Propile paraidrossibenzoato sodico (Sodium Propyl Parahydroxybenzoate) più conosciuto come propil sodio paraidrossibenzoato, ma comunemente noto come sodio propilparabene, è il sale sodico del propilparabene, appartenente alla famiglia dei parabeni. Viene utilizzato come conservante nei cosmetici, nei prodotti per la cura personale e nei farmaci, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, in particolare la capacità di prevenire la crescita di muffe, lieviti e batteri. Questo garantisce che i prodotti mantengano la loro qualità e durata, prevenendo la contaminazione microbica.
Composizione chimica e struttura
Il propil sodio paraidrossibenzoato è un estere parabenico formato dalla reazione dell'acido paraidrossibenzoico con propanolo, seguito dalla neutralizzazione con idrossido di sodio. La sua struttura chimica comprende un nucleo di acido benzoico con un gruppo propile attaccato, che ne potenzia l'efficacia antimicrobica. La forma di sale sodico ne migliora la solubilità in acqua, rendendolo adatto per l'uso in formulazioni acquose.
Proprietà fisiche
Il propil sodio paraidrossibenzoato si presenta tipicamente come una polvere cristallina bianca. È solubile in acqua, il che lo rende ideale per l'uso in formulazioni a base acquosa. È stabile su un'ampia gamma di pH e temperature, fornendo effetti conservanti duraturi in vari prodotti.
- Sodium indica la presenza di uno ione sodio. Il sodio è un metallo alcalino e in questo contesto è utilizzato per formare un sale con l'acido paraidrossibenzoico, rendendo la molecola solubile in acqua.
- Propyl indica il gruppo propile, una catena alchilica con tre atomi di carbonio. È la parte lipofila (o idrofobica) della molecola, il che significa che ha una preferenza per le sostanze oleose o grasse.
- Parahydroxybenzoate (Paraidrossibenzoato) è la parte principale della molecola e indica che si tratta di un derivato dell'acido paraidrossibenzoico, un tipo di acido benzoico che ha un gruppo idrossi in posizione para sul nucleo benzenico.
Materie prime utilizzate nella produzione:
L'acido propilparaidrossibenzoico è derivato da acido benzoico, che può essere ottenuto da benzoino o sintetizzato chimicamente.
Processo di sintesi chimica industriale passo per passo:
- Sintesi. L'acido benzoico viene fatto reagire con alcool propilico per ottenere l'estere propilparaidrossibenzoato.
- Neutralizzazione. L'estere viene poi neutralizzato con idrossido di sodio (NaOH) per formare il sale, Sodium Propyl Parahydroxybenzoate.
- Purificazione. Il prodotto viene purificato attraverso vari metodi come filtrazione e cristallizzazione per rimuovere impurità.
Forma e Colore.
Si presenta come una polvere cristallina di colore bianco o quasi bianco.
A cosa serve e dove si usa
Cosmetica
E' un ingrediente soggetto a restrizioni V/12 come Voce pertinente negli allegati del regolamento europeo sui cosmetici n. 1223/2009. Sostanza o ingrediente segnalato: Butyl 4-hydroxybenzoate and its salts Propyl 4-hydroxybenzoate and its salts.
- Concentrazione massima in un preparato pronto all'uso - 0,14% (come acido) per la somma delle singole concentrazioni - 0,8% (come acido) per le miscele di sostanze di cui alle voci 12 e 12a; in questo caso la somma delle singole concentrazioni di butile e propilparabene e dei loro sali non supera lo 0,14%.
- Altro Da non utilizzare nei prodotti leave-on destinati all'applicazione sulla zona del pannolino dei bambini di età inferiore ai tre anni.
- Formulazione delle condizioni d'uso e delle avvertenze Per i prodotti da non utilizzare destinati ai bambini di età inferiore ai tre anni: "Non utilizzare sulla zona del pannolino".
E' un additivo con funzioni di conservante e battericida usato in vari campi tra i quali quello cosmetico e serve a contrastare batteri, funghi, lieviti e muffe.
Conservante. Qualsiasi prodotto contenente composti organici, inorganici, acqua, ha necessità di essere preservato dalla contaminazione microbica. I conservanti agiscono contro lo sviluppo dei microrganismi dannosi e contro l'ossidazione del prodotto.
Applicazioni commerciali
Industria cosmetica. Il Propilparaben Sodico è un conservante ampiamente utilizzato nei cosmetici e nei prodotti per la cura della pelle. Aiuta a prevenire la crescita di microrganismi, prolungando così la durata dei prodotti.
Industria alimentare. Viene anche utilizzato come conservante in alcuni prodotti alimentari per impedire la crescita di batteri, muffe e lieviti.
Medicina. Può essere usato in alcune formulazioni farmaceutiche come conservante.
Sicurezza
11-6-2019 Avevo scritto alla Direzione europea per la salute e la sicurezza alimentare (DG SANTE) riproponendo i dubbi sulla sicurezza dei parabeni e dell'E11 titanio diossido. Finalmente anche da questo ente è arrivata la risposta che chiarisce ogni dubbio:
"Per quanto riguarda l'uso di metil- e propilparaben come eccipienti nei medicinali per uso umano per uso orale, vi consiglierei di guardare le informazioni fornite dall'Agenzia Europea dei Medicinali su https://www.ema.europa.eu/en/use-methyl-propylparaben-excipients-human-medicinal-products-oral-use Questo documento di riflessione si occupa di metil- e propilparaben, poiché questi sono i parabeni usati prevalentemente nelle formulazioni farmaceutiche orali. Il focus di questo documento è sui possibili effetti di interferenza endocrina negli esseri umani.
I parabeni sono componenti discussi e sulla cui sicurezza si sono avanzati molti dubbi, anche per i danni che produrrebbero all'ambiente acquatico dove vengono scaricati dopo l'uso (1).
I parabeni possono contribuire all'obesità (2).
I Parabeni sono composti chimici conservanti che sono stati oggetto di attenzione da parte della letteratura scientifica quali possibili interferenti endocrini (in particolare propylparaben e butiylparabene) cioè con possibilità di danneggiare le ghiandole del nostro corpo che producono ormoni, in particolare nel seno. Lo studio di Darbre ed altri del 2004 poneva in evidenza come i parabeni rimangano nel nostro corpo come esteri intatti. Dopo questo studio, una parte della letteratura scientifica, nel 2005 e nel 2006, ha sollevato dubbi sulle conclusioni di Darbre sostenendone la limitatezza. Tuttavia, sia la FDA statunitense che l'SCCP europeo hanno autorizzato nel 2006 l'uso di un parabene singolo in prodotti cosmetici nella concentrazione dello 0,4% e l'uso di parabeni totali nella concentrazione di 0,8%. Non mancano comunque gli studi che ritengono inutili le limitazioni: M. G. Kirchhof ed altri, nel 2013, ritiene che i parabeni siano tra i conservanti più sicuri e ben tollerati e che i dati attuali non supportino regolamenti drastici o restrizioni personali all'esposizione. Darbre nel 2014 ha pubblicato un ulteriore studio in cui ha dimostrato come i parabeni possano causare danni al DNA (3).
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- Formula molecolare C10H11NaO3
- Peso molecolare 202.185 g/mol
- CAS 35285-69-9
- EC number 252-488-1
- UNII 625NNB0G9N
- DTXSID3042348
- Nikkaji J42.046H
Sinonimi :
- sodium propyl p-hydroxybenzoate
- Benzoic acid, 4-hydroxy-, propyl ester, sodium salt
- Sodium 4-propoxycarbonylphenoxide
- Sodium propylparaben
- Propylparaben sodium
- EINECS 252-488-1
- sodium;4-propoxycarbonylphenolate
- Sodium Propyl Parahydroxybenzoate
- sodium;4-propoxycarbonylphenolate
- Sodium propyl hydroxybenzoate
- Sodium Propyl Parahydroxybenzoate

