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Whiz35
Whiz35 (11969 pt) 2026-Jan-15 09:38

Prunus amygdalus dulcis oil (olio di mandorle dolci): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Olio ottenuto dai semi di Prunus amygdalus dulcis (famiglia Rosaceae), utilizzato come emolliente e condizionante cutaneo in cosmetica e, in gradi idonei, anche come olio alimentare

Sinonimi: sweet almond oil; olio di mandorle dolci raffinato; olio di mandorle dolci spremuto a freddo (grado-dipendente)
INCI / funzioni: condizionante cutaneo (emolliente)

Definizione

Il Prunus amygdalus dulcis oil è un olio vegetale costituito principalmente da trigliceridi (triesteri del glicerolo) che contengono soprattutto acidi grassi a catena lunga. Dal punto di vista compositivo, la frazione maggiore è data da trigliceridi che contengono acido oleico e acido linoleico; in misura minore sono presenti acidi grassi saturi come palmitico e stearico. La componente “minore” (frazione insaponificabile) può contenere tocoferoli (vitamina E) e fitosteroli, con variabilità legata a cultivar, area di coltivazione e grado di raffinazione.

Nella pratica, la dicitura commerciale (raffinato vs spremuto a freddo) e le specifiche del fornitore determinano parametri chiave come numero di perossidi, valore acido, stabilità ossidativa e profilo sensoriale. In cosmetica l’olio è scelto per lo slip, la sensazione di pelle “morbida” e il contributo alla barriera cutanea; in alimentazione (quando conforme) è apprezzato per il profilo lipidico a prevalenza insatura e per l’utilizzo come olio da condimento o ingrediente.

Nota terminologica: quando si citano i macro-gruppi lipidici, l’olio contiene soprattutto MUFA (monoinsaturi) e PUFA (polinsaturi), con una quota minore di SFA (saturi), le sigle sono definite nel mini-glossario al fondo della recensione..

Usi principali

Alimentazione.
In gradi alimentari, l’olio di mandorle dolci è utilizzato come olio commestibile (condimento/ingrediente), spesso in ricette dolciarie o come componente lipidica “neutra” e delicata. L’idoneità alimentare dipende da requisiti di filiera, controlli e conformità (ad esempio limiti su contaminanti, ossidazione e qualità). Resta centrale la gestione dell’allergene: la mandorla è frutta a guscio e in ambito alimentare richiede etichettatura e gestione del rischio allergenico secondo normativa applicabile.

Cosmetica.
È impiegato come emolliente in creme, lozioni, oli corpo, detergenti oleosi, prodotti da massaggio, prodotti labbra e formulazioni per pelli secche o che richiedono un tocco più confortevole. In emulsione contribuisce a migliorare spreading e sensorialità, attenuando il “drag” di alcune basi; in anidri può costituire una parte rilevante della fase grassa e fungere da vettore per fragranze e liposolubili. In haircare è usato soprattutto per aumentare la sensazione di morbidezza e lucentezza in maschere/oli pre-shampoo o leave-on, tenendo conto della possibile percezione di peso su capelli fini se dosato in eccesso.

Medicina.

Studi clinici hanno dimostrato proprietà di contrasto ad alcune patologie importanti, riduzione dello stress ossidativo, omeostasi del glucosio,  protezione nel rischio cardiovascolare, neuroprotezione. Inoltre riduce i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile.

Non ha alcuna controindicazione allergica.

L'analisi fotochimica ha evidenziato una serie di composti utili per la salute: acidi fenolici (acidi idrobenzoici), acidi polifenolici (acido ellagico, acido gallico, acido caffeico), isoflavoni, antocianine (cianidina e delfinidina), bioflavonoidi, flavanoli (epicatechina e procianidine), glicosidi dei flavonoli (kaempferol,quercetina, isorhamnetin-3-O-glucoside), triterpeni, tannini, tutti con attività antiossidante ed antinfiammatoria.

Gli acidi grassi insaturi sono risultati pari all'89,4% e all'89,7%, mentre la percentuale degli acidi grassi saturi è  del 10,6% e del 10,3% per l'olio di semi immaturo e maturo, rispettivamente (1).

Farmaceutica.
Può essere impiegato come eccipiente lipidico/veicolo in preparazioni topiche o orali (a seconda delle monografie e delle specifiche), con requisiti di qualità più stringenti (grado farmacopeico, controlli su ossidazione e impurezze).

Uso industriale.
È utilizzato prevalentemente nel personal care; altri impieghi sono subordinati a costo, disponibilità e specifiche tecniche.

Calorie (valore energetico)

ParametroValore
Valore energeticoCirca 3700 kJ / 900 kcal per 100 g (olio: quasi totalmente lipidi)

Dati di identificazione e specifiche

IdentificativoValore
Nome INCIPrunus Amygdalus Dulcis Oil
Origineolio fisso da semi di Prunus amygdalus dulcis (Rosaceae)
Numero CAS8007-69-0 e/o 90320-37-9 (uso frequente in SDS e banche dati; dipende dalla classificazione/voce)
Numero EC/EINECS291-063-5
Stato fisicoliquido
Nota su variabilitàparametri e profilo possono variare per cultivar, processo (raffinato/spremuto a freddo) e specifiche fornitore

Proprietà chimico-fisiche (indicative)

ProprietàValoreNota
Densità (20 °C)~0,910–0,915 g/mLtipico da specifiche tecniche
Indice di rifrazione (20 °C)~1,467–1,473utile come indice di identità/qualità
Valore di iodio~93–105 g I₂/100 gcorrelato al grado di insaturazione
Valore di saponificazione~185–200 mg KOH/gtipico per oli a trigliceridi
Valore acidotipicamente ≤4 mg KOH/g (spec)indice di idrolisi/qualità
Numero di perossididipendente da specifica (spesso limite)indicatore di ossidazione iniziale

Composizione lipidica indicativa

FrazioneIntervallo tipicoNota
Acido oleico (C18:1)~60–75%componente principale (variabile per cultivar)
Acido linoleico (C18:2)~15–30%componente principale (variabile per cultivar)
Acido palmitico (C16:0)~4–9%saturo
Acido stearico (C18:0)~1–3%saturo
Altri (es. palmitoleico, linolenico)tracce–<1%grado-dipendente

Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)

FunzioneCosa fa in formulaNota tecnica
Emollienteriduce la perdita d’acqua percepita e migliora morbidezzafilm lipidico superficiale
Condizionante cutaneoaumenta comfort e scorrevolezza al tattomigliora “after-feel”
Veicolo lipofilosolubilizza e veicola ingredienti liposolubiliattenzione a stabilità ossidativa
Modificatore sensorialemigliora spreading e riduce dragbilanciare con esteri leggeri/siliconi se necessario

Compatibilità formulativa

In emulsioni O/W e W/O, l’olio di mandorle dolci è generalmente facile da gestire, ma richiede attenzione a due aspetti: stabilità ossidativa e profilo sensoriale. L’alta quota di insaturi migliora la scorrevolezza ma aumenta la suscettibilità a ossidazione rispetto a oli più saturi; di conseguenza, in formule leave-on è spesso opportuno valutare una strategia antiossidante coerente (scelta e dosi dipendono dal sistema e dal quadro regolatorio del prodotto finito).

In prodotti anidri (oli corpo, oli massaggio, labbra), la compatibilità è in genere elevata; la criticità principale è l’eventuale variazione di odore/colore nel tempo se il controllo qualità (perossidi, acidità) e lo stoccaggio non sono adeguati. In haircare, su capelli fini o in condizioni di accumulo, dosaggi elevati possono dare un effetto di “peso”: spesso si lavora per bilanciamento con esteri più leggeri o con sistemi di applicazione mirati.

Per prodotti destinati a pelli a tendenza comedonica, è prudente validare il profilo sensoriale e la risposta cutanea sul prodotto finito: l’olio può essere confortevole, ma la percezione di “unto” dipende da dose, fase grassa complessiva e film formers.

Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Creme/lozioni viso e corpo1–15%bilanciare con altri lipidi per tocco
Oli corpo e massaggio10–100%in anidro verificare ossidazione e profumo
Labbra (stick/balm)2–20%attenzione a stabilità e sinergia con cere
Hair oil / pre-shampoo5–100%modulare per evitare peso su capelli fini
Leave-on capelli (sieri leggeri)0,5–5%spesso in blend con esteri leggeri

Qualità, gradi e specifiche

Parametro QCCosa controllare
Identitàcoerenza INCI, CAS/EC e documentazione (SDS/CoA)
Valore acidoindice di idrolisi; influenza odore e stabilità
Numero di perossidiindice di ossidazione primaria
Indice di rifrazione/densitàcoerenza lotto-lotto
Profilo acidi grassicontrollo di autenticità e ripetibilità sensoriale
Impurezze/contaminantimetalli pesanti, pesticidi (se alimentare), residui processo
Micro e acqua (se applicabile)soprattutto per gradi e filiere specifiche

Sicurezza, normativa e ambiente

In cosmetica, la sicurezza è valutata sul prodotto finito (esposizione, area d’uso, frequenza). L’olio di mandorle dolci è ampiamente impiegato come emolliente; tuttavia, va considerato il profilo allergenico legato alla mandorla: in soggetti sensibilizzati alla frutta a guscio è prudente adottare cautela e gestione del rischio, specialmente per prodotti leave-on. Nei gradi meno raffinati, la presenza di tracce può essere più probabile rispetto a oli altamente raffinati, ma la valutazione resta sempre sul prodotto e sulle specifiche del fornitore.

In produzione, l’applicazione di GMP (Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione) migliora controllo e ripetibilità; beneficio: riduce variabilità e rischi operativi. Dove adottato come approccio, HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici) supporta la gestione preventiva dei punti sensibili; beneficio: rafforza prevenzione e controllo qualità nei punti critici di processo.

Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaIntervento consigliato
Odore di rancido / ingiallimentoossidazione (perossidi elevati, stoccaggio non idoneo)selezionare gradi con PV basso, aggiungere antiossidante, ridurre esposizione a calore/luce/aria
Instabilità in emulsionefase grassa non bilanciata, emulsionante non adeguatoritarare HLB/emulsionante, modificare struttura fase grassa, stress test termici
Sensazione troppo “oleosa”dose elevata o combinazione con lipidi pesantiridurre %, usare esteri leggeri, ottimizzare polimeri sensoriali
Opalescenza a freddocristallizzazione di frazioni o cere residue (grado-dipendente)scegliere grado più raffinato, definire limiti cold test, ottimizzare filtri/stoccaggio
Variabilità lotto-lottodifferenze di cultivar/processospecificare limiti su acidi grassi, RI/densità, PV/AV; qualificare fornitori

Conclusione

Il Prunus amygdalus dulcis oil è un olio vegetale versatile, impiegato soprattutto come emolliente e condizionante cutaneo grazie alla buona scorrevolezza e al film lipidico confortevole. La resa formulativa dipende in modo rilevante dal grado (raffinazione, parametri di ossidazione) e dalla gestione di qualità (perossidi, acidità). In prodotti leave-on è opportuno presidiare la stabilità ossidativa e considerare la gestione dell’allergene in soggetti sensibili.

Mini-glossario

MUFA: acidi grassi monoinsaturi; nota salute: in sostituzione di alcuni grassi saturi possono supportare un profilo lipidico dietetico più favorevole, nel contesto della dieta complessiva.
PUFA: acidi grassi polinsaturi; nota salute: includono essenziali come linoleico; sono più sensibili a ossidazione, quindi la stabilità dell’olio è un tema tecnico.
SFA: acidi grassi saturi; nota salute: in eccesso nella dieta sono spesso associati a profili meno favorevoli, ma qui rappresentano una quota minoritaria dell’olio.
Valore di perossidi (PV): indicatore di ossidazione primaria dell’olio.
Valore acido (AV): indice di acidi grassi liberi; correlato a qualità e idrolisi.
GMP: Good manufacturing practice; beneficio: riduce variabilità e contaminazioni.
HACCP: Hazard analysis and critical control points; beneficio: rafforza prevenzione e controllo nei punti critici di processo.

Bibliografia________________________________________________________________

(1)  Malisiova F, Hatziantoniou S, Dimas K, Kletstas D, Demetzos C. Liposomal formulations from phospholipids of Greek almond oil. Properties and biological activity. Z Naturforsch C J Biosci. 2004 May-Jun;59(5-6):330-4. doi: 10.1515/znc-2004-5-607. 

Abstract. The seeds of the almond tree [(Prunus dulcis (Mill.) D. A. Webb. (syn. Prunus amygdalus)] were collected in two different periods of maturity and were studied for their lipid content. The total lipids (TL) were extracted by the Bligh-Dyer method and the lipid classes have been isolated by chromatographic techniques and were analyzed by HPTLC coupled with a flame ionization detector (HPTLC/FID) and GC-MS. The oils were found to be rich in neutral lipids (89.9% and 96.3% of total lipids) and low in polar lipids (10.1% and 3.7% of total lipids) for the immature and mature seed oils, respectively. The neutral lipid fraction consisted mainly of triacylglycerides whereas the polar lipids mainly consisted of phospholipids. GC-MS data showed that the main fatty acid for both oils was 9-octadecenoic acid (oleic acid). The unsaturated fatty acids were found as high as 89.4% and 89.7%, while the percentage of the saturated fatty acids was found 10.6% and 10.3% for the immature and mature seed oils, respectively. Liposomes were prepared from the isolated phospholipids using the thin lipid film methodology, and their physical properties were characterized. Cytotoxicity was found absent when assayed against normal and cancerous cell lines. These new formulations may have future applications for encapsulation and delivery of drugs and cosmetically active ingredients.

Riedler K, Hecker A, Bauer B, Tax C, Gmainer DG, Pignet AL, Kamolz LP, Lumenta DB. The Efficacy of Regeneration Oil and Almond Oil on Split-Thickness Skin Graft Donor Sites: A Single-Blinded Randomized Controlled Trial. Clin Pract. 2023 May 25;13(3):648-655. doi: 10.3390/clinpract13030059.

Abstract. Background and objectives: Essential oils are a complementary treatment and can play an important role in scar care. The aim of this study was to evaluate and compare the efficacy of a new essential oil (regeneration oil) with a control group on scar quality in healed split-thickness skin graft donor sites. Materials and methods: A single-center blinded randomized controlled study was performed on 30 patients with healed split-thickness skin graft donor site. The patients were randomly allocated into blended regeneration oil (n = 14) and pure almond oil (n = 16) groups. Application of the assigned oil occurred twice a day for 6 months. Scarring (Patient and Observer Scar Assessment Scale), itching (ITCH Assessment Scale) and scar discoloration (colorimetry) of the donor sites were assessed after 1, 3 and 6 months. Results: We found no statistically significant differences between the groups in any applied parameter. We observed comparable outcomes (scar quality, itchiness, colorit) in healed split-thickness skin graft donor sites for both oils. Conclusions: Regeneration oil and control oil presented comparable results regarding scar quality, itchiness and colorit in healed split-thickness skin graft donor sites after 6 months of application. Both oils are suitable for skin/scar care in split-thickness skin graft donor sites.

Roncero JM, Álvarez-Ortí M, Pardo-Giménez A, Rabadán A, Pardo JE. Influence of Pressure Extraction Systems on the Performance, Quality and Composition of Virgin Almond Oil and Defatted Flours. Foods. 2021 May 11;10(5):1049. doi: 10.3390/foods10051049. PMID: 34064705; 

Abstract. Almond is the most cultivated nut throughout the world. The oil content of almonds in most varieties exceeds 50%, which encourages the oil extraction to be used in gastronomy or in the cosmetic industry. The preferred system to extract almond oil is by means of pressure, which leads to obtaining a virgin oil ready for consumption. In this work, almond oil has been obtained using two pressure systems: screw press (SP) and hydraulic press (HP). The performance of both methods, as well as their influence on quality and composition characteristics of the almond oils obtained are analyzed from both a physical-chemical and sensory point of view. From an industry perspective, the highest oil yield is obtained with the SP when it operates at temperatures of 100-150 °C. Regarding the quality and chemical composition, the oils obtained by HP showed better quality indices, as they are subjected to a less aggressive treatment without influence of temperature, but lower content in total sterols. Fatty acid pattern, characterized by the predominance of unsaturated fatty acids (>90%), was not affected by the pressing system. The different operational conditions tested did not greatly affect the performance or composition of the oils obtained, but sensory tests showed two clearly differentiated products, the oil obtained by HP and that obtained by SP, according to consumer preferences. The defatted almond flours obtained as a by-product of the oil extraction process are characterized by a high content in protein and fiber, and a higher content in fat when the flour is produced from the pressing cake of HP.

Gallier S, Singh H. Behavior of almond oil bodies during in vitro gastric and intestinal digestion. Food Funct. 2012 May;3(5):547-55. doi: 10.1039/c2fo10259e.

Abstract. An aqueous suspension of almond oil bodies (about 10% lipids) was prepared and subjected to in vitro gastric (with pepsin) and intestinal (with bile salts and pancreatin) digestion, simulating fasting conditions. The physicochemical and structural changes of the almond oil body emulsion were examined. The almond oil body emulsion behaved similarly to a protein-stabilized emulsion, with flocculation of the oil bodies occurring under gastric conditions. Proteins, peptides, and phospholipids covered the surface of the oil bodies throughout gastric digestion. Under intestinal conditions, bile salts displaced the interfacial peptides and phospholipids, and disrupted the flocs. Gastric pepsinolysis of almond proteins was a prerequisite for their digestion in the duodenum. The oil body membrane had a negative impact on the efficiency of gastric digestion, and long chain fatty acids, the main lipolytic products, accumulated at the surface of the oil bodies and therefore limited the activity of pancreatic lipase.

Kato K, Vo PHT, Furuyashiki T, Kamasaka H, Kuriki T. Co-ingestion of whole almonds and almond oil with carbohydrate suppresses postprandial glycaemia in mice in an insulin-dependent and insulin-independent manner. J Nutr Sci. 2019 Jul 31;8:e25. doi: 10.1017/jns.2019.22. 

Abstract. Co-ingestion of almonds with carbohydrate prevents excessive increase in plasma glucose level (PGL), but information about the functional fraction is limited. Identifying the functional fraction is necessary to use almonds more efficiently in terms of controlling postprandial glycaemia after a high-carbohydrate meal. In the present study, we evaluated the effects of almond skin, oil, water-soluble fraction and water-insoluble fraction on both postprandial glycaemia and insulinaemia. The effect of almond skin was tested by comparing the effect of whole almonds with the effect of skinless almonds. Male ICR mice were administered dextrin and 4 g/kg body weight test samples. After the administration, 2-h postprandial changes in glycaemia and insulinaemia were measured. Oil was the only fraction being able to blunt postprandial glycaemia. Interestingly, when co-ingesting with dextrin, almond oil did not change the insulin level compared with the control but whole almonds or skinless almonds triggered a 4-fold increase in insulin level. The co-ingestion of whole almonds or skinless almonds similarly suppressed the PGL at 15 and 30 min (P < 0·05), which means almond skin has no effect on postprandial glycaemia. Neither soluble nor insoluble fractions lead to any significant changes in postprandial glycaemia and insulinaemia. In conclusion, oil is the main functional component accounting for the glycaemia-lowering effect without altering insulin level.