Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract è un estratto ottenuto da fiori, foglie e fusti di Marrubium vulgare L. (famiglia Lamiaceae; sinonimo storico Labiatae). In cosmetica è inquadrato principalmente come ingrediente di fragranza: viene impiegato per conferire una nota erbacea/aromatica e per contribuire al profilo olfattivo di basi profumate e prodotti finiti.

Per maggiori informazioni: Marrubio
Definizione
La denominazione “flower/leaf/stem extract” indica un estratto della parte aerea (mix di fiori, foglie e fusti) ottenuto tramite solventi idonei e poi filtrato/standardizzato. La composizione può variare in funzione di: origine botanica e raccolta, rapporto droga/estratto, solvente (acqua, glicoli, idroalcolico), e grado di standardizzazione del fornitore. A differenza di un olio essenziale, l’estratto contiene anche una quota di componenti meno volatili (fenolici e diterpeni), oltre ai volatili responsabili dell’odore.
Processo di produzione e principali sostanze contenute
Come si produce (in sintesi)
La filiera tipica prevede: selezione e controllo della materia prima vegetale, essiccazione e macinazione, estrazione con solvente cosmeticamente idoneo (acqua, glicoli o miscele idroalcoliche), separazione solido/liquido (filtrazione o pressatura), eventuale concentrazione, quindi standardizzazione (titolo in solidi, marker, colore/odore) e stabilizzazione/preservazione in base al carrier.
Principali sostanze contenute (rappresentative, per categoria)
Volatili aromatici
E-cariofillene (β-caryophyllene)
Germacrene D
α-umulene
Diterpeni labdanici
Marrubiin
Marrubenol
Marrubic acid
Fenilpropanoidi/fenilethanoidi
Verbascoside (acteoside)
Forsythoside B
Acidi fenolici
Acido rosmarinico
Acido caffeico
Nota tecnica. Nei gradi “fragrance-oriented” il contributo olfattivo è guidato soprattutto dai sesquiterpeni volatili; nei gradi più “estratto botanico” (es. in carrier glicerinato) può risultare più evidente anche la frazione fenolica, con impatto su colore e stabilità.
Usi principali
Cosmetica
Uso tipico come componente di fragranza in prodotti leave-on e rinse-off (creme, lozioni, detergenti, prodotti corpo/capelli), oppure come parte di basi profumate con nota erbacea/medicinale moderata. Il dosaggio è guidato dal target olfattivo e dalla compatibilità formulativa (colore/odore, stabilità).
Funzioni INCI
Fragranza. Ha un ruolo importante nella formulazione di prodotti cosmetici in quanto fornisce la possibilità di migliorare, mascherare o aggiungere profumo al prodotto finale aumentandone la commerciabilità. E' in grado di creare un odore gradevole percepibile, mascherare un cattivo odore. Il consumatore si aspetta sempre di trovare un profumo gradevole o particolare in un prodotto cosmetico.
Uso industriale
Materia prima per profumeria funzionale e cosmetica, con impiego in miscele dove serve un accento aromatico “green/herbal” e un contributo di complessità.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract | Denominazione cosmetica |
| Origine botanica | Marrubium vulgare L. | Fiori, foglie, fusti |
| Famiglia botanica | Lamiaceae | Sin. Labiatae |
| Numero CAS | 84696-20-8 | Associato all’estratto |
| Numero EC (EINECS) | 283-638-4 | Identificativo UE |
| Tipo di preparazione | estratto | Solvente/carrier dipendono dal grado |
| Funzione principale | fragranza | Inquadramento ingredientistico |
| Nota su variabilità | elevata | Materia prima, solvente, standardizzazione |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Stato fisico | liquido o polvere | Dipende da carrier ed essiccazione |
| Colore | giallo-bruno / ambrato | Variabile con frazione fenolica |
| Odore | erbaceo, aromatico | Intensità dipendente da grado |
| Solubilità | variabile | Spesso buona in acqua/glicoli se in carrier |
| Volatilità | bassa–media (nel complesso) | Dipende dalla quota volatile presente |
| Stabilità | moderata | Sensibile a ossigeno/luci (fenolici) |
| Criticità | colore/odore e ripetibilità | Dipende dalla standardizzazione |
Ruolo funzionale e meccanismo d’azione
Il ruolo è principalmente sensoriale: i volatili (sesquiterpeni) contribuiscono alla nota olfattiva, mentre la frazione meno volatile può influenzare rotondità e “corpo” aromatico, ma anche colore e stabilità. In termini pratici, l’effetto è la modulazione dell’odore percepito nel prodotto finito e la sua evoluzione nel tempo (tenuta della nota).
Compatibilità formulativa
In genere compatibile con emulsioni e sistemi acquosi, purché il grado (carrier/solvente) sia coerente con la matrice. Punti tipici di controllo:
stabilità del colore (possibile scurimento in presenza di ossigeno/luci)
compatibilità con conservanti e pH (interazioni possibili con frazione fenolica)
gestione dell’odore e della sua costanza tra lotti
rischio di torbidità in sistemi tensioattivi se il grado contiene frazioni poco compatibili
Pro e contro
Pro
Contributo olfattivo erbaceo/aromatico utile per differenziare fragranze.
Può aggiungere complessità alla composizione profumata, soprattutto in concept botanici.
Versatilità d’uso (leave-on e rinse-off) se si seleziona un grado adatto.
Contro
Variabilità tra lotti (odore/colore/marker) se standardizzazione non robusta.
Possibile impatto su colore e stabilità olfattiva nel tempo.
Richiede dossier fornitore (COA/TDS) per definire compatibilità e specifiche.
Sicurezza, normativa e ambiente
Allergene.
Non è “un allergene unico” in sé; tuttavia, come per molte materie prime di fragranza di origine vegetale, possono essere presenti componenti che in soggetti predisposti contribuiscono a sensibilizzazione. La valutazione va effettuata sul prodotto finito e sulla specifica del lotto (inclusa eventuale ossidazione).
Controindicazioni (brevemente).
Cautela su cute molto reattiva e su leave-on con profumazione elevata. Evitare l’impiego di lotti alterati/ossidati e gestire correttamente stoccaggio e packaging.
Troubleshooting formulativo
Odore non costante tra lotti.
Intervento: richiedere standard sensoriali e marker al fornitore, implementare blending, definire range di accettazione.
Scolorimento o scurimento nel tempo.
Intervento: packaging barriera, riduzione headspace, controllo esposizione a luce, valutazione antiossidanti/chelanti compatibili.
Torbidità in detergenti o basi tensioattive.
Intervento: selezionare grado più idrodispersibile, rivedere solubilizzante, verificare cloud point ed elettroliti.
Conclusione
Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract è un estratto botanico impiegato principalmente per funzione fragranza, con un profilo aromatico erbaceo guidato da una frazione volatile sesquiterpenica e modulato da componenti meno volatili. L’affidabilità in formula dipende da standardizzazione, qualità del grado (carrier, marker), e gestione di stabilità (colore/odore) e compatibilità con conservanti e matrice.