Alcol oleilico: proprietà, utilizzi, funzioni INCI, sicurezza
Descrizione generale
L’alcol oleilico è un alcol grasso impiegato in modo esteso nell’industria cosmetica e della cura personale. Può essere ottenuto da fonti naturali (in particolare da frazioni lipidiche di origine vegetale e, storicamente, anche da alcune frazioni di origine animale), ed è apprezzato per le sue proprietà emollienti, condizionanti, di supporto alla sensorialità (tocco, scorrevolezza), oltre che per ruoli funzionali come solvente e modificatore reologico in specifiche formulazioni.

Composizione chimica e struttura
L’alcol oleilico (nome chimico: ottadecenolo) è un alcol grasso insaturo con formula chimica C18H36O. La struttura è caratterizzata da:
Catena idrocarburica C18 (porzione prevalentemente lipofila): contribuisce a emollienza, scorrevolezza e “skin feel” più morbido.
Gruppo ossidrilico (–OH) (porzione polare): migliora l’interazione con altri componenti di formula e può contribuire alla stabilità di dispersioni ed emulsioni.
| Elemento strutturale | Caratteristica | Implicazione funzionale |
|---|---|---|
| Catena C18 insatura | Lipofila | Emollienza, sensorialità |
| Gruppo –OH | Polare | Compatibilità di formula, stabilità |
Processo di produzione dell’alcol oleilico
L’alcol oleilico è ottenuto principalmente tramite riduzione (idrogenazione) dell’acido oleico o dei suoi esteri.
L’acido oleico deriva da oli vegetali (ad es. oliva, colza, palma) mediante idrolisi o transesterificazione dei trigliceridi.
L’acido oleico (o l’estere corrispondente) viene quindi sottoposto a idrogenazione catalitica (tipicamente con catalizzatori a base di nichel) per ridurre il gruppo carbossilico ad alol primario.
Il prodotto finale viene purificato tramite distillazione sotto vuoto.
| Fase | Obiettivo | Output |
|---|---|---|
| Idrolisi / transesterificazione | Ottenere acido oleico / esteri | Frazione oleica |
| Idrogenazione catalitica | Riduzione a alcol | Alcol oleilico grezzo |
| Distillazione sotto vuoto | Incremento purezza | Alcol oleilico purificato |
Proprietà fisiche
L’alcol oleilico si presenta tipicamente come un liquido da incolore a giallo pallido, inodore o lievemente odoroso. È insolubile in acqua e solubile in oli e solventi organici, rendendolo adatto a sistemi oleosi e a numerose basi cosmetiche.
| Parametro | Indicazione |
|---|---|
| Aspetto | Liquido |
| Colore | Incolore – giallo pallido |
| Odore | Assente – lieve |
| Solubilità in acqua | Insolubile |
| Solubilità in oli/solventi organici | Buona |
Applicazioni cosmetiche e per la cura personale
In formulazione, l’alcol oleilico è utilizzato per:
Migliorare il tocco e la scorrevolezza su pelle e capelli.
Supportare la fase oleosa e la compatibilità con profumi/oli.
Contribuire alla gestione della viscosità e, in alcuni sistemi, al profilo di schiuma (in sinergia con tensioattivi).
Esempi applicativi tipici: creme, lozioni, sieri anidri o oleosi, balsami, trattamenti capelli, prodotti profumati.
Cosmetica – funzioni INCI
Agente condizionante della pelle - Emolliente. Gli emollienti hanno la caratteristica di migliorare la barriera cutanea tramite una fonte di lipidi esogeni che aderiscono alla pelle migliorando le proprietà della barriera, riempiendo le lacune dei cluster intercorneocitari per migliorare l'idratazione proteggendo dall'insorgenza di infiammazioni. In pratica hanno la capacità di creare una barriera che previene la perdita di acqua transepidermica. Gli emollienti sono additivi sgrassanti o rinfrescanti che migliorano il contenuto lipidico degli strati superiori della pelle prevenendo lo sgrassamento e l'essiccazione della pelle. Il problema degli emollienti è che molti presentano un forte carattere lipofilo e sono identificati come ingredienti occlusivi; si tratta di materiali oleosi e grassi che permangono sulla superficie cutanea e riducono la perdita di acqua transepidermica. In cosmetica, emollienti ed idratanti sono sovente considerati sinonimi anche in presenza di umettanti ed occlusivi.
Fragranza. Ha un ruolo decisamente importante nella formulazione di prodotti cosmetici in quanto fornisce la possibilità di migliorare, mascherare o aggiungere profumo al prodotto finale aumentandone la commerciabilità. E' in grado di creare un odore gradevole percepibile, mascherare un cattivo odore. Il consumatore si aspetta sempre di trovare un profumo gradevole o particolare in un prodotto cosmetico.
Solvente. E' la sostanza che consente di sciogliere o disperdere, in soluzione, tensioattivi, oli, coloranti, aromi, conservanti battericidi. In pratica scioglie altri componenti presenti in una formulazione cosmetica. I solventi sono generalmente liquidi (acquosi e non acquosi).
Tensioattivo - Foam booster. Ha la funzione di introdurre bolle di gas nell'acqua e incide sul procedimento di pulizia aiutando a spalmare il detergente. Poiché il sebo ha un'azione inibente sulla bolla, nell'eventuale secondo shampoo viene prodotta più schiuma.
Profumo. A differenza della fragranza che può contenere anche odori leggermente meno gradevoli o caratteristici, la dizione profumo indica soltanto le profumazioni molto gradevoli. Utilizzato per profumi e materie prime aromatiche.
| Identificativi | Valore |
|---|---|
| CAS | 143-28-2; 593-47-5 |
| EC number | 205-597-3; 209-791-9 |
Considerazioni ambientali e di sicurezza
L’alcol oleilico è generalmente considerato idoneo per l’uso in prodotti cosmetici e per la cura personale alle concentrazioni normalmente impiegate. In termini pratici:
Sicurezza d’uso: è comunemente descritto come ben tollerato; come per tutte le materie prime, la compatibilità dipende da dose, matrice formulativa e sensibilità individuale.
Aspetti ambientali: se ottenuto da filiere vegetali, può inserirsi in strategie di approvvigionamento più sostenibili, purché supportate da pratiche responsabili e da corretta gestione di smaltimento e catena di fornitura.