Butylene glycol laurate è un composto chimico oleoso formato da Butylene glycol ed acido laurico.
Il nome definisce la struttura della molecola:
- "Butylene": indica un composto organico chiamato butilene, che consiste in una catena di quattro atomi di carbonio con doppi legami tra il secondo e il terzo atomo di carbonio.
- "Glycol": si riferisce al glicole, una classe di composti chimici contenenti due gruppi idrossile (-OH) legati a due atomi di carbonio. Nel caso specifico, il butilene glicole è un tipo di glicole con la catena di butilene attaccata ai gruppi idrossile.
- "Laurate": deriva dall'acido laurico, che è un acido grasso presente in natura, spesso trovato nell'olio di cocco. L'acido laurico è costituito da una catena di dodici atomi di carbonio e un gruppo carbossile (-COOH).
Processo di sintesi naturale:
- L'acido laurico, un acido grasso naturale presente in vari oli vegetali come l'olio di cocco, viene estratto dalla sua fonte naturale.
- Il butilenglicole, un composto organico, può essere ottenuto dalla reazione del glicole con l'1-butene, seguita da una fase di purificazione.
Processo di sintesi chimica industriale:
- L'acido laurico può essere sintetizzato a partire da altre fonti come l'olio di palma o l'olio di semi di girasole attraverso processi di idrogenazione e distillazione.
- Il butilenglicole può essere prodotto su larga scala tramite la reazione di ossido di etilene con butanolo in presenza di un catalizzatore.
A cosa serve e dove si usa
Butylene glycol è un olio ottenuto da un catalizzatore trattato con ammina o con procedimento di deidrogenazione dell'acetaldeide e la sua struttura chimica è molto simile a glicole propilenico. E' utilizzato come umettante in tabacco, cellophane, come solvente in prodotti iniettabili, inoltre è il glicole più utilizzato nella formulazione delle vernici. E' un buon vetrificante e un buon solvente che può rimuovere depositi di idrocarburi pesanti.
Cosmetica
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle ripristinando, aumentando o migliorando la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti.
Agente condizionante della pelle - Emolliente. Gli emollienti hanno la caratteristica di migliorare la barriera cutanea tramite una fonte di lipidi esogeni che aderiscono alla pelle migliorando le proprietà della barriera, riempiendo le lacune dei cluster intercorneocitari per migliorare l'idratazione proteggendo dall'insorgenza di infiammazioni. In pratica hanno la capacità di creare una barriera che previene la perdita di acqua transepidermica. Gli emollienti sono additivi sgrassanti o rinfrescanti che migliorano il contenuto lipidico degli strati superiori della pelle prevenendo lo sgrassamento e l'essiccazione della pelle. Il problema degli emollienti è che molti presentano un forte carattere lipofilo e sono identificati come ingredienti occlusivi; si tratta di materiali oleosi e grassi che permangono sulla superficie cutanea e riducono perdita di acqua transepidermica. In cosmetica, emollienti ed idratanti sono sovente considerati sinonimi anche in presenza di umettanti ed occlusivi.
Tensioattivo - Agente di pulizia. I prodotti cosmetici utilizzati per detergere la pelle utilizzano l'azione tensioattiva che produce un abbassamento della tensione superficiale dello strato corneo facilitando la rimozione di sporco e impurità.
Tensioattivo - Agente emulsionante. Le emulsioni sono termodinamicamente instabili e sono utilizzate per lenire o ammorbidire la pelle ed emulsionare, quindi hanno necessità di un ingrediente specifico, stabilizzante. Questo ingrediente forma un film, abbassa la tensione superficiale e rende miscibili due liquidi immiscibili. Un fattore molto importante che influisce sulla stabilità dell'emulsione è la quantità dell'agente emulsionante. Gli emulsionanti hanno la proprietà di ridurre la tensione interfacciale olio/acqua o acqua/olio, migliorare la stabilità dell'emulsione e anche di influenzarne direttamente stabilità, proprietà sensoriali e tensione superficiale anche dei filtri solari, modulando le prestazioni filmometriche.
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