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REVIEW

Description

Al222
Al222 (25102 pt) 2026-Jan-31 16:45

Reishi: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

(Ganoderma lucidum)

Il reishi (Ganoderma lucidum) è un fungo basidiomicete lignicolo della famiglia Ganodermataceae, noto per il carpoforo a mensola con cuticola “laccata” (lucida). In ambito commerciale è spesso proposto come fungo “funzionale”. È utile precisare che il nome “reishi/lingzhi” è talvolta usato in modo non rigoroso per specie diverse del complesso Ganoderma (con differenze reali nella chimica e nei marcatori), quindi la corretta identificazione della materia prima è un punto chiave per qualità e confrontabilità dei dati.


Inquadramento botanico

  • Regno: fungi

  • Phylum: basidiomycota

  • Ordine: polyporales

  • Famiglia: ganodermataceae

  • Genere: ganoderma

  • Specie: ganoderma lucidum


Caratteristiche del fungo

  • Ecologia: saprotrofo e talvolta parassita debole su latifoglie; colonizza legno morto o deperiente.

  • Carpoforo: poliporo coriaceo-legnoso, spesso a mensola o con breve stipite; superficie superiore lucida per lo strato resinifero; imenoforo a pori.

  • Spore: basidiospore brune con parete doppia, caratteristica del genere.

  • Parte usata: in pratica d’uso e filiera si impiegano carpoforo, polvere del carpoforo, estratti (acquosi o idroalcolici) e talvolta micelio coltivato; queste matrici non sono equivalenti dal punto di vista dei metaboliti.


Composizione chimica e struttura

La composizione varia con specie reale (complesso “reishi”), parte usata (carpoforo, micelio, spore), substrato e metodo estrattivo. Le classi più rilevanti includono polisaccaridi, triterpenoidi, steroli e proteine/peptidi.

  • Polisaccaridi e glicoconiugati (frazione idrofila)

    • β-glucani con impalcatura β-(1→3) e ramificazioni β-(1→6) (schema ricorrente nei polisaccaridi fungini).

    • Eteropolisaccaridi con unità monosaccaridiche frequentemente riportate come glucosio, mannosio, galattosio, xilosio, fucosio (variabili per frazione e metodo).

    • Complessi polisaccaride-proteina (proteoglucani) presenti in alcune frazioni estratte e discussi come componenti “biologically active”.

  • Triterpenoidi (frazione lipofila; marcatori tipici di Ganoderma)

    • Acidi triterpenici di tipo lanostanico, spesso usati come marcatori: ganoderic acids (esempi frequentemente citati includono ganoderic acid A, ganoderic acid B, ganoderic acid C, con molte varianti).

    • Altri triterpeni/derivati riportati in revisioni: lucidenic acids (serie “lucidenic”), alcoli e aldeidi triterpeniche (la nomenclatura può includere molte specie molecolari affini).

    • Nota tecnica: le diverse matrici (carpoforo vs micelio) possono mostrare differenze marcate nel profilo triterpenoidico e nella “ricchezza” in acidi ganoderici.

  • Proteine e peptidi

    • Proteine immunomodulanti riportate nella letteratura del reishi, tra cui LZ-8 (ling zhi-8) come proteina modello frequentemente citata in studi sperimentali.

    • Enzimi ossidativi tipici dei polipori lignicoli (es. laccasi/perossidasi) presenti nella biologia del fungo; in filiera alimentare contano meno come “attivi”, ma sono rilevanti per l’ecologia e la degradazione del legno.

  • Steroli e altri lipidi

    • Ergosterolo come sterolo fungino principale; in alcuni contesti tecnologici è discusso anche il potenziale di conversione fotoindotta a vitamina D2 nelle matrici fungine essiccate.

    • Acidi grassi comuni nelle frazioni lipidiche: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico (profilo dipendente da matrice e coltivazione).

  • Nucleosidi e piccole molecole polari

    • Nucleosidi frequentemente riportati nelle analisi: adenosina, guanosina, uridina; spesso discussi come componenti “minori” ma utili in fingerprinting analitico.


Usi e benefici

  • Uso tradizionale asiatico: impiego storico come decotto/infuso amaro e come preparazione “tonica” in contesti tradizionali.

  • Uso moderno (integratori): prodotti commerciali spesso proposti per supporto di sistema immunitario, adattamento allo stress e benessere generale; la qualità dell’evidenza clinica è variabile e dipende in modo critico da specie reale, parte usata, dose e standardizzazione.

  • Ricerca preclinica: vasta letteratura su polisaccaridi e triterpenoidi in modelli sperimentali; i risultati non sono automaticamente trasferibili a tutti i prodotti presenti sul mercato.


Applicazioni

  • Integratori alimentari: capsule/polveri, estratti acquosi (più orientati a polisaccaridi) ed estratti idroalcolici (più orientati a triterpenoidi); frequenti anche miscele multi-fungo.

  • Bevande funzionali: infusioni/decotti; l’estrazione effettiva dipende da granulometria, temperatura e tempo.

  • Ricerca e controllo qualità: fingerprinting di β-glucani, profilo triterpenoidico (acidi ganoderici/lucidenici), profilo sterolico (ergosterolo) e controllo contaminanti (microbiologia, metalli, residui), con verifica della specie tramite approcci morfologici e, quando necessario, DNA barcoding.


Coltivazione

  • Substrati: coltivazione su legno duro o su substrati lignocellulosici (segatura/brace, miscele con sottoprodotti agricoli) in sacchi o su tronchetti.

  • Parametri indicativi: crescita miceliare in genere favorita da temperature “tiepide”, con fruttificazione gestita tramite controllo di umidità, aerazione e luce.

  • Variabilità di prodotto: ceppo, substrato e condizioni colturali influenzano resa e profilo di polisaccaridi e triterpenoidi.


Considerazioni ambientali e di sicurezza

  • Allergeni e tollerabilità: in genere ben tollerato in uso alimentare tradizionale; con estratti concentrati possono comparire disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea), cefalea o rash in soggetti sensibili.

  • Fegato: sono riportati casi clinici di danno epatico associato a prodotti a base di reishi/lingzhi (spesso in contesti di integratori e talvolta con cofattori); la variabilità di prodotto e l’uso concomitante di altre sostanze complicano l’attribuzione causale, ma impongono prudenza soprattutto in soggetti con patologie epatiche o terapie complesse.

  • Coagulazione: cautela in caso di terapia anticoagulante/antiaggregante e prima di interventi chirurgici, per possibile aumento del rischio di sanguinamento o interferenze emostatiche riportate in letteratura e schede di sicurezza integrativa.

  • Pressione e glicemia: cautela in soggetti in terapia antiipertensiva o ipoglicemizzante per possibili interazioni funzionali (soprattutto con prodotti concentrati).

  • Gravidanza e allattamento: in assenza di dati robusti di sicurezza, è prudente evitare l’uso di estratti/integratori.

  • Qualità e autenticità: il punto più critico è l’eterogeneità: specie non corretta (complesso “reishi”), parte usata non dichiarata chiaramente, standardizzazione assente, contaminanti; preferire filiere con analisi e specifiche trasparenti.


Sinonimi

  • reishi, lingzhi

  • varnished conk (en), lacquered bracket (en)

  • Ganoderma lucidum s.l. (uso commerciale esteso)

  • Ganoderma lucidum s.s. (riferimento tassonomico restrittivo)

Bibliografia__________________________________________________________________________

Chan SW, Tomlinson B, Chan P, Lam CWK. The beneficial effects of Ganoderma lucidum on cardiovascular and metabolic disease risk. Pharm Biol. 2021 Dec;59(1):1161-1171. doi: 10.1080/13880209.2021.1969413. 

Abstract. Context: Various herbal medicines are thought to be useful in the management of cardiometabolic disease and its risk factors. Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst. (Ganodermataceae), also known as Lingzhi, has received considerable attention for various indications, including some related to the prevention and treatment of cardiovascular and metabolic disease by ameliorating major cardiovascular risk factors. Objective: This review focuses on the major studies of the whole plant, plant extract, and specific active compounds isolated from G. lucidum in relation to the main risk factors for cardiometabolic disease. Methods: References from major databases including PubMed, Web of Science, and Google Scholar were compiled. The search terms used were Ganoderma lucidum, Lingzhi, Reishi, cardiovascular, hypoglycaemic, diabetes, dyslipidaemia, antihypertensive, and anti-inflammatory. Results: A number of in vitro studies and in vivo animal models have found that G. lucidum possesses antioxidative, antihypertensive, hypoglycaemic, lipid-lowering, and anti-inflammatory properties, but the health benefits in clinical trials are inconsistent. Among these potential health benefits, the most compelling evidence thus far is its hypoglycaemic effects in patients with type 2 diabetes or hyperglycaemia. Conclusions: The inconsistent evidence about the potential health benefits of G. lucidum is possibly because of the use of different Ganoderma formulations and different study populations. Further large controlled clinical studies are therefore needed to clarify the potential benefits of G. lucidum preparations standardised by known active components in the prevention and treatment of cardiometabolic disease.

Lian W, Yang X, Duan Q, Li J, Zhao Y, Yu C, He T, Sun T, Zhao Y, Wang W. The Biological Activity of Ganoderma lucidum on Neurodegenerative Diseases: The Interplay between Different Active Compounds and the Pathological Hallmarks. Molecules. 2024 May 26;29(11):2516. doi: 10.3390/molecules29112516. 

Abstract. Neurodegenerative diseases represent a cluster of conditions characterized by the progressive degeneration of the structure and function of the nervous system. Despite significant advancements in understanding these diseases, therapeutic options remain limited. The medicinal mushroom Ganoderma lucidum has been recognized for its comprehensive array of bioactive compounds with anti-inflammatory and antioxidative effects, which possess potential neuroprotective properties. This literature review collates and examines the existing research on the bioactivity of active compounds and extracts from Ganoderma lucidum in modulating the pathological hallmarks of neurodegenerative diseases. The structural information and preparation processes of specific components, such as individual ganoderic acids and unique fractions of polysaccharides, are presented in detail to facilitate structure-activity relationship research and scale up the investigation of in vivo pharmacology. The mechanisms of these components against neurodegenerative diseases are discussed on multiple levels and elaborately categorized in different patterns. It is clearly presented from the patterns that most polysaccharides of Ganoderma lucidum possess neurotrophic effects, while ganoderic acids preferentially target specific pathogenic proteins as well as regulating autophagy. Further clinical trials are necessary to assess the translational potential of these components in the development of novel multi-target drugs for neurodegenerative diseases.

Lin S, Meng J, Li F, Yu H, Lin D, Lin S, Li M, Zhou H, Yang B. Ganoderma lucidum polysaccharide peptide alleviates hyperuricemia by regulating adenosine deaminase and urate transporters. Food Funct. 2022 Dec 13;13(24):12619-12631. doi: 10.1039/d2fo02431d.

Abstract. Hyperuricemia (HUA) affects human health and is involved in the pathogenesis of common chronic diseases. Previous studies showed that Ganoderma lucidum extract lowered HUA in animals. However, the active ingredient and pharmacological mechanism of Ganoderma lucidum extract in the improvement of HUA are unknown. The purpose of this study was to determine the anti-HUA efficacy and related mechanism of Ganoderma lucidum polysaccharide peptide (GLPP) using a potassium oxonate (PO)-induced mouse model and an adenosine-induced cell model. The experimental results showed that blood uric acid (UA) was decreased up to 40.6% by GLPP in HUA mice in a dose-dependent manner. Additionally, GLPP significantly reduced UA production by inhibiting the hepatic and blood adenosine deaminase (ADA) activity and increased UA excretion by decreasing the expression of glucose transporter 9 (GLUT9) and increasing the expression of organic anion transporter 1 (OAT1) in kidney. The adenosine-induced cell model showed that the inhibitory effect of GLPP on ADA activity may be the main reason for the alleviation of HUA by GLPP. Furthermore, PO-induced renal histopathological damage was also alleviated by GLPP in a dose-dependent manner. The experimental results in this study indicated that GLPP exerted anti-HUA effects via regulating the UA production and excretion, suggesting that GLPP could be developed into a therapeutic agent for HUA.

Wu YL, Han F, Luan SS, Ai R, Zhang P, Li H, Chen LX. Triterpenoids from Ganoderma lucidum and Their Potential Anti-inflammatory Effects. J Agric Food Chem. 2019 May 8;67(18):5147-5158. doi: 10.1021/acs.jafc.9b01195. 

Abstract. Ganoderma lucidum, as food, tea, dietary supplement, and medicine, is widely used in China and Eastern Asian countries. In order to discover its anti-inflammatory constituents and provide some references for the usage of G. lucidum and G. sinense, two official species in China, the fruiting bodies of G. lucidum were studied, leading to the isolation of six new triterpenoids (1-6) and 27 known analogues (7-33). Compound 4 exhibited the most potent inhibition on nitric oxide (NO) production induced by lipopolysaccharide (LPS) in RAW264.7 macrophage cells. The production of IL-6 and IL-1β, as well as the expression of iNOS, COX-2, and NF-κB were dose-dependently reduced by 4. The phosphorylations of IκBα and IKKβ in LPS-induced macrophage cells were blocked by 4. Therefore, 4 could be used as a potential anti-inflammatory candidate and the total triterpenoids might be developed as value-added functional food for the prevention of inflammation. In combination of previous studies, it should be cautious for the interchangeable usage of G. lucidum and G. sinense.