetico.
Questa modifica strutturale determina proprietà differenti rispetto all’eugenolo libero, pur mantenendo una marcata affinità olfattiva con le note speziate e di chiodo di garofano. La specifica FAO/JECFA descrive l’Eugenyl Acetate come un solido che può fondere a temperatura ambiente relativamente elevata formando un liquido giallo pallido, con un lieve aroma di chiodo di garofano.
L’Eugenyl Acetate è presente anche in natura. È uno dei componenti caratteristici dell’olio essenziale di Syzygium aromaticum, il chiodo di garofano, insieme soprattutto a eugenolo, β-cariofillene e α-umulene. La percentuale varia notevolmente in funzione della materia prima, della parte della pianta e del metodo di estrazione: studi analitici sugli oli di chiodi di garofano riportano valori molto diversi tra un campione e l’altro.
La presenza naturale della sostanza non significa però che l’Eugenyl Acetate commerciale sia necessariamente ottenuto direttamente da un olio essenziale. Può essere isolato da fonti naturali oppure prodotto mediante trasformazione dell’eugenolo.
Processo di produzione
Una delle principali vie di preparazione consiste nell’acetilazione dell’eugenolo. Il gruppo ossidrilico dell’eugenolo viene fatto reagire con un agente acetilante per produrre Eugenyl Acetate.
Sono stati studiati diversi processi, compresi sistemi chimici catalizzati e metodi enzimatici. La sintesi può partire anche da olio essenziale di chiodi di garofano ricco di eugenolo, convertendo quest’ultimo nel corrispondente acetato.
Terminata la reazione, il prodotto deve essere separato dai reagenti residui e dalle sostanze non convertite e successivamente purificato. Il grado commerciale viene quindi controllato mediante tecniche analitiche come la gascromatografia.
La specifica JECFA per l’impiego come aroma prevede un titolo minimo del 98 %, mentre un prodotto commerciale TCI viene analogamente specificato con purezza superiore al 98 % mediante GC.
La qualità reale dipende comunque dal grado acquistato. Per applicazioni cosmetiche, alimentari o analitiche devono essere utilizzate le specifiche e la documentazione del relativo fornitore.
Principali sostanze contenute
Nel caso dell’Eugenyl Acetate, l’espressione “principali sostanze contenute” deve essere interpretata diversamente rispetto a un estratto vegetale o a un olio essenziale, perché si tratta di una sostanza chimica sostanzialmente monocomponente.
Le principali componenti che possono essere considerate sono:
- Eugenyl Acetate: è la sostanza principale. Nei gradi conformi alla specifica JECFA rappresenta almeno il 98 % del materiale.
- Eugenol: può essere presente in tracce come materiale di partenza non completamente convertito quando l’Eugenyl Acetate viene prodotto mediante acetilazione dell’eugenolo. La sua presenza e concentrazione non sono però definite in modo universale e devono essere verificate nel certificato di analisi del lotto.
- Sostanze residue di processo: possono essere presenti in quantità molto basse a seconda della tecnologia produttiva e della purificazione. Non costituiscono componenti caratteristici obbligatori dell’ingrediente e devono essere verificati nella documentazione del produttore.
- Acqua, solventi residui e altre impurezze analitiche possono costituire una parte della frazione non attribuita all’Eugenyl Acetate nei diversi gradi commerciali, ma non esiste una composizione standard valida per tutti i fornitori.
Non è quindi corretto indicare eugenolo, β-cariofillene, α-umulene o altri componenti dell’olio essenziale di chiodi di garofano come sostanze necessariamente contenute nell’Eugenyl Acetate purificato. Questi sono componenti della materia prima naturale, mentre un Eugenyl Acetate commerciale ad alta purezza è costituito essenzialmente dalla singola sostanza.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Eugenyl Acetate | denominazione cosmetica |
| Nome italiano | acetato di eugenile | denominazione pratica |
| Nome chimico | 4-Allyl-2-methoxyphenyl acetate | denominazione JECFA |
| Sinonimi | Acetyl Eugenol, Eugenol Acetate, Acetyleugenol | denominazioni alternative |
| Categoria chimica | estere aromatico fenolico | derivato acetilato dell’eugenolo |
| Formula molecolare | C₁₂H₁₄O₃ | sostanza chimica definita |
| Peso molecolare | 206,24 g/mol | dato JECFA |
| CAS | 93-28-7 | identificativo della sostanza |
| EC | 202-235-6 | identificativo europeo |
| JECFA | 1531 | sostanza aromatizzante |
| FEMA | 2469 | riferimento per gli aromi |
| FLAVIS | 09.020 | riferimento UE |
| Funzione cosmetica | fragrance / perfuming | profuma il prodotto e/o la pelle |
| Titolo JECFA | minimo 98 % | specifica per aroma |
| Regolamento cosmetici UE | allegato III, voce 368 | allergene da fragranza soggetto a dichiarazione sopra le soglie previste |
I principali dati identificativi sono riportati dalla specifica FAO/JECFA e dalla normativa europea.
Proprietà chimico-fisiche indicative
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
| Aspetto | solido fuso o liquido da incolore a giallo pallido | dipende dalla temperatura e dal grado |
| Odore | lieve, speziato, tipo chiodo di garofano | caratteristico |
| Punto di fusione | circa 25–26 °C | può solidificare in ambiente fresco |
| Punto di ebollizione | circa 282 °C | dato JECFA |
| Solubilità in acqua | insolubile | sostanza lipofila |
| Solubilità in etanolo | solubile | favorevole all’impiego in profumeria |
| Solubilità in oli | solubile negli oli fissi | compatibile con fasi lipofile |
| Densità relativa | 1,077–1,082 | liquido sottoraffreddato |
| Indice di rifrazione | 1,514–1,522 | liquido sottoraffreddato |
| Titolo | ≥ 98 % | specifica JECFA |
| Valore acido | massimo 1 | specifica JECFA |
| Stabilità | dipendente da purezza, temperatura, luce e conservazione | verificare SDS e specifica del fornitore |
I valori JECFA indicano inoltre un punto di fusione intorno a 25 °C; TCI riporta circa 26 °C e descrive il prodotto, a seconda della temperatura, da solido a liquido limpido.
Alimentazione
L’Eugenyl Acetate è riconosciuto come sostanza aromatizzante. Non è un nutriente e il suo impiego alimentare ha la funzione di modificare o contribuire all’aroma del prodotto.
Il JECFA lo identifica con il numero 1531 e lo classifica come flavouring agent. Nella valutazione del 2005 il Comitato ha concluso che non vi sono motivi di preoccupazione per la sicurezza agli attuali livelli di assunzione quando viene utilizzato come sostanza aromatizzante.
Nell’Unione europea è identificato con il numero FL 09.020 nell’elenco delle sostanze aromatizzanti.
L’uso alimentare presuppone comunque l’impiego di un grado specificamente idoneo per alimenti. Una materia prima acquistata per profumeria, laboratorio o cosmetica non deve essere considerata automaticamente utilizzabile negli alimenti.
Cosmetica
In cosmetica l’Eugenyl Acetate viene utilizzato come componente di fragranza. La funzione è quella di migliorare l’odore del prodotto cosmetico e/o profumare la pelle.
Può essere impiegato nelle composizioni profumanti di:
- profumi ed eau de parfum;
- eau de toilette;
- creme e lozioni;
- detergenti;
- shampoo e prodotti per capelli;
- deodoranti;
- prodotti corpo;
- saponi e altri prodotti cosmetici profumati.
Il suo profilo è particolarmente indicato per composizioni floreali, speziate, di garofano, balsamiche e orientali.
Dal punto di vista normativo, l’Eugenyl Acetate ha assunto particolare importanza con il Regolamento (UE) 2023/1545. È inserito nella voce 368 dell’allegato III del Regolamento cosmetici e deve essere indicato individualmente nell’elenco degli ingredienti quando la sua concentrazione supera:
- 0,001 % nei prodotti da non sciacquare;
- 0,01 % nei prodotti da sciacquare.
Si tratta di soglie di dichiarazione nell’elenco degli ingredienti, non di limiti generali massimi di utilizzo.
Le nuove prescrizioni si applicano ai cosmetici immessi sul mercato dell’Unione a partire dal 31 luglio 2026; per i prodotti precedentemente immessi sul mercato è previsto il periodo transitorio che consente la loro messa a disposizione fino al 31 luglio 2028.
Pro
- Possiede un odore caratteristico e riconoscibile di tipo floreale-speziato e chiodo di garofano.
- È efficace come componente di profumeria.
- È solubile in etanolo e nelle fasi oleose.
- È disponibile come sostanza chimica ad elevata purezza.
- Può avere origine naturale, semisintetica o sintetica.
- È presente naturalmente in oli essenziali aromatici, in particolare nel chiodo di garofano.
- È identificato e standardizzato nel settore degli aromi tramite JECFA, FEMA e FLAVIS.
- La composizione è più controllabile rispetto a quella di un olio essenziale complesso.
Contro
- È un allergene da fragranza soggetto a dichiarazione specifica nei cosmetici dell’Unione europea sopra le soglie previste.
- È praticamente insolubile in acqua.
- Può richiedere alcool, solubilizzanti o una fase oleosa per l’incorporazione nelle formulazioni.
- Il punto di fusione vicino alla temperatura ambiente può provocare solidificazione o cristallizzazione durante lo stoccaggio.
- Non è un ingrediente skin conditioning o un principio attivo dermatologico: il suo ruolo cosmetico principale è olfattivo.
- La presenza naturale in oli essenziali non elimina gli obblighi di valutazione e dichiarazione.
- L’eventuale presenza come componente di materie prime aromatiche naturali deve essere considerata nel calcolo complessivo della concentrazione nel prodotto finito.
- I diversi gradi commerciali non devono essere considerati automaticamente intercambiabili per uso cosmetico, alimentare o analitico.
Sicurezza, normativa e ambiente
L’aspetto di maggiore interesse per la sicurezza cosmetica riguarda il potenziale di sensibilizzazione da fragranze.
Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori della Commissione europea ha analizzato il comportamento degli esteri di importanti allergeni da contatto. L’Eugenyl Acetate è stato incluso tra gli esteri che possono essere interessati da idrolisi enzimatica nella pelle, con formazione del corrispondente composto parentale. Per questo motivo esposizione, trasformazione metabolica e possibile cross-reattività devono essere considerate nella valutazione della sicurezza.
Questo non significa che ogni utilizzatore sviluppi un’allergia. La dichiarazione individuale degli allergeni serve soprattutto a permettere ai soggetti già sensibilizzati di riconoscere più facilmente le sostanze presenti nei cosmetici.
Per il prodotto cosmetico finito è quindi importante conoscere non soltanto la quantità di Eugenyl Acetate aggiunta direttamente, ma anche quella eventualmente introdotta attraverso:
- profumi;
- oli essenziali;
- estratti aromatici;
- miscele profumanti;
- altre materie prime naturali.
Per una valutazione professionale della materia prima è opportuno richiedere:
- SDS aggiornata;
- certificato di analisi;
- titolo e purezza;
- metodo analitico;
- origine della sostanza;
- eventuale contenuto residuo di Eugenol;
- profilo delle impurità;
- eventuali solventi residui;
- dichiarazione degli allergeni;
- documentazione IFRA pertinente quando applicabile alla composizione profumante;
- dichiarazione di conformità per l’impiego cosmetico;
- condizioni di conservazione;
- dati di stabilità;
- indicazioni specifiche per la manipolazione della materia prima concentrata.
Nel caso di un grado ad alta purezza, la percentuale non attribuita all’Eugenyl Acetate non deve essere automaticamente interpretata come Eugenol: solo il COA del lotto e l’analisi cromatografica possono stabilire quali sostanze siano realmente presenti.
Dal punto di vista ambientale, l’origine eventualmente naturale non deve essere interpretata come garanzia automatica di innocuità ambientale. La materia prima concentrata deve essere gestita e smaltita secondo la SDS, evitando dispersioni non controllate nelle acque e nell’ambiente.
Conclusione
L’Eugenyl Acetate è una sostanza aromatica definita, derivata dall’eugenolo e utilizzata soprattutto come ingrediente di fragranza. È presente anche naturalmente in alcuni oli essenziali, in particolare nel chiodo di garofano, ma il prodotto commerciale ad alta purezza non deve essere confuso con l’olio essenziale da cui può derivare.
La sezione “Principali sostanze contenute” assume quindi un significato preciso: nel grado purificato la sostanza predominante è lo stesso Eugenyl Acetate, normalmente almeno al 98 % nei prodotti conformi alla specifica JECFA; Eugenol e altre sostanze possono essere presenti soltanto come componenti residui o impurità variabili e devono essere verificate nel certificato di analisi.
In cosmetica il suo valore è principalmente olfattivo. Il profilo speziato e floreale lo rende utile nella profumeria, ma la sostanza è oggi compresa tra gli allergeni da fragranza soggetti a dichiarazione individuale nell’Unione europea. La presenza deve essere indicata quando supera lo 0,001 % nei prodotti leave-on o lo 0,01 % nei prodotti rinse-off.
Una valutazione corretta deve quindi considerare purezza, quantità realmente presente nel prodotto finito, contributo delle altre materie prime aromatiche, allergeni, stabilità, SDS, COA e conformità normativa. In queste condizioni l’Eugenyl Acetate può essere utilizzato come componente aromatico ben caratterizzato, mantenendo però particolare attenzione all’etichettatura e alla sensibilizzazione da fragranze.