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Propylene Glycol Stearate
"Descrizione"
by AColumn (9306 pt)
2026-Jul-18 09:04

Propylene Glycol Stearate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il Propylene Glycol Stearate è un estere del propylene glycol e dell’acido stearico. In cosmetica è usato soprattutto come emolliente, co-emulsionante, tensioattivo emulsionante e, in alcune classificazioni, anche come componente con funzione di fragrance ingredient. Dal punto di vista chimico il riferimento principale è il propylene glycol monostearate, con formula indicativa C21H42O3 e peso molecolare di circa 342,56 g/mol.

Descrizione

Si tratta di una materia prima tecnica impiegata soprattutto in cosmetica, personal care e, in forma alimentare regolata, nella più ampia famiglia degli esteri del propylene glycol degli acidi grassi. La molecola combina una parte lipofila, derivata dall’acido stearico, con una parte più polare, derivata dal propylene glycol. Questa struttura spiega la sua funzione principale: aiutare la dispersione e la stabilizzazione di sistemi contenenti fase grassa e fase acquosa.

In cosmetica viene inserito in creme, lozioni, prodotti per capelli, make-up, detergenti cremosi e formulazioni in cui servono morbidezza, scorrevolezza, stabilità dell’emulsione e un tocco più confortevole sulla pelle.

Processo di produzione

Industrialmente il Propylene Glycol Stearate viene ottenuto per esterificazione tra propylene glycol e acido stearico. In alternativa, nella più ampia famiglia degli esteri del propylene glycol degli acidi grassi, può essere ottenuto anche per transesterificazione con oli o grassi contenenti acidi grassi.

Il risultato commerciale non è sempre una sostanza monomolecolare perfettamente pura: può contenere diverse proporzioni di monoestere, piccole quote di diestere, acido stearico residuo, propylene glycol residuo e, a seconda della materia prima grassa, tracce di altri acidi grassi come palmitico. La versione Propylene Glycol Stearate SE è invece un grado self-emulsifying, che contiene anche sali di stearato, in particolare sodio e/o potassio stearato, per migliorare la capacità emulsionante.

Principali composti presenti

Nel grado cosmetico il composto di riferimento è il Propylene Glycol Stearate, cioè l’estere tra propylene glycol e acido stearico. Nei prodotti commerciali possono essere presenti anche propylene glycol distearate, acido stearico libero, propylene glycol libero, frazioni di acidi grassi C16-C18 e componenti minori legati al grado di purezza e alla materia prima usata.

Nel grado alimentare collegato alla famiglia E477 / INS 477, la definizione è più ampia: si parla di propane-1,2-diol esters of fatty acids, cioè miscele di mono- e diesteri del propylene glycol con acidi grassi saturi e insaturi derivati da oli e grassi alimentari.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIPropylene Glycol Stearatedenominazione cosmetica
Nome chimicoStearic acid, monoester with propane-1,2-dioldescrizione chimica
Categoria chimicaestere del propylene glycol con acido grassoemolliente / emulsionante
Formula molecolare indicativaC21H42O3riferita al monostearato
Peso molecolare indicativocirca 342,56 g/molriferito al monostearato
CAS comunemente riportati1323-39-3 / 142-75-6dipende dal riferimento commerciale/isomerico
Numeri EC215-354-3 / 205-557-5riferimenti riportati in banche dati cosmetiche
Funzioni cosmeticheskin conditioning - emollient; surfactant - emulsifying; fragrance ingredientsecondo classificazioni cosmetiche
Additivo alimentare correlatoE477 / INS 477famiglia degli esteri del propylene glycol degli acidi grassi
Origine tecnicasintetica o da acidi grassi di origine vegetale/animaledipende dalla filiera del fornitore
Forma commercialesolido ceroso, scaglie, perle o massa semisolidavariabile secondo grado e purezza


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettosolido ceroso, bianco o cremapuò presentarsi anche come massa plastica
Odorelieve, grasso o quasi neutrodipende dal grado commerciale
Solubilità in acquabassa / insolubiletipico degli esteri grassi
Solubilità in solventi organicibuona in etanolo caldo ed etil acetatosecondo specifiche alimentari JECFA
Natura ionicaprevalentemente non ionicautile in emulsioni cosmetiche
Polaritàmoderata, con prevalenza lipofilaeffetto emolliente e co-emulsionante
Punto di fusionevariabile, generalmente nell’area dei solidi cerosidipende da purezza e composizione
Stabilitàbuona in normali condizioni formulativesensibile a forte idrolisi in condizioni estreme
Compatibilitàbuona con oli, cere, esteri e sistemi emulsionatida verificare nella formula finale
Versione SEgrado autoemulsionantecontiene sali stearati di sodio e/o potassio


Alimentazione

In alimentazione il riferimento più corretto non è sempre il singolo Propylene Glycol Stearate cosmetico, ma la famiglia degli esteri del propylene glycol degli acidi grassi, identificata come E477 in Europa e INS 477 a livello Codex/JECFA. Questi composti sono usati come emulsionanti in prodotti da forno, preparazioni grasse, dessert, coperture, prodotti montati, gomme da masticare e altre categorie alimentari in cui servono stabilità, aerazione, consistenza e distribuzione omogenea dei grassi.

Dal punto di vista nutrizionale non apportano un beneficio diretto: il loro ruolo è tecnologico. Servono a migliorare struttura, emulsione, morbidezza o stabilità del prodotto. La valutazione alimentare deve quindi riferirsi alle quantità ammesse e al contributo complessivo di propylene glycol libero o legato nella dieta.

Cosmetica

In cosmetica il Propylene Glycol Stearate è usato come emolliente e co-emulsionante. Migliora la sensazione di scorrevolezza, aiuta a ridurre la perdita di acqua per effetto superficiale, contribuisce alla morbidezza del prodotto e può stabilizzare emulsioni olio/acqua o acqua/olio a seconda del sistema formulativo.

È particolarmente utile in creme, lozioni, prodotti per capelli, make-up, detergenti cremosi, balsami, prodotti corpo e formulazioni dove servono struttura cerosa, corpo, lubrificazione cutanea e migliore distribuzione della fase grassa. Non è un attivo cosmetico “funzionale” in senso dermatologico forte, ma un ingrediente di supporto formulativo con effetto sensoriale e tecnico.

Pro

  • È un emolliente utile per migliorare morbidezza, scorrevolezza e comfort cutaneo.
  • Funziona come co-emulsionante, contribuendo alla stabilità delle emulsioni.
  • Ha buona compatibilità con oli, cere, esteri e fasi grasse cosmetiche.
  • Può migliorare la texture di creme, lozioni, balsami e prodotti make-up.
  • La versione SE offre maggiore capacità autoemulsionante grazie alla presenza di stearati alcalini.
  • La famiglia alimentare correlata E477 / INS 477 è riconosciuta come emulsificante in diverse categorie alimentari regolamentate.
  • La valutazione CIR sui propylene glycol esters li considera sicuri come ingredienti cosmetici nelle pratiche d’uso e concentrazione valutate.

Contro

  • Non è un ingrediente “attivo” in senso stretto: il suo ruolo è soprattutto tecnico-sensoriale.
  • Può non essere adatto a formulazioni che vogliono evitare derivati del propylene glycol.
  • La qualità reale dipende molto da grado commerciale, residui, acid value e composizione monoestere/diestere.
  • In prodotti molto ricchi o su pelle predisposta può contribuire a una sensazione più grassa o occlusiva.
  • La versione alimentare E477 non deve essere confusa automaticamente con il grado cosmetico INCI: appartengono a una famiglia chimica collegata, ma le specifiche possono essere diverse.
  • Come molti emulsionanti ed esteri grassi, può dare problemi di stabilità se inserito in sistemi formulativi non bilanciati.
  • In soggetti molto sensibili, la formula completa può causare irritazione, anche se il composto in sé non è considerato tra i principali allergeni cosmetici.

Sicurezza, normativa e ambiente

Sul piano della sicurezza cosmetica, il Propylene Glycol Stearate rientra nella famiglia dei propylene glycol esters. La valutazione CIR conclude che questi ingredienti sono sicuri come ingredienti cosmetici nelle pratiche d’uso e concentrazione considerate. Questo non significa che qualsiasi formula sia automaticamente sicura: la valutazione reale deve sempre riguardare il prodotto finito, la concentrazione, il tipo di applicazione, la zona cutanea e il profilo irritativo complessivo.

Dal punto di vista alimentare, gli esteri del propylene glycol degli acidi grassi sono regolati come E477 / INS 477 e usati come emulsionanti. JECFA riporta un’ADI di 0-25 mg/kg peso corporeo espressa come propylene glycol. EFSA ha rivalutato E477 e ha considerato che non emergono preoccupazioni di genotossicità, ma la valutazione resta collegata all’esposizione complessiva al propylene glycol proveniente anche da altri additivi e fonti alimentari.

Dal punto di vista ambientale, il profilo dipende dalla provenienza dell’acido stearico, dalla fonte del propylene glycol e dal processo industriale. La parte grassa può derivare da oli vegetali, grassi animali o filiere miste; quindi la sostenibilità reale non dipende solo dal nome INCI, ma dalla tracciabilità della materia prima, dall’impatto produttivo e dagli standard del fornitore.

Conclusione

Il Propylene Glycol Stearate è un ingrediente soprattutto cosmetico-formulativo, utile come emolliente, co-emulsionante e supporto alla stabilità delle emulsioni. Il suo valore principale non è nutrizionale né “attivo” in senso dermatologico, ma tecnico: migliora texture, morbidezza, distribuzione della fase grassa e sensorialità del prodotto finito.

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