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Rosemary extract
"Descrizione"
by AColumn (9431 pt)
2026-Jan-22 10:45

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Estratto di rosmarino: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

 (Salvia rosmarinus, sin. Rosmarinus officinalis; Lamiaceae)

L’Estratto di rosmarino (E392) è un additivo alimentare costituito da estratti di rosmarino standardizzati per la funzione antiossidante. È progettato per proteggere soprattutto le frazioni grasse degli alimenti dall’ossidazione (irrancidimento e alterazioni di colore/odore), con composizione e specifiche definite da criteri di purezza e parametri analitici. In cosmetica, estratti di rosmarino (in forme INCI) possono essere impiegati come antiossidanti e coadiuvanti di stabilità, ma l’E392 è inquadrato primariamente come additivo alimentare.

Sinonimi: extracts of rosemary; rosemary leaf extract (antioxidant, descrittivo); rosemary extract (EN).

Definizione

L’Estratto di rosmarino è un estratto ottenuto dalle foglie di rosmarino e definito come miscela contenente diversi composti con attività antiossidante, riconducibili principalmente a classi fenoliche (in particolare diterpeni fenolici). Ai fini di identificazione e standardizzazione, i composti di riferimento sono acido carnosico e carnosolo, e le specifiche europee distinguono diverse tipologie produttive (ad esempio estrazione con acetone, estrazione con CO₂ supercritica con una piccola quota di etanolo come entrainer, estratti etanolici deodorati, e processi a due step con esano/etanolo per estratti decolorati e deodorati). In pratica, la “firma” funzionale dell’E392 è la quota minima di antiossidanti di riferimento (espressa come totale acido carnosico + carnosolo) e il controllo dei solventi residui e dei contaminanti.

In applicazione, l’ingrediente lavora “dove serve”: nella fase lipidica o in prossimità della fase grassa, riducendo la velocità di ossidazione e migliorando la stabilità nel tempo, soprattutto in matrici con acidi grassi insaturi sensibili all’ossigeno, alla luce e al calore.

Usi principali

Alimentazione.
È autorizzato in UE come E392 con funzione di antiossidante. L’impiego è regolato per categorie alimentari e limiti massimi; operativamente viene selezionato quando la stabilità ossidativa della componente grassa è critica. In alcune categorie (ad esempio carni e prodotti della pesca trasformati) l’uso può essere espresso “su base grassa” e può prevedere livelli specifici anche per prodotti a basso tenore di grassi, proprio per garantire una soglia minima di efficacia tecnologica.

Principali sostanze contenute

I costituenti funzionali di riferimento sono acido carnosico e carnosolo (diterpeni fenolici), accompagnati da altre frazioni fenoliche e da una quota controllata di composti volatili (che può essere ridotta tramite deodorazione). La composizione finale dipende dalla tecnologia estrattiva e dal grado commerciale, ma la prestazione antiossidante è correlata in modo pratico al titolo in (acido carnosico + carnosolo).

Nota d’uso nutrizionale e composti bioattivi

L’Estratto di rosmarino non è un ingrediente “nutrizionale” in senso funzionale-alimentare (come fibra o micronutriente), ma un additivo tecnologico. I composti bioattivi rilevanti sono quelli antiossidanti di riferimento (acido carnosico e carnosolo), valutati come parametri di qualità ed efficacia e non come claim nutrizionali. L’etichettatura segue le regole degli additivi (E-number o denominazione) in funzione del quadro applicativo e del mercato.

Calorie (valore energetico)

In pratica, il valore energetico non è un parametro operativo per un additivo usato a dosi basse e con funzione tecnologica. Se necessario, la valutazione calorica si effettua sul prodotto finito, non sull’additivo considerato isolatamente.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
Nome comuneEstratti di rosmarino (E392)
Nome ingleseExtracts of rosemary
Fonte botanicaSalvia rosmarinus (sin. Rosmarinus officinalis)
Famiglia botanicaLamiaceae
Numero CAS84604-14-8 (estratto di rosmarino; UVCB)
Numero EC/EINECS283-291-9
Formula molecolarenon applicabile (UVCB/miscela)
Peso molecolarenon applicabile come valore unico (UVCB/miscela)
Aspetto commerciale (tipico)polvere fine o liquido (grado-dipendente)
Solubilità (indicazione generale)insolubile in acqua (tipico per gradi antiossidanti lipofili)


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValoreNota
Natura chimicamiscela/UVCBcomposizione variabile, standardizzata su marker
Marker antiossidantiacido carnosico + carnosoloriferimento analitico e prestazionale
Titolo minimo marker≥5% a ≥13% (w/w) come (acido carnosico + carnosolo)dipende dal tipo di estratto definito in specifica
Rapporto antiossidanti/volatili≥15 (come rapporto tra marker e volatili di riferimento)parametro di controllo qualità in specifica
Solventi residui (limiti)acetone ≤500 mg/kg; esano ≤25 mg/kg; etanolo ≤500 mg/kg o ≤2%dipende dalla tipologia estrattiva
Perdita all’essiccamento<5%criterio di purezza
Metalli (limiti)As ≤3 mg/kg; Pb ≤2 mg/kgcriteri di purezza
Stabilità ossidativa in applicazioneelevata efficacia su matrici grassedipende da dose, matrice, packaging e processo


Ruolo funzionale e meccanismo d’azione

L’Estratto di rosmarino agisce come antiossidante limitando reazioni radicaliche e ossidative che degradano lipidi e componenti sensibili. In pratica, aiuta a contenere irrancidimento, perdita di note organolettiche e variazioni cromatiche associate all’ossidazione. Il risultato dipende dalla corretta dose tecnologica, dalla distribuzione nella fase grassa e dalla severità dello stress ossidativo (ossigeno, luce, temperatura, presenza di metalli pro-ossidanti).

Compatibilità formulativa

In alimenti e premiscele, la compatibilità è guidata dalla matrice: l’estratto è progettato per lavorare in prossimità della frazione lipidica, quindi la modalità di incorporazione (in olio, su fase grassa, o tramite carrier) è un fattore determinante. Le lavorazioni termiche e l’esposizione a ossigeno/luce vanno gestite perché l’antiossidante non “annulla” lo stress: lo riduce. In cosmetica (per estratti INCI analoghi), l’uso è tipicamente orientato alla stabilizzazione di oli e sistemi lipidici e richiede verifica di odore residuo, colore e compatibilità con profumi e attivi.

Linee guida d’uso (indicative)

In ambito alimentare, l’uso deve rispettare le categorie autorizzate e i limiti massimi: la selezione della dose va effettuata in funzione del contenuto e della composizione dei grassi, del processo e della shelf-life target. Per alcune categorie (carni e prodotti della pesca trasformati) esistono riferimenti di livello massimo sia su base grassa sia come valore specifico per prodotti a basso tenore di grassi, per garantire efficacia minima. In sviluppo, è buona pratica validare con prove di stabilità ossidativa e confronti con benchmark di riferimento, in packaging reale.

Qualità, gradi e specifiche

La qualità è “centrata” su: titolo dei marker (acido carnosico + carnosolo), profilo dei volatili (soprattutto per gradi deodorati), controllo solventi residui e contaminanti, e ripetibilità lotto-lotto. In ambito industriale, la coerenza delle specifiche è essenziale perché differenti tecnologie estrattive producono gradi con comportamento diverso (odore, colore, efficacia in specifiche matrici).

Sicurezza, normativa e ambiente

Come additivo alimentare, l’Estratto di rosmarino è autorizzato e soggetto a criteri di purezza e condizioni d’uso definite dalla normativa UE. Dal punto di vista pratico, la gestione del rischio è soprattutto qualitativa e regolatoria: selezione di un grado conforme, controllo dei solventi residui e dei contaminanti, e utilizzo entro i limiti applicabili alla categoria alimentare. In cosmetica, estratti di rosmarino sono oggetto di valutazioni di sicurezza “as used” nel contesto delle concentrazioni tipiche e del prodotto finito.

L’applicazione di GMP (good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione; beneficio: riduce variabilità e contaminazioni) è coerente con la gestione di ingredienti estrattivi. In ambito alimentare, un approccio HACCP (hazard analysis and critical control points; beneficio: rafforza il controllo preventivo dei punti critici) è prassi per assicurare conformità e sicurezza lungo il processo.

Troubleshooting formulativo

Efficacia inferiore al target in shelf-life.
Causa tipica: dose insufficiente rispetto alla severità dello stress ossidativo o distribuzione non ottimale nella fase grassa. Intervento: ritarare dose entro vincoli normativi, ottimizzare punto di aggiunta e ridurre esposizione a ossigeno/luce (packaging e processo).

Odore o colore residuo percepibile nel prodotto.
Causa tipica: selezione di un grado non adeguatamente deodorato/decolorato o interazioni con matrice e processo. Intervento: scegliere un grado più idoneo (deodorato/decolorato), verificare compatibilità in matrice e validare sensorialmente su lotti pilota.

Conclusione

L’Estratto di rosmarino è un additivo antiossidante progettato per migliorare la stabilità ossidativa delle frazioni grasse degli alimenti, con specifiche tecniche che ruotano attorno ai marker acido carnosico e carnosolo e a rigorosi limiti su solventi residui e contaminanti. Per un uso efficace, i punti chiave sono: scelta del grado, corretto inserimento nella fase lipidica, validazione di shelf-life e piena conformità alle condizioni d’impiego applicabili. In cosmetica, estratti di rosmarino in forma INCI sono spesso utilizzati con razionale analogo di supporto antiossidante e stabilizzante, con verifiche dedicate a odore e compatibilità formulativa.

Mini-glossario

UVCB: sostanze di composizione sconosciuta o variabile, prodotti di reazione complessi o materiali biologici.
Antiossidante: sostanza che riduce o rallenta processi di ossidazione (ad esempio dei lipidi) migliorando stabilità e shelf-life.
Acido carnosico/carnosolo: diterpeni fenolici considerati marker funzionali per l’attività antiossidante dell’estratto.
GMP: good manufacturing practice; beneficio: migliora controllo qualità e riduce contaminazioni/variabilità.
HACCP: hazard analysis and critical control points; beneficio: rafforza prevenzione e controllo dei punti critici di processo.

Studi

Nell'analisi fitochimica sono stati identificati 18 componenti, ovvero 13 flavoni, due acidi organici e tre diterpeni. Nelle frazioni volatili sono stati trovati complessivamente 82 componenti, tra gli idrocarburi monoterpeni e l'1,8-cineolo, canfora, borneolo e  verbenone come componenti dominanti, α-pinene e camphene tra i monoterpeni ossigenati (1).

Tra i componenti polifenolici presenti nel rosmarino, l'acido carnosico ha proprietà antiossidante ed antimicrobica e l'acido rosmarinico ha proprietà neuroprotettiva e antinfiammatoria.

L'acido rosmarinico anch'esso svolge azione di contrasto alle infiammazioni e alle ossidazioni.

L'estratto di rosmarino esercita un'azione rilassante sui muscoli della trachea e dell'intestino ed è un potenziale terapeutico nella prevenzione di varie malattie tra le quali cataratta, aterosclerosi, ulcera peptica, disturbi cardiovascolari (2).

L'olio essenziale di rosmarino ottenuto da foglie o fiori è utilizzato in dermatologia per trattare ferite ed eruzioni cutanee minori, nei disturbi gastrointestinali come anti-dispeptico, diuretico ed antispasmodico  nelle coliche renali  (3),  in neurologia per mal di testa e problemi di circolazione, in pneumologia come espettorante.

Rosmarino studi

Rosmarinus oil studi

Bibliografia_______________________________________________________________

(1) Napoli EM, Siracusa L, Saija A, Speciale A, Trombetta D, Tuttolomondo T, La Bella S, Licata M, Virga G, Leone R, Leto C, Rubino L, Ruberto G. Wild Sicilian rosemary: phytochemical and morphological screening and antioxidant activity evaluation of extracts and essential oils.    Chem Biodivers. 2015 Jul;12(7):1075-94. doi: 10.1002/cbdv.201400274.

(2)  al-Sereiti MR, Abu-Amer KM, Sen P.  Pharmacology of rosemary (Rosmarinus officinalis Linn.) and its therapeutic potentials.  Indian J Exp Biol. 1999 Feb;37(2):124-30. Review.

(3) Ulbricht C, Abrams TR, Brigham A, Ceurvels J, Clubb J, Curtiss W, Kirkwood CD, Giese N, Hoehn K, Iovin R, Isaac R, Rusie E, Serrano JM, Varghese M, Weissner W, Windsor RC. An evidence-based systematic review of rosemary (Rosmarinus officinalis) by the Natural Standard Research Collaboration. J Diet Suppl. 2010 Dec;7(4):351-413. doi: 10.3109/19390211.2010.525049.     

 

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