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Recensione

Frank123
Frank123 (11985 pt) 27-Nov-2025 17:45

Camomilla volgare (Matricaria chamomilla / Matricaria recutita)


Descrizione

La camomilla (Matricaria chamomilla o Matricaria recutita, famiglia Asteraceae) è una pianta erbacea annuale dalle infiorescenze a capolino, caratterizzate da petali bianchi e un disco centrale giallo. È una delle piante officinali più diffuse al mondo ed è utilizzata principalmente per preparazioni erboristiche, tisane, estratti e prodotti cosmetici.
A livello aromatico è riconoscibile per il profumo dolce, floreale ed erbaceo, mentre il sapore è delicatamente amaro e caratteristico.

Il genere Camomilla comprende diverse specie.

  • Camomilla Matricaria recutita o Camomilla tedesca, è la pianta medicinale più diffusa e conosciuta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, la classica camomilla.
  • Anthemis nobilis o Camomilla romana è la seconda pianta medicinale che è meno diffusa, ma ha ingredienti simili a Matricaria recutita. 

Nome comune: Camomilla (camomilla comune, camomilla tedesca)

Pianta di origine: Matricaria chamomilla L.
(sin. Matricaria recutita L.)

Regno: Plantae
Clado: Angiosperme
Clado: Eudicotiledoni
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Genere: Matricaria
Specie: Matricaria chamomilla L.

Nota: Non va confusa con la camomilla romana, Chamaemelum nobile, che è una specie diversa pur avendo usi simili.


Coltivazione e condizioni di crescita

Clima

La camomilla è una pianta rustica che si adatta bene a climi temperati.

  • Temperature ottimali: 18–26 °C.

  • Resiste al freddo moderato e può sopportare gelate leggere.

  • Tollera il caldo, ma fiorisce meglio in condizioni miti.

  • Ama climi asciutti e ventilati, evitando eccessiva umidità.


Esposizione

Richiede piena esposizione solare, fondamentale per:

  • un’elevata produzione di fiori,

  • concentrazione ottimale di oli essenziali (bisabololo, camazulene),

  • riduzione del rischio di malattie fungine.

Cresce anche in mezz’ombra, ma con minore resa fiorale.


Terreno

La camomilla preferisce terreni:

  • leggeri, sabbiosi o di medio impasto,

  • ben drenati,

  • moderatamente fertili,

  • con pH tra 6,0 e 7,5.

Suoli troppo ricchi favoriscono lo sviluppo fogliare a discapito dei fiori.
Evita terreni argillosi compatti o soggetti a ristagni.


Irrigazione

Fabbisogno idrico basso-medio:

  • Richiede poca acqua una volta stabilita.

  • Irrigare solo durante periodi di siccità prolungata o nelle prime fasi di crescita.

  • L’eccesso idrico può provocare marciumi e ridurre il contenuto di oli essenziali.


Temperatura

  • Germinazione: 18–22 °C

  • Crescita ottimale: 18–26 °C

  • Temperature inferiori a 10 °C rallentano lo sviluppo

  • Temperature troppo elevate (>30 °C) accelerano la senescenza dei fiori


Concimazione

La camomilla non richiede concimazioni abbondanti:

  • Azoto: da somministrare con moderazione per evitare eccesso di vegetazione.

  • Fosforo e potassio: favoriscono fioritura e resistenza.

  • Un leggero apporto di compost maturo è spesso sufficiente.

Terreni troppo fertilizzati riducono qualità e aroma dei capolini.


Cure colturali

  • Eliminazione delle infestanti nelle prime fasi, quando la crescita è lenta.

  • Evitare ristagni idrici, che favoriscono funghi come oidio e marciumi.

  • La camomilla è generalmente resistente ai parassiti; talvolta può essere attaccata da afidi o tripidi.

  • Una potatura leggera dopo la fioritura può stimolare un secondo ciclo fiorale.


Raccolta

La parte utilizzata è il capolino fiorale.

  • Raccolta quando i fiori sono completamente aperti ma ancora freschi (massima quantità di principi attivi).

  • Preferibilmente al mattino, in giornate asciutte.

  • La raccolta può essere manuale o meccanizzata nei grandi impianti.

Per essiccare:

  • distribuire i capolini in strati sottili,

  • in luogo ombreggiato, fresco e ben ventilato,

  • fino a completa disidratazione.


Moltiplicazione

La camomilla si moltiplica per seme.

  • Semina in primavera su terreno affinato.

  • I semi sono molto piccoli e necessitano di luce per germinare (non coprirli).

  • Germinazione: 7–14 giorni, con umidità costante.

La pianta spesso si autoriproduce spontaneamente negli anni successivi grazie alla caduta dei semi.

Valori nutrizionali indicativi per 100 g (capolini essiccati)

(L’uso comune è di 1–2 g per tazza; i valori sono quindi solo indicativi.)

  • Energia: ≈ 240–250 kcal

  • Acqua: ≈ 6–10 g

  • Carboidrati: ≈ 50–55 g

    • zuccheri: ≈ 1–2 g

  • Proteine: ≈ 3–4 g

  • Grassi totali: ≈ 1–2 g

    • SFA: tracce

    • MUFA: tracce

    • PUFA: tracce

  • Fibre: ≈ 30–35 g

  • Vitamine in tracce (A, alcune del gruppo B)

  • Minerali: calcio, magnesio, potassio, ferro (in quantità ridotte per la porzione d’uso)


Principali sostanze contenute

  • Olio essenziale:

    • α-bisabololo

    • ossidi di bisabololo

    • camazulene (derivato da matricina durante la distillazione)

  • Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina

  • Cumarine

  • Poliacetileni

  • Acidi fenolici (acido caffeico, clorogenico)

  • Mucillagini e fibre vegetali


Processo di produzione

Coltivazione

  • Richiede clima temperato e terreni leggeri, ben drenati.

  • Semina diretta o trapianto; ciclo annuale.

  • Raggiunge la massima resa nella stagione primaverile-estiva.

Raccolta

  • Raccolta dei capolini fiorali quando sono completamente aperti.

  • Può essere effettuata manualmente o meccanicamente.

Post-raccolta

  • Essiccazione rapida a bassa temperatura per preservare aromi e composti attivi.

  • Pulizia, setacciatura e selezione.

  • Confezionamento in sacchi, filtri, tisaniere o destinazione all’industria estrattiva.

Trasformazioni ulteriori

  • Produzione di:

    • camomilla in filtri per infusi

    • estratti idroalcolici o glicerici

    • olio essenziale mediante distillazione

    • polveri standardizzate per integratori

    • ingredienti per cosmetici e prodotti per l’igiene personale


Proprietà fisiche

  • Infiorescenze leggere, essiccate, di colore giallo-bianco.

  • Aroma dolce, floreale, erbaceo.

  • Densità bassa; elevata capacità di assorbire acqua durante l’infusione.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Aroma: dolce, floreale, erbaceo, con note mielate.

  • Sapore: delicato, lievemente amaro.

  • Ottima solubilità dei principi attivi in acqua calda → ideale per infusi e tisane.

  • Buone proprietà stabilizzanti e calmanti in miscele erboristiche.


Impieghi alimentari

  • Infusi e tisane monocomponente o in miscele.

  • Aromatizzazione di:

    • dolci

    • gelati

    • bevande funzionali

    • prodotti da forno

  • Ingredienti in estratti per bevande senza caffeina.


Nutrizione e salute

  • Tradizionalmente associata a:

    • effetto calmante e rilassante

    • supporto alla digestione

    • proprietà lenitive per mucose e apparato gastrico

    • blanda attività antinfiammatoria legata ai flavonoidi

  • Apigenina e bisabololo sono i principali composti bioattivi.

  • Uso nell’infuso generalmente sicuro per adulti e bambini (salvo allergie specifiche).

  • Le proprietà fitoterapiche non sostituiscono trattamenti medici.


Nota porzione

  • Uso tipico: 1–2 g di camomilla essiccata per tazza (≈ 150–200 ml di acqua).


Allergeni e intolleranze

  • Possibili reazioni in soggetti allergici alle Asteraceae (es. arnica, ambrosia).

  • Rari casi di fotosensibilità o irritazione cutanea da oli essenziali concentrati.

  • L’infuso è considerato sicuro alle dosi alimentari.


Conservazione e shelf-life

  • 12–24 mesi in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.

  • Confezionare in contenitori ben chiusi per evitare perdita di aroma e assorbimento di umidità.

  • L’olio essenziale dura 2–3 anni se conservato correttamente.


Sicurezza e regolatorio

  • Controlli su:

    • MRL (residui di fitofarmaci)

    • contaminazioni microbiologiche

    • presenza di corpi estranei

  • Produzione erboristica soggetta a standard GMP e sistemi HACCP.

  • Per integratori ed estratti valgono norme specifiche su titolazioni e purezza.


Etichettatura

  • Denominazione: “camomilla” / Matricaria chamomilla (o M. recutita).

  • Origine del prodotto.

  • Lotto, TMC, istruzioni per infusione (tempo/temperatura).

  • Per miscele: elenco ingredienti in ordine decrescente.


Troubleshooting

  • Aroma debole → prodotto vecchio o conservato male.

  • Colore spento o brunito → essiccazione troppo aggressiva o ossidazione.

  • Gusto eccessivamente amaro → infusione troppo lunga o acqua troppo calda.

  • Presenza di insetti o muffe → conservazione non idonea → da scartare.


Sostenibilità e filiera

  • Coltura a basso impatto, spesso biologica.

  • Possibilità di filiere locali europee.

  • Essiccazione a energia ridotta e conservazione di lunga durata → spreco minimo.

  • Vitalità ecosistemica: attrae impollinatori e sostiene la biodiversità.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

  • Chamomilla Recutita Flower Extract → lenitivo, calmante, antiossidante.

  • Chamomilla Recutita Flower Water → tonico leggero per pelle sensibile.

  • Bisabolol (isolato dalla camomilla) → anti-irritante, lenitivo.

  • Utilizzato in prodotti per pelli sensibili, creme, detergenti e shampoo delicati.

  • Fragranza. Ha un ruolo decisamente importante nella formulazione di prodotti cosmetici in quanto consente di migliorare, mascherare o aggiungere profumo al prodotto finale aumentandone la commerciabilità.  Il consumatore si aspetta sempre di trovare un profumo gradevole in un prodotto cosmetico.

Conclusione

La camomilla è una delle piante officinali più importanti per uso erboristico, cosmetico e alimentare. L’elevato contenuto di composti aromatici e flavonoidi le conferisce proprietà calmanti e lenitive, mentre l’ampia disponibilità e facile conservazione la rendono un ingrediente versatile e sicuro in numerose applicazioni. Una corretta essiccazione e conservazione garantiscono qualità, aroma e stabilità lungo tutta la filiera.


Mini-glossario

  • SFA: grassi saturi

  • MUFA: grassi monoinsaturi

  • PUFA: grassi polinsaturi

  • MRL: Maximum Residue Level

  • GMP: Good Manufacturing Practices

  • HACCP: Hazard Analysis and Critical Control Points

Studi

Entrambe forniscono un olio essenziale (i cui componenti principali sono alfa bisabololo e suoi ossidi A, B e C, matricina, che viene convertita in chamazulene per distillazione e en-yn-dicicloeteri) e derivati flavonici: apigenina, luteolina e apigenin-7-glucoside (3).

Negli studi clinici, l'attività antinfiammatoria dell' unguento contenente estratto di fiore di Matricaria recutita (trattamento di pazienti affetti da dermatosi infiammatoria sulle mani, avambracci e gambe inferiori) era paragonabile a quella dell'Hydrocortisone 0,25% e superiore allo 0,75% di fluocortina butil estere e al 5% bufexamac (farmaci sintetici anti-infiammatori non steroidei) (1).

L'olio essenziale di Camomilla e l'alfa bisabololo ivi contenuto, ha dimostrato un'attività battericida e fungicida in vitro (principalmente contro batteri Gram-positivi, Staphylococcus aureus , Bacillus subtilis e funghi Candida albicans ) (2).

Il fiore è utilizzato per tisane, compresse, collutori (3).

Nonostante sia l'erba più comunemente usata per i disturbi del sonno, l'efficacia e la sicurezza della camomilla (Matricaria recutita) per il trattamento dell'insonnia primaria cronica sono ancora incerte. Questo studio ha trovato un modesto beneficio della camomilla rispetto al placebo su altre misure del diario del sonno tra cui la latenza del sonno. i dati di questo studio puntano alla possibilità che l'estratto di camomilla possa fornire benefici clinici modesti e misti, alle dosi valutate, ai pazienti con insonnia primaria cronica. È possibile, tuttavia, che i miglioramenti nel gruppo della camomilla siano dovuti a eventi non correlati al trattamento, come il decorso naturale della malattia e la regressione verso la media (4).

Camomilla studi

Bibliografia_________________________________________________________________

(1) Blumenthal M, Goldberg A, Brinckann J. Herbal medicine. Expanded Commission E Monographs. German. Newton: Chamomile flower, American Botanical Council; 2000. pp. 57–61.

(2) Schulz V, Hänsel R, Blumenthal M, Tyler VE. Rational phytotherapy. Berlin Heidelberg: Springer-Verlag; 2004. pp. 335–47.

This book is a practice-oriented introduction to phytotherapy. Methodically classified by organic systems and fields of application, it offers a quick insight into dosage, form of application and effects of the most important herbal remedies. Only those herbal remedies that are of pharmacological and clinical efficiency have been considered. The authors are highly experienced in the field of postgraduate medical education, and, with this work, present an indispensable reference book for the medical practice. All practitioners and pharmacists interested in treatment with herbal remedies should have this book at their disposal.

(3) ESCOP Monographs. Matricariae flos. 2nd ed. New York: Thieme; 2003. European Scientific Cooperative on Phytotherapy; pp. 312

(4) Zick SM, Wright BD, Sen A, Arnedt JT. Preliminary examination of the efficacy and safety of a standardized chamomile extract for chronic primary insomnia: a randomized placebo-controlled pilot study. BMC Complement Altern Med. 2011 Sep 22;11:78. doi: 10.1186/1472-6882-11-78. 

Abstract. Background: Despite being the most commonly used herbal for sleep disorders, chamomile's (Matricaria recutita) efficacy and safety for treating chronic primary insomnia is unknown. We examined the preliminary efficacy and safety of chamomile for improving subjective sleep and daytime symptoms in patients with chronic insomnia. Methods: We performed a randomized, double-blind, placebo-controlled pilot trial in 34 patients aged 18-65 years with DSM-IV primary insomnia for ≥ 6-months. Patients were randomized to 270 mg of chamomile twice daily or placebo for 28-days. The primary outcomes were sleep diary measures. Secondary outcomes included daytime symptoms, safety assessments, and effect size of these measures. Results: There were no significant differences between groups in changes in sleep diary measures, including total sleep time (TST), sleep efficiency, sleep latency, wake after sleep onset (WASO), sleep quality, and number of awakenings. Chamomile did show modest advantage on daytime functioning, although these did not reach statistical significance. Effect sizes were generally small to moderate (Cohen's d ≤ 0.20 to < 0.60) with sleep latency, night time awakenings, and Fatigue Severity Scale (FSS), having moderate effect sizes in favor of chamomile. However, TST demonstrated a moderate effect size in favor of placebo. There were no differences in adverse events reported by the chamomile group compared to placebo. Conclusion: Chamomile could provide modest benefits of daytime functioning and mixed benefits on sleep diary measures relative to placebo in adults with chronic primary insomnia. However, further studies in select insomnia patients would be needed to investigate these conclusions. Trial registration: ClinicalTrials.gov NCT01286324.

Srivastava JK, Shankar E, Gupta S. Chamomile: A herbal medicine of the past with bright future. Mol Med Rep. 2010 Nov 1;3(6):895-901. doi: 10.3892/mmr.2010.377.

Abstract. Chamomile is one of the most ancient medicinal herbs known to mankind. It is a member of Asteraceae/Compositae family and represented by two common varieties viz. German Chamomile (Chamomilla recutita) and Roman Chamomile (Chamaemelum nobile). The dried flowers of chamomile contain many terpenoids and flavonoids contributing to its medicinal properties. Chamomile preparations are commonly used for many human ailments such as hay fever, inflammation, muscle spasms, menstrual disorders, insomnia, ulcers, wounds, gastrointestinal disorders, rheumatic pain, and hemorrhoids. Essential oils of chamomile are used extensively in cosmetics and aromatherapy. Many different preparations of chamomile have been developed, the most popular of which is in the form of herbal tea consumed more than one million cups per day. In this review we describe the use of chamomile in traditional medicine with regard to evaluating its curative and preventive properties, highlight recent findings for its development as a therapeutic agent promoting human health.

Deepa Y, Vijay A, Nivethitha L, Nandhakumar G, Sathiya S, Mooventhan A. Effects of chamomile oil inhalation on sleep quality in young adults with insomnia: A randomized controlled trial. Int J Psychiatry Med. 2025 Sep;60(5):533-542. doi: 10.1177/00912174241301279. 

Abstract. ObjectiveInsomnia is characterized by difficulty falling asleep, staying sleep, or both. Aromatherapy is a commonly used complementary and alternative medicine practice by persons with insomnia. Previous studies have shown that use of chamomile oil during massage therapy improves the quality of sleep (QoS). However, to our knowledge, no randomized controlled trials have examined the effects of chamomile oil inhalation on the treatment of insomnia. The present study evaluated the effect of chamomile oil inhalation on QoS and insomnia severity in persons with insomnia.MethodsA total of 80 participants ages 18-35 with insomnia were randomly assigned to aromatherapy group (AG; n = 40) or a control group (CG; n = 40). Those in the AG group received chamomile oil inhalation, while those in the CG group engaged in their normal routine for 10 minutes a day, daily for 15 days. The Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) and Insomnia Severity Index (ISI) were administered before and after the intervention.ResultsWithin-group analysis showed a significant reduction both in PSQI and ISI scores among those in the AG (P < 0.001 for both scores), whereas the CG reported a significant reduction in PSQI score (P = 0.033) and no significant changes in ISI score (P = 0.068). The between-group analysis after the intervention demonstrated a significant reduction in PSQI and ISI scores in the AG group (P < 0.001 for both) compared to the CG group. No participant in either group reported adverse events during or after the study.ConclusionFifteen days of chamomile oil inhalation before bedtime reduced insomnia severity and enhanced the quality of sleep for young adults suffering from insomnia. Further studies are needed to replicate the results of this study using an active control group.