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REVIEW

Description

Al222
Al222 (25118 pt) 2025-Nov-22 16:14

Radice di zenzero
(Rizoma di Zingiber officinale)


Descrizione

  • La radice di zenzero (in realtà un rizoma) è la parte sotterranea della pianta Zingiber officinale, utilizzata fresca, essiccata o in polvere come ingrediente alimentare e spezia.

  • Ha forma irregolare, nodosa, con polpa fibrosa e succosa, di colore giallo pallido o giallo chiaro.

  • Il sapore è piccante, speziato, leggermente agrumato, con note fresche e balsamiche; l’intensità varia in base a origine, freschezza e forma (fresco vs secco/polvere).

  • È ampiamente impiegata in cucina orientale e occidentale, in piatti dolci e salati, bevande e prodotti trasformati.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g
(radice fresca; i valori cambiano per zenzero essiccato/polvere)

  • Energia: 75–85 kcal

  • Proteine: 1,5–2,0 g

  • Carboidrati: 17–18 g

    • zuccheri: 1,5–2,0 g

  • Lipidi: 0,6–0,8 g

    • SFA (prima occorrenza): ~0,2 g

    • MUFA: ~0,1 g

    • PUFA: ~0,2 g

    • TFA: trascurabili

  • Fibre alimentari: 2–3 g

  • Vitamine e minerali: piccole quantità di vitamina C, alcune vitamine del gruppo B, potassio, magnesio.

Alle normali dosi d’uso (5–20 g per porzione) il contributo energetico è modesto, mentre è più rilevante l’apporto di composti aromatici e pungenti.


Principali sostanze contenute

  • Gingeroli (es. 6-gingerolo, 8-gingerolo, 10-gingerolo): responsabili della piccantezza e di molte proprietà funzionali; parzialmente convertiti in shogaoli con essiccazione/prolungata esposizione al calore.

  • Shogaoli (più abbondanti nello zenzero essiccato): composti aún più pungenti.

  • Zingerone: si forma in parte durante la cottura, con note aromatiche diverse (più dolci).

  • Olio essenziale (1–3% nella radice fresca; % maggiore nel secco): contiene principalmente zingiberene, β-bisabolene, farnesene e altri sesquiterpeni.

  • Carboidrati complessi (amidi), fibre, piccole quantità di proteine.

  • Minerali (K, Mg, Ca, P) e tracce di vitamine.


Processo di produzione
(per zenzero alimentare fresco, essiccato e in polvere)

  • Coltivazione e raccolta dei rizomi maturi, in genere dopo 8–10 mesi di crescita.

  • Pulizia: rimozione di terra, radichette e parti danneggiate; lavaggi con acqua potabile.

  • Per lo zenzero fresco:

    • eventuale decorticazione parziale (se richiesto dal mercato);

    • selezione per pezzatura, confezionamento in casse o vassoi.

  • Per lo zenzero essiccato/polvere:

    • taglio a fette o pezzi;

    • essiccazione a bassa temperatura o in essiccatoi ad aria calda;

    • eventuale sbucciatura completa;

    • macinazione in polvere in condizioni controllate per limitare la perdita di oli essenziali;

    • setacciatura e confezionamento.

  • Produzione e lavorazione in regime GMP/HACCP, con controlli su:

    • carica microbica;

    • residui di pesticidi;

    • micotossine;

    • metalli pesanti;

    • corpi estranei.


Proprietà fisiche

  • Aspetto (fresco): rizoma carnoso, ramificato, con buccia beige chiaro e polpa giallo-paglierina.

  • Aspetto (essiccato): fette o pezzi duri, fibrosi, di colore giallo-bruno; polvere di colore giallo-bruno chiaro.

  • Odore: aromatico, speziato, fresco, tipico.

  • Sapore: piccante, speziato, leggermente dolce e agrumato.

  • Umidità (fresco): 80–85%; (secco): 8–12%.

  • Solubilità: il rizoma non è solubile; i composti aromatici e pungenti sono estratti da acqua calda, oli e solventi alimentari.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Conferisce piccantezza e note aromatiche complesse a piatti e bevande.

  • Il profilo aromatico dello zenzero fresco è più verde, agrumato e balsamico; quello dello zenzero secco/polvere più caldo, pungente, “speziato”.

  • Interagisce bene con zuccheri e acidi (limone, lime, aceto), risultando molto adatto a bevande, salse e prodotti dolci.

  • Può contribuire a una lieve azione conservante locale (grazie alla presenza di composti fenolici e terpenici) in alcune preparazioni.

  • In polvere, si disperde facilmente in impasti e miscele secche, ma i composti volatili si perdono più velocemente nel tempo.


Impieghi alimentari

  • Cucina salata: piatti asiatici (wok, curry, zuppe), marinature per carne e pesce, salti in padella, salse.

  • Cucina dolce: biscotti, torte, pan di zenzero, dolci natalizi, creme e dessert al cucchiaio.

  • Bevande: tisane, infusioni, tè speziati, bevande allo zenzero, ginger ale, kombucha, estratti di frutta e verdura.

  • Prodotti lattiero-caseari: yogurt aromatizzati, dessert, gelati, creme spalmabili.

  • Prodotti trasformati: salse pronte, condimenti, piatti pronti, snack salati aromatizzati.

  • Prodotti funzionali: barrette, shot “benessere”, succhi arricchiti (sempre nel rispetto delle normative sui claim).


Nutrizione e salute

  • Lo zenzero apporta composti fenolici (gingeroli, shogaoli, zingerone) e terpeni (zingiberene, ecc.), oggetto di numerosi studi.

  • A livello tradizionale ed erboristico è associato a:

    • supporto alla digestione;

    • contrasto di nausea lieve;

    • sensazione di calore e stimolo circolatorio.

  • Tali effetti rientrano in genere nella sfera di integratori / prodotti erboristici e non possono essere automaticamente trasferiti come claim su alimenti standard.

  • Il contenuto di fibre e micronutrienti è positivo ma modesto alle dosi culinarie.

  • In dosi molto elevate (soprattutto in estratti concentrati) possono comparire disturbi gastrointestinali (bruciore, reflusso, diarrea) in soggetti sensibili.


Nota porzione

  • In cucina:

    • zenzero fresco: 5–15 g per porzione (grattugiato o a fettine);

    • zenzero in polvere: 0,5–3 g per ricetta, a seconda dell’intensità desiderata.

  • In tisane:

    • 2–5 g di radice fresca affettata per 200–250 mL d’acqua;

    • 1–2 g di radice essiccata/polvere per 200–250 mL d’acqua.


Allergeni e intolleranze

  • La radice di zenzero non è un allergene maggiore secondo le liste principali.

  • Sono possibili rari casi di ipersensibilità individuale, con sintomi gastrointestinali o reazioni lievi.

  • Naturalmente privo di glutine, salvo contaminazioni crociate lungo la filiera.

  • Nei prodotti trasformati vanno considerati eventuali altri allergeni introdotti tramite ingredienti o aromi associati (es. miele, agrumi, soia, latte, ecc.).


Conservazione e shelf-life

  • Zenzero fresco:

    • conservare in luogo fresco e asciutto o in frigorifero;

    • se correttamente refrigerato, può mantenersi 2–4 settimane;

    • possibile la surgelazione dopo pelatura/taglio.

  • Zenzero essiccato/polvere:

    • conservare in contenitori ermetici, al riparo da luce, calore e umidità;

    • shelf-life tipica: 18–24 mesi per il secco/polvere, con graduale perdita aromatica nel tempo.

  • Principali rischi:

    • muffe e marcescenza nello zenzero fresco conservato male;

    • perdita di aroma e irrancidimento lieve della frazione lipidica nelle polveri vecchie;

    • assorbimento di odori estranei.


Sicurezza e regolatorio

  • Considerato sicuro come alimento ai normali livelli di consumo, con lunga tradizione d’uso culinario.

  • Soggetto ai requisiti per ingredienti vegetali:

    • limiti per pesticidi, metalli pesanti, micotossine;

    • criteri microbiologici per prodotti freschi e per le spezie essiccate.

  • Per estratti standardizzati e prodotti con dosi elevate, possono valere regole e posizioni normative specifiche (es. integratori alimentari).

  • La trasformazione deve seguire GMP/HACCP, con tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito.


Etichettatura

  • Denominazioni tipiche:

    • “radice di zenzero”, “zenzero”, eventualmente con il nome botanico Zingiber officinale;

    • per la forma secca: “zenzero essiccato”, “zenzero in polvere”.

  • Nei prodotti composti: indicato in elenco ingredienti, in ordine decrescente di peso; può essere evidenziato graficamente se ingrediente caratterizzante.

  • Non sono richiesti avvertimenti allergenici specifici per lo zenzero, salvo particolari casi di contaminazione crociata.


Troubleshooting

  • Aroma debole nel prodotto finito:

    • zenzero vecchio o di bassa qualità → usare prodotto più fresco, conservato meglio;

    • dosaggio insufficiente → aumentare la dose;

    • aggiunta troppo anticipata in cottura → inserire parte dello zenzero verso fine cottura.

  • Gusto troppo piccante o dominante:

    • dosaggio eccessivo o zenzero molto pungente → ridurre la quantità, combinare con zuccheri/acidi per bilanciare.

  • Imbrunimento o aspetto non desiderato nella tisana/succo:

    • ossidazione dei composti fenolici → limitare il tempo di esposizione all’aria, consumare rapidamente, valutare l’impiego di acidificanti naturali (es. limone).

  • Problemi di conservazione (fresco):

    • comparsa di muffe o marciumi → migliorare aerazione, temperatura e gestione dell’umidità, evitare ristagni d’acqua nelle confezioni.


Sostenibilità e filiera

  • Lo zenzero è coltivato soprattutto in paesi tropicali; aspetti di sostenibilità includono:

    • gestione del suolo (prevenzione erosione, rotazioni colturali);

    • uso responsabile di acqua e fitofarmaci;

    • tutela della biodiversità nelle aree di coltivazione.

  • La filiera di trasformazione (lavaggio, taglio, essiccazione, macinazione) richiede:

    • gestione efficiente dell’energia;

    • trattamento adeguato delle acque di lavaggio e dei reflui, monitorati tramite indicatori come BOD/COD ove previsto.

  • Certificazioni (biologico, fair trade, schemi di sostenibilità) possono valorizzare produzioni più responsabili.


Principali funzioni INCI (cosmesi)
(come “Zingiber Officinale (Ginger) Root Extract”, “Zingiber Officinale (Ginger) Root Oil”)

  • Agente fragrante (nota speziata, calda, leggermente agrumata).

  • Condizionante cutaneo in formule per il corpo e prodotti massaggio.

  • Talvolta usato in prodotti a tema “riscaldante” o “stimolante” (creme corpo, oli da massaggio, prodotti da bagno).

  • Va dosato con attenzione per evitare irritazioni cutanee nei soggetti sensibili.


Conclusione
La radice di zenzero è un ingrediente estremamente versatile, capace di conferire piccantezza, freschezza e complessità aromatica a un’ampia gamma di preparazioni dolci, salate e bevande. Il ruolo principale è sensoriale, ma la presenza di gingeroli, shogaoli e composti terpenici la rende interessante anche dal punto di vista funzionale, soprattutto in estratti e prodotti dedicati. Una filiera ben controllata, l’osservanza di GMP/HACCP, una corretta conservazione e un dosaggio adeguato garantiscono un ingrediente sicuro, stabile e di elevata qualità per uso domestico e industriale.


Mini-glossario

  • SFA – Saturated Fatty Acids (acidi grassi saturi): quota di grassi “solidi”; nello zenzero la quantità è bassa e poco rilevante ai dosaggi d’uso.

  • MUFA – Mono-unsaturated Fatty Acids (acidi grassi monoinsaturi): parte “intermedia” della frazione lipidica, con profilo generalmente neutro per la salute.

  • PUFA – Poly-unsaturated Fatty Acids (acidi grassi polinsaturi): grassi più sensibili all’ossidazione; presenti nello zenzero in quantità modeste.

  • TFA – Trans Fatty Acids (acidi grassi trans): non caratteristici della radice di zenzero.

  • GMP/HACCP – Sistemi di gestione (Good Manufacturing Practices / Hazard Analysis and Critical Control Points) per garantire igiene, sicurezza e qualità nella produzione alimentare.

  • BOD/COD – Biological / Chemical Oxygen Demand; indicatori dell’impatto dei reflui industriali sull’ambiente acquatico.

Studi

Lo zingerone ha dimostrato particolari proprietà, quali antiossidante, antinfiammatoria, antitumorale ed antidiabetica. Poiché lo stress ossidativo e l'infiammazione contribuiscono a lesioni miocardiche acute e croniche, questo componente può essere un potente trattamento nella prevenzione e cura dell'insufficienza cardiaca (1).

Questo studio ha svolto un'approfondita meta-analisi  sulla sicurezza dello zenzero per contrastare la gravità della nausea e del vomito postoperatorio. Lo zenzero è sicuro e ben tollerato e può ridurre la domanda di farmaci antiemetici (2).

Dispone di una attività antifungina tramite il suo olio che, impiegato al 2% unitamente ad un 1,5% del suo estratto ritarda la maturazione del frutto Papaya (3).

L'inserimento nella gomma da masticare, viene ritenuta una forma ammissibile per l'utilizzazione come un moderno sistema di somministrazione di farmaci in particolare come aiuto a problemi gastrointestinali (4).

La polvere di zenzero può alleviare il dolore e l'infiammazione indotta dall'artrosi del ginocchio (5).

Lo zenzero ha una notevole quantità di effetti antiossidanti, antinfiammatori, antiemetici e antitumorali. In particolare, studi in vivo e in vitro hanno stabilito che i componenti fenolici presenti nello zenzero, in particolare 6-gingerolo e 6-shogaol inducono l'apoptosi e autofagia e inibiscono le metastasi (6).

Serve, unitamente all'acido citrico, a migliorare la morbidezza della carne nei prodotti di salumeria (7).

Zenzero studi

Bibliografia_________________________________________________________________________

(1) Leoni A, Budriesi R, Poli F, Lianza M, Graziadio A, Venturini A, Broccoli M, Micucci M. Ayurvedic preparation of Zingiber officinale Roscoe: effects on cardiac and on smooth muscle parameters. Nat Prod Res. 2018 Sep;32(18):2139-2146. doi: 10.1080/14786419.2017.1367779. Epub 2017 Aug 28. PMID: 28846029.

Abstract. The rhizome of the Zingiber officinale Roscoe, a biennial herb growing in South Asia, is commonly known as ginger. Ginger is used in clinical disorders, such as constipation, dyspepsia, diarrhoea, nausea and vomiting and its use is also recommended by the traditional medicine for cardiopathy, high blood pressure, palpitations and as a vasodilator to improve the circulation. The decoction of ginger rhizome is widely used in Ayurvedic medicine. In this papery by high-performance liquid chromatography, we have seen that its main phytomarkers were 6-gingerol, 8-gingerol and 6-shogaol and we report the effects of the decoction of ginger rhizome on cardiovascular parameters and on vascular and intestinal smooth muscle. In our experimental models, the decoction of ginger shows weak negative inotropic and chronotropic intrinsic activities but a significant intrinsic activity on smooth muscle with a potency on ileum is greater than on aorta: EC50 = 0.66 mg/mL versus EC50 = 1.45 mg/mL.

(2) Giacosa A, Morazzoni P, Bombardelli E, Riva A, Bianchi Porro G, Rondanelli M. Can nausea and vomiting be treated with ginger extract? Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2015 Apr;19(7):1291-6. PMID: 25912592.

Abstract. Ginger (Zingiber officinale) is a spice traditionally used to treat indigestion, nausea and vomiting. Ginger extracts accelerate gastric emptying and stimulate gastric antral contractions. These effects are mainly due to the presence of gingerols and shogaols and their activity on cholinergic M receptors and serotonergic 5-HT and 5-HT receptors. Various researches on this subject have led to controversial results, due to the chemical instability of ginger extracts and particularly of gingerols, which are readily-oxidizable substances. A systematic review of double-blind, placebo-controlled, randomized studies highlighted the potential efficacy of ginger on the prevention and treatment of nausea and vomiting of various origins, even though additional controlled studies are needed. This review focuses on pregnancy-induced nausea and vomiting and on chemotherapy induced nausea, and hypothesizes a therapeutic role for ginger extracts in case of side effects, as an alternative to traditional prokinetic drugs such as domperidone, levosulpiride or metoclopramide.

(3) Castro JC, Pante GC, Centenaro BM, Almeida RTR, Pilau EJ, Dias Filho BP, Mossini SAG, Abreu Filho BA, Matioli G, Machinski Junior M. Antifungal and antimycotoxigenic effects of Zingiber officinale, Cinnamomum zeylanicum and Cymbopogon martinii essential oils against Fusarium verticillioides. Food Addit Contam Part A Chem Anal Control Expo Risk Assess. 2020 Sep;37(9):1531-1541. doi: 10.1080/19440049.2020.1778183. 

Abstract. There is an increasing demand for fungi control in grains, especially toxigenic. Also, there is growing concern on the use of synthetic fungicides; thus alternatives are needed. The aim of this study was to evaluate the antifungal and antimycotoxigenic action of essential oils (EOs) from Zingiber officinale, Cinnamomum zeylanicum and Cymbopogon martinii against Fusarium verticillioides, a spoilage and toxigenic fungus. Essential oils were first chemically characterised by gas chromatography coupled to mass spectrometry, and their antioxidant potential was measured by the DPPH, ABTS and FRAP methods. Minimum inhibitory concentration (MIC) and disc diffusion were used to assess antifungal activity. Scanning electron microscopy was used to evaluate morphological changes in the fungus. Antimycotoxigenic activity of the EOs against the production of fumonisin B1 and B2 by F. verticillioides was evaluated using ultra-high-performance liquid chromatography system. Z. officinale, C. zeylanicum and C. martinii EOs were predominantly composed by zingiberene and geranial; eugenol; and geraniol, respectively. All the EOs had high antioxidant power, especially that from C. zeylanicum. The MICs were 250, 500 and 2,000 µg mL-1 for C. zeylanicum, C. martinii and Z. officinale EOs, respectively. Mycelial reduction of F. verticillioides was observed when EOs were used, and the lowest activity was detected in the Z. officinale EO. Overall, the tested EOs promoted structural damage to the fungal cell wall, decreased conidia size and mycelial reduction. Antimycotoxigenic evaluation of the EOs evidenced a significant reduction (p < .05) in the production of fumonisins B1 and B2 with all the EOs evaluated in the study. These results suggest that especially C. zeylanicum and C. martinii EOs are highly useful for controlling F. verticillioides and fumonisins production.

(4) Aslani A, Ghannadi A, Rostami F. Design, formulation, and evaluation of ginger medicated chewing gum. Adv Biomed Res. 2016 Jul 29;5:130. doi: 10.4103/2277-9175.187011. 

Abstract. Background: Various ginger compounds improve gastrointestinal problems and motion sickness. The main effects of ginger allocate to some phenolics such as gingerols and shogaols that act as their active agents. Chewing gums are among convenient dosage forms which patients prefer due to their advantages. Hence, this study tried to design, formulate, and evaluate ginger chewing gum of favorable taste and texture to avoid motion sickness and have gastro-protective and anti-oxidant effect....Conclusion: Ginger chewing gum comprises admissible properties to be used as a modern drug delivery system due to its advantageous results in motion sickness. It passed all the specified tests for an acceptable chewing gum. Thus, it may be successfully produced to help GI problems.

(5) Mozaffari-Khosravi H, Naderi Z, Dehghan A, Nadjarzadeh A, Fallah Huseini H. Effect of Ginger Supplementation on Proinflammatory Cytokines in Older Patients with Osteoarthritis: Outcomes of a Randomized Controlled Clinical Trial. J Nutr Gerontol Geriatr. 2016 Jul-Sep;35(3):209-18. doi: 10.1080/21551197.2016.1206762. 

Abstract. There is limited evidence that ginger powder consumption can relieve pain and inflammation due to specific anti-inflammatory phytochemical constitutents. This study investigates the effect of ginger supplementation on proinflammatory factors in participants (n = 120) of a randomized double-blind placebo-controlled 3-month clinical trial investigating knee osteoarthritis. Patients were randomly assigned to one of two groups: the ginger group (GG) or the placebo group (PG). Administered daily for 3 months, participants in the GG intervention received capsules containing 500 mg of ginger powder, while PG participants received capsules filled with 500 mg starch. Serum samples collected at baseline and 3 months were analyzed for serum levels of tumor necrosis factor-α (TNF-α) and interleukin-1β (IL-1β). At baseline, proinflammatory cytokine concentrations did not differ by group. However, at 3 months, both cytokines decreased in the GG relative to the PG. The results of this study indicate that ginger supplementation may have a promising benefits for knee osteoarthritis and may, therefore, may warrant further study.

(6) Kaur IP, Deol PK, Kondepudi KK, Bishnoi M. Anticancer Potential of Ginger: Mechanistic and Pharmaceutical Aspects. Curr Pharm Des. 2016;22(27):4160-72. doi: 10.2174/1381612822666160608115350. 

Abstract. Background: Multifaceted pathologies like cancers involve multiple targets. Failure of current treatment options modulating specific tumor target, evokes need for alternate approach of either combining several smart drugs or design a dirty drug that may simultaneously influence multiple targets to trigger a cascade of protective events complementing one another....Conclusion: Hence, amalgamating the rational formulation design with observational folklore data available on herbal drugs/agents, complemented with scientific and precise in vitro and in vivo findings can bring out a class of safe, cheap, and effective curatives which can address multitarget diseases like cancers.

(7) Effect of Ginger Extract and Citric Acid on the Tenderness of Duck Breast Muscles.  He FY, Kim HW, Hwang KE, Song DH, Kim YJ, Ham YK, Kim SY, Yeo  IJ, Jung TJ, Kim CJ.  -  Korean J Food Sci Anim Resour. 2015