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admin (19653 pt) 2026-Feb-08 11:05

Arctium lappa (Bardana): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Arctium lappa (bardana, famiglia Asteraceae) è una pianta erbacea biennale diffusa in Europa e Asia e oggi coltivata anche in altri areali temperati. È facilmente riconoscibile per i capolini che, a maturità, formano i tipici “burr” con brattee uncinate capaci di aderire a tessuti e pelo animale. L’interesse pratico riguarda soprattutto la radice (uso alimentare e tradizionale) e, nel contesto cosmetico, gli estratti vegetali impiegati come ingredienti di supporto al condizionamento cutaneo.

Definizione

E' una specie botanica da cui si possono ottenere materie prime diverse (radice fresca/essiccata, polveri, estratti idroalcolici/glicerici, ecc.). La performance reale di “bardana” dipende quindi dalla parte di pianta usata e dal processo (per l’estratto), più che dal nome comune.

Caratteristiche della pianta

Nel primo anno la pianta cresce soprattutto come rosetta basale; nel secondo anno emette un fusto fiorifero che può raggiungere circa 1–2 m. Le foglie sono ampie e cuoriformi, con pagina inferiore spesso più chiara e tomentosa. I capolini violacei/rosati maturano in infruttescenze con uncini. La radice è fittonante, cilindrica, spesso lunga e fibrosa, ed è la porzione più utilizzata in cucina.

Usi principali

Alimentazione.
La radice è consumata come verdura (in particolare in Asia, dove è nota come “gobo” nella tradizione giapponese). È usata in preparazioni cotte (stufati, zuppe, saltati), spesso dopo lavaggio accurato e, se necessario, breve ammollo per ridurre note astringenti e limitare l’ossidazione superficiale.

Cosmetica.
Nelle formulazioni skincare e scalp-care l’interesse è legato a estratti di bardana impiegati per supportare una sensazione di pelle più “confortevole” e una migliore gestibilità del film cosmetico, con razionale collegato alla frazione polifenolica. La resa è funzione di: tipo di estratto, dose, veicolo e sinergie di formula.

Funzioni INCI.
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.

Medicina.
Nella tradizione erboristica la radice è stata impiegata in preparazioni “depurative” e come supporto digestivo. In ottica moderna, l’uso richiede prudenza nella traduzione in claim: contano dose, forma d’uso e qualità della materia prima.

Farmaceutica.
Possibile impiego come droga/estratto in prodotti fitoterapici o come componente in integratori, subordinato a standard di qualità e valutazioni specifiche del prodotto finito.

Uso industriale.
Ingredientistica botanica per estratti standardizzati destinati a cosmetica e, in alcuni casi, al settore nutraceutico.

Principali sostanze contenute (key constituents)

La radice di bardana è nota per una frazione di carboidrati di riserva e un profilo di secondari vegetali che può includere:

  • Fruttani tipo inulina e altre frazioni polisaccaridiche, con interesse tecnologico-nutrizionale come fibra e per l’effetto prebiotico.

  • Lignani (es. arctiina e arctigenina), frequentemente discussi per attività biologiche in letteratura preclinica.

  • Acidi fenolici e altre molecole fenoliche, che contribuiscono al profilo antiossidante complessivo della matrice.

  • Flavonoidi (es. quercetina e kaempferolo) riportati nel genere Arctium.

Nota pratica: la composizione può variare in modo significativo in base a varietà, maturazione, suolo e trattamento post-raccolta.

Nota d’uso nutrizionale e composti bioattivi

Come alimento, la radice si comporta soprattutto come verdura ricca di fibra (inclusi fruttani). I composti bioattivi (fenolici e lignani) sono presenti in modo variabile e il loro “peso” reale dipende da porzione, cottura e frequenza di consumo. In cosmetica, la rilevanza dei bioattivi è legata all’estratto e alla sua standardizzazione, non alla radice “in generale”.

Calorie (valore energetico)

Come verdura, l’apporto energetico è in genere moderato e guidato soprattutto dai carboidrati e dalla fibra della radice; il valore effettivo dipende dalla preparazione e dalla porzione. In contesto cosmetico, il parametro non è applicabile.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
Nome comuneBardana
Nome botanicoArctium lappa
Famiglia botanicaAsteraceae
Tipopianta biennale
Parti d’interesseradice (food/tradizione); estratti (cosmetica)
Variabilitàdipende da origine, parte di pianta e standardizzazione (per estratti)


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValore indicativoNota
Radice (fresca)consistenza croccante/fibrosavariabile con maturazione
Odore/sapore (radice)terroso, leggermente dolce, talvolta astringentespesso mitigato da cottura/ammollo
Estratti cosmeticiliquidi o polveridipende da solvente e carrier
Colore (estratti)giallo-ambrato → brunofenolici/tannini possono intensificare il colore
Stabilità (estratti)sensibile a luce/aria/temperaturapossibile drift di colore/odore


Coltivazione

La bardana preferisce suoli profondi e ben drenati, ricchi di sostanza organica. In climi temperati cresce bene in pieno sole o mezz’ombra. Per la radice, la gestione agronomica punta a evitare compattamenti del suolo e a controllare competizione infestante; la raccolta avviene tipicamente quando la radice è ben sviluppata, prima che la pianta completi il secondo anno con fioritura e lignificazione eccessiva.

Sicurezza, normativa e ambiente

Come alimento, la radice è generalmente consumata senza particolari criticità nelle popolazioni che la utilizzano tradizionalmente. In ambito erboristico, l’approccio prudenziale è indicato in gravidanza/allattamento per mancanza di dati robusti e nei soggetti con sensibilità individuali.

Allergene.
Non è tipicamente classificata come allergene alimentare “maggiore”, ma essendo una Asteraceae è razionale considerare possibili reattività crociate in soggetti sensibili a piante della stessa famiglia.

Controindicazioni (brevemente).
Cautela in gravidanza/allattamento e in caso di allergie note alle Asteraceae. In caso di uso come integratore o preparato erboristico, valutare con attenzione interazioni e condizioni individuali, perché la forma d’uso e la dose cambiano sostanzialmente rispetto all’impiego alimentare.

Conclusione

La bardana (Arctium lappa) è una biennale di interesse soprattutto per la radice (uso culinario e tradizionale) e per estratti impiegati in cosmetica come supporto al condizionamento cutaneo. Il profilo di costituenti include fruttani tipo inulina e una frazione di secondari (fenolici e lignani) con variabilità elevata. L’impiego pratico beneficia di una distinzione chiara tra alimento, estratto cosmetico e uso erboristico, con attenzione alle cautele nei soggetti predisposti.

Mini-glossario

Inulina. Fruttani di riserva presenti in diverse radici. Beneficio: fibra con potenziale effetto prebiotico.

Lignani. Metaboliti secondari vegetali (es. arctiina/arctigenina). Beneficio: spesso discussi per attività biologiche in studi preclinici.

Asteraceae. Grande famiglia botanica che include specie note per possibili sensibilità crociate in soggetti predisposti. Beneficio: orienta la prudenza allergologica.

Standardizzazione. Definizione di marker o profilo analitico per ridurre variabilità lotto-lotto (soprattutto negli estratti). Beneficio: migliora ripetibilità e controllo qualità.

Bibliografia__________________________________________________________________________

Chan YS, Cheng LN, Wu JH, Chan E, Kwan YW, Lee SM, Leung GP, Yu PH, Chan SW. A review of the pharmacological effects of Arctium lappa (burdock). Inflammopharmacology. 2011 Oct;19(5):245-54. doi: 10.1007/s10787-010-0062-4. 

Abstract. Arctium lappa, commonly known as burdock, is being promoted/recommended as a healthy and nutritive food in Chinese societies. Burdock has been used therapeutically in Europe, North America and Asia for hundreds of years. The roots, seeds and leaves of burdock have been investigated in view of its popular uses in traditional Chinese medicine (TCM). In this review, the reported therapeutic effects of the active compounds present in the different botanical parts of burdock are summarized. In the root, the active ingredients have been found to "detoxify" blood in terms of TCM and promote blood circulation to the skin surface, improving the skin quality/texture and curing skin diseases like eczema. Antioxidants and antidiabetic compounds have also been found in the root. In the seeds, some active compounds possess anti-inflammatory effects and potent inhibitory effects on the growth of tumors such as pancreatic carcinoma. In the leaf extract, the active compounds isolated can inhibit the growth of micro-organisms in the oral cavity. The medicinal uses of burdock in treating chronic diseases such as cancers, diabetes and AIDS have been reported. However, it is also essential to be aware of the side effects of burdock including contact dermatitis and other allergic/inflammatory responses that might be evoked by burdock.

Nascimento BAC, Gardinassi LG, Silveira IMG, Gallucci MG, Tomé MA, Oliveira JFD, Moreira MRA, Meirelles AFG, Faccioli LH, Tefé-Silva C, Zoccal KF. Arctium lappa Extract Suppresses Inflammation and Inhibits Melanoma Progression. Medicines (Basel). 2019 Jul 29;6(3):81. doi: 10.3390/medicines6030081.

Abstract. Background: Arctium lappa has been used as popular medicinal herb and health supplement in Chinese societies. Bioactive components from A. lappa have attracted the attention of researchers due to their promising therapeutic effects. In this study, we investigated the effects of A. lappa hydroalcoholic extract (Alhe) during different models of inflammation, in vivo. Methods: The anti-inflammatory activity was evaluated through the air pouch model. For this, mice received an inflammatory stimulus with lipopolysaccharide (LPS) and were later injected with Alhe. To assess anti-tumoral activity, the animals were inoculated with B16F10 cells and injected with Alhe every 5 days, along the course of 30 days. Controls were submitted to the same conditions and injected with the vehicle. Peritoneal or air pouch fluids were collected to evaluate leukocyte counting or cellular activation via quantification of cytokines and nitric oxide. Results: Alhe injection reduced the neutrophil influx and production of inflammatory mediators in inflammatory foci after LPS or tumor challenges. Furthermore, Alhe injection reduced tumor growth and enhanced mice survival. Conclusions: Collectively, these data suggest that Alhe regulates immune cell migration and activation, which correlates with favorable outcome in mouse models of acute inflammation and melanoma progression.

Xiang W, Wei J, Lv L, Yu X, Xie Y, Zhang L, Lu N, Jiang W. Arctium lappa L. root polysaccharides ameliorate CCl4-induced acute liver injury by suppressing oxidative stress, inflammation and apoptosis. Nat Prod Res. 2024 Nov;38(22):4028-4033. doi: 10.1080/14786419.2023.2272287. 

Abstract. In this study, water-soluble polysaccharides purified from burdock root were used to intervene in carbon tetrachloride (CCl4)-induced acute liver injury (ALI) of BRL3A hepatocytes and rats. Our results indicated that CCl4 significantly inhibited hepatocyte viability and upregulated the expression of reactive oxygen species (ROS), malondialdehyde (MDA), pro-inflammatory cytokines (TNF-α, IL-1β, and IL-6), and the pro-apoptotic protein Bax. However, Arctium lappa L. root polysaccharides (ALP) could effectively ameliorate liver function and histopathology, oxidative stress, and inflammatory markers. In addition, ALP reduced the expression of apoptotic markers and promoted the proliferation of damaged hepatocytes. In conclusion, ALP possesses a hepatoprotective effect mediated by attenuating oxidative damage, inflammation and apoptosis in ALI.

Lu N, Wei J, Gong X, Tang X, Zhang X, Xiang W, Liu S, Luo C, Wang X. Preventive Effect of Arctium lappa Polysaccharides on Acute Lung Injury through Anti-Inflammatory and Antioxidant Activities. Nutrients. 2023 Nov 29;15(23):4946. doi: 10.3390/nu15234946.

Abstract. The objective of this study was to investigate the preventive effects of polysaccharides extracted from the roots of Arctium lappa (ALP) against acute lung injury (ALI) models induced by lipopolysaccharide (LPS). The polysaccharides were extracted and characterized, and their anti-inflammatory and antioxidant capacities were assessed. The findings demonstrated that ALP could mitigate the infiltration of inflammatory cells and reduce alveolar collapse in LPS-induced ALI in mice. The expression levels of the pro-inflammatory factor TNF-α decreased, while the anti-inflammatory factor IL-10 increased. Furthermore, the administration of ALP improved the activities of lung antioxidant enzymes, including SOD, GSH, and CAT, and lowered MDA levels. These results suggest that ALP exhibits a preventive effect on ALI and has potential as an alternative treatment for lung injury.

Gao Q, Yang M, Zuo Z. Overview of the anti-inflammatory effects, pharmacokinetic properties and clinical efficacies of arctigenin and arctiin from Arctium lappa L. Acta Pharmacol Sin. 2018 May;39(5):787-801. doi: 10.1038/aps.2018.32. 

Abstract. Arctigenin (AR) and its glycoside, arctiin, are two major active ingredients of Arctium lappa L (A lappa), a popular medicinal herb and health supplement frequently used in Asia. In the past several decades, bioactive components from A lappa have attracted the attention of researchers due to their promising therapeutic effects. In the current article, we aimed to provide an overview of the pharmacology of AR and arctiin, focusing on their anti-inflammatory effects, pharmacokinetics properties and clinical efficacies. Compared to acrtiin, AR was reported as the most potent bioactive component of A lappa in the majority of studies. AR exhibits potent anti-inflammatory activities by inhibiting inducible nitric oxide synthase (iNOS) via modulation of several cytokines. Due to its potent anti-inflammatory effects, AR may serve as a potential therapeutic compound against both acute inflammation and various chronic diseases. However, pharmacokinetic studies demonstrated the extensive glucuronidation and hydrolysis of AR in liver, intestine and plasma, which might hinder its in vivo and clinical efficacy after oral administration. Based on the reviewed pharmacological and pharmacokinetic characteristics of AR, further pharmacokinetic and pharmacodynamic studies of AR via alternative administration routes are suggested to promote its ability to serve as a therapeutic agent as well as an ideal bioactive marker for A lappa.