Ginkgo Biloba è il nome botanico di una specie di albero antico, noto per le sue foglie a forma di ventaglio ed i cui semi e foglie sono stati utilizzati per decenni dalla tradizione come rimedi erboristici.
Spiegazione del nome:
- Ginkgo si riferisce all'unico genere sopravvissuto nella famiglia Ginkgoaceae. Il Ginkgo è noto per essere uno degli alberi più antichi esistenti, con una storia che risale a milioni di anni.
- Biloba si riferisce alla caratteristica forma bilobata delle foglie dell'albero. Le foglie di Ginkgo Biloba sono facilmente riconoscibili per la loro forma distintiva, che assomiglia a due lobi uniti alla base.

Produzione industriale di Ginkgo Biflavones
- Estrazione dei biflavoni (in misura preponderante di sciadopitysin, bilobetin, ginkgetin e isoginkgetin) dalle foglie di Ginkgo Biloba. Questo può essere fatto utilizzando solventi come alcol etilico o acqua, a seconda della solubilità dei composti desiderati.
- Purificazione. Dopo l'estrazione, la soluzione contenente i biflavoni viene purificata per rimuovere impurità e residui di solvente.
- Controllo di qualità. I biflavoni del Ginkgo vengono sottoposti a test di qualità per assicurare che soddisfino gli standard richiesti, in termini di purezza e concentrazione dei composti bioattivi.
Forma e Colore
I prodotti derivati dalla lavorazione di Ginkgo Biloba sono generalmente liquidi o polveri. Il colore può variare dal marrone chiaro al marrone scuro, a seconda della concentrazione e del metodo di estrazione.

A cosa serve e dove si usa
Ginkgo Biloba è un discusso vegetale utilizzato in integratori alimentari e prodotti per la salute del cervello per asserite proprietà nootropiche cioè migliorare la circolazione sanguigna, in particolare al cervello, e per le sue potenziali proprietà antiossidanti. Viene anche utilizzato per migliorare la memoria e la concentrazione e per il trattamento di disturbi cognitivi legati all'età. Tuttavia recentemente alcuni studi hanno rilevato prove dell'attività cancerogena di questo estratto nei topi e questo estratto è stato classificato come possibile cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2B) dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (1).
Cosmetica
Agente antiossidante. Ingrediente che contrasta lo stress ossidativo e che evita danni cellulari. I radicali liberi, i processi infiammatori patologici, le specie reattive dell'azoto e le specie reattive dell'ossigeno sono responsabili del processo di invecchiamento e di molte malattie causate dall'ossidazione.
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.
CAS 90045-36-6
EC Number 289-896-4
Sicurezza
Sembra che Ginkgo Biloba, in umo studio francese a lungo termine, non abbia ridotto il rischio di progressione verso la malattia di Alzheimer rispetto al placebo (2) e neppure in uno studio anch'esso a lungo termine effettuato negli USA su 3.069 partecipanti, questo vegetale non ha mostrato differenze rispetto al placebo per memoria, l'attenzione, le abilità visivo-spaziali, il linguaggio e le funzioni esecutive (3). In più, altri studi hanno evidenziato la tossicità di foglie o semi di Ginkgo Biloba che può oltretutto interagire con l'aspirina, il warfarin, il trazodone, l'omeprazolo, gli agenti antipertensivi e gli anti iperglicemizzanti (4).