| "Descrizione" by Frank123 (11988 pt) | 2025-Nov-29 19:38 |
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Cilantro (Coriandrum sativum)
Descrizione
Il cilantro è il nome spagnolo della pianta di Coriandrum sativum, la stessa da cui si ottengono i semi di coriandolo, ed è una piccola erba annuale della famiglia delle Apiaceae con fusto sottile, foglie tenere e profondamente frastagliate, di colore verde intenso e profumo molto caratteristico; il sapore è erbaceo, fresco e leggermente agrumato, ma una parte della popolazione, per varianti genetiche specifiche, lo percepisce come “saponoso” o sgradevole; è ampiamente utilizzato nelle cucine latino-americane, mediorientali, indiane e del sud-est asiatico, soprattutto aggiunto a crudo alla fine della cottura per preservarne l’aroma, ed è un alimento a bassissimo contenuto calorico, ricco di acqua, vitamina C, vitamina K, folati, composti fenolici e oli essenziali (in particolare linalolo), con un apporto di grassi trascurabile e un discreto contenuto di fibre rispetto alla piccola quantità normalmente consumata.
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Classificazione botanica
Nome comune (in italiano): coriandolo
Nome comune (in inglese): cilantro (per le foglie fresche), coriander (per semi ed essiccato)
Nome botanico: Coriandrum sativum
Famiglia: Apiaceae
Origine: area mediterranea e Asia occidentale, oggi coltivato e naturalizzato in molte regioni temperate e subtropicali
Caratteristiche generali: pianta erbacea annuale, a ciclo piuttosto breve, con foglie basali frastagliate (molto aromatiche, usate come erba fresca) e foglie superiori più sottili e pennate; produce ombrelle di piccoli fiori bianchi o rosati e semi sferici molto profumati, utilizzati come spezia.
Coltivazione e condizioni di crescita
Clima
Predilige climi temperati miti.
Tollera abbastanza bene il freddo leggero, soprattutto nelle fasi iniziali; le gelate intense possono però danneggiare le giovani piantine.
Temperature troppo elevate e giornate molto lunghe favoriscono la montata a seme precoce, riducendo la produzione di foglie.
Ideale come coltura di fine inverno–primavera o di fine estate–autunno nelle zone più calde.
Esposizione
Preferisce pieno sole, che esalta aroma e sviluppo della pianta.
In zone molto calde può giovarsi di una leggera ombra nelle ore più torride per limitare l’anticipo della fioritura.
Evitare posizioni troppo ventose che possono disidratare rapidamente il terreno superficiale.
Terreno
Si adatta a diversi tipi di suolo, ma preferisce terreni di medio impasto, ben drenati.
Terreni troppo pesanti e compatti, soggetti a ristagno, aumentano il rischio di marciumi radicali.
pH ottimale da leggermente acido a neutro (circa 6–7).
Una buona dotazione di sostanza organica migliora sia lo sviluppo delle foglie sia la resa in semi.
Irrigazione
Richiede un’umidità del suolo regolare, soprattutto nelle prime fasi di crescita e durante la produzione di foglie.
Il terreno deve essere mantenuto fresco ma non saturo: gli eccessi idrici predispongono a malattie fungine.
In piena estate sono preferibili irrigazioni frequenti e leggere, per evitare stress idrici che inducono la montata a seme anticipata.
Temperatura
Germinazione ottimale intorno ai 10–20 °C.
Crescita ideale tra 15 e 25 °C.
Temperature oltre 28–30 °C, associate a forte insolazione, accelerano la fioritura a scapito della produzione di foglie.
Le piantine tollerano brevi cali di temperatura vicino a 0 °C, ma gelate più intense possono comprometterle.
Concimazione
Pianta mediamente esigente: richiede nutrizione equilibrata ma non eccessiva.
Una buona concimazione organica di fondo (es. compost ben maturo) è in genere sufficiente per colture da foglia.
L’azoto va impiegato con moderazione: favorisce lo sviluppo fogliare ma in eccesso rende i tessuti più teneri e suscettibili alle malattie.
Fosforo e potassio sostengono radicazione, fioritura e formazione dei semi nelle colture destinate alla produzione di spezia.
Cure colturali
Sarchiature leggere e regolari per tenere sotto controllo le infestanti, soprattutto nelle prime fasi dopo la nascita.
Possibile pacciamatura con materiali organici o teli biodegradabili per conservare l’umidità e limitare le erbe infestanti.
Nelle colture per foglia, i tagli ripetuti vanno effettuati mantenendo sempre qualche foglia per garantire la ripresa vegetativa.
Monitoraggio di eventuali attacchi di afidi e malattie fogliari (maculature, marciumi) e uso di pratiche di difesa integrata.
Raccolta
Per le foglie (cilantro):
si raccolgono quando le piante hanno raggiunto un buon sviluppo ma prima della fioritura, tagliando le porzioni apicali o interi mazzetti;
la raccolta può essere scalare, ripetuta nel tempo, se la pianta viene gestita in modo da non esaurire completamente la vegetazione.
Per i semi (coriandolo):
si attende la completa maturazione delle ombrelle, quando i semi assumono colore paglierino–bruno;
i fusti vengono recisi e lasciati essiccare in luogo ventilato prima della sgranatura;
i semi essiccati si conservano in contenitori chiusi, al riparo da umidità e luce.
Moltiplicazione
Avviene esclusivamente per seme, che viene seminato direttamente in pieno campo o in vaso.
La semina può essere:
in file (diradando successivamente le piantine),
a spaglio, per raccolta a mazzetti.
Profondità di semina ridotta (circa 1–2 cm) su terreno ben affinato.
È possibile effettuare più cicli di semina nell’anno (primavera e fine estate) per avere cilantro fresco per un periodo prolungato.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g (foglie di cilantro fresche, crude)
(Valori medi indicativi, soggetti a variazioni per origine, varietà e parte del mazzetto.)
Energia: ~20–25 kcal
Acqua: ~90–92 g
Proteine: ~2–3 g
Carboidrati totali: ~3–4 g
Zuccheri: ~0,9–1,5 g
Fibre alimentari: ~2–3 g
Grassi totali: ~0,5–0,6 g
Prima occorrenza acronimi lipidici: SFA (saturated fatty acids, acidi grassi saturi, da limitare quando l’apporto complessivo è elevato), MUFA (monounsaturated fatty acids, acidi grassi monoinsaturi, generalmente favorevoli al profilo cardiometabolico se sostituiscono i saturi), PUFA (polyunsaturated fatty acids, acidi grassi polinsaturi, con ruoli in infiammazione e salute vascolare). Nei capitoli successivi gli acronimi appariranno senza grassetto.
SFA: tracce
MUFA: tracce
PUFA: ~0,3 g (prevalentemente acidi grassi insaturi tipici delle piante erbacee)
Minerali (ordini di grandezza)
Potassio: ~500–550 mg
Calcio: ~60–70 mg
Magnesio: ~25–30 mg
Ferro: ~1–2 mg
Vitamine principali
Vitamina K: molto elevata (oltre il 200% del valore giornaliero di riferimento in 100 g)
Vitamina C: ~25–30 mg
Provitamina A (carotenoidi)
Folati e altre vitamine del gruppo B in quantità apprezzabili
(Le quantità realmente assunte sono molto più basse, perché le porzioni tipiche di uso sono dell’ordine di pochi grammi.)
Principali sostanze contenute
Componenti nutritivi
Acqua in alta percentuale.
Carboidrati in modesta quantità (principalmente zuccheri semplici e fibre).
Proteine vegetali in piccola quota.
Tracce di lipidi, per lo più insaturi (mufa e pufa).
Micronutrienti
Vitamina K, vitamina C, carotenoidi (provitamina A).
Folati e altre vitamine idrosolubili del gruppo B.
Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro e oligoelementi.
Fitocomposti e oli essenziali
Olio essenziale con componente principale linalolo (monoterpene ossigenato) e altri terpeni (γ-terpinene, α-pinene, limonene, ecc.).
Polifenoli (acidi fenolici, flavonoidi), con potenziale attività antiossidante.
Piccole quantità di fitosteroli e altri composti secondari che contribuiscono al profilo funzionale della pianta.
Processo di produzione
Coltivazione
Pianta erbacea annuale coltivata in climi temperati e subtropicali, spesso in pieno campo ma anche in coltura protetta.
Preferisce terreni ben drenati, esposizione soleggiata o mezz’ombra e irrigazioni regolari.
Semina e crescita
Semina diretta in campo o in vivaio, con successivo trapianto.
Il raccolto delle foglie avviene poche settimane dopo la germinazione, quando la pianta ha emesso un sufficiente numero di foglie.
Raccolta
Effettuata prevalentemente a mano, tagliando i gambi al di sopra del colletto o prelevando singoli mazzetti.
In alcuni sistemi intensivi possono essere utilizzate tecniche meccanizzate.
Post-raccolta
Eliminazione di parti danneggiate, lavaggio delicato, sgocciolatura.
Formazione di mazzetti o confezionamento in vaschette/tray con film protettivo.
Conservazione refrigerata per limitare l’appassimento e la perdita di aroma.
Trasformazioni
Produzione di salse e condimenti (es. chutney, pesto, salse verdi).
Surgelazione (foglie intere o tritate).
Liofilizzazione o essiccazione dolce per condimenti essiccati.
Distillazione in corrente di vapore o altre tecniche per ottenere oli essenziali ed estratti destinati a industria alimentare, aromi e cosmetica.
Proprietà fisiche
Aspetto: mazzetti di foglie verdi, tenere, finemente suddivise (aspetto “piumoso” nelle foglie più alte, più piene alla base).
Densità apparente: molto bassa, peso ridotto rispetto al volume.
Contenuto d’acqua elevato con conseguente rapida perdita di turgore (appassimento) se non refrigerato.
Oli essenziali concentrati soprattutto nei tessuti fogliari e nei giovani fusti.
Olio essenziale: liquido limpido, da incolore a giallo pallido, con odore erbaceo, fresco, agrumato.
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Profilo aromatico
Gusto erbaceo, fresco, leggermente agrumato, con note che ricordano lime e spezie.
Per alcuni soggetti, per motivi genetici, prevalgono note “saponose” sgradevoli.
Aroma
Molto intenso ma delicato al calore: si degrada in cottura prolungata; per questo viene spesso aggiunto a crudo a fine cottura o come guarnizione.
Texture
Foglie sottili, tenere, che si tritano facilmente e si amalgamano bene a salse, impasti e piatti cotti.
Funzionalità tecnologiche
Conferisce colore verde brillante e aspetto fresco ai piatti.
L’olio essenziale contribuisce a un lieve effetto antimicrobico e antiossidante in alcune preparazioni.
In salse e condimenti, le fibre e i solidi vegetali forniscono una leggera capacità addensante.
Impieghi alimentari
Cucine tradizionali di Messico, Perù, Medio Oriente, India, Pakistan, Thailandia, Vietnam e molte altre:
Aggiunto fresco su zuppe, curry, piatti di riso, legumi e carni.
Componente fondamentale di guacamole, chutney, salse verdi, insalate di erbe.
In cucina mediterranea moderna:
Utilizzato come alternativa o complemento al prezzemolo in salse, marinature, condimenti per pesce e verdure.
Prodotti industriali:
Mix di erbe fresche o surgelate.
Condimenti pronti, piatti pronti etnici, snack aromatizzati, zuppe e sughi.
Bevande e infusi:
Impiego sporadico in estratti, centrifugati o infusi erboristici combinati con altre erbe.
Nutrizione e salute
Apporto energetico
Calorie molto basse: il cilantro contribuisce in modo trascurabile all’apporto energetico totale, anche quando usato generosamente come erba aromatica.
Vitamine e minerali
Vitamina K elevata, con possibile contributo alla normale coagulazione del sangue (attenzione nei soggetti in terapia anticoagulante, dove grandi variazioni nell’apporto di vitamina K andrebbero evitate).
Vitamina C e carotenoidi con ruolo antiossidante e di supporto a sistema immunitario e tessuti.
Potassio e magnesio a sostegno di funzione muscolare e bilancio elettrolitico.
Fibre e composti bioattivi
La fibra, pur modesta in valore assoluto per porzioni piccole, contribuisce alla qualità complessiva della dieta.
Polifenoli e terpeni (in particolare linalolo) sono oggetto di studi per potenziali effetti antiossidanti, digestivi, modulanti l’ansia e lo stress ossidativo.
Grassi
Tenore di grassi molto basso, con prevalenza di mufa e pufa e quota minima di sfa, senza impatto rilevante sul profilo lipidico complessivo della dieta.
Nota porzione
Porzioni realistiche: 2–5 g per uso come guarnizione o erba aromatica (circa un piccolo mazzetto tritato) fino a 10–15 g quando è un componente importante di salse o insalate di erbe. A questi livelli di consumo, l’impatto calorico rimane minimale mentre quello aromatico e micronutrizionale è significativo in rapporto alla quantità.
Allergeni e intolleranze
Il cilantro/coriandolo appartiene alla famiglia delle Apiaceae (come sedano, prezzemolo, carota, finocchio, anice); in soggetti sensibili si possono osservare reazioni allergiche crociate con altre spezie o apiacee.
L’allergia specifica al cilantro è considerata generalmente rara, ma sono descritti casi di orticaria, edema e, molto raramente, reazioni più gravi.
In persone con allergia a spezie o con sindrome orale allergica legata a pollini, il cilantro può talvolta scatenare prurito orale, gonfiore delle labbra o fastidio alla gola.
Come per altre erbe fresche, chi è noto allergico a coriandolo o spezie correlate deve attenersi alle indicazioni del proprio medico.
Conservazione e shelf-life
Prodotto fresco (mazzetti o vaschette)
Molto deperibile: tende rapidamente ad appassire e a perdere colore e aroma.
Conservare in frigorifero (circa 2–5 °C), idealmente in contenitori o buste leggermente aperte o con carta umida per mantenere un po’ di umidità senza condensa eccessiva.
Shelf-life tipica: 3–5 giorni dopo l’acquisto/raccolta nelle condizioni domestiche, più lunga in atmosfera modificata.
Prodotto surgelato
Foglie intere o tritate surgelate mantengono a lungo colore e aroma accettabili (alcuni mesi) se conservate a –18 °C.
Prodotto essiccato
Le foglie essiccate perdono una parte significativa dell’aroma rispetto al fresco ma si conservano per molti mesi in contenitori ermetici, al riparo da luce, calore e umidità.
Sicurezza e regolatorio
Il cilantro, come erba aromatica, è considerato sicuro all’interno delle buone pratiche igieniche di produzione (lavaggio, gestione della catena del freddo, controllo microbiologico).
Devono essere rispettati i limiti normativi per residui di fitofarmaci e contaminanti (metalli pesanti, nitrati, ecc.).
Gli oli essenziali ed estratti concentrati destinati a integratori o uso erboristico sono soggetti a valutazioni di sicurezza specifiche; le dosi raccomandate devono seguire le linee guida del produttore e delle autorità competenti.
Etichettatura
Denominazioni in etichetta:
“coriandolo fresco”, “foglie di coriandolo”, spesso indicate come “cilantro” su prodotti etnici o internazionali.
Per prodotti trasformati:
Deve comparire nell’elenco ingredienti come “coriandolo”, “coriandolo (foglie)” o equivalente, secondo la lingua del mercato.
Gli aromi naturali basati su cilantro possono essere dichiarati come “aroma naturale di coriandolo” o rientrare nella dicitura generica “aroma naturale” secondo la normativa vigente.
Troubleshooting
Cilantro che annerisce o appassisce rapidamente in frigorifero
Possibili cause: eccessiva disidratazione, urti meccanici, temperatura non ottimale.
Soluzioni: avvolgere i gambi in carta leggermente umida e riporlo in contenitore o sacchetto forato; evitare di schiacciarlo; non superare 5–7 giorni di conservazione.
Perdita di aroma in cottura
Causa: volatilizzazione e degradazione termica degli oli essenziali.
Soluzione: aggiungere il cilantro preferibilmente a fine cottura o a crudo al momento del servizio.
Sapore percepito come “saponoso” da alcuni commensali
Causa: varianti genetiche nei recettori olfattivi che modificano la percezione dell’aroma.
Soluzioni: ridurre la quantità per queste persone, tritare finemente le foglie e combinarle con agrumi, aglio e altre erbe, o sostituire con prezzemolo/altre erbe quando necessario.
Sostenibilità e filiera
Coltura a ciclo breve, adatta a sistemi di produzione intensivi ma anche a orti familiari e urbani, con possibilità di raccolte scalari.
Richiede input idrici e fertilizzanti moderati; pratiche di agricoltura integrata o biologica riducono l’impatto ambientale di fitofarmaci.
La deperibilità elevata rende importante una gestione efficiente della catena del freddo e il ricorso a trasformazioni (surgelazione, salse, pestati) per ridurre sprechi.
Gli scarti di lavorazione (gambi, foglie meno pregiate) possono essere valorizzati in succhi verdi, preparazioni gastronomiche o compostaggio, in ottica di economia circolare.
Principali funzioni INCI (cosmesi)
(Per ingredienti quali Coriandrum Sativum Leaf Extract, Coriandrum Sativum Leaf/Stem Oil, Coriandrum Sativum Extract.)
Fragrance / profumante: conferisce note erbacee, verdi, leggermente agrumate a profumi, prodotti corpo e per capelli.
Skin conditioning: gli estratti di foglia contribuiscono a mantenere la pelle morbida e idratata, grazie a zuccheri, acidi organici e componenti antiossidanti.
Antiossidante: polifenoli, vitamina C e altri composti aiutano a proteggere la pelle dallo stress ossidativo, supportando la stabilità delle formule.
Lenitivo leggero / tonico: alcuni estratti sono utilizzati in lozioni e tonici per pelli miste o stanche, con effetto di freschezza e comfort.
Potenziale antibatterico/deodorante delicato: l’olio essenziale di foglie e steli può contribuire alla riduzione di odori e alla protezione microbica lieve in prodotti specifici (sempre entro i limiti di sicurezza stabiliti).
Conclusione
Il cilantro (Coriandrum sativum – foglie di coriandolo) è un’erba aromatica dal profilo sensoriale marcato e polarizzante, ma al tempo stesso estremamente versatile e leggera dal punto di vista nutrizionale. Il suo ruolo principale non è quello di fornire energia, bensì di arricchire i piatti con aromi freschi, note agrumate e un apporto mirato di vitamine, minerali e composti bioattivi. La presenza di vitamina K, vitamina C, folati e polifenoli ne fa un ingrediente interessante all’interno di diete ricche di vegetali, a condizione di rispettare eventuali indicazioni mediche nei soggetti in terapia anticoagulante o con allergie specifiche. In ambito cosmetico, gli estratti e gli oli essenziali di cilantro offrono funzionalità di profumazione, skin conditioning e supporto antiossidante nelle formulazioni. Grazie alla possibilità di coltivazione locale, alla modesta richiesta di risorse e alle opzioni di trasformazione che riducono lo spreco, il cilantro rappresenta un ingrediente coerente con modelli alimentari moderni, saporiti e orientati alla sostenibilità.
Studi
La composizione chimica dell'olio essenziale di Coriandolo vede come ingrediente principale il Linalool 57,57%, Geramil acetato 15,09% e Canfora 3,02% . Sono presenti anche piccole quantità di Geraniol 0,24%, Limonene 0,62%, Mentolo 0,54%, Eugenolo 0,76% (1).
In questo studio vengono esaminati gli effetti dell'olio essenziale chimicamente caratterizzato da foglie di Coriandrum sativum sulla vitalità e l'adesione di ceppi di Candida albicans e non-albicans , sia nelle colture planctoniche che biofilmiche e valutato la sua modalità d'azione antifungina. Questo olio essenziale ha dimostrato una forte attività antimicotica e anti-aderente contro Candida spp., Nonché un'attività anti-proteolitica contro C. albicans e agisce aumentando la permeabilità ionica della membrana cellulare piuttosto che disturbare la biosintesi delle pareti cellulari (2).
Studi hanno attribuito al coriandolo e al suo olio essenziale attività sedative-ipnotiche, anti-ansia e antiossidanti (3).
Cosmetica
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle ripristinando, aumentando o migliorando la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti.
Mini-glossario
SFA – Saturated fatty acids: acidi grassi saturi; un eccesso nella dieta è associato a aumento del colesterolo LDL e del rischio cardiovascolare.
MUFA – Monounsaturated fatty acids: acidi grassi monoinsaturi; quando sostituiscono i saturi possono favorire un migliore profilo lipidico ematico.
PUFA – Polyunsaturated fatty acids: acidi grassi polinsaturi; includono omega-3 e omega-6, importanti per membrane cellulari, modulazione dell’infiammazione e salute cardiovascolare.
INCI – International Nomenclature of Cosmetic Ingredients: sistema internazionale per la denominazione degli ingredienti cosmetici riportati in etichetta.
Bibliografia________________________________________________________________________
(1) Khani A. and Rahdari T. (2012) Chemical composition and insecticidal activity of essential Oil from Coriandrum sativum seeds against Tribolium confusum and Callosobruchus maculatus. ISRN. Pharm. 263517.
Abstract. The biological activity of essential oil extracted from coriander, Coriandrum sativum L. (Apiaceae), seeds against adults of Tribolium confusum Duval (Coleoptera: Tenebrionidae) and Callosobruchus maculatus F. (Coleoptera: Bruchidae) was investigated in a series of laboratory experiments. Fumigant toxicity was assessed at 27 ± 1°C and 65 ± 5% R.H., in dark condition. Dry seeds of the plant were subject to hydrodistillation using a Clevenger-type apparatus. The composition of essential oil was analyzed by gas chromatography mass spectrometry. The predominant components in the oil were linalool (57.57%) and geranyl acetate (15.09%). The mortality of 1-7-day-old adults of the insect pests increased with concentration from 43 to 357 μL/L air and with exposure time from 3 to 24 h. In the probit analysis, LC(50) values (lethal concentration for 50% mortality) showed that C. maculatus (LC(50) = 1.34 μL/L air) was more susceptible than T. confusum (LC(50) = 318.02 μL/L air) to seed essential oil of this plant. The essential oil of C. sativum can play an important role in stored grain protection and reduce the risks associated with the use of synthetic insecticides.
(2) Freires I.de.A., Murata R.M., Furletti V.F., Sartoratto A., Alencar S.M., Figueira G.M. et al. (2014) Coriandrum sativum L. (Coriander) essential oil: antifungal activity and mode of action on Candida spp., and molecular targets affected in human whole-genome expression. PLoS ONE 9, e99086.
Abstract. Oral candidiasis is an opportunistic fungal infection of the oral cavity with increasingly worldwide prevalence and incidence rates. Novel specifically-targeted strategies to manage this ailment have been proposed using essential oils (EO) known to have antifungal properties. In this study, we aim to investigate the antifungal activity and mode of action of the EO from Coriandrum sativum L. (coriander) leaves on Candida spp. In addition, we detected the molecular targets affected in whole-genome expression in human cells. The EO phytochemical profile indicates monoterpenes and sesquiterpenes as major components, which are likely to negatively impact the viability of yeast cells. There seems to be a synergistic activity of the EO chemical compounds as their isolation into fractions led to a decreased antimicrobial effect. C. sativum EO may bind to membrane ergosterol, increasing ionic permeability and causing membrane damage leading to cell death, but it does not act on cell wall biosynthesis-related pathways. This mode of action is illustrated by photomicrographs showing disruption in biofilm integrity caused by the EO at varied concentrations. The EO also inhibited Candida biofilm adherence to a polystyrene substrate at low concentrations, and decreased the proteolytic activity of Candida albicans at minimum inhibitory concentration. Finally, the EO and its selected active fraction had low cytotoxicity on human cells, with putative mechanisms affecting gene expression in pathways involving chemokines and MAP-kinase (proliferation/apoptosis), as well as adhesion proteins. These findings highlight the potential antifungal activity of the EO from C. sativum leaves and suggest avenues for future translational toxicological research.
(3) Gastón MS, Cid MP, Vázquez AM, Decarlini MF, Demmel GI, Rossi LI, Aimar ML, Salvatierra NA. Sedative effect of central administration of Coriandrum sativum essential oil and its major component linalool in neonatal chicks. Pharm Biol. 2016 Oct;54(10):1954-61. doi: 10.3109/13880209.2015.1137602.
Abstract. Context Coriandrum sativum L. (Apiaceae) (coriander) is an herb grown throughout the world as a culinary, medicinal or essential crop. In traditional medicine, it is used for the relief of anxiety and insomnia. Systemic hydro-alcoholic and aqueous extract from aerial parts and seeds had anxiolytic and sedative action in rodents, but little is known about its central effect in chicks. Objective To study the effects of intracerebroventricular administration of essential oil from coriander seeds and its major component linalool on locomotor activity and emotionality of neonatal chicks. Materials and methods The chemical composition of coriander essential oil was determined by a gas-chromatographic analysis (> 80% linalool). Behavioural effects of central administration of coriander oil and linalool (both at doses of 0.86, 8.6 and 86 μg/chick) versus saline and a sedative diazepam dose (17.5 μg/chick, standard drug) in an open field test for 10 min were observed. Results Doses of 8.6 and 86 μg from coriander oil and linalool significantly decreased (p < 0.05) squares crossed number, attempted escapes, defecation number and distress calls, and significantly increased (p < 0.05) the sleeping posture on an open field compared with saline and were similar to the diazepam group. Discussion and conclusion The results indicate that intracerebroventricular injection of essential oil from Coriandrum sativum seeds induced a sedative effect at 8.6 and 86 μg doses. This effect may be due to monoterpene linalool, which also induced a similar sedative effect, and, therefore, could be considered as a potential therapeutic agent similar to diazepam.
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