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Al222
Al222 (25494 pt) 21-Oct-2024 12:38

PPG-3 Caprylyl Ether è un composto chimico appartenente alla famiglia dei poliglicoli, dove un etere caprilico è collegato a tre unità di propilene glicole. È utilizzato principalmente come emolliente e agente condizionante nei prodotti cosmetici. Grazie alla sua capacità di migliorare la sensazione sulla pelle e di favorire l'assorbimento delle formulazioni, è largamente impiegato in creme, lozioni e prodotti per la cura dei capelli. Si presenta come un liquido limpido, incolore o leggermente giallo, con un odore neutro.

Composizione chimica e struttura

La formula chimica generale per PPG-3 Caprylyl Ether può essere espressa come (C3H6O)nC8H17, dove "PPG-3" indica la presenza di tre unità di Glicole propilenico (polipropilenglicole) e "Caprylyl Ether" si riferisce alla catena alchilica caprilica (C8H17) legata all'etere. La molecola è idrofoba a causa della lunga catena alchilica, ma presenta anche alcune proprietà idrofile dovute al polipropilenglicole, conferendo un comportamento anfifilico che è utile nelle formulazioni cosmetiche.

Proprietà fisiche

Si presenta come un liquido incolore o leggermente giallastro, con una viscosità moderata e un punto di ebollizione relativamente alto. È solubile in oli e solventi organici, ma non in acqua. Questa solubilità selettiva lo rende ideale per le emulsioni olio-in-acqua (O/W) e per le formulazioni di tipo emolliente, dove agisce per migliorare la scorrevolezza del prodotto e la sensazione cutanea. La sua struttura eterea ne garantisce la stabilità anche in presenza di altri ingredienti attivi.

Processo di produzione

PPG-3 Caprylyl Ether viene prodotto attraverso una reazione di eterificazione tra un alcol caprilico e un poliglicole. Il processo comporta la polimerizzazione del propilene glicole (PPG) in tre unità, che viene successivamente fatto reagire con l'alcol caprilico (octanolo) per formare l'etere. Il prodotto finale è purificato per rimuovere eventuali impurità e sottoprodotti, ottenendo un composto di alta purezza per uso cosmetico.

Applicazioni

  • Cosmetici: PPG-3 Caprylyl Ether è utilizzato come emolliente e agente condizionante nei prodotti per la cura della pelle e dei capelli. È impiegato in lozioni, creme, balsami e sieri per migliorare la texture del prodotto e favorire l'assorbimento cutaneo. Agisce anche come co-emulsionante in formulazioni complesse, stabilizzando le emulsioni e prolungando la durata delle formulazioni.

Funzioni INCI:

Tensioattivo - Foam booster. Ha la funzione di introdurre bolle di gas nell'acqua e incide sul procedimento di pulizia aiutando a spalmare il detergente. Poiché il sebo ha un'azione inibente sulla bolla, nell'eventuale secondo shampoo viene prodotta più schiuma.

Solvente. E' la sostanza che consente di sciogliere o disperdere, in soluzione, tensioattivi, oli, coloranti, aromi, conservanti battericidi. In pratica scioglie altri componenti presenti in una formulazione cosmetica. I solventi sono generalmente liquidi (acquosi e non acquosi).

Considerazioni ambientali e di sicurezza

PPG-3 Caprylyl Ether è generalmente considerato sicuro per l'uso topico nei cosmetici. Tuttavia, come tutte le sostanze chimiche, deve essere utilizzato secondo le linee guida stabilite per evitare potenziali irritazioni cutanee o reazioni allergiche, specialmente in individui con pelle sensibile. È importante che sia prodotto e smaltito in modo sostenibile per minimizzare l'impatto ambientale. Essendo un composto chimico sintetico, il suo degrado nell'ambiente è più lento rispetto a quello di ingredienti naturali, per cui è essenziale gestirne adeguatamente lo smaltimento.

Bibliografia__________________________________________________________________________

Pinto, D., Ciardiello, T., Franzoni, M., Pasini, F., Giuliani, G., & Rinaldi, F. (2021). Effect of commonly used cosmetic preservatives on skin resident microflora dynamics. Scientific Reports, 11(1), 8695.

Abstract. Human skin is populated by various microorganisms, the so-called microbiota, such as bacteria, viruses, yeasts, fungi, and archaea. The skin microbiota is in constant contact with the surrounding environment which can alter its eubiotic state. Recently it has been also observed that the application of cosmetic products can alter the balance of the skin microbiota. This effect may be attributed to many factors including the residual activity of the preservatives on the skin. In the present work, we studied the effect of eleven preservatives commonly found in cosmetic products on Propionibacterium acnes, Staphylococcus epidermidis, and Staphylococcus aureus in vitro using 3D skin models and culture-dependent methods. Also, the effect on Histone deacetylase 3 (HDAC3) has been investigated. Among tested combinations, three resulted as the best suitable for restoring a pre-existing dysbiosis since they act moderately inhibiting C. acnes and strongly S. aureus without simultaneously inhibiting the growth of S. epidermidis. The other four combinations resulted as the best suitable for use in topical products for skin and scalp in which it is necessary to preserve the eubiosis of the microbiota. Some of the tested were also able to increase HDAC3 expression. Taking together these data highlight the role of preservatives of skin resident microflora dynamics and could provide a reference for correctly choice preservatives and dosage in cosmetic formulations to preserve or restore homeostasis of skin microbiota.

Johnson Jr, W., Bergfeld, W. F., Belsito, D. V., Hill, R. A., Klaassen, C. D., Liebler, D., ... & Andersen, F. A. (2012). Safety assessment of 1, 2-glycols as used in cosmetics. International journal of toxicology, 31(5_suppl), 147S-168S.