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REVIEW

Description

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admin (19653 pt) 2026-Feb-22 11:50

Magnesio idrogeno fosfato: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il magnesio idrogeno fosfato (sinonimi: fosfato dibasico di magnesio, dimagnesio fosfato) è un sale di magnesio dell’acido fosforico usato in alimentazione come additivo del gruppo E343(ii). In pratica viene impiegato soprattutto come regolatore di acidità e tampone, oltre che come antiagglomerante/supporto tecnologico in alcune matrici, e può contribuire anche come fonte di magnesio e fosfato (a seconda del contesto d’uso e della dose).

Definizione

Dal punto di vista chimico, è il sale del tipo MgHPO₄; in ambito alimentare è comune incontrarlo anche come trihidrato (MgHPO₄·3H₂O). La sua utilità formulativa deriva dal comportamento dei fosfati: in sistemi acquosi possono contribuire al controllo del pH e della capacità tampone, influenzando stabilità e performance di alcune ricette.

Processo di produzione

Industrialmente si ottiene per reazione controllata tra una fonte di magnesio (es. ossido/idrossido o sali di magnesio) e acido fosforico o fosfati, con successiva precipitazione/cristallizzazione, lavaggio ed essiccazione fino alle specifiche (grado food grade). Per l’uso alimentare sono centrali: controllo di purezza, metalli pesanti, fluoruri e costanza della forma (anhidra o idrata) e della granulometria.

Principali composti presenti

In un prodotto conforme alle specifiche, i composti presenti coincidono sostanzialmente con la sostanza stessa: magnesio idrogeno fosfato (spesso come trihidrato) e, quando applicabile, acqua di cristallizzazione. Le differenze più rilevanti nella pratica dipendono da idratazione, finezza e impurezze entro specifica.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nomemagnesio idrogeno fosfatoanche “dimagnesio fosfato”
Numero EE343(ii)fosfati di magnesio
Formula molecolareMgHPO₄ (anhidro) / MgHPO₄·3H₂O (trihidrato)forma idrata molto comune
Peso molecolare120,28 g/mol (anhidro) / 174,33 g/mol (trihidrato)dipende dall’idratazione
Numero CAS7757-86-0 (sostanza) / 7782-75-4 (trihidrato)usi frequenti in schede tecniche
Numero EC (EINECS)231-823-5identificativo UE
Calorie0 kcalsale minerale, apporto energetico nullo
Funzione alimentare tipicaregolatore di acidità, tampone, supporto tecnologicoe, talvolta, contributo di magnesio/fosfato


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValore indicativoNota
Stato fisicopolvere cristallinain genere bianca e inodore
Solubilità in acquabassa (leggera)aumenta in acidi diluiti
Solubilità in alcoltrascurabiletipico dei fosfati inorganici
Stabilità al calorebuona in condizioni normalinon è un agente lievitante
Effetto sul pHtampone in sistemi idoneidipende dalla matrice e dagli altri fosfati/acidi
Interazionicomplessazione/precipitazione con ionida considerare in formulazioni ricche di minerali


Ruolo funzionale e meccanismo d’azione

In formulazione, la funzione chiave è il contributo al sistema fosfato: in presenza di acqua e delle condizioni di processo, può aiutare a stabilizzare il pH e a gestire la capacità tampone. In alcune applicazioni può migliorare la stabilità tecnologica (riducendo variazioni di pH durante shelf-life o processo) e contribuire a evitare fenomeni di agglomerazione in polveri, quando usato come supporto in miscele secche (la resa dipende molto dalla matrice e dal dosaggio).

Usi principali in alimentazione

Il magnesio idrogeno fosfato è usato soprattutto come:

Regolatore di acidità e tampone in prodotti dove la stabilità del pH è rilevante.

Supporto tecnologico in alcune miscele secche, con possibile effetto su scorrevolezza e gestione della polvere (caso per caso).

Ingrediente “minerale” che può contribuire a magnesio e fosfato, quando l’obiettivo nutrizionale è coerente con la formulazione.

Cosmetica - Funzioni INCI

Agente antiagglomerante. Questo composto chimico agevola il flusso libero e previene ed impedisce l'aggregazione o l'agglomeramento delle sostanze presenti in una formulazione riducendo la tendenza di alcune particelle ad aderire tra loro.

Medicina

Magnesio idrogeno fosfato ha mostrato un certo potenziale nel campo ortopedico nelle applicazioni di biomateriali efficaci per la riparazione ossea (1) e, in associazione con acidi grassi (omega 6 e 7) promuove la regressione e/o la cura dei sintomi dell'acne e offre risultati migliori rispetto ai farmaci (come l'isotretinoina), senza effetti collaterali significativi (2).

Pro e contro

Pro

Buona utilità come tampone e regolatore di acidità in sistemi selezionati.

In genere stabile e con profilo sensoriale neutro alle dosi tecnologiche corrette.

Può offrire un contributo minerale (magnesio/fosfato) quando pertinente.

Contro

Solubilità limitata: in bevande o sistemi trasparenti può favorire torbidità/sedimenti se non gestito.

Possibili interazioni con altri minerali/ioni in formula (rischio di precipitazioni o variazioni di texture).

Se l’apporto totale di fosfati nella dieta è elevato, l’aggiunta va valutata con attenzione nel bilancio complessivo.

Sicurezza, normativa e aspetti pratici

Profilo di sicurezza nel prodotto finito
Come additivo E343(ii) è soggetto a specifiche di purezza UE (con limiti, ad esempio, per alcuni contaminanti). Dal punto di vista nutrizionale, l’attenzione pratica riguarda soprattutto l’equilibrio complessivo di fosforo/fosfati nella dieta, in particolare in popolazioni sensibili.

Allergene
Non è un allergene alimentare in senso normativo.

Controindicazioni e cautele (pratiche)
In persone con insufficienza renale o condizioni in cui è richiesto controllo di fosforo e magnesio nella dieta, l’uso di prodotti fortificati o integratori contenenti fosfati/magnesio va gestito con cautela. In generale, la valutazione è più critica quando l’ingrediente è usato per aumentare l’apporto minerale, meno quando è presente solo a scopo tecnologico a basse dosi.

Conclusione

Il magnesio idrogeno fosfato (E343(ii)) è un ingrediente funzionale soprattutto come regolatore di acidità/tampone e supporto tecnologico in alcune formulazioni. I vantaggi sono stabilità e utilità nel controllo del pH; i limiti principali sono la solubilità e le possibili interazioni in matrici ricche di minerali, oltre alla necessità di considerare l’apporto totale di fosfati nelle diete già ricche di fosforo.

Bibliografia__________________________________________________________________________

(1) Gelli R, Ridi F. An Overview of Magnesium-Phosphate-Based Cements as Bone Repair Materials. J Funct Biomater. 2023 Aug 14;14(8):424. doi: 10.3390/jfb14080424. 

Abstract. In the search for effective biomaterials for bone repair, magnesium phosphate cements (MPCs) are nowadays gaining importance as bone void fillers thanks to their many attractive features that overcome some of the limitations of the well-investigated calcium-phosphate-based cements. The goal of this review was to highlight the main properties and applications of MPCs in the orthopedic field, focusing on the different types of formulations that have been described in the literature, their main features, and the in vivo and in vitro response towards them. The presented results will be useful to showcase the potential of MPCs in the orthopedic field and will suggest novel strategies to further boost their clinical application.

(2) de Souza Pereira R. Treatment of Resistant Acne Vulgaris in Adolescents Using Dietary Supplementation with Magnesium, Phosphate and Fatty Acids (Omega 6 and 7): Comparison with 13-Cis-Retinoic Acid. J Diet Suppl. 2023;20(5):706-716. doi: 10.1080/19390211.2022.2100550. 

Abstract The burden of disease associated with acne vulgaris has continued to increase over time in the world population. This continued growth suggests that there is an unmet dermatologic need for this condition worldwide. Potential sequelae of acne, such as scarring, depigmentation, and marked emotional and psychological problems (e.g., low self-esteem), can lead to significant morbidity. The purpose of this study was to investigate whether dietary supplementation with magnesium, phosphate, omega 6 (linoleic acid calcium salt - C18:2 fatty acid Ca salt), and omega 7 (palmitoleic acid calcium salt - C16:1 fatty acid Ca salt) would help patients with acne vulgaris, and to compare with isotretinoin (13-cis retinoic acid). Magnesium has anti-inflammatory properties. Linoleic and palmitoleic acids have bactericidal activity against Staphylococcus aureus and Cutibacterium acnes (formerly known as Propionibacterium acnes). A single-blind randomized study was conducted in which 257 patients were treated with the above dietary supplementation (group A) and 275 patients with isotretinoin (group B) for 6 months. All patients in group A (100%) reported complete regression of symptoms after 6 months of treatment. On the other hand, 187 subjects (68%) in group B reported complete resolution of symptoms during the same period. The difference between the groups (p < 0.05) was statistically significant. The study was approved by the CEP/CONEP. This natural formulation promotes regression and/or cure of acne vulgaris symptoms and has better results than drugs (such as isotretinoin), without significant side effects.