| "Descrizione" by Al222 (24136 pt) | 2026-Jan-18 10:40 |
Robert Plant, biografia completa, rock britannico, Led Zeppelin, carriera solista e discografia
Profilo
Robert Plant è un cantante, autore e performer britannico, nato a West Bromwich (Inghilterra) il 20 agosto 1948. È universalmente riconosciuto come una delle voci più iconiche e influenti della storia del rock, noto soprattutto come frontman dei Led Zeppelin, gruppo che ha ridefinito i confini dell’hard rock e del rock moderno.
Robert Plant rappresenta un caso unico: una voce immediatamente riconoscibile, capace di coniugare potenza, sensualità e radici blues, e una carriera post-Zeppelin costruita su continua ricerca, trasformazione e rifiuto dell’auto replica nostalgica.

Contesto e formazione musicale (anni ’50 – anni ’60)
Cresciuto nelle Midlands inglesi, Plant si forma ascoltando intensamente:
blues afroamericano,
folk britannico,
rock’n’roll statunitense,
rhythm and blues.
Fin da giovane sviluppa un forte interesse per la tradizione vocale blues, ma anche per il misticismo, la letteratura e la musica popolare inglese. Prima della notorietà internazionale, matura esperienza in numerose band locali, affinando una vocalità istintiva, potente e fortemente espressiva.
L’incontro con Jimmy Page e la nascita dei Led Zeppelin (1968)
Il momento decisivo della carriera di Robert Plant è l’incontro con Jimmy Page nel 1968. Dalla collaborazione nasce una delle coppie creative più influenti della storia del rock.
Con i Led Zeppelin, Plant contribuisce a definire:
una nuova idea di frontman rock,
un linguaggio vocale estremo e sensuale,
testi che uniscono blues, mitologia e immaginario epico.
Il gruppo si impone rapidamente a livello globale, trasformando il rock in un fenomeno di scala monumentale.
Gli anni dei Led Zeppelin: potenza, mito e sperimentazione (1968–1980)
Durante l’attività dei Led Zeppelin, Robert Plant sviluppa una vocalità unica, caratterizzata da:
estensione molto ampia,
uso frequente degli acuti,
grida blues reinterpretate in chiave rock,
forte componente fisica e teatrale.
Accanto alla potenza vocale, emerge una progressiva attenzione a sonorità folk, orientali e acustiche, che amplia il linguaggio del gruppo oltre l’hard rock puro.
I Led Zeppelin diventano una delle band più influenti e celebri di sempre, con Plant al centro dell’immaginario visivo e simbolico del rock degli anni Settanta.
La fine dei Led Zeppelin e la crisi personale (1980)
Nel 1980, la morte del batterista John Bonham porta allo scioglimento dei Led Zeppelin. Per Robert Plant è un momento di frattura profonda, sia artistica sia personale.
La fine del gruppo segna la conclusione di un’epoca, ma anche l’inizio di una nuova fase, in cui Plant rifiuta esplicitamente l’idea di continuare sotto il nome Zeppelin o di riproporne la formula.
Carriera solista: trasformazione e ricerca (anni ’80)
Negli anni Ottanta Robert Plant intraprende una carriera solista orientata alla sperimentazione. In questa fase:
riduce progressivamente l’uso degli acuti estremi,
esplora sonorità new wave, pop-rock e world music,
rielabora il proprio ruolo vocale in modo più narrativo.
Questa scelta rappresenta una rottura netta con l’immagine del frontman hard rock, ma consente a Plant di affermarsi come artista autonomo e credibile al di fuori del mito Zeppelin.
Anni Novanta: rilettura del passato e nuovi equilibri
Negli anni Novanta, Plant affronta in modo selettivo il proprio passato. Progetti come le collaborazioni con Jimmy Page mostrano una volontà di rilettura, non di semplice celebrazione.
Parallelamente, continua a pubblicare lavori solisti che confermano:
interesse per la contaminazione culturale,
attenzione alla maturità espressiva,
rifiuto della nostalgia come fine a sé stessa.
Maturità artistica e collaborazioni (2000–oggi)
Dal 2000 in poi, Robert Plant sviluppa una fase di grande coerenza artistica. Le sue produzioni si concentrano su:
folk, blues e musica tradizionale,
influenze africane e mediorientali,
una vocalità più controllata e profonda.
Le collaborazioni diventano centrali, confermando un approccio aperto e curioso, lontano dalla logica della superstar rock.
Stile vocale (analisi discorsiva)
Lo stile vocale di Robert Plant è tra i più studiati e imitati della storia del rock:
timbro chiaro e penetrante,
uso espressivo del falsetto e degli acuti,
radici blues reinterpretate in chiave moderna,
forte carica sensuale e teatrale,
evoluzione consapevole verso una vocalità più matura.
La sua voce non è solo strumento tecnico, ma elemento narrativo e identitario.
Concerti e dimensione live
Dal vivo, Robert Plant ha sempre privilegiato l’intensità e l’autenticità rispetto alla spettacolarità fine a sé stessa. I suoi concerti, soprattutto nella fase post-Zeppelin, sono caratterizzati da:
centralità del repertorio rielaborato,
forte interazione con i musicisti,
attenzione all’atmosfera più che all’impatto monumentale.
(Periodo con Robert Plant: 1968–1980)
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 1969 | Led Zeppelin | Good Times Bad Times · Dazed and Confused |
| 1969 | Led Zeppelin II | Whole Lotta Love · Ramble On |
| 1970 | Led Zeppelin III | Immigrant Song · Since I’ve Been Loving You |
| 1971 | Led Zeppelin IV | Stairway to Heaven · Black Dog |
| 1973 | Houses of the Holy | The Song Remains the Same · No Quarter |
| 1975 | Physical Graffiti | Kashmir · Trampled Under Foot |
| 1976 | Presence | Achilles Last Stand · Nobody’s Fault but Mine |
| 1979 | In Through the Out Door | All My Love · Fool in the Rain |
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 1982 | Pictures at Eleven | Burning Down One Side · Big Log |
| 1983 | The Principle of Moments | Big Log · In the Mood |
| 1985 | Shaken ’n’ Stirred | Little by Little · Too Loud |
| 1988 | Now and Zen | Heaven Knows · Tall Cool One |
| 1990 | Manic Nirvana | Hurting Kind · Tie Dye on the Highway |
| 1993 | Fate of Nations | 29 Palms · Calling to You |
| 2002 | Dreamland | Darkness, Darkness · Morning Dew |
| 2005 | Mighty ReArranger | Shine It All Around · Freedom Fries |
| 2007 | Raising Sand(con Alison Krauss) | Gone, Gone, Gone · Please Read the Letter |
| 2010 | Band of Joy | Angel Dance · Silver Rider |
| 2014 | Lullaby and… The Ceaseless Roar | Rainbow · Turn It Up |
| 2017 | Carry Fire | The May Queen · New World… |
| 2021 | Raise the Roof(con Alison Krauss) | Searching for My Love · It Don’t Bother Me |
| Anno | Pubblicazione | Brani principali |
|---|---|---|
| 1984 | The Honeydrippers: Volume One(EP) | Sea of Love · Rockin’ at Midnight |
(Collaborazione con Jimmy Page)
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 1994 | No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded | Kashmir (reworked) · No Quarter |
| 1998 | Walking into Clarksdale | Most High · Shining in the Light |
| Anno | Album | Nota |
|---|---|---|
| 1985 | Principle of Moments Live | Tour solista |
| 1995 | No Quarter – Unledded | Live MTV |
| 2006 | Nine Lives(live compilation) | Selezione live |
| 2018 | Live at David Lynch Foundation | Performance acustiche |
| Anno | Album | Contenuto |
|---|---|---|
| 1998 | Sixty Six to Timbuktu | Antologia solista |
| 2003 | Fate of Nations / Dreamland | Edizioni rimasterizzate |
| 2019 | Digging Deep | Raccolta tematica |
| Anno | Artista / Progetto | Album / Brano |
|---|---|---|
| 1985 | Phil Collins | Live Aid |
| 1990 | Jeff Beck | Collaborazioni live |
| 2007 | Alison Krauss | Raising Sand |
| 2015 | Patty Griffin | Collaborazioni live |
Album in studio con Led Zeppelin: 8
Album solisti in studio: 11
Album in collaborazione (Plant–Krauss): 2
Progetti paralleli principali: 3
Periodo di attività: 1966–oggi
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