Vetiveria zizanoides, conosciuta anche come "erba vetiver" e come "Chrysopogon zizanioides", è un'erba che appartiene alla famiglia botanica delle Poaceae.
Vetiveria Zizanoides Root Powder. Il nome definisce la struttura della molecola:
- Vetiveria Zizanoides si riferisce alla specie botanica comunemente nota come vetiver. Il vetiver è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Poaceae, famosa per le sue lunghe radici aromatiche.
- Root indica che la polvere è estratta specificamente dalle radici della pianta, che sono note per il loro profumo ricco e terroso.
- Powder si riferisce alla forma in cui la radice è presentata. La radice di vetiver viene essiccata e poi macinata per ottenere una polvere fine.
Materie prime utilizzate nella produzione:
Le radici di questa pianta sono ricche di oli essenziali con un profilo aromatico unico, che include note legnose, terrose e leggermente fumé.
Processo di produzione industriale
- Essiccazione delle radici di Vetiveria Zizanoides per rimuovere l'umidità e concentrare i composti bioattivi.
- Macinazione. Le radici secche vengono poi macinate finemente per produrre una polvere. Questo processo facilita l'uso della polvere in varie formulazioni e aumenta la superficie di contatto per l'estrazione dei composti bioattivi.
- Controllo di qualità. La polvere di radice di Vetiveria Zizanoides viene sottoposta a test di qualità per assicurare che soddisfi gli standard richiesti, in termini di purezza, concentrazione dei composti bioattivi e granulometria.
Forma e Colore
La polvere di radice di Vetiveria Zizanoides, o polvere di vetiver, è generalmente un solido in forma di polvere fine. Questo composto è di solito di colore marrone o marrone scuro.

A cosa serve e dove si usa
La polvere di radice di Vetiveria Zizanoides è utilizzata per le sue proprietà aromatiche e calmanti. In cosmetica, può essere impiegata in maschere per il viso, scrub e altri prodotti per la cura della pelle per le sue proprietà esfolianti e purificanti. In aromaterapia, la polvere di vetiver è apprezzata per il suo profumo terroso e rilassante.
Cosmetica
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.
CAS 8016-96-4 84238-29-9
EC number 282-490-8
Medicina
Sono stati isolati e caratterizzati due costituenti bioattivi, l'acido khusenico e il khusimolo, dalle radici di Vetiveria zizanoides. Questi composti hanno mostrato attività antimicrobica contro ceppi resistenti ai farmaci di Mycobacterium smegmatis e Mycobacterium tuberculosis. L'analisi ha rivelato che questi composti hanno una buona affinità di legame con le subunità della DNA girasi batterica e un profilo ADME favorevole, suggerendo il loro potenziale come agenti terapeutici (1).
Altri usi
Vetiveria zizanoides è stata indicata come adatta per la fitorimediazione dei metalli pesanti. Studi hanno esaminato l'accumulo, la traslocazione e la tolleranza all'arsenico (As) in piante di Vetiveria zizanoides esposte a diverse concentrazioni di arsenico. Si è scoperto che queste piante sono efficaci nella rimozione dell'As, specialmente a concentrazioni elevate. L'attività degli enzimi antiossidanti come la superossido dismutasi (SOD), l'ascorbato perossidasi (APX), la guaiacol perossidasi (GPX), la catalasi (CAT) e la glutatione s-transferasi (GST) aumenta in risposta allo stress ossidativo indotto dall'arsenico, migliorando la tolleranza delle piante.
Un altro studio ha valutato la capacità di Vetiveria zizanoides di rimuovere l'antimonio ed altri contaminanti (2).
Infine, è stato esaminato l'uso di Vetiveria zizanoides nella rimozione della contaminazione da cianuro nei suoli. I risultati hanno indicato che l'erba vetiver può essere utile nella pulizia dei suoli contaminati da cianuro, specialmente nei siti di estrazione di oro e argento (3).