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Description

Al222
Al222 (25098 pt) 2026-Jan-31 18:26

Turkey tail: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

(Trametes versicolor)

Il turkey tail (Trametes versicolor) è un fungo basidiomicete lignicolo della famiglia Polyporaceae, molto comune su legno di latifoglie e riconoscibile per i carpofori sottili “a mensola” disposti in rosette sovrapposte con zonature concentriche policrome. In ambito commerciale è spesso proposto come fungo “funzionale”, soprattutto sotto forma di estratti. È utile precisare che in letteratura e sul mercato compaiono spesso sinonimi storici (in particolare Coriolus versicolor e Polyporus versicolor): per controllo qualità e confrontabilità dei dati è quindi centrale l’identificazione corretta della materia prima e la tracciabilità della matrice impiegata (carpoforo, polvere, estratto, micelio su substrato).

Inquadramento micologico

CaratteristicaValore
Regnofungi
Phylumbasidiomycota
Classeagaricomycetes
Ordinepolyporales
Famigliapolyporaceae
Generetrametes
Specietrametes versicolor


Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
Tipo di imenoforopori (poliporo)
Ecologiasaprotrofo; “white rot” (degradazione della lignina)
Substrato tipicolegno morto o deperiente di latifoglie; ceppaie e tronchi
Parte usata in filieracarpoforo essiccato e polverizzato; estratti; talvolta micelio coltivato
Principali famiglie di marcatoripolisaccaridi (β-glucani), glicoproteine/polisaccaropeptidi (PSP), polisaccaride-proteina (PSK)
Implicazioni per la standardizzazionematrice e metodo estrattivo determinano il profilo (acquoso più orientato a frazioni idrofile; altri processi possono arricchire complessi polisaccaride-proteina)


Caratteristiche del fungo

Ecologia: è un decompositore del legno molto efficiente; appartiene ai funghi “white rot”, capaci di ossidare e degradare la lignina oltre alla cellulosa, con ruolo ecologico rilevante nei cicli del carbonio in ambienti forestali.

Carpoforo: sottile, coriaceo, spesso in mensole sovrapposte; superficie superiore con bande concentriche di colori variabili (bruno, grigio, ocra, talvolta con patine verdastre da alghe su esemplari vecchi); superficie inferiore poroide, in genere chiara.

Spore: sporata tipicamente chiara; in controllo morfologico è un’informazione utile, ma in filiera la conferma può richiedere approcci più robusti (specie quando il materiale è polverizzato o estratto).

Parte usata: in pratica d’uso e mercato si impiegano soprattutto carpoforo essiccato, polveri ed estratti. Le matrici non sono equivalenti: un estratto titolato in PSP/PSK non coincide con polvere integrale, e il micelio su substrato può mostrare profili differenti rispetto al carpoforo.

Composizione chimica e struttura

La composizione dipende da ceppo, substrato, stadio di sviluppo e processo. Le classi più rilevanti, in ottica funzionale e di controllo qualità, includono polisaccaridi di parete e complessi polisaccaride-proteina.

Polisaccaridi: sono frequentemente riportati β-glucani con impalcatura β-(1→3) e ramificazioni β-(1→6), con eterogeneità legata alla frazione e al metodo di estrazione. In termini analitici, la misura dei β-glucani richiede metodi coerenti e comparabili, perché risultati diversi possono derivare da procedure diverse.

Polisaccaropeptidi e polisaccaride-proteina: due famiglie di preparazioni sono centrali nella letteratura applicativa, PSP (polysaccharopeptide) e PSK (polysaccharide-K, noto anche come “krestin”). Si tratta di complessi in cui una frazione polisaccaridica è associata a componenti proteiche/peptidiche; la loro composizione e il peso molecolare possono variare in funzione del processo industriale.

Proteine e peptidi: oltre ai complessi PSP/PSK, sono presenti proteine fungine e peptidi in varie frazioni; nella pratica commerciale, però, i marcatori più “spendibili” restano PSP/PSK e il profilo polisaccaridico.

Enzimi ossidativi: come poliporo lignicolo, esprime enzimi (ad esempio laccasi e perossidasi) funzionali alla degradazione del legno. In ambito alimentare non sono “attivi” di riferimento, ma sono importanti per comprendere ecologia e variabilità metabolica.

Altre molecole: in revisioni moderne vengono discussi anche composti fenolici e metaboliti secondari minori, più utili per fingerprinting e caratterizzazione che per standardizzazioni di routine, salvo scelte specifiche del produttore.

Usi e benefici

Uso tradizionale: in Asia orientale è conosciuto anche come “yun zhi” ed è storicamente impiegato in decotti o preparazioni tradizionali, più come componente di formulazioni che come alimento diretto (il carpoforo è coriaceo e poco adatto al consumo “come fungo da tavola”).

Uso moderno (integratori): sul mercato si trovano polveri ed estratti presentati per supporto del benessere e del sistema immunitario. La solidità dell’evidenza dipende in modo critico da matrice, dose, durata, popolazione e soprattutto dalla standardizzazione (PSP/PSK o β-glucani con metodi analitici dichiarati).

Contesto clinico regolato: PSK è storicamente impiegato in alcuni Paesi come coadiuvante in protocolli oncologici; questo dato, pur rilevante, non è automaticamente trasferibile a qualunque integratore non standardizzato e non regolato come farmaco.

Applicazioni

Integratori alimentari: capsule/polveri di carpoforo, estratti prevalentemente acquosi (più orientati a frazioni idrofile) e preparazioni standardizzate dichiarate in termini di PSP/PSK (quando effettivamente controllate). Nei prodotti multi-fungo, la percentuale reale di T. versicolor e la presenza di marcatori verificabili diventano decisivi.

Bevande e preparazioni: tisane/decotti e polveri per miscele; l’estrazione reale dipende da granulometria, tempo e temperatura, e non equivale a un estratto concentrato industriale.

Ricerca e controllo qualità: identificazione della specie (morfologia e, se necessario, marcatori genetici), verifica della matrice dichiarata, titolazioni (β-glucani, PSP/PSK quando dichiarati) e controllo contaminanti (microbiologia, metalli, residui), con particolare attenzione ai prodotti concentrati.

Coltivazione

Substrati: cresce su legno duro; in coltivazione può essere prodotto su tronchetti o su blocchi a base di segatura di latifoglie, talvolta con supplementi, per migliorare colonizzazione e resa.

Parametri indicativi: la fruttificazione è gestita tramite umidità, aerazione e temperatura; la variabilità tra ceppi e impianti influisce su resa e qualità del materiale raccolto.

Variabilità di prodotto: ceppo, substrato e processo determinano differenze marcate tra lotti, soprattutto quando si passa da carpoforo a estratti. Per questo, la comparabilità richiede specifiche tecniche e metodi analitici dichiarati.

Considerazioni ambientali e di sicurezza

Allergeni e tollerabilità: come preparazione orale è spesso descritta come ben tollerata; negli studi clinici e nelle osservazioni su estratti sono riportati principalmente eventi avversi lievi e transitori (disturbi gastrointestinali, sintomi aspecifici). In pratica applicativa è prudente introdurre gradualmente le dosi e interrompere in caso di reazioni.

Interazioni e prudenza d’uso: per estratti concentrati è ragionevole cautela in soggetti con terapie immunomodulanti o condizioni autoimmuni, e in caso di terapie complesse in generale, perché la variabilità di prodotto e la non equivalenza tra matrici rende difficile prevedere la risposta individuale.

Gravidanza e allattamento: in assenza di dati robusti di sicurezza per estratti standardizzati in queste popolazioni, è prudente evitare l’uso integrativo e limitarsi ad eventuali impieghi alimentari tradizionali quando appropriato.

Qualità e autenticità: i rischi pratici più rilevanti sono eterogeneità di processo, assenza di standardizzazione (PSP/PSK dichiarati ma non verificabili), contaminanti e scarsa trasparenza sulla matrice (carpoforo vs micelio su substrato). Sono preferibili filiere con specifiche e analisi di lotto.

Sinonimi

turkey tail (en)

Coriolus versicolor (sinonimo storico frequente)

Polyporus versicolor (sinonimo storico frequente)

Bibliografia__________________________________________________________________________

Shi S, Yin L, Shen X, Dai Y, Wang J, Yin D, Zhang D, Pan X. β-Glucans from Trametes versicolor (L.) Lloyd Is Effective for Prevention of Influenza Virus Infection. Viruses. 2022 Jan 25;14(2):237. doi: 10.3390/v14020237. 

Abstract. Coriolus versicolor (C. versicolor) is a higher fungi or mushroom which is now known by its accepted scientific names as Trametes versicolor (L.) Lloyd. Many studies have shown that β-glucans from C. versicolor have various physiological activities, including activating macrophages to protect against Salmonella infection. However, whether β-glucans have antiviral effects has not been reported. Hence, the objective of this study was to confirm whether β-glucans could boost the immune response to combat influenza virus in mouse and chick models. The results show that β-glucans induced the expression of Dectin-1, costimulatory molecules (CD80/86) and cytokines IL-6, IL-1β, IFN-β and IL-10 in murine bone marrow dendritic cells (BMDCs). In addition, orally administered β-glucans reduced weight loss, mortality and viral titers in the lungs of mice infected with influenza virus and attenuated pathological lung damage caused by the virus in the mice. Orally administered β-glucans improved survival and reduced lung viral titers in chickens infected with H9N2 avian influenza virus. These results suggest that β-glucans have a significant antiviral effect. Therefore, β-glucans could become a potential immunomodulator against influenza virus.

Conceição JCS, Dias HJ, Peralva CMS, Crotti AEM, da Rocha Pita SS, de Oliveira Silva E. Phenolic Compound Biotransformation by Trametes versicolor ATCC 200801 and Molecular Docking Studies. Appl Biochem Biotechnol. 2020 Apr;190(4):1498-1511. doi: 10.1007/s12010-019-03191-y.

Abstract. The filamentous fungus Trametes versicolor is a rich source of laccase (Tvlac). Laccases catalyze reactions that convert substituted phenol substrates into diverse derivatives through aromatic oxidation. We investigated methyl p-coumarate, methyl ferulate, and methyl caffeate biotransformation by Trametes versicolor ATCC 200801. Despite substrate similarity, the biotransformation reactions varied widely. Only methyl p-coumarate was converted into three derivatives. We isolated and identified the chemical structures of such derivatives by NMR and IR analysis. Hydroxylation, methylation, and hydrolysis were the main reactions resulting from the studied biotransformation. We also analyzed the interactions between Tvlac (PDB ID: 1GYC) and the three phenolic substrates by molecular docking simulations. The substituents in the phenol ring influenced substrate conformation and orientation in the Tvlac site. The biotransformation reaction selectivity correlated with the different binding energies to the Tvlac site. Our results demonstrated that docking studies successfully predict the biotransformation of cinnamic acid analogs by T. versicolor.

Winkler M, Winkler CK. Trametes versicolor carboxylate reductase uncovered. Monatsh Chem. 2016;147:575-578. doi: 10.1007/s00706-016-1676-z. 

Abstract: The first carboxylate reductase from Trametes versicolor was identified, cloned, and expressed in Escherichia coli. The enzyme reduces aromatic acids such as benzoic acid and derivatives, cinnamic acid, and 3-phenylpropanoic acid, but also aliphatic acids such as octanoic acid are reduced.

Stenholm Å, Hedeland M, Pettersson CE. Neomycin removal using the white rot fungus Trametes versicolor. J Environ Sci Health A Tox Hazard Subst Environ Eng. 2022;57(6):436-447. doi: 10.1080/10934529.2022.2072644. 

Abstract. The presence of antibiotic resistance genes in wastewater treatment plants (WWTPs), and in river and lake recipients show the need to develop new antibiotic removal strategies. The aminoglycoside antibiotic class is of special concern since the chemical structure of these compounds limits the choices of removal technologies. The experimental design included fungal mediated in vivo and in vitro experiments. The experiments were performed in Erlenmeyer flasks under non-sterile conditions. In the study, the role of the laccase redox mediator 4-hydroxy benzoic acid (HBA) in the removal of neomycin was investigated. The specific objective of the study was to conclude whether it is possible to use the white rot fungus (WRF) Trametes versicolor to biodegrade neomycin. It was shown that it is feasible to remove 34% neomycin in vitro (excluding living fungal cells) by laccase-HBA mediated extracellular biodegradation. In the in vivo experiments, polyurethane foam (PUF) was used as supporting material to immobilize fungal mycelia on. The presence of living fungal cells facilitated a removal of approximately 80% neomycin in the absence of HBA. Using liquid chromatography-high resolution-mass spectrometry, it was possible to tentatively identify oxidation products of neomycin hydrolysates. The results in this study open up the possibility to implement a pretreatment plant (PTP) aimed for neomycin removal.

He Z, Lin J, He Y, Liu S. Polysaccharide-Peptide from Trametes versicolor: The Potential Medicine for Colorectal Cancer Treatment. Biomedicines. 2022 Nov 7;10(11):2841. doi: 10.3390/biomedicines10112841.

Abstract. The incidence and mortality of colorectal cancer have shown an upward trend in the past decade. Therefore, the prevention, diagnosis, and treatment of colorectal cancer still need our continuous attention. Finding compounds with strong anticancer activity and low toxicity is a good strategy for colorectal cancer (CRC) therapy. Trametes versicolor is a traditional Chinese medicinal mushroom with a long history of being used to regulate immunity and prevent cancer. Its extractions were demonstrated with strong cell growth inhibitory activity on human colorectal tumor cells, while the anticancer activity of them is not acted through a direct cytotoxic effect. However, the intricacy and high molecular weight make mechanistic research difficult, which restricts their further application as a medication in clinical cancer treatment. Recent research has discovered a small molecule polysaccharide peptide derived from Trametes versicolor that has a distinct structure after decades of Trametes versicolor investigation. Uncertain molecular weight and a complex composition are problems that have been solved through studies on its structure, and it was demonstrated to have strong anti-proliferation activity on colorectal cancer in vitro and in vivo via interaction with EGFR signaling pathway. It opens up new horizons for research in this field, and these low molecular weight polysaccharide peptides provide a new insight of regulation of colorectal cancer proliferation and have great potential as drugs in the treatment of colorectal cancer.

Standish LJ, Wenner CA, Sweet ES, Bridge C, Nelson A, Martzen M, Novack J, Torkelson C. Trametes versicolor mushroom immune therapy in breast cancer. J Soc Integr Oncol. 2008 Summer;6(3):122-8. 

Abstract. Data from multiple epidemiologic and clinical studies on immune effects of conventional cancer treatment and the clinical benefits of polysaccharide immune therapy suggest that immune function has a role in breast cancer prevention. Immune therapy utilizing the polysaccharide constituents of Trametes versicolor (Tv) as concurrent adjuvant cancer therapy may be warranted as part of a comprehensive cancer treatment and secondary prevention strategy.