Beta Vulgaris Leaf Powder è un composto di origine naturale derivato dalla barbabietola, un ingrediente utilizzato principalmente in cosmetici e in prodotti per la cura della pelle.
Materie prime utilizzate nella produzione:
Foglie di Beta Vulgaris. Le foglie di barbabietola sono ricche di vitamine, minerali, antiossidanti e composti bioattivi che possono contribuire a migliorare l'aspetto e la salute della pelle e del corpo in generale.
Processo di produzione industriale
- Essiccazione delle foglie di Beta Vulgaris per rimuovere l'umidità e concentrare i composti bioattivi.
- Macinazione. Le foglie secche vengono poi macinate finemente per produrre una polvere. Questo processo facilita l'uso della polvere in varie formulazioni e aumenta la superficie di contatto per l'estrazione dei composti bioattivi.
- Controllo di qualità. La polvere di foglie di Beta Vulgaris viene sottoposta a test di qualità per assicurare che soddisfi gli standard richiesti, in termini di purezza, concentrazione dei composti bioattivi e granulometria.
Forma e Colore
I prodotti di Beta Vulgaris sono in genere nella forma di liquido o di polvere. Il colore può variare dal rosso al viola, a seconda della concentrazione e del metodo di estrazione.

A cosa serve e dove si usa
È utilizzata in prodotti cosmetici, prodotti per la cura della pelle e in alcuni prodotti alimentari. Nella cosmesi e nella cura della pelle, la polvere di foglia di barbabietola è apprezzata per le sue proprietà antiossidanti e nutrienti, oltre che per la sua capacità di fornire un colore naturale. Nei prodotti alimentari, è utilizzata come integratore nutrizionale e colorante naturale, fornendo minerali, vitamine e antiossidanti.
Cosmetica
Binder. Composto legante che è utilizzato in prodotti cosmetici, alimentari e farmaceutici come antiagglomerante con la funzione di rendere setoso, compatto e omogeneo il prodotto in cui è inserito. Il legante, naturale come mucillagini, gomme e amidi oppure chimico, può avere forma di polvere o di liquido.
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.
CAS 89957-89-1 89957-90-4
EC number 289-610-8 289-611-3
La Barbabietola (Beta Vulgaris) appartiene alla famiglia botanica delle Chenopodiaceae è una pianta che offre una serie di benefici per la salute e applicazioni in campo medico e farmaceutico.

Studi
Le sue foglie e le sue radici sono ricche di composti bioattivi che hanno dimostrato di possedere diverse proprietà terapeutiche (1).
Proprietà antiossidanti. La barbabietola contiene polifenoli, antiossidanti che aiutano a ridurre lo stress ossidativo e a prevenire i danni cellulari (2).
Effetti antinfiammatori. I composti presenti nella barbabietola possono ridurre l'infiammazione, rendendola benefica per patologie come l'artrite e le malattie cardiache.
Attività antitumorale. Alcuni composti della barbabietola, come le betalaine, sono stati studiati per il loro potenziale di inibizione della crescita delle cellule tumorali (3).
Protezione del fegato. La barbabietola può aiutare a disintossicare e proteggere il fegato, grazie alle sue proprietà depurative (4).
Bibliografia_____________________________________________________________________
(1) Clifford T, Howatson G, West DJ, Stevenson EJ. The potential benefits of red beetroot supplementation in health and disease. Nutrients. 2015 Apr 14;7(4):2801-22. doi: 10.3390/nu7042801. PMID: 25875121; PMCID: PMC4425174.
Abstract. In recent years there has been a growing interest in the biological activity of red beetroot (Beta vulgaris rubra) and its potential utility as a health promoting and disease preventing functional food. As a source of nitrate, beetroot ingestion provides a natural means of increasing in vivo nitric oxide (NO) availability and has emerged as a potential strategy to prevent and manage pathologies associated with diminished NO bioavailability, notably hypertension and endothelial function. Beetroot is also being considered as a promising therapeutic treatment in a range of clinical pathologies associated with oxidative stress and inflammation. Its constituents, most notably the betalain pigments, display potent antioxidant, anti-inflammatory and chemo-preventive activity in vitro and in vivo. The purpose of this review is to discuss beetroot's biological activity and to evaluate evidence from studies that specifically investigated the effect of beetroot supplementation on inflammation, oxidative stress, cognition and endothelial function.
(2) Hajihosseini S, Setorki M, Hooshmandi Z. The antioxidant activity of Beta vulgaris leaf extract in improving scopolamine-induced spatial memory disorders in rats. Avicenna J Phytomed. 2017 Sep-Oct;7(5):417-425.
Abstract. Objective: Medicinal plants have attracted global attention due to their safety as well as their considerable antioxidant content that helps to prevent or ameliorate various disorders including memory impairments. This study was conducted to investigate the effect of beet root (Beta vulgaris) leaf extract on scopolamine-induced spatial memory impairments in male Wistar rats....Conclusion: Our results suggested that B. vulgaris leaf extract could ameliorate the memory impairments and exhibited protective effects against scopolamine-induced oxidation. Further investigation is needed to isolate specific antioxidant compounds from B. vulgaris leaf extract with protective effect against brain and memory impairments.
(3) Lechner JF, Stoner GD. Red Beetroot and Betalains as Cancer Chemopreventative Agents. Molecules. 2019 Apr 23;24(8):1602. doi: 10.3390/molecules24081602.
Abstract. Carcinogenesis is the process whereby a normal cell is transformed into a neoplastic cell. This action involves several steps starting with initiation and followed by promotion and progression. Driving these stages are oxidative stress and inflammation, which in turn encompasses a myriad of aberrant gene expressions, both within the transforming cell population and the cells within the surrounding lesion. Chemoprevention of cancer with bioreactive foods or their extracted/purified components occurs via normalizing these inappropriate gene activities. Various foods/agents have been shown to affect different gene expressions. In this review, we discuss whereby the chemoprevention activities of the red beetroot itself may disrupt carcinogenesis and the activities of the water-soluble betalains extracted from the plant.
(4) Moreira LSG, Fanton S, Cardozo L, Borges NA, Combet E, Shiels PG, Stenvinkel P, Mafra D. Pink pressure: beetroot (Beta vulgaris rubra) as a possible novel medical therapy for chronic kidney disease. Nutr Rev. 2022 Apr 8;80(5):1041-1061. doi: 10.1093/nutrit/nuab074.