Bisolfito di sodio è un composto chimico che appartiene al gruppo dei solfiti, componenti a base di zolfo che rilasciano anidride solforosa SO2, un composto attivo conservante.
Si presenta in forma di polvere bianca.

Sodio bisolfito
(Nome chimico: sodio idrogenosolfito; formula: NaHSO₃ – additivo E222)
Descrizione
Il sodio bisolfito (NaHSO₃) è un sale inorganico utilizzato principalmente come antiossidante, conservante e agente anti-imbrunimento nell’industria alimentare.
In soluzione acquosa rilascia anidride solforosa (SO₂), responsabile delle sue funzioni tecnologiche: controllo dell’ossidazione, prevenzione dell’imbrunimento enzimatico, inibizione della crescita microbica.
È generalmente commercializzato come polvere o cristalli bianchi/giallognoli oppure come soluzione acquosa concentrata.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g
Non applicabile – il sodio bisolfito è un additivo alimentare e non un nutriente.
Principali sostanze contenute
NaHSO₃ (sodio idrogenosolfito)
In soluzione e in funzione del pH, possono essere presenti/speciate:
SO₂ (componente attivo conservante)
ioni bisolfito e solfito
Processo di produzione
Materie prime
Anidride solforosa (SO₂)
Carbonato di sodio e/o idrossido di sodio
Sintesi
L’SO₂ viene fatto gorgogliare in una soluzione di carbonato/idrossido di sodio sotto controllo di pH.
Si forma così NaHSO₃ in soluzione.
Purificazione
Rimozione di impurità ed eventuale eccesso di SO₂.
Concentrazione e asciugatura
Ottenimento del prodotto come polvere/cristalli o come soluzione concentrata.
Confezionamento
In contenitori idonei, protetti da umidità e aria, per limitare l’ossidazione e la perdita di SO₂.
L’intero processo avviene secondo GMP/HACCP e nel rispetto delle specifiche di purezza per additivi alimentari.
Proprietà fisiche
Aspetto: cristalli o polvere bianchi–giallognoli
Odore: leggermente solforoso, caratteristico
Solubilità: molto solubile in acqua
pH in soluzione: acido
Stabilità: tende a decomporsi lentamente all’aria, con liberazione di SO₂; il calore accelera la degradazione
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Antiossidante: rallenta o previene reazioni di ossidazione (es. imbrunimenti, irrancidimenti) in matrici sensibili.
Anti-imbrunimento: inibisce l’enzima polifenolossidasi, prevenendo l’imbrunimento enzimatico di frutta e verdura tagliata.
Conservante: limita la crescita microbica in alcuni prodotti, specie in condizioni di pH e attività dell’acqua favorevoli alla sua azione.
Effetto sbiancante leggero: utilizzato in alcuni processi come blando agente sbiancante.
Stabilizzante del colore: contribuisce a mantenere il colore in frutta secca, prodotti a base di patate, crostacei e alcune bevande (es. vini).
Impieghi alimentari
Bevande:
vini, sidro, succhi di frutta (come antiossidante e stabilizzante del colore).
Frutta e verdura:
frutta essiccata (es. albicocche secche), patate fresche tagliate, verdure di IV gamma (come agente anti-imbrunimento).
Prodotti ittici:
crostacei (es. gamberi) per prevenire la melanosi (“black spot”).
Prodotti amidacei:
controllo dell’imbrunimento e della colorazione in patate e derivati.
Prodotti da forno:
impiego limitato come correttore dell’impasto (in associazione ad altri additivi).
Sottaceti e conserve:
azione antiossidante e conservante in alcune preparazioni.
Nutrizione e salute
Il sodio bisolfito non è un nutriente, ma un additivo tecnologico.
In soggetti sensibili (in particolare asmatici e persone sensibili ai solfiti), l’esposizione a solfiti può determinare:
broncospasmo o difficoltà respiratoria,
orticaria o manifestazioni cutanee,
disturbi gastrointestinali.
La tolleranza dipende dalla sensibilità individuale e dall’apporto totale di solfiti da tutti gli alimenti consumati.
L’apporto di sodio (Na⁺) derivante da questo additivo è generalmente modesto rispetto al totale alimentare, ma va comunque considerato nelle formulazioni.
Nota porzione
Non applicabile. Il sodio bisolfito non è consumato come porzione autonoma, ma impiegato a basse concentrazioni nella formulazione di prodotti alimentari.
Allergeni e intolleranze
I solfiti rientrano tra le sostanze da dichiarare obbligatoriamente in etichetta quando presenti in concentrazione pari o superiore a 10 mg/kg o 10 mg/L (espressi come SO₂ totale).
Possibili reazioni in:
soggetti sensibili ai solfiti,
soggetti asmatici, che possono essere più suscettibili.
Non contiene glutine, lattosio o altri allergeni maggiori, salvo eventuale contaminazione crociata in impianti non dedicati.
Conservazione e shelf-life
Conservare in luogo fresco, asciutto, ben ventilato, al riparo da luce e fonti di calore.
Tenere i contenitori ben chiusi per limitare assorbimento di umidità e ossidazione.
Shelf-life tipica (polvere): 12–36 mesi in condizioni adeguate, con graduale possibile perdita di attività.
Le soluzioni acquose perdono più rapidamente efficacia per ossidazione → preferibile prepararle vicino all’uso o controllarne periodicamente il titolo.
Sicurezza e regolatorio
In ambito UE è autorizzato come additivo E222 (sodio idrogenosolfito) con funzioni di antiossidante e conservante.
I livelli massimi consentiti variano in base alla categoria di alimento (vini, succhi, frutta secca, prodotti vegetali, ecc.).
Aspetti regolatori chiave:
rispetto dei limiti di SO₂ (totale solfiti),
dichiarazione dei solfiti in etichetta se ≥10 mg/kg o L,
utilizzo secondo GMP/HACCP, con monitoraggio di dosaggi e residui.
Un eccesso d’uso può causare:
difetti sensoriali (odore/sapore solforoso),
superamento dei limiti legali,
potenziale rischio per soggetti sensibili.
Etichettatura
In etichetta può comparire come:
“sodio bisolfito”,
“sodio idrogenosolfito”,
“E222”,
indicazione generica di “solfiti” nella sezione allergeni (quando richiesto).
Per legge va dichiarata la presenza di solfiti quando la concentrazione è ≥10 mg/kg o 10 mg/L espressa come SO₂.
Troubleshooting
Perdita di attività antiossidante/conservante:
esposizione all’aria e all’umidità → utilizzare contenitori ben sigillati, preparare soluzioni fresche, limitare i tempi di stoccaggio.
Odore solforoso marcato nel prodotto finito:
dosaggio eccessivo o cattiva dispersione → ridurre il dosaggio, migliorare la distribuzione nella massa.
Sbiancamento eccessivo di frutta/verdura:
concentrazione troppo alta o tempi di contatto troppo lunghi → ottimizzare tempi e livelli di additivo.
Superamento dei limiti di legge per i solfiti:
controllo insufficiente dei dosaggi e delle perdite di SO₂ → implementare verifiche analitiche e bilanci di processo.
Sostenibilità e filiera
Impatti ambientali legati a:
produzione e gestione di SO₂,
trattamento dei reflui contenenti solfiti,
gestione delle emissioni e dei residui chimici.
È importante una corretta depurazione delle acque di processo, monitorate tramite indicatori come BOD/COD.
L’utilizzo deve essere ottimizzato per ridurre eccedenze e minimizzare l’impatto ambientale.
Principali funzioni INCI (cosmesi)
(come “Sodium Bisulfite”)
Antiossidante (protegge ingredienti sensibili dall’ossidazione)
Agente riducente
Stabilizzante in formulazioni cosmetiche contenenti componenti ossidabili.
Conclusione
Il sodio bisolfito è un additivo molto efficace come antiossidante, agente anti-imbrunimento e conservante, impiegato in numerosi processi alimentari in cui è fondamentale preservare colore, aroma e sicurezza microbiologica.
Se utilizzato entro i limiti normativi e con un corretto controllo di processo, contribuisce in modo significativo alla stabilità, qualità sensoriale e shelf-life dei prodotti.
Al tempo stesso, richiede attenzione per il possibile coinvolgimento in reazioni avverse ai solfiti e per la necessità di rispettare rigorosamente la normativa su etichettatura e limiti di SO₂.
Mini-glossario
SFA – Saturated Fatty Acids (acidi grassi saturi): non rilevanti per il sodio bisolfito, che non è un ingrediente lipidico.
MUFA – acidi grassi monoinsaturi: non applicabili in questo contesto.
PUFA – acidi grassi polinsaturi: non applicabili in questo contesto.
TFA – acidi grassi trans: non applicabili in questo contesto.
GMP/HACCP – Good Manufacturing Practices / Hazard Analysis and Critical Control Points, sistemi per garantire qualità, igiene e sicurezza nella produzione alimentare.
BOD/COD – Biological / Chemical Oxygen Demand, parametri che misurano il carico organico/chimico delle acque reflue e il loro impatto ambientale.
SO₂ (anidride solforosa) – gas a base di zolfo, componente attivo dei solfiti, responsabile dell’azione conservante e antiossidante.
Solfiti – gruppo di additivi (solfito, bisolfito, metabisolfito, ecc.) utilizzati come antiossidanti e conservanti; da dichiarare obbligatoriamente oltre le soglie previste.
Il gruppo dei solfiti comprende:
| Anidride solforosa | E220 | SO2 |
| Solfito di sodio | E221 | Na2SO3 |
| Bisolfito di sodio | E222 | NaHO3S |
| Metabisolfito di sodio | E223 | Na2O5S2 |
| Metabisolfito di potassio | E224 | K2O5S2 |
| Calcio Solfito | E226 | CaSO3 |
| Bisolfito di calcio | E227 | CaH2O6S2 |
| Potassio solfito acido | E228 | KHSO3 |
A cosa serve e dove si usa
Alimentazione
Ingrediente inserito nella lista degli additivi alimentari europei come E222, conservante.
Sicurezza
I sintomi riconducibili ad una sensibilità ai solfiti possono essere di varia natura e importanza. I più diffusi sono il mal di testa e prurito o gonfiore generalizzato, ma si sono verificati casi di nausea, broncocostrizione, diarrea, ipotensione, shock (1).
Il Gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sugli additivi alimentari e gli aromatizzanti ha valutato il rischio per gli elementi tossici presenti nel biossido di zolfo-solfito (E 220-228), sulla base dei dati presentati dagli operatori economici interessati, e ha concluso che i limiti massimi delle specifiche UE per arsenico, piombo e mercurio dovrebbero essere abbassati e dovrebbe essere introdotto un limite massimo per il cadmio (2).
Sull'argomento solfiti sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:
Formula molecolare NaHO3S
Peso molecolare 104.06
CAS 7631-90-5
UNII TZX5469Z6I
EC Number 231-548-0
DSSTox ID DTXSID8034902
IUPAC sodium;hydrogen sulfite
InChl=1S/Na.H2O3S/c;1-4(2)3/h;(H2,1,2,3)/q+1;/p-1
InChl Key DWAQJAXMDSEUJJ-UHFFFAOYSA-M
SMILES OS(=O)[O-].[Na+]
MDL number MFCD00003530
PubChem Substance ID 24854644 329750172
ChEBI 26709
RTECS UX8225000
NCI C73837
ICSC 1134
NACRES NA.21
UN 3260 2693
Sinonimi
- Sodium bisulfite
- Sulfurous acid, sodium salt