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Al222
Al222 (25264 pt) 13-Feb-2026 11:24

Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract è un estratto ottenuto da fiori, foglie e fusti di Marrubium vulgare L. (famiglia Lamiaceae; sinonimo storico Labiatae). In cosmetica è inquadrato principalmente come ingrediente di fragranza: viene impiegato per conferire una nota erbacea/aromatica e per contribuire al profilo olfattivo di basi profumate e prodotti finiti.

Per maggiori informazioni:    Marrubio


Definizione

La denominazione “flower/leaf/stem extract” indica un estratto della parte aerea (mix di fiori, foglie e fusti) ottenuto tramite solventi idonei e poi filtrato/standardizzato. La composizione può variare in funzione di: origine botanica e raccolta, rapporto droga/estratto, solvente (acqua, glicoli, idroalcolico), e grado di standardizzazione del fornitore. A differenza di un olio essenziale, l’estratto contiene anche una quota di componenti meno volatili (fenolici e diterpeni), oltre ai volatili responsabili dell’odore.


Processo di produzione e principali sostanze contenute

Come si produce (in sintesi)
La filiera tipica prevede: selezione e controllo della materia prima vegetale, essiccazione e macinazione, estrazione con solvente cosmeticamente idoneo (acqua, glicoli o miscele idroalcoliche), separazione solido/liquido (filtrazione o pressatura), eventuale concentrazione, quindi standardizzazione (titolo in solidi, marker, colore/odore) e stabilizzazione/preservazione in base al carrier.

Principali sostanze contenute (rappresentative, per categoria)
Volatili aromatici 

  • E-cariofillene (β-caryophyllene)

  • Germacrene D

  • α-umulene

Diterpeni labdanici 

  • Marrubiin

  • Marrubenol

  • Marrubic acid

Fenilpropanoidi/fenilethanoidi 

  • Verbascoside (acteoside)

  • Forsythoside B

Acidi fenolici 

  • Acido rosmarinico

  • Acido caffeico

Nota tecnica. Nei gradi “fragrance-oriented” il contributo olfattivo è guidato soprattutto dai sesquiterpeni volatili; nei gradi più “estratto botanico” (es. in carrier glicerinato) può risultare più evidente anche la frazione fenolica, con impatto su colore e stabilità.


Usi principali

Cosmetica
Uso tipico come componente di fragranza in prodotti leave-on e rinse-off (creme, lozioni, detergenti, prodotti corpo/capelli), oppure come parte di basi profumate con nota erbacea/medicinale moderata. Il dosaggio è guidato dal target olfattivo e dalla compatibilità formulativa (colore/odore, stabilità).

Funzioni INCI
Fragranza. Ha un ruolo importante nella formulazione di prodotti cosmetici in quanto fornisce la possibilità di migliorare, mascherare o aggiungere profumo al prodotto finale aumentandone la commerciabilità. E' in grado di creare un odore gradevole percepibile, mascherare un cattivo odore. Il consumatore si aspetta sempre di trovare un profumo gradevole o particolare in un prodotto cosmetico. 

Uso industriale
Materia prima per profumeria funzionale e cosmetica, con impiego in miscele dove serve un accento aromatico “green/herbal” e un contributo di complessità.


Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIMarrubium vulgare flower/leaf/stem extractDenominazione cosmetica
Origine botanicaMarrubium vulgare L.Fiori, foglie, fusti
Famiglia botanicaLamiaceaeSin. Labiatae
Numero CAS84696-20-8Associato all’estratto
Numero EC (EINECS)283-638-4Identificativo UE
Tipo di preparazioneestrattoSolvente/carrier dipendono dal grado
Funzione principalefragranzaInquadramento ingredientistico
Nota su variabilitàelevataMateria prima, solvente, standardizzazione


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValore indicativoNota
Stato fisicoliquido o polvereDipende da carrier ed essiccazione
Coloregiallo-bruno / ambratoVariabile con frazione fenolica
Odoreerbaceo, aromaticoIntensità dipendente da grado
SolubilitàvariabileSpesso buona in acqua/glicoli se in carrier
Volatilitàbassa–media (nel complesso)Dipende dalla quota volatile presente
StabilitàmoderataSensibile a ossigeno/luci (fenolici)
Criticitàcolore/odore e ripetibilitàDipende dalla standardizzazione

Ruolo funzionale e meccanismo d’azione

Il ruolo è principalmente sensoriale: i volatili (sesquiterpeni) contribuiscono alla nota olfattiva, mentre la frazione meno volatile può influenzare rotondità e “corpo” aromatico, ma anche colore e stabilità. In termini pratici, l’effetto è la modulazione dell’odore percepito nel prodotto finito e la sua evoluzione nel tempo (tenuta della nota).


Compatibilità formulativa

In genere compatibile con emulsioni e sistemi acquosi, purché il grado (carrier/solvente) sia coerente con la matrice. Punti tipici di controllo:

  • stabilità del colore (possibile scurimento in presenza di ossigeno/luci)

  • compatibilità con conservanti e pH (interazioni possibili con frazione fenolica)

  • gestione dell’odore e della sua costanza tra lotti

  • rischio di torbidità in sistemi tensioattivi se il grado contiene frazioni poco compatibili


Pro e contro

Pro
Contributo olfattivo erbaceo/aromatico utile per differenziare fragranze.
Può aggiungere complessità alla composizione profumata, soprattutto in concept botanici.
Versatilità d’uso (leave-on e rinse-off) se si seleziona un grado adatto.

Contro
Variabilità tra lotti (odore/colore/marker) se standardizzazione non robusta.
Possibile impatto su colore e stabilità olfattiva nel tempo.
Richiede dossier fornitore (COA/TDS) per definire compatibilità e specifiche.


Sicurezza, normativa e ambiente

Allergene.
Non è “un allergene unico” in sé; tuttavia, come per molte materie prime di fragranza di origine vegetale, possono essere presenti componenti che in soggetti predisposti contribuiscono a sensibilizzazione. La valutazione va effettuata sul prodotto finito e sulla specifica del lotto (inclusa eventuale ossidazione).

Controindicazioni (brevemente).
Cautela su cute molto reattiva e su leave-on con profumazione elevata. Evitare l’impiego di lotti alterati/ossidati e gestire correttamente stoccaggio e packaging.


Troubleshooting formulativo

Odore non costante tra lotti.
Intervento: richiedere standard sensoriali e marker al fornitore, implementare blending, definire range di accettazione.

Scolorimento o scurimento nel tempo.
Intervento: packaging barriera, riduzione headspace, controllo esposizione a luce, valutazione antiossidanti/chelanti compatibili.

Torbidità in detergenti o basi tensioattive.
Intervento: selezionare grado più idrodispersibile, rivedere solubilizzante, verificare cloud point ed elettroliti.


Conclusione

Marrubium vulgare flower/leaf/stem extract è un estratto botanico impiegato principalmente per funzione fragranza, con un profilo aromatico erbaceo guidato da una frazione volatile sesquiterpenica e modulato da componenti meno volatili. L’affidabilità in formula dipende da standardizzazione, qualità del grado (carrier, marker), e gestione di stabilità (colore/odore) e compatibilità con conservanti e matrice.