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Description

Al222
Al222 (25118 pt) 2025-Nov-19 11:21

Allume di potassio (Alum) – ingrediente alimentare
(Allume di potassio / Solfato doppio di potassio e alluminio dodecaidrato – KAl(SO₄)₂·12H₂O)


Descrizione

  • L’allume di potassio è un sale inorganico cristallino, chimicamente definito come solfato doppio di potassio e alluminio dodecaidrato.

  • In ambito alimentare è utilizzato per le sue proprietà affermanti (firming), acidificanti e stabilizzanti.

  • Si presenta come cristalli bianchi, trasparenti, inodori, dal sapore astringente e leggermente acido.

  • È impiegato soprattutto in sottaceti, lavorazioni di frutta e verdura e, in modo più tradizionale, in alcuni baking powder storici come componente acida.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g
(L’allume di potassio è un sale minerale: non apporta calorie né macronutrienti.)

  • Energia: 0 kcal

  • Proteine: 0 g

  • Carboidrati: 0 g

  • Zuccheri: 0 g

  • Lipidi: 0 g

  • Fibre: 0 g

  • Sodio: 0 g (non è un sale di sodio)

  • Minerali: apporta ioni potassio, alluminio e solfato


Principali sostanze contenute

  • Solfato doppio di potassio e alluminio dodecaidrato – principio attivo.

  • In soluzione rilascia gli ioni:

    • potassio (K⁺)

    • alluminio (Al³⁺)

    • solfato (SO₄²⁻)

  • Contiene 12 molecole di acqua di cristallizzazione legate alla struttura cristallina.


Processo di produzione

  • Materie prime: solfato di potassio e solfato di alluminio.

  • Dissoluzione: i due sali vengono sciolti in acqua calda per ottenere una soluzione sovrasatura.

  • Cristallizzazione: il raffreddamento controllato porta alla formazione dei cristalli di allume di potassio.

  • Purificazione: eventuale ricristallizzazione per raggiungere la purezza alimentare.

  • Essiccazione e macinazione: rimozione dell’eccesso di acqua e riduzione alla granulometria desiderata.

  • Controllo qualità: purezza, solubilità, pH, contenuto di metalli pesanti e sicurezza microbiologica secondo GMP/HACCP e specifiche per additivi alimentari.


Proprietà fisiche

  • Aspetto: cristalli bianchi trasparenti o polvere bianca fine.

  • Odore: inodore.

  • Sapore: astringente, leggermente acido.

  • Solubilità: solubile in acqua calda; moderatamente solubile in acqua fredda.

  • pH in soluzione: debolmente acido.

  • Stabilità: stabile allo stato secco; igroscopico in ambienti umidi (tende ad assorbire umidità).


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Astringenza: conferisce sensazione “tirante” e di maggiore consistenza a frutta e verdura in salamoia.

  • Controllo di acidità: contribuisce ad acidificare moderatamente soluzioni acquose.

  • Azione affermante (firming): rinforza la struttura di pectine e tessuti vegetali, aiutando a mantenere croccantezza.

  • Ruolo in lievitazione: utilizzato in passato come componente acida in alcuni baking powder (oggi meno comune).

  • Stabilizzazione del colore: può contribuire a stabilizzare alcuni pigmenti naturali nei sottaceti.


Impieghi alimentari

  • Sottaceti: agente affermante per cetrioli, gherkins, frutta e verdure in salamoia.

  • Lavorazione di frutta e verdura: migliora la consistenza durante trattamenti termici (es. sciroppature).

  • Baking powder tradizionali: come acidificante in sistemi lievitanti a doppia azione (uso ormai limitato).

  • Preparazioni coloranti: coadiuvante di stabilizzazione per alcuni coloranti naturali.

  • Usi tradizionali specifici: chiarificante in alcune bevande tradizionali (in uso sempre più raro).


Nutrizione e salute

  • L’allume di potassio non ha ruolo nutrizionale: non apporta energia né macronutrienti.

  • È stato impiegato storicamente in piccole quantità in sottaceti e prodotti da forno, in condizioni considerate sicure.

  • Un uso eccessivo non è raccomandato a causa della presenza di alluminio.

  • L’assorbimento di alluminio per via orale dall’allume è generalmente basso, ma l’esposizione complessiva deve rispettare i limiti stabiliti per l’assunzione di alluminio nella dieta.

  • Non è destinato a essere consumato in quantità significative, ma solo come coadiuvante tecnologico a dosaggi molto ridotti.


Nota porzione

  • Livelli d’uso tipici:

    • Sottaceti: circa 0,1–0,3% nella soluzione di salamoia (in funzione della ricetta e della normativa).

    • Baking powder: livelli minimi regolati in funzione della formulazione.

  • Non viene consumato come ingrediente tal quale.


Allergeni e intolleranze

  • L’allume di potassio non è considerato allergene maggiore.

  • Non contiene glutine, lattosio, soia, frutta a guscio o altri allergeni comuni.

  • Possibili, seppur rare, reazioni di ipersensibilità a sali di alluminio in soggetti particolarmente sensibili.

  • È importante garantire la purezza del prodotto per evitare contaminazioni da altre sostanze.


Conservazione e shelf-life

  • Shelf-life tipica: 36–60 mesi se correttamente conservato.

  • Condizioni di stoccaggio:

    • contenitore ben chiuso

    • ambiente fresco, asciutto, lontano da fonti di umidità

    • protezione dall’acqua e dal vapore (prodotto igroscopico)

  • L’esposizione all’umidità può causare raggrumamento o dissoluzione parziale.


Sicurezza e regolatorio

  • L’allume di potassio di grado alimentare è regolato come additivo alimentare, solitamente indicato come:

    • E522 – Solfato di alluminio e potassio

  • L’uso deve rispettare i limiti di impiego per categoria di alimento e i limiti di assunzione di alluminio stabiliti dalle autorità di sicurezza alimentare.

  • La produzione deve seguire i requisiti GMP/HACCP.

  • I controlli di sicurezza includono:

    • contenuto di alluminio e altri metalli pesanti (piombo, arsenico, ecc.)

    • purezza chimica e assenza di residui insolubili

    • eventuale presenza di impurità indesiderate.


Etichettatura

  • Può essere dichiarato come:

    • “allume di potassio”

    • “solfato di alluminio e potassio”

    • “E522” (nei Paesi in cui si utilizza la codifica con numero E)

  • Se utilizzato come coadiuvante tecnologico, l’obbligo di indicarlo in etichetta dipende dalla normativa del Paese.

  • Nei sottaceti e nei prodotti da forno deve comparire nell’elenco ingredienti quando presente nel prodotto finito.


Troubleshooting

  • Sottaceti poco croccanti nonostante l’uso di allume:

    • possibile sovracottura, acidità insufficiente o concentrazione di allume troppo bassa; verificare pH e considerare l’uso di sali di calcio in combinazione.

  • Salamoia torbida:

    • impurità nell’acqua o nel sale; utilizzare acqua purificata e allume di grado alimentare.

  • Sapore metallico o eccessivamente astringente:

    • indicativo di sovradosaggio; ridurre la quantità di allume.

  • Formazione di grumi nel prodotto secco:

    • dovuta all’umidità; migliorare confezionamento e condizioni di stoccaggio, usare essiccanti nel packaging se necessario.


Sostenibilità e filiera

  • La produzione di allume di potassio è legata all’estrazione e lavorazione di minerali contenenti alluminio e potassio.

  • La sostenibilità dipende da:

    • approvvigionamento responsabile delle materie prime minerali

    • efficienza energetica dei processi di cristallizzazione ed essiccazione

    • gestione dei reflui di processo con monitoraggio di parametri come BOD/COD e carico solfatico.

  • L’elevata stabilità del prodotto riduce gli sprechi lungo la catena logistica.


Principali funzioni INCI (cosmesi)
(Quando impiegato come “Potassium Alum” o “Alum”)

  • Agente astringente.

  • Attivo deodorante (inibisce la crescita batterica responsabile degli odori).

  • Blando effetto antitraspirante.

  • Condizionante cutaneo e tonificante, utilizzato in stick deodoranti, “pietre di allume” e dopobarba lenitivi.


Conclusione
L’allume di potassio è un ingrediente inorganico con funzioni affermanti, acidificanti e stabilizzanti, storicamente importante in sottaceti e alcune applicazioni da forno. Quando impiegato nel rispetto delle normative, offre vantaggi tecnologici in termini di consistenza e stabilità di prodotto. La chiave è un uso a basso dosaggio, un’elevata purezza e un controllo accurato delle condizioni di processo per garantire sicurezza e qualità del prodotto finito.


Mini-glossario

  • GMP/HACCP – Good Manufacturing Practices / Hazard Analysis and Critical Control Points: sistemi organizzativi e procedurali per garantire igiene, sicurezza e tracciabilità nella produzione alimentare.

  • BOD/COD – Biological Oxygen Demand / Chemical Oxygen Demand: parametri che misurano il carico organico e chimico dei reflui, utili per valutarne l’impatto ambientale.

  • E522 – Codice additivo per il solfato di alluminio e potassio utilizzato come agente affermante e regolatore di acidità.

Sicurezza - Studi

Il Gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari ha fornito un parere scientifico che riesamina la sicurezza dei solfati di alluminio (E520-523) e del sodio alluminio fosfato, acido (E541) come additivi alimentari e ha concluso che non vi è alcuna preoccupazione per quanto riguarda la genotossicità e la cancerogenicità. Il gruppo di esperti scientifici ha concluso che i solfati di alluminio (E520-523) e il fosfato di sodio alluminio acido (E541) non destano preoccupazioni per la sicurezza negli attuali usi e livelli d'uso autorizzati (1).

Tuttavia il rischio del cumulo di assunzione di alluminio, che può rappresentare un pericolo per la salute umana, non può essere escluso in quanto questo ingrediente può trovarsi in prodotti alimentari a largo consumo come pane e vari prodotti da forno (2).



  • Formula molecolare    AlKO8S2    KAl(SO4)2
  • Peso molecolare   258.21   
  • CAS  10043-67-1
  • UNII    09OXB01F3O
  • EC Number 233-141-3

Bibliografia_____________________________________________________________________

(1) EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS); Younes M, Aggett P, Aguilar F, Crebelli R, Dusemund B, Filipič M, Frutos MJ, Galtier P, Gott D, Gundert-Remy U, Kuhnle GG, Lambré C, Leblanc JC, Lillegaard IT, Moldeus P, Mortensen A, Oskarsson A, Stankovic I, Waalkens-Berendsen I, Wright M, Di Domenico A, van Loveren H, Giarola A, Horvath Z, Lodi F, Tard A, Woutersen RA. Re-evaluation of aluminium sulphates (E 520-523) and sodium aluminium phosphate (E 541) as food additives. EFSA J. 2018 Jul 27;16(7):e05372. doi: 10.2903/j.efsa.2018.5372. 

(2) Wong, W.W., Chung, S.W., Kwong, K.P., Yin Ho, Y. and Xiao, Y., 2010. Dietary exposure to aluminium of the Hong Kong population. Food Additives and Contaminants, 27(4), pp.457-463.

Abstract. A total of 256 individual food samples were collected in Hong Kong for aluminium testing. Most of food samples were analysed in ready-to-eat form. High aluminium levels were found in steamed bread/bun/cake (mean: 100-320 mg kg(-1)), some bakery products such as muffin, pancake/waffle, coconut tart and cake (mean: 250, 160, 120 and 91 mg kg(-1), respectively), and jellyfish (ready-to-eat form) (mean: 1200 mg kg(-1)). The results demonstrated that aluminium-containing food additives have been widely used in these food products. The average dietary exposure to aluminium for a 60 kg adult was estimated to be 0.60 mg kg(-1) bw week(-1), which amounted to 60% of the new PTWI established by JECFA. The main dietary source was "steamed bread/bun/cake", which contributed to 60% of the total exposure, followed by "bakery products" and "jellyfish", which contributed to 23 and 10% of the total exposure, respectively. However, the estimation did not include the intake of aluminium from natural food sources, food contact materials or other sources (e.g. drinking water). Although the results indicated that aluminium it is unlikely to cause adverse health effect for the general population, the risk to some populations who regularly consume foods with aluminium-containing food additives cannot be ruled out.

Tietz T, Lenzner A, Kolbaum AE, Zellmer S, Riebeling C, Gürtler R, Jung C, Kappenstein O, Tentschert J, Giulbudagian M, Merkel S, Pirow R, Lindtner O, Tralau T, Schäfer B, Laux P, Greiner M, Lampen A, Luch A, Wittkowski R, Hensel A. Aggregated aluminium exposure: risk assessment for the general population. Arch Toxicol. 2019 Dec;93(12):3503-3521. doi: 10.1007/s00204-019-02599-z.

Abstract. Aluminium is one of the most abundant elements in earth's crust and its manifold uses result in an exposure of the population from many sources. Developmental toxicity, effects on the urinary tract and neurotoxicity are known effects of aluminium and its compounds. Here, we assessed the health risks resulting from total consumer exposure towards aluminium and various aluminium compounds, including contributions from foodstuffs, food additives, food contact materials (FCM), and cosmetic products. For the estimation of aluminium contents in foodstuff, data from the German "Pilot-Total-Diet-Study" were used, which was conducted as part of the European TDS-Exposure project. These were combined with consumption data from the German National Consumption Survey II to yield aluminium exposure via food for adults. It was found that the average weekly aluminium exposure resulting from food intake amounts to approx. 50% of the tolerable weekly intake (TWI) of 1 mg/kg body weight (bw)/week, derived by the European Food Safety Authority (EFSA). For children, data from the French "Infant Total Diet Study" and the "Second French Total Diet Study" were used to estimate aluminium exposure via food. As a result, the TWI can be exhausted or slightly exceeded-particularly for infants who are not exclusively breastfed and young children relying on specially adapted diets (e.g. soy-based, lactose free, hypoallergenic). When taking into account the overall aluminium exposure from foods, cosmetic products (cosmetics), pharmaceuticals and FCM from uncoated aluminium, a significant exceedance of the EFSA-derived TWI and even the PTWI of 2 mg/kg bw/week, derived by the Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives, may occur. Specifically, high exposure levels were found for adolescents aged 11-14 years. Although exposure data were collected with special regard to the German population, it is also representative for European and comparable to international consumers. From a toxicological point of view, regular exceedance of the lifetime tolerable aluminium intake (TWI/PTWI) is undesirable, since this results in an increased risk for health impairments. Consequently, recommendations on how to reduce overall aluminium exposure are given.

Li G, Zhao X, Wu S, Hua H, Wang Q, Zhang Z. Dietary exposure to aluminium in the popular Chinese fried bread youtiao. Food Addit Contam Part A Chem Anal Control Expo Risk Assess. 2017 Jun;34(6):972-979. doi: 10.1080/19440049.2017.1306757. 

Abstract. Youtiao is a typical, traditional and widely consumed fried food in China. Fermentation of youtiao involves the use of aluminium potassium sulphate (alum). There are health concerns related to the levels of aluminium in food; therefore, we aimed to determine the aluminium concentrations of youtiao from various locations, and to estimate the dietary exposure by different age groups in southern and northern China. The aluminium content of youtiao samples varied considerably (range = 4.46-852.69 mg kg-1). Both the mean and median aluminium contents of youtiao exceeded 100 mg kg-1, which is the China National Standard (GB) 2760-2014 National Food Safety for Standards for food additives. However, the median and 97.5th percentile of weekly dietary exposure to aluminium from youtiao, estimated using Monte Carlo simulation, did not exceed the provisional tolerable weekly intake (PTWI) set by the joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives (JECFA) for children, adolescents, adults and seniors. The weekly dietary exposure to aluminium would exceed the PTWI if children, adolescents, adults and seniors consumed 134.47, 260.98, 327.10 or 320.41 g of youtiao per week, respectively.