Il sale iodato o sale marino, ha origini antichissime. I Fenici prima e i Romani poi, commerciavano questo sale vendendolo a caro prezzo, tant'è che venne in seguito chiamato l'oro bianco. Fu uno dei cardini delle antiche economie che si tramandarono l'arte dell'estrazione e della raffinazione di questo prodotto.

Le saline di Trapani in Italia, attive ancor oggi, furono probabilmente impiantate 2500 anni fa dai Fenici.
La produzione si rivolge a questi settori:
- Consumo domestico
- Ingrosso
- Industria Chimica, Farmaceutica, Conciaria, Tessile ecc.
- Depurazione delle acque
- Anticongelante per manto stradale
Per quanto attiene la salute umana, la riduzione dei disturbi da carenza alimentare di iodio è indicata come obiettivo primario per la salute pubblica dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Food and Agricolture Organization (FAO). A tal fine, il Ministero della Salute ha promosso la legge 55 del 21 Marzo 2005 concernente "Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica" con programmi di monitoraggio della iodoprofilassi in Italia allo scopo di migliorare gli interventi di sanità pubblica in tema di carenza ionica (1).
In effetti 2,2 miliardi di persone, nel mondo, vivono in zone con carenza di iodio (2) che può danneggiare la ghiandola tiroidea. Ma questa preziosa ghiandola può essere danneggiata sia per carenza di iodio che per iodio in eccesso e le malattie ad essa riconducibili per carenza sono il gozzo endemico, il cretinismo e l'ipertiroidismo. Dall'altra parte, un eccesso di iodio può portare a tiroidite linfocitica cronica, ipertiroidismo e ipotiroidismo (3).

Formula molecolare: CINa
Peso molecolare: 58.44
CAS: 7647-14-5