Hello, Guest!
 
 

🔍
REVIEW

Description

Al222
Al222 (25122 pt) 2025-Nov-14 20:36

Rice concentrate, Concentrato di riso
(estratto concentrato da riso, di solito come sciroppo o solidi spray-dried da riso bianco o integrale)

Descrizione

• Ingrediente glucidico funzionale ottenuto per idrolisi enzimatica dell’amido di riso e successiva concentrazione o essiccazione.
• Disponibile come sciroppo di riso (liquido viscoso, ~70–80% solidi) o come solidi di sciroppo di riso / concentrato di riso in polvere (polvere scorrevole, ≥94–98% solidi).
• Sapore da neutro a moderatamente dolce, colore chiaro; spesso usato come alternativa “label friendly” allo zucchero raffinato o allo sciroppo di glucosio e come agente di massa/carrier in aromi e miscele nutrizionali.

Valori nutrizionali indicativi (per 100 g, polvere tal quale)

I valori dipendono dal grado di idrolisi e dal contenuto in solidi.

• Energia: 380–400 kcal
• Carboidrati: 94–99 g (principalmente maltodestrine, maltosio e glucosio; “zuccheri” tipicamente 40–70 g in funzione del DE)
• Proteine: ≤ 2 g
• Grassi: ≤ 1 g
• Fibre: ≤ 1–2 g
• Sodio: ≤ 20 mg

(Per il concentrato liquido/sciroppo a ~79–80% solidi: energia ≈ 310–320 kcal/100 g, carboidrati ≈ 78–80 g/100 g.)

Principali sostanze contenute

Carboidrati derivati dall’amido di riso: miscela di maltodestrine, maltosio, piccole quantità di glucosio e oligosaccaridi più lunghi (DEdextrose equivalent, misura del grado di idrolisi; più è alto, più il profilo è zuccherino).
• Tracce di minerali (potassio, magnesio) che dipendono dal grado di raffinazione (riso bianco vs integrale).
Lipidi molto bassi (tracce di olio di riso) e proteine minime.
• Eventuali vitamine, minerali, aromi o emulsionanti se usato come carrier funzionale.

Processo di produzione

• Riso bianco o integrale macinato → preparazione di una sospensione → liquefazione e saccarificazione enzimatica dell’amido (α-amilasi, glucoamilasi) → filtrazione/chiarifica → evaporazione a sciroppo concentrato oppure → ulteriore spray-drying a solido (concentrato di riso in polvere) → raffreddamento, setacciatura/agglomerazione → confezionamento in imballi barriera all’umidità.
• I parametri di processo (enzimi, tempo, temperatura) determinano DE, dolcezza, viscosità e proprietà funzionali.

Proprietà fisiche

• Sciroppo: colore da giallo chiaro ad ambrato, alta viscosità, elevata pressione osmotica; solidi totali ~70–80%.
• Polvere: bianco–panna, da fine ad agglomerata, moderatamente igroscopica; densità apparente ~0,4–0,7 g/mL (in base al grado).
• Completamente solubile in acqua; stabile nel tipico intervallo di pH alimentare (≈3–8).

Proprietà sensoriali e tecnologiche

• Dolcezza da lieve a moderata (generalmente leggermente inferiore al saccarosio a parità di solidi), con profilo pulito e scarsa retrolenza.
• Conferisce corpo, viscosità e mouthfeel in bevande, lattiero/analoghi e salse.
• Funziona come agente di massa e carrier per aromi, colori e nutrienti; contribuisce al controllo dell’aw e della consistenza in miscele secche e barrette.
• Minor tendenza alla cristallizzazione rispetto al saccarosio, utile in confetteria e coating.

Impieghi alimentari

• Bevande: drink pronti e in polvere, smoothie, bevande vegetali come dolcificante e costruttore di corpo.
• Bakery & snack: barrette, granola, biscotti, torte, snack estrusi come legante e dolcificante.
• Confetteria: caramelle morbide, ripieni, coating come sostituto parziale di sciroppo di glucosio/corn syrup.
• Lattiero & analoghi vegetali: yogurt, dessert, gelati/sorbetti per dolcezza e texture.
• Salato & salse: marinate, glaze, dressing dove serve dolcezza moderata e gestione del browning.
Nutraceutici, infant/clinical nutrition (dove consentito): fonte di carboidrati e carrier per attivi.

Nutrizione e salute

• Fornisce principalmente carboidrati digeribili ed energia; grassi e proteine trascurabili.
• La risposta glicemica dipende dal DE e dalla matrice: gradi più alti tendono ad essere più glicemici.
• Non apporta micronutrienti significativi se non fortificato.
• Può essere percepito come dolcificante “meno raffinato” in etichetta, ma dal punto di vista calorico rimane soprattutto una fonte di zuccheri/oligosaccaridi.
Nota porzione: in formulazione, bevande 2–10% tal quale; barrette/bakery 5–25%; in confetteria spesso sostituisce parte dello sciroppo di glucosio su base equivalente in solidi.

Allergeni e intolleranze

• Deriva dal riso, che non è allergene maggiore UE/USA; l’allergia al riso esiste ma è rara.
• In genere senza glutine, se prodotto in stabilimenti controllati; per claim “gluten free” verificare con il fornitore e con analisi.
• Non contiene lattosio o proteine del latte, salvo aggiunte formulate.

Qualità e specifiche (valori tipici)

• Solidi (sciroppo): 70–80% • Umidità (polvere): ≤ 4–6%
• Colore controllato (scala Gardner/Lovibond) secondo capitolato.
• DE o profilo zuccherino entro i limiti concordati.
• Ceneri/minerali entro specifica; assenza di off-flavour.
• Microbiologia (polvere): carica totale bassa; Salmonella assente/25 g; lieviti/muffe entro i limiti per prodotti secchi.

Conservazione e shelf-life

Sciroppo: conservare fresco (≈15–25 °C), asciutto, al riparo da contaminazioni; shelf-life tipica 6–18 mesi chiuso, in funzione dei solidi e del packaging.
Polvere: conservare fresca e asciutta (U.R. < 60%) in imballi barriera all’umidità; shelf-life tipica 12–24 mesi.
• Evitare assorbimento di umidità (impaccamento) e di odori esterni (alta capacità di assorbimento).

Sicurezza e regolatorio

• Prodotto secondo GMP/HACCP (buone pratiche e analisi dei pericoli e punti critici di controllo) con materie prime idonee all’uso alimentare.
• A seconda della giurisdizione può essere regolato come sciroppo di riso, solidi di sciroppo di risoestratto di riso.
• Eventuali additivi (antiossidanti, coadiuvanti) devono essere autorizzati e dichiarati ove richiesto.

Etichettatura

• Possibili diciture ingrediente: “concentrato di riso”, “sciroppo di riso”, “solidi di sciroppo di riso” o “estratto di riso (carboidrati)”, in base alla normativa e alla funzione.
• Per claim “senza glutine” rispettare i limiti legali e gestire eventuali cross-contact in stabilimento.

Troubleshooting

• Impaccamento della polvere → assorbimento di umidità o barriera insufficiente → migliorare packaging, usare desiccanti, preferire gradi agglomerati.
Dolcezza insufficiente → DE troppo basso o dosaggio ridotto → scegliere un grado a DE più alto o aumentare l’inclusione; in alternativa combinare con altri dolcificanti.
Appiccicosità in barrette/confetteria → tenore di sciroppo troppo alto o DE elevato → ridurre livello, miscelare con altri solidi, ottimizzare l’aw.
Imbrunimento in stoccaggio → reazioni di Maillard/caramellizzazione a T elevate → abbassare la temperatura di magazzino e/o scegliere gradi a DE più basso.

Sostenibilità e filiera

• Può essere prodotto da surplus di riso o rotture, migliorando l’efficienza d’uso della materia prima.
• Gli impianti dovrebbero ottimizzare consumi idrici ed energetici, recuperare calore da evaporatori/essiccatori e trattare i reflui con riduzione di BOD/COD (biochemical/chemical oxygen demand).
• Preferibili imballaggi riciclabili/monomateriale e rotazione FIFO per limitare sprechi.

Principali funzioni INCI (cosmesi)

• Ingredienti correlati: Oryza Sativa (Rice) Extract / Starch / Syrup Solids, impiegati come umettanti, skin conditioning e modificatori di viscosità in prodotti cosmetici, con specifiche di purezza e sicurezza dedicate.

Conclusione

Il concentrato di riso è una fonte di carboidrati e dolcificante funzionale versatile, con sapore delicato, buona solubilità e capacità di legare e dare struttura. Con un controllo adeguato di DE, umidità e processo, offre prestazioni costanti in bevande, bakery, confetteria, analoghi lattiero e prodotti nutrizionali, inserendosi bene in formulazioni a etichetta pulita.

Mini-glossario

• DE (dextrose equivalent) — indice del grado di idrolisi dell’amido; DE elevato = più zuccheri semplici, maggiore dolcezza e pressione osmotica.
BOD/COD — biochemical/chemical oxygen demand; indicatori del carico organico dei reflui, utili per la gestione ambientale.
• GMP/HACCP — buone pratiche di fabbricazione / analisi dei pericoli e punti critici di controllo; sistemi base per la sicurezza alimentare.
FIFOfirst in, first out; rotazione delle scorte per ridurre invecchiamento del prodotto e sprechi.

Studi

In generale, il riso contiene più di 100 sostanze bioattive principalmente nel suo strato di crusca tra cui l'acido fitico, isovitexina, gamma-orizanolo, fitosteroli, octacosanol, squalene, l'acido gamma-aminobutirrico, tocoferolo, derivati dal tocotrienolo (1) con attività antiossidante.

Non contiene invece il beta carotene (provitamina A) ed ha un contenuto molto basso di ferro e zinco (2).

Nella crusca di riso sono presenti sostanze fitochimiche bioattive che esercitano azioni protettive contro il cancro che coinvolgono il metabolismo dell'ospite e del microbioma intestinale. Una dieta a base di crusca di riso ha mostrato effetti positivi di riduzione del rischio di cancro al colon (3).

Allergie: attenzione, il riso contiene una certa quantità di lattosio.

Su questo ingrediente sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:

Riso studi

I risi più comunemente usati sono :

  • Arborio : chicchi grandi, in Italia è il più diffuso
  • Ribe : chicchi allungati.
  • Thaibonnet : chicchi medi allungati e sottili
  • Roma : chicchi grandi
  • Basmati : chicchi sottili e allungati. Coltivato in Pakistan e India
  • Carnaroli : chicchi grandi
  • Vialone nano : chicchi grandi e rotondeggianti
  • Originario o Balilla : chicchi piccoli tondeggianti
  • Jasmine : chicchi sottili di origini asiatiche
  • Rosso : chicci rossi, piccoli e stretti
  • Selvaggio : Zizania palustris
  • Baldo : chicchi grandi, lucidi
  • Gange : proviene dall'India.
  • Pedano : rilascia molto amido
  • Venere : proviene dalla Cina e dalla pianura padana
  • Patna : proviene dalla Thailandia. Chicchi lunghi e stretti
  • Sant'Andrea : Chicchi spessi e lunghi. Rilascia molto amido.

Virus e insetti parassiti del riso: Pseudomonas aeruginosa, Rice yellow mottle virus, Magnaporthe oryzae , Rice Tungro Bacilliform Virus, Lissorhoptrus oryzophilus Kuschel, Oebalus pugnax, Xanthomonas oryzae

Bibliografia_______________________________________________________________________

(1)  Bidlack W. Phytochemicals as bioacive agents. Lancaster, Basel, Switzerland: Technomic Publishing Co., Inc; 1999. pp. 25–36.

(2) Singh SP, Gruissem W, Bhullar NK.   Single genetic locus improvement of iron, zinc and β-carotene content in rice grains.    Sci Rep. 2017 Jul 31;7(1):6883. doi: 10.1038/s41598-017-07198-5.

Abstract. Nearly half of the world's population obtains its daily calories from rice grains, which lack or have insufficient levels of essential micronutrients. The deficiency of micronutrients vital for normal growth is a global health problem, and iron, zinc and vitamin A deficiencies are the most prevalent ones. We developed rice lines expressing Arabidopsis NICOTIANAMINE SYNTHASE 1 (AtNAS1), bean FERRITIN (PvFERRITIN), bacterial CAROTENE DESATURASE (CRTI) and maize PHYTOENE SYNTHASE (ZmPSY) in a single genetic locus in order to increase iron, zinc and β-carotene content in the rice endosperm. NAS catalyzes the synthesis of nicotianamine (NA), which is a precursor of deoxymugeneic acid (DMA) iron and zinc chelators, and also chelate iron and zinc for long distance transport. FERRITIN provides efficient storage of up to 4500 iron ions. PSY catalyzes the conversion of GGDP to phytoene, and CRTI performs the function of desaturases required for the synthesis of β-carotene from phytoene. All transgenic rice lines have significantly increased β-carotene, iron, and zinc content in the polished rice grains. Our results establish a proof-of-concept for multi-nutrient enrichment of rice grains from a single genetic locus, thus offering a sustainable and effective approach to address different micronutrient deficiencies at once.

(3) Zarei I, Oppel RC, Borresen EC, Brown RJ, Ryan EP. Modulation of plasma and urine metabolome in colorectal cancer survivors consuming rice bran.  Integr Food Nutr Metab. 2019 May;6(3). doi: 10.15761/IFNM.1000252.

Abstract. Rice bran has bioactive phytochemicals with cancer protective actions that involve metabolism by the host and the gut microbiome. Globally, colorectal cancer (CRC) is the third leading cause of cancer-related death and the increased incidence is largely attributed to poor dietary patterns, including low daily fiber intake. A dietary intervention trial was performed to investigate the impact of rice bran consumption on the plasma and urine metabolome of CRC survivors. Nineteen CRC survivors participated in a randomized-controlled trial that included consumption of heat-stabilized rice bran (30 g/day) or a control diet without rice bran for 4 weeks. A fasting plasma and first void of the morning urine sample were analyzed by non-targeted metabolomics using ultrahigh-performance liquid chromatography-tandem mass spectrometry (UHPLC-MS/MS). After 4 weeks of either rice bran or control diets, 12 plasma and 16 urine metabolites were significantly different between the groups (p≤0.05). Rice bran intake increased relative abundance of plasma mannose (1.373-fold) and beta-citrylglutamate (BCG) (1.593-fold), as well as increased urine N-formylphenylalanine (2.191-fold) and dehydroisoandrosterone sulfate (DHEA-S) (4.488-fold). Diet affected metabolites, such as benzoate, mannose, eicosapentaenoate (20:5n3) (EPA), and N-formylphenylalanine have been previously reported for cancer protection and were identified from the rice bran food metabolome. Nutritional metabolome changes following increased consumption of whole grains such as rice bran warrants continued investigation for colon cancer control and prevention attributes as dietary biomarkers for positive effects are needed to reduce high risk for colorectal cancer recurrence.

Brown DG, Borresen EC, Brown RJ, Ryan EP. Heat-stabilised rice bran consumption by colorectal cancer survivors modulates stool metabolite profiles and metabolic networks: a randomised controlled trial. Br J Nutr. 2017 May;117(9):1244-1256. doi: 10.1017/S0007114517001106. 

Abstract. Rice bran (RB) consumption has been shown to reduce colorectal cancer (CRC) growth in mice and modify the human stool microbiome. Changes in host and microbial metabolism induced by RB consumption was hypothesised to modulate the stool metabolite profile in favour of promoting gut health and inhibiting CRC growth. The objective was to integrate gut microbial metabolite profiles and identify metabolic pathway networks for CRC chemoprevention using non-targeted metabolomics. In all, nineteen CRC survivors participated in a parallel randomised controlled dietary intervention trial that included daily consumption of study-provided foods with heat-stabilised RB (30 g/d) or no additional ingredient (control). Stool samples were collected at baseline and 4 weeks and analysed using GC-MS and ultra-performance liquid chromatography-MS. Stool metabolomics revealed 93 significantly different metabolites in individuals consuming RB. A 264-fold increase in β-hydroxyisovaleroylcarnitine and 18-fold increase in β-hydroxyisovalerate exemplified changes in leucine, isoleucine and valine metabolism in the RB group. A total of thirty-nine stool metabolites were significantly different between RB and control groups, including increased hesperidin (28-fold) and narirutin (14-fold). Metabolic pathways impacted in the RB group over time included advanced glycation end products, steroids and bile acids. Fatty acid, leucine/valine and vitamin B6 metabolic pathways were increased in RB compared with control. There were 453 metabolites identified in the RB food metabolome, thirty-nine of which were identified in stool from RB consumers. RB consumption favourably modulated the stool metabolome of CRC survivors and these findings suggest the need for continued dietary CRC chemoprevention efforts.

Beyer P, Al-Babili S, Ye X, Lucca P, Schaub P, Welsch R, Potrykus I. Golden Rice: introducing the beta-carotene biosynthesis pathway into rice endosperm by genetic engineering to defeat vitamin A deficiency. J Nutr. 2002 Mar;132(3):506S-510S. doi: 10.1093/jn/132.3.506S. 

 Abstract. To obtain a functioning provitamin A (beta-carotene) biosynthetic pathway in rice endosperm, we introduced in a single, combined transformation effort the cDNA coding for phytoene synthase (psy) and lycopene beta-cyclase (beta-lcy) both from Narcissus pseudonarcissus and both under the control of the endosperm-specific glutelin promoter together with a bacterial phytoene desaturase (crtI, from Erwinia uredovora under constitutive 35S promoter control). This combination covers the requirements for beta-carotene synthesis and, as hoped, yellow beta-carotene-bearing rice endosperm was obtained in the T(0)-generation. Additional experiments revealed that the presence of beta-lcy was not necessary, because psy and crtI alone were able to drive beta-carotene synthesis as well as the formation of further downstream xanthophylls. Plausible explanations for this finding are that these downstream enzymes are constitutively expressed in rice endosperm or are induced by the transformation, e.g., by enzymatically formed products. Results using N. pseudonarcissus as a model system led to the development of a hypothesis, our present working model, that trans-lycopene or a trans-lycopene derivative acts as an inductor in a kind of feedback mechanism stimulating endogenous carotenogenic genes. Various institutional arrangements for disseminating Golden Rice to research institutes in developing countries also are discussed.