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Panax ginseng
"Descrizione"
by admin (19534 pt)
2025-Dec-06 19:17

Panax ginseng

Descrizione
Panax ginseng è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Araliaceae, nota come ginseng asiatico o coreano. Presenta un rizoma tuberoso e carnoso, spesso ramificato, che costituisce la parte più importante dal punto di vista erboristico e commerciale. Dal rizoma si sviluppa un fusto eretto, generalmente singolo, alto circa 30–60 cm, che porta all’apice un verticillo di 3–6 foglie.
Le foglie sono palmato–composte, formate da 3–5 (talvolta 7) foglioline ovato–lanceolate, con margini finemente seghettati e consistenza piuttosto sottile ma resistente. Al centro del verticillo fogliare si sviluppa una infiorescenza a ombrella con numerosi piccoli fiori verdastri o bianco–verdognoli. Il frutto è una bacca rossa brillante, di forma tondeggiante, che contiene in genere 2 semi di forma reniforme. La pianta è a crescita lenta e richiede diversi anni per produrre radici di dimensioni e qualità adeguate all’impiego erboristico.


Classificazione botanica (sistema APG IV)

CategoriaDato
Nome comuneginseng, ginseng asiatico
Nome botanicoPanax ginseng C.A.Mey.
RegnoPlantae
CladeAngiosperme → Eudicotiledoni → Asteridi
OrdineApiales
FamigliaAraliaceae
GenerePanax
SpeciePanax ginseng C.A.Mey.

Valori nutrizionali indicativi per 100 g (radice di Panax ginseng)
I valori si riferiscono a 100 g di droga vegetale secca / materiale erboristico e possono variare in funzione dell’origine geografica, dell’età della radice, del sistema di coltivazione e del processo di essiccazione.

ComponenteValore medio per 100 g circa
Energia~ 80–90 kcal
Carboidrati totali~ 18 g
— di cui zuccheri~ 3–5 g
Fibra alimentare~ 3 g
Proteine~ 2 g
Lipidi totali~ 0,5–1 g
— di cui acidi grassi saturi (SFA)~ 0,25–0,35 g
— monoinsaturi (MUFA)~ 0,05–0,1 g
— polinsaturi (PUFA)~ 0,3–0,5 g
Sodiomolto basso
Principali mineralisoprattutto potassio, con presenza di magnesio e tracce di altri elementi
Vitaminetracce (ad esempio piccole quantità di vitamine del gruppo B e vitamina C)

Nota sui grassi e sugli acronimi SFA, MUFA, PUFA
La radice di Panax ginseng presenta un contenuto lipidico complessivamente basso; la maggior parte dell’energia deriva da carboidrati e, in parte, da fibra. Nel profilo lipidico, gli acidi grassi saturi (SFA, Saturated Fatty Acids) hanno un ruolo quantitativamente modesto ma, se prevalenti nella dieta rispetto agli insaturi, sono considerati meno favorevoli per il profilo cardiovascolare. Gli acidi grassi monoinsaturi (MUFA, MonoUnsaturated Fatty Acids) sono in genere valutati più favorevolmente quando sostituiscono i saturi. Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA, PolyUnsaturated Fatty Acids), che comprendono fra l’altro omega-6 e omega-3, sono importanti per la struttura delle membrane cellulari e per la modulazione dei processi infiammatori; nel ginseng la loro quantità è comunque bassa in termini assoluti alle porzioni d’uso.

Distribuzione, ecologia e aspetti colturali
Panax ginseng è originario delle regioni montane temperate dell’Asia orientale (Cina nord–orientale, Corea, Estremo Oriente russo) e cresce spontaneo nel sottobosco di foreste decidue fresche e umide. In natura predilige:

  • esposizioni ombreggiate o di mezz’ombra,

  • suoli profondi, ben drenati, ricchi di humus,

  • climi freschi, con inverni freddi e estati non eccessivamente calde,

  • elevata umidità del suolo, ma senza ristagni prolungati.

La coltivazione richiede ambienti controllati o sistemi che riproducano le condizioni di sottobosco (teli ombreggianti, impianti sotto copertura arborea). La propagazione avviene tramite seme (con forte dormienza e tempi lunghi di germinazione) o per divisione di porzioni di rizoma. Il ciclo colturale per ottenere radici di alta qualità è tipicamente di 4–6 anni o più, con grande sensibilità agli stress idrici, termici e agli attacchi di patogeni del suolo.

Composizione chimica e caratteristiche della radice
La radice di Panax ginseng è caratterizzata dalla presenza di saponine triterpeniche note come ginsenosidi, considerati i principali costituenti attivi. I ginsenosidi sono strutturalmente classificati in gruppi protopanaxadiolprotopanaxatriol, cui si aggiungono altre strutture meno rappresentate.
Oltre ai ginsenosidi, la radice contiene:

  • polisaccaridi (inclusi eteropolisaccaridi bioattivi),

  • polifenoli e acidi fenolici,

  • peptidi, poliacetileni, fitosteroli e acidi grassi,

  • vitamine e minerali in tracce significative.

Il tenore totale in ginsenosidi è influenzato da età della pianta, parte della radice (radice principale vs radici laterali), condizioni pedoclimatiche e tecniche di trasformazione (ginseng “bianco” essiccato all’aria vs ginseng “rosso” sottoposto a trattamento a vapore e successiva essiccazione). Le trasformazioni tecnologiche possono modificare in parte il profilo dei ginsenosidi, generando derivati specifici del ginseng rosso.

Impieghi tradizionali e applicazioni moderne
Nella tradizione medico–erboristica dell’Asia orientale, Panax ginseng è considerato una pianta a marcata valenza “tonica” e adattogena, storicamente utilizzata per:

  • sostenere la resistenza alla fatica e allo stress psicofisico,

  • favorire la vitalità generale,

  • supportare le funzioni cognitive e la capacità di concentrazione,

  • promuovere un generale equilibrio funzionale dell’organismo.

Le forme d’uso classiche includono radice essiccata in decozione, estratti fluidi, estratti secchi titolati in ginsenosidi, polveri incapsulate e preparazioni combinate con altre droghe erboristiche.
In ambito moderno, vengono studiati e impiegati estratti standardizzati di ginseng come coadiuvanti in diversi contesti (stanchezza, performance fisica, benessere cognitivo), nel rispetto dei limiti d’uso e delle controindicazioni riportate nelle linee guida ufficiali. L’efficacia clinica in molte indicazioni è oggetto di valutazione critica, e l’impiego deve tener conto di possibili interazioni con farmaci e condizioni individuali.

Qualità della radice e requisiti per la commercializzazione
La valutazione della qualità di Panax ginseng si basa su un insieme di parametri morfologici, chimici e igienico–sanitari, tra cui:

  • aspetto della radice: forma tipica (talvolta “simile a un piccolo uomo”), colore uniforme, assenza di muffe, screpolature profonde o danni da insetti;

  • età dichiarata della radice (numero di anni di coltivazione), che influisce sul contenuto in ginsenosidi;

  • contenuto totale di ginsenosidi e, ove richiesto, livelli minimi di specifici ginsenosidi marcatori, secondo monografie e standard di riferimento;

  • grado di essiccazione e umidità residua compatibili con una buona conservazione;

  • purezza botanica (assenza di altre specie del genere Panax o di radici estranee);

  • conformità microbiologica e presenza di contaminanti (metalli pesanti, pesticidi, micotossine) entro i limiti previsti per i prodotti erboristici.

Per gli estratti di ginseng, oltre alla titolazione in ginsenosidi, si considerano i metodi estrattivi (tipo di solvente, temperatura, concentrazione), la riproducibilità del profilo chimico e la stabilità nel tempo. Una corretta gestione delle fasi di raccolta, trasformazione (taglio, essiccazione, eventuale vaporizzazione) e stoccaggio è essenziale per preservare l’integrità dei costituenti e garantire la coerenza qualitativa dei prodotti finiti.

Processo di produzione

Materie prime vegetali

  • Coltivazione in aree a clima fresco e suoli ben drenati, con ombreggiamento artificiale o naturale (sottobosco).

  • Ciclo colturale tipico di 4–6 anni prima della raccolta, per permettere un adeguato accumulo di ginsenosidi nelle radici.

  • Raccolta delle radici carnose in autunno, quando la pianta è in stasi vegetativa e la parte aerea inizia a disseccare.

Preparazione primaria della radice

  • Rimozione del terreno mediante lavaggio accurato.

  • Eliminazione di radici secondarie danneggiate o parti marcescenti.

  • Se necessario, taglio in radici intere, spezzate o fette, a seconda dell’uso commerciale.

Essiccazione della radice (ginseng bianco)

  • Essiccazione ad aria o in essiccatoi a bassa temperatura per preservare i costituenti termolabili.

  • L’essiccazione è completa quando le radici si spezzano nettamente e l’umidità residua scende a valori idonei alla conservazione.

  • Il prodotto ottenuto è il cosiddetto “ginseng bianco”, con radici di colore biancastro–giallo chiaro.

Trattamento termico (ginseng rosso e altri tipi)

  • Per ottenere “ginseng rosso”, le radici fresche vengono sottoposte a vaporizzazione/steaming e successiva essiccazione.

  • Il trattamento termico modifica la composizione dei ginsenosidi e il colore (radici rossastre–brune), generando prodotti con profilo fitochimico e organolettico diverso dal ginseng bianco.

  • Possono esistere ulteriori varianti (es. “black ginseng”) ottenute con cicli multipli di trattamento termico e essiccazione.

Produzione di estratti

  • Frantumazione o macinazione della radice essiccata.

  • Estrazione con acqua, etanolo o miscele idroalcoliche, in condizioni controllate (tempo, temperatura, rapporto droga/solvente).

  • Filtrazione ed eventuale concentrazione sottovuoto del liquido estrattivo.

  • Essiccamento (spray-drying, essiccamento sottovuoto, granulazione) per ottenere un estratto secco titolato in ginsenosidi o altri marker.

  • Eventuale standardizzazione con eccipienti inerti per garantire un titolo costante.

  • Controlli di qualità: titolazione dei ginsenosidi, profilo cromatografico, carica microbica, metalli pesanti, pesticidi, solventi residui (per estratti), umidità.


Applicazioni

Ambito erboristico e integratori alimentari

  • In medicina tradizionale dell’Asia orientale, Panax ginseng è impiegato come:

    • Tonico generale e coadiuvante in caso di affaticamento e ridotta resistenza fisica e mentale.

    • Supporto in preparati volti a modulare risposta allo stress, funzione immunitaria e adattamento a condizioni sfavorevoli.

  • Negli integratori moderni:

    • Impiego di estratti secchi titolati in ginsenosidi, in capsule, compresse o bustine.

    • Estratti liquidi, gocce o bevande funzionali dove consentito.

    • Formulazioni spesso combinate con altre piante ad azione tonico–adattogena.

Ambito alimentare

  • Non è un alimento di base, ma può essere presente in:

    • Tisane e decotti erboristici.

    • Bevande “energetiche” o “toniche” a base vegetale, in Paesi dove tali usi sono ammessi.

    • Alcuni prodotti funzionali, dove il ginseng è impiegato in quantità limitate a scopo tradizionalmente salutistico.

Ambito cosmetico

  • Gli estratti (es. Panax Ginseng Root Extract) trovano impiego in:

    • Prodotti viso con finalità tonificanti e di supporto anti-age.

    • Formulazioni per pelle stressata o soggetta ad aggressioni ambientali, in associazione con altri antiossidanti.

    • Prodotti per cuoio capelluto e capelli (lozioni, shampoo) orientati a migliorare l’aspetto e la vitalità del fusto, in sinergia con altri attivi.

Le applicazioni devono essere sempre coerenti con la normativa locale su botanicals, integratori e cosmetici.


Nutrizione e salute

  • Alle dosi tipiche di integratore, il contributo calorico è trascurabile; l’interesse riguarda soprattutto i ginsenosidi e altri metaboliti bioattivi.

  • Gli studi preclinici (in vitro e su modelli animali) descrivono per estratti di Panax ginseng:

    • Effetti antiossidanti e antinfiammatori.

    • Azioni immunomodulanti e di protezione su organi come cuore, fegato e sistema nervoso.

    • Possibili effetti di supporto nel metabolismo glucidico e lipidico.

    • Azione anti-fatigue e di miglioramento della resistenza allo sforzo, oggetto di studi sia preclinici sia clinici.

  • I dati clinici sull’uomo indicano potenziali benefici in alcuni contesti (es. fatica, benessere soggettivo, funzione cognitiva), ma con eterogeneità degli studi; non giustificano l’attribuzione di indicazioni terapeutiche specifiche.

  • Panax ginseng va considerato come supporto complementare all’interno di uno stile di vita sano, non come sostituto di terapie mediche.

  • In presenza di patologie croniche o terapie con farmaci (es. anticoagulanti, antiaggreganti, antidiabetici, antipertensivi), è consigliabile il parere medico prima dell’uso.

Nota porzione

  • Non esiste una porzione alimentare standard di ginseng.

  • In pratica:

    • Tisane/decotti: in genere qualche grammo di radice secca al giorno, spesso in miscela con altre droghe vegetali.

    • Integratori: in molti prodotti si impiegano dosi giornaliere di centinaia di milligrammi di estratto secco titolato, secondo specifiche del produttore.

  • I dosaggi devono seguire le istruzioni in etichetta e, se necessario, le indicazioni del professionista sanitario.


Allergeni e intolleranze

  • Panax ginseng non rientra fra gli allergeni maggiori soggetti a obbligo di evidenziazione in etichetta alimentare.

  • Possibili reazioni individuali comprendono disturbi gastrointestinali, insonnia, agitazione, cefalea o reazioni cutanee in soggetti sensibili.

  • Possibili interazioni (in buona parte desunte dal genere Panax nel suo complesso):

    • Con anticoagulanti/antiaggreganti per potenziale interferenza sulla funzionalità emostatica.

    • Con antidiabetici per modulazione della glicemia.

    • Con antipertensivi per effetti su pressione e frequenza cardiaca.

  • Nei prodotti multi–ingrediente, gli allergeni principali derivano spesso da eccipienti o altre materie prime (soia, glutine, latte, ecc.), da verificare in etichetta.


Conservazione e shelf-life

Radice essiccata

  • Conservare in luogo fresco, asciutto, lontano da luce diretta e fonti di calore.

  • Utilizzare contenitori chiusi (sacchi multistrato, cartoni con sacchi interni, contenitori rigidi) per ridurre assorbimento di umidità e rischio di contaminazione.

  • In condizioni idonee, la radice essiccata può mantenere qualità commerciale per circa 2–3 anni, con carica microbica sotto controllo.

Estratti secchi

  • Conservare in recipienti ermetici e preferibilmente opachi, in ambiente asciutto.

  • Limitare l’esposizione a ossigeno e umidità, che possono accelerare degradazione di ginsenosidi e altri costituenti sensibili.

  • La shelf-life tipica è dell’ordine di 24–36 mesi, in funzione del grado di purezza, della presenza di eccipienti e delle condizioni di stoccaggio.


Sicurezza e aspetti regolatori

  • L’uso di Panax ginseng in integratori alimentari è regolato dalla normativa nazionale ed eventualmente da elenchi positivi di piante ammesse, con eventuali limitazioni su dosi e categorie di prodotto.

  • In alcune giurisdizioni può essere inquadrato anche come pianta medicinale tradizionale, con conseguenze sul tipo di prodotti ammessi (integratori vs. medicinali vegetali).

  • La produzione deve seguire i principi di GMP (Good Manufacturing Practices) e HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), con controlli su:

    • Identità botanica (corretta specie, assenza di adulterazioni o sostituzioni).

    • Purezza (assenza di corpi estranei, altre specie vegetali indesiderate).

    • Contaminanti (metalli pesanti, pesticidi, micotossine) entro i limiti di legge.

    • Qualità microbiologica di droga ed estratti.

    • Solventi residui negli estratti, nel rispetto dei limiti previsti da farmacopee e normativa sugli integratori.

  • Le eventuali indicazioni nutrizionali e salutistiche devono essere conformi al Regolamento (CE) 1924/2006 e alle linee guida nazionali sui botanicals e sui claims.

Generalmente considerato sicuro se usato in modo appropriato. Tuttavia, l'uso eccessivo o alte dosi possono causare effetti collaterali come insonnia, mal di testa o disturbi gastrointestinali. Le persone con condizioni di salute specifiche o che assumono farmaci dovrebbero consultare un medico prima di utilizzare il Panax ginseng. (1)


Etichettatura

Per prodotti erboristici e integratori:

  • Denominazione della materia prima:

    • “Panax ginseng radice” o “radice di Panax ginseng”.

    • “Estratto di Panax ginseng” per gli estratti.

  • Per estratti titolati:

    • Rapporto droga/estratto (es. 10:1).

    • Indicazione del titolo in ginsenosidi (es. ginsenosidi totali espressi come equivalente di un marker).

    • Indicazione del solvente di estrazione (es. etanolo/acqua).

Per i cosmetici:

  • Denominazione INCI tipica: Panax Ginseng Root Extract.

Informazioni aggiuntive:

  • Lotto, TMC o data di scadenza.

  • Condizioni di conservazione.

  • Modalità d’uso e avvertenze (es. non utilizzare in gravidanza/allattamento senza parere medico, non superare la dose giornaliera raccomandata, tenere fuori dalla portata dei bambini), secondo la normativa nazionale.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

Nelle formulazioni cosmetiche, Panax ginseng compare di solito come:

  • Panax Ginseng Root Extract

Funzioni principali:

  • Skin conditioning: contribuisce a mantenere la pelle in buone condizioni generali.

  • Emolliente/skin protecting: aiuta ad ammorbidire e levigare la pelle e a proteggerla da fattori esterni.

  • Tonic: coadiuva una sensazione di pelle più tonica e “vitalizzata”.

  • Hair conditioning: migliora la pettinabilità, la morbidezza e l’aspetto generale del capello, spesso in associazione ad altri attivi per il cuoio capelluto.

Il formulatore deve considerare pH, tipo di solvente, compatibilità con la base formulativa e stabilità dell’estratto durante la durata di conservazione del cosmetico. 

CAS: 84650-12-4 EC number 283-493-7


Conclusione

Panax ginseng è una specie di grande rilevanza fitoterapica e nutraceutica, caratterizzata da un profilo complesso di ginsenosidi e altri metaboliti bioattivi.
L’impiego principale è sotto forma di radice essiccata e estratti titolati, utilizzati come componenti di integratori per il supporto dell’organismo in caso di fatica e stress, oltre che in alcune formulazioni cosmetiche a orientamento tonificante e protettivo.
Una corretta gestione di coltivazione, raccolta, trattamento post-raccolta, processo estrattivo, standardizzazione e controlli analitici consente di ottenere materie prime di qualità e sicure, da utilizzare in modo coerente con il quadro regolatorio vigente, evitando attribuzioni di proprietà terapeutiche non supportate dalle evidenze disponibili.


Mini-glossario

  • Ginsenosidi: saponine triterpeniche caratteristiche del genere Panax, considerate tra i principali responsabili delle attività biologiche del ginseng; vengono spesso utilizzate come marker di qualità per la standardizzazione degli estratti.

  • Estratto secco titolato: preparazione ottenuta dopo estrazione e successivo essiccamento, nella quale il contenuto di una o più sostanze di riferimento (es. ginsenosidi totali) è mantenuto entro intervalli definiti.

  • GMP – Good Manufacturing Practices: buone pratiche di fabbricazione che assicurano qualità, sicurezza e tracciabilità del prodotto lungo l’intera filiera produttiva.

  • HACCP – Hazard Analysis and Critical Control Points: sistema di analisi dei pericoli e controllo dei punti critici applicato per garantire la sicurezza igienico–sanitaria di alimenti, integratori e materie prime.


Bibliografia__________________________________________________________________________

(1) H Parlakpinar, Hakan, et al. Acute and subacute effects of low versus high doses of standardized panax ginseng extract on the heart: an experimental study. Cardiovascular toxicology, 2019, 19: 306-320.

Abstract. "Panax ginseng is commonly used in Chinese medicine and Western herbal preparations. However, it has also been recently noted to be associated with some cardiac pathologies-including cardiogenic shock due to acute anterior myocardial infarction, trans-ischemic attack, and stent thrombosis. This study was aimed to elucidate acute and subacute effects of the low and high doses of standardized Panax ginseng extract (sPGe) on cardiac functions. Rats were randomly assigned to control group, acute low-dose group (ALD), subacute low-dose group (SALD), acute high-dose group (AHD), and subacute high-dose group (SAHD). The cardiac effects of sPGe were evaluated using hemodynamic, biochemical, echocardiographic, genetic, and immunohistopathologic parameters. Mean blood pressures were significantly lower in all sPGe-treated groups compared with the control group. Troponin I and myoglobin levels were increased in the SALD, AHD, and SAHD groups. Mitral E-wave velocity was reduced after sPGe administration in all the groups. Acidophilic cytoplasm and pyknotic nucleus in myocardial fibers were observed in AHD and SAHD groups. Cu/Zn-SOD1 gene expressions were significantly higher in the sPGe-treated groups whereas caveolin 1 and VEGF-A gene expressions were not changed. According to our results, sPGe may have a potential effect to cause cardiac damage including diastolic dysfunction, heart failure with preserved ejection fraction, and reduction of blood pressure depending on the dose and duration of usage. Healthcare professionals must be aware of adverse reactions stemming from the supplementation use, particularly with cardiac symptoms."

Kiefer D, Pantuso T. Panax ginseng. Am Fam Physician. 2003 Oct 15;68(8):1539-42. 

Abstract. The herbal remedies referred to as "ginseng" are derived from the roots of several plants. One of the most commonly used and researched of the ginsengs is Panax ginseng, also called Asian or Korean ginseng. The main active components of Panax ginseng are ginsenosides, which have been shown to have a variety of beneficial effects, including anti-inflammatory, antioxidant, and anticancer effects. Results of clinical research studies demonstrate that Panax ginseng may improve psychologic function, immune function, and conditions associated with diabetes. Overall, Panax ginseng appears to be well tolerated, although caution is advised about concomitant use with some pharmaceuticals, such as warfarin, oral hypoglycemic agents, insulin, and phenelzine. Panax ginseng does not appear to enhance physical performance. Products with a standardized ginsenoside concentration are available.

Zhang H, Abid S, Ahn JC, Mathiyalagan R, Kim YJ, Yang DC, Wang Y. Characteristics of Panax ginseng Cultivars in Korea and China. Molecules. 2020 Jun 5;25(11):2635. doi: 10.3390/molecules25112635. 

Abstract. Ginseng (Panax ginseng Meyer) is one of the most important medicinal herbs in Asia. Its pharmacological activity comes from ginsenosides, and its roots are produced commercially for traditional and Oriental medicine. Though 17 Panax species are available around the world, there was a need to develop cultivars adapted to different climatic conditions and resistant to various diseases while still producing high-quality, high-yield roots. Thus, 12 and 9 commercial P. ginseng cultivars have been registered in South Korea and China, respectively. Those varieties show superiority to local landraces. For example, Chunpoong is more highly resistant to rusty rot disease than the local Jakyungjong landrace and has a good root shape; it is highly cultivated to produce red ginseng. The Chinese cultivar Jilin Huangguo Renshen has higher ginsenoside content than its local landraces. This review provides information about P. ginseng cultivars and offers directions for future research, such as intra- and interspecific hybridization.

Xu W, Choi HK, Huang L. State of Panax ginseng Research: A Global Analysis. Molecules. 2017 Sep 11;22(9):1518. doi: 10.3390/molecules22091518. 

Abstract. This article aims to understand the global and longitudinal trends of research on Panax ginseng. We used bibliometrics to analyze 3974 papers collected from the Web of ScienceTM Core Collection database during 1959-2016. The number of publications showed a steady growth before 2000 and exponentially increased in stage III (2000-2016, about 86% of the papers were published). Research on P. ginseng was conducted in 64 countries, mainly in Asia; in particular, 41% and 28% of the publications were from South Korea and China, respectively. The institutions from South Korea and China had high publication output and close cooperation and provided the majority of financial support. All top 10 authors and four of the top 20 journals in terms of number of publications originated from South Korea. The leading research subjects were pharmacology (39%), plant science (26%), and integrative complementary medicine (19%). The hotspot of P. ginseng research transformed from basic science to application, and multidisciplinary sciences will play a substantial role in the future. This study provides a comprehensive analysis to elucidate the global distribution, collaboration patterns, and research trends in the P. ginseng domain.

Mancuso C, Santangelo R. Panax ginseng and Panax quinquefolius: From pharmacology to toxicology. Food Chem Toxicol. 2017 Sep;107(Pt A):362-372. doi: 10.1016/j.fct.2017.07.019. Epub 2017 Jul 8. PMID: 28698154; PMCID: PMC7116968.

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