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REVIEW

Description

Al222
Al222 (25124 pt) 2025-Oct-06 09:12

Blue 2 lake o FD&C Blue No. 2 lake  è un colorante conosciuto anche come Indigotina o Blu Indaco, è un colorante sintetico derivato dall'indaco, una sostanza colorante naturale.

l nome definisce la struttura della molecola.

  • FD&C indica che il colore è approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per l'uso in alimenti, farmaci e cosmetici. (1987)
  • Blue #2 si riferisce a un particolare colore blu, noto anche come Indigotina o Blu Indaco, che è un colorante sintetico.
  • lake indica che il colore è stato combinato con una sostanza (spesso un sale di calcio o alluminio) per renderlo insolubile nell'acqua, utilizzato spesso in prodotti che non devono dissolversi immediatamente nell'acqua.

Descrizione delle materie prime utilizzate nella produzione. 

  • L'Indigotina può essere prodotta sia sinteticamente che estratta da piante del genere Indigofera. La versione sintetica, che è quella più comunemente utilizzata, è spesso derivata da composti a base di anilina.

Riassunto passo-passo del processo di produzione industriale.

  • Preparazione dell'anilina. L'anilina è preparata attraverso un processo che coinvolge la nitrazione del benzene, seguita da una riduzione per produrre anilina.
  • Produzione di Indossile. L'anilina viene convertita in indossile, che è il precursore diretto dell'Indigotina.
  • Ossidazione ad Indigotina. L'indossile viene quindi ossidato per produrre il colore blu caratteristico dell'Indigotina.
  • Purificazione. Il colorante viene quindi purificato attraverso vari metodi, tra cui precipitazione, filtrazione e lavaggio.
  • Essiccazione e Granulazione. L'Indigotina purificata viene essiccata e poi lavorata per produrre una polvere o granuli, a seconda delle specifiche del prodotto finale.

Si presenta in forma di polvere blu

A cosa serve e dove si usa

Alimentazione

Ingrediente inserito nella lista degli additivi alimentari europei come E132, colorante.

Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti dell'EFSA ritengono che l'Indigo Carmine venga assorbito poco dal corpo umano e non sollevi preoccupazione per la genotossicità. Non sono stati identificati effetti negativi negli studi di tossicità subacuta, cronica, riproduttiva e allo sviluppo, e non sono state identificate modifiche di parametri ematologici e biologici negli studi di tossicità cronica a dosi inferiori o uguali a 500 mg / kg di peso corporeo/giorno nei ratti. La radioattività del 35S-Indigo Carmine testato è stata scarsamente rilevata nelle urine (dall'1,6 al 2,1% della radioattività).

E' stabilita una DGA (Dose Giornaliera Ammissibile) "Il gruppo di esperti scientifici ha confermato la DGA di 5 mg/kg di peso corporeo al giorno per il carminio indaco di purezza pari ad almeno il 93%, prodotto con lo stesso processo di fabbricazione o con un processo equivalente che ha dato origine al materiale testato negli studi di Borzelleca et al.  Date le incertezze del database, il gruppo di esperti scientifici non è stato in grado di stabilire se questa DGA debba essere applicata al carminio indaco di purezza inferiore prodotto con gli stessi processi o al materiale prodotto con un processo diverso ma non equivalente. Inoltre, il gruppo di esperti scientifici ha concluso che le attuali specifiche dovrebbero essere riviste per limitare il carminio indaco (E 132) consentito come additivo alimentare a quello per cui è applicabile la DGA.  Il gruppo di esperti scientifici ha concluso che, al livello massimo di utilizzo consentito, le stime dell'esposizione al carminio indaco (E 132) supererebbero la DGA per i bambini e i ragazzi di livello elevato. Il gruppo di esperti scientifici ha osservato che le tre principali categorie di alimenti che contribuiscono ai gruppi di età in cui le stime dello scenario MPL superano la DGA presentano un elevato numero di dati analitici molto al di sotto dell'MPL o non è stato riportato alcun livello di utilizzo e non è stata rilevata alcuna presenza nei limitati dati analitici. Il gruppo di esperti scientifici ha quindi ritenuto improbabile il superamento della DGA." (1).

Medicina

Viene utilizzato in medicina in somministrazione endovenosa per esaminare tratti del copro umano da esplorare con sonde endoscopiche, di solito è biologicamente sicuro ed inerte e raramente può causare reazioni avverse, tranne che in rare eccezioni (2).

Per questo composto chimico sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei loro contenuti:

Indigotina studi

AppearanceBlu powder
Melting Point
>300°C
Density1.01 g/mL at 20°C
PSA189.36000
LogP3.06060
Refraction Indexn20/D 1.335
Water Solubility
1 g/100 mL (25 ºC)
Safety



  • Formula molecolare   C16H8N2Na2O8S2
  • Peso molecolare    466,346
  • Massa esatta   465.951752
  • CAS   860-22-0
  • UNII    D3741U8K7L
  • EC Number   212-728-8
  • DSSTox Substance ID  DTXSID1020190    DTXSID0044288    DTXSID6044224
  • IUPAC  disodium;2-(3-hydroxy-5-sulfonato-1H-indol-2-yl)-3-oxoindole-5-sulfonate
  • InChI=1S/C16H10N2O8S2.2Na/c19-15-9-5-7(27(21,22)23)1-3-11(9)17-13(15)14-16(20)10-6-8(28(24,25)26)2-4-12(10)18-14;;/h1-6,17,19H,(H,21,22,23)(H,24,25,26);;/q;2*+1/p-2  
  • InChl Key      JFVXEJADITYJHK-UHFFFAOYSA-L
  • SMILES   C1=CC2=C(C=C1S(=O)(=O)[O-])C(=C(N2)C3=NC4=C(C3=O)C=C(C=C4)S(=O)(=O)[O-])O.[Na+].[Na+]
  • MDL number  MFCD00005723
  • PubChem Substance ID    24847997
  • ChEBI  31695
  • Colour Index Number   73015    
  • Beilstein      4103904
  • RTECS   DU3000000
  • NACRES   NA.47   
  • NCI   C83799

Sinonimi :

  • Sodium indigotindisulfonate
  • disodium;2-(3-hydroxy-5-sulfonato-1H-indol-2-yl)-3-oxoindole-5-sulfonate
  • (delta(sup 2,2')-Biindoline)-5,5'-disulfonic acid, 3,3'-dioxo-, disodium salt
  • FD C Blue 2
  • Sachsischblau
  • Murabba
  • Indigotine Lake
  • Indigo Extract
  • Indigo carmine
  • Acid Blue 74
  • Indigo carmine
  • Indigocarmin
  • Indigotine
  • C.I. ACID BLUE 74
  • Indigotindisulfonate sodium
  • FD&C Blue No. 2
  • Food Blue No. 2
  • C.I. Food Blue 1
  • C.I. Natural Blue 2
  • Amacid Brilliant Blue

Bibliografia________________________________________________________________________

(1) EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS), 2014. Scientific Opinion on the re‐evaluation of Indigo Carmine (E 132) as a food additive. EFSA Journal, 12(7), p.3768.

Abstract. The ANS Panel provides a scientific opinion re-evaluating the safety of Indigo Carmine (E132). The Panel observed that Indigo Carmine was poorly absorbed and does not raise concern for genotoxicity. No adverse effects in subacute, chronic, reproduction and developmental toxicity studies, and no modifications of haematological and biological parameters in chronic toxicity studies have been identified at doses less than or equal to 500 mg/kg bw/day. The only report of an adverse effect was in testis with a LOAEL of 17 mg/kg bw/day which would give rise to a safety concern if confirmed. The Panel considered that this study has shortcomings since it is not clear to the Panel whether the adverse effects observed were due to the food additive itself or to impurities and/or contaminants present in the material tested and/or to the conduct of the study. The Panel considered that the current ADI of 5 mg/kg bw/day for Indigo Carmine was applicable to a material with the same purity and manufacturing process as material used in studies without adverse effects on testis (93% pure colouring and 7% volatile matter) and concluded that any extension of this ADI to Indigo Carmine of lower purity and/or manufactured using a different process would require new data which would need to address the adverse effects on testis. The Panel noted that at the MPL, exposure estimates of Indigo Carmine would exceed the ADI for toddlers and children at the high level. Exposure estimates using the available usage and analytical data did not show an exceedance of the ADI for any population groups.

(2) Nandate K, Voelzke BB. Severe Hypotension, Hypoxia, and Subcutaneous Erythema Induced by Indigo Carmine Administration during Open Prostatectomy. Case Rep Urol. 2016;2016:5237387. doi: 10.1155/2016/5237387. 

Abstract. Indigo carmine (also known as 5,5′-indigodisulfonic acid sodium salt or indigotine) is a blue dye that is administered intravenously to examine the urinary tract and usually is biologically safe and inert. Indigo carmine rarely may cause adverse reactions. We treated a 66-year-old man who had general anesthesia and radical retropubic prostatectomy for prostate cancer. He had a previous history of allergy to bee sting with nausea, vomiting, and dizziness. Within 1 minute after injection of indigo carmine for evaluation of the ureters, the patient developed hypotension to 40 mmHg, severe hypoxia (the value of SpO2 (peripheral capillary oxygen saturation) was 75% on 40% inspired oxygen concentration), poor air movement and bilateral diffuse wheezing on auscultation, and marked subcutaneous erythema at the upper extremities. After treatment with 100% oxygen, epinephrine (total, 1.5 mg), hydrocortisone (100 mg), diphenhydramine (50 mg), albuterol nebulizer (0.083%), and continuous infusion of epinephrine (0.15 μg/kg/min), the vital signs became stable, and he recovered completely. In summary, indigo carmine rarely may cause life-threatening anaphylactic or anaphylactoid reaction that may necessitate rapid treatment to stabilize cardiovascular, hemodynamic, and pulmonary function.