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Al222
Al222 (25419 pt) 01-Sep-2026 17:57

C12-15 Alkyl Benzoate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il C12-15 Alkyl Benzoate è una miscela di esteri dell’acido benzoico con alcoli alifatici contenenti prevalentemente da 12 a 15 atomi di carbonio. In cosmetica viene utilizzato soprattutto come emolliente, perché conferisce alla pelle una sensazione liscia e setosa senza la pesantezza tipica di alcuni oli, e come solvente/disperdente di sostanze lipofile, particolarmente utile nei prodotti solari e nel make-up.

Non è quindi una singola molecola, ma una miscela di omologhi C12, C13, C14 e C15, che possono comprendere componenti lineari e ramificati. ECHA identifica la sostanza come Benzoic acid, C12-15-alkyl esters, CAS 68411-27-8 ed EC 270-112-4.

Il nome C12-15 ALKYL BENZOATE figura inoltre nel glossario ufficiale europeo delle denominazioni comuni degli ingredienti cosmetici, alla voce 4503 della Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175.

Descrizione

Dal punto di vista chimico il C12-15 Alkyl Benzoate appartiene alla famiglia degli esteri aromatici a lunga catena.

La sua struttura generale è costituita da:

acido benzoico + alcol C12-C15 → estere benzoato + acqua

La parte benzoato fornisce il gruppo aromatico, mentre la lunga catena alchilica conferisce un marcato carattere lipofilo.

Questa combinazione produce normalmente un liquido:

  • limpido;

  • poco viscoso;

  • oleoso ma leggero al tatto;

  • scarsamente volatile;

  • praticamente insolubile in acqua;

  • miscibile o compatibile con numerosi oli, esteri, siliconi e filtri UV liposolubili.

CIR definisce specificamente C12-15 Alkyl Benzoate come la miscela degli esteri dell’acido benzoico con alcoli C12-15 e lo classifica come skin-conditioning agent–emollient.

La sua sensorialità relativamente “dry” o setosa ne ha favorito l’uso come alternativa o complemento a oli minerali, trigliceridi ed emollienti più pesanti.

Processo di produzione

Il C12-15 Alkyl Benzoate viene prodotto industrialmente mediante esterificazione dell’acido benzoico con una miscela di alcoli C12-C15.

Il processo comprende generalmente:

  • preparazione dell’acido benzoico;

  • preparazione della frazione di alcoli C12-C15;

  • miscelazione dei reagenti;

  • esterificazione controllata;

  • rimozione dell’acqua prodotta dalla reazione;

  • completamento della conversione;

  • eliminazione dell’acido benzoico e degli alcoli non reagiti in eccesso;

  • purificazione;

  • eventuale distillazione o stripping;

  • filtrazione;

  • controllo di acidità, colore, umidità e purezza;

  • standardizzazione del prodotto commerciale.

ECHA descrive infatti il materiale anche come “esterification product of alcohols, C12-15 (linear and branched) and benzoic acid”.

L’origine delle materie prime non può essere determinata dal solo nome INCI. Gli alcoli C12-C15 possono derivare da diverse filiere industriali e sono disponibili sia gradi convenzionali sintetici sia processi che utilizzano materie prime di origine rinnovabile.

Per esempio, COSMACOL EBL di Sasol, commercializzato con INCI C12-15 Alkyl Benzoate, viene classificato dal produttore come synthetic.

Pertanto la dicitura INCI non deve essere interpretata automaticamente né come “naturale” né come “petrolchimica”: l’origine deve essere verificata per il grado commerciale effettivamente utilizzato.

Principali sostanze contenute

Il C12-15 Alkyl Benzoate commerciale è costituito principalmente dagli esteri benzoati degli alcoli C12-C15.

La miscela può comprendere:

  • dodecyl benzoate – componente C12;

  • tridecyl benzoate – componente C13;

  • tetradecyl benzoate – componente C14;

  • pentadecyl benzoate – componente C15;

  • relativi isomeri lineari e/o ramificati, a seconda della materia prima alcolica.

Un’analisi pubblicata nel 2025 sul prodotto commerciale Finsolv TN ha indicato, per esempio, circa 14,3% di n-C12 alkyl benzoate, con prevalenza di C13-C15 alkyl benzoates lineari e una frazione inferiore di C12-C15 alkyl benzoates ramificati. Questa composizione è però riferita a quel particolare grado commerciale e non costituisce una composizione universale dell’INCI.

Possono inoltre essere presenti, in quantità controllate:

  • alcoli C12-C15 non reagiti;

  • tracce di acido benzoico libero;

  • acqua;

  • residui e impurità legati alla produzione.

Per esempio, il grado commerciale COSMACOL EBL dichiara almeno 90% di estere, fino al 10% di alcoli liberi, acqua ≤0,5% e acid number ≤3 mg KOH/g. Questi dati sono specifici di quel prodotto e non devono essere attribuiti automaticamente a tutti i C12-15 Alkyl Benzoate.

Dati di identificazione e funzione

CaratteristicaDato
Nome INCIC12-15 Alkyl Benzoate
Nome chimicoBenzoic acid, C12-15-alkyl esters
Categoria chimicaMiscela di esteri aromatici a lunga catena
CAS68411-27-8
EC270-112-4
ComposizioneEsteri dell’acido benzoico con alcoli C12-C15
Formula molecolareNon unica; gli omologhi principali variano indicativamente da C₁₉H₃₀O₂ a C₂₂H₃₆O₂
Massa molecolareNon unica; circa 290–333 g/mol per gli omologhi C12-C15
Funzione cosmetica principaleSkin conditioning – emollient
Altre funzioni riportate in CosIngSkin conditioning; antimicrobial
Glossario cosmetico UEVoce 4503 – C12-15 ALKYL BENZOATE
OrigineIndustriale; dipende dalle materie prime e dal processo del produttore

La natura di miscela è confermata sia dal CIR sia da ECHA; PubChem non assegna infatti una singola struttura discreta alla sostanza complessiva.

Proprietà chimico-fisiche indicative

Le proprietà dipendono dalla distribuzione degli omologhi e dal grado commerciale. Il prodotto COSMACOL EBL può essere utilizzato come esempio di un materiale commerciale ben caratterizzato.

CaratteristicaValore indicativo
Aspetto a 20 °Cliquido limpido
Contenuto minimo di esteri≥90%
Alcoli liberi≤10%
Acqua≤0,5%
Acid number≤3,0 mg KOH/g
Viscosità a 20 °Ccirca 16 mPa·s
Densità a 20 °Ccirca 0,933 g/ml
Flash pointcirca 190 °C
Pour pointcirca −27 °C

Questi valori descrivono COSMACOL EBL e non devono essere interpretati come specifiche obbligatorie dell’INCI C12-15 Alkyl Benzoate.

Cosmetica

Il C12-15 Alkyl Benzoate viene utilizzato in numerose categorie di prodotti cosmetici, tra cui:

  • creme viso;

  • creme corpo;

  • lozioni;

  • prodotti solari;

  • fondotinta;

  • make-up;

  • rossetti e lip gloss;

  • cleansing oil;

  • balsami detergenti;

  • prodotti per capelli;

  • deodoranti;

  • formulazioni anidre;

  • stick.

La funzione principale è quella di emolliente, cioè di ingrediente capace di migliorare morbidezza e sensazione superficiale della pelle.

Presenta inoltre una notevole capacità di solubilizzare o disperdere sostanze lipofile, caratteristica molto importante nei prodotti solari.

Sasol descrive COSMACOL EBL come un emolliente dal tocco molto leggero e come solvente per filtri solari.

Prodotti solari

Il C12-15 Alkyl Benzoate è particolarmente diffuso nei sunscreen.

Molti filtri UV organici sono sostanze lipofile o scarsamente solubili e devono essere mantenuti ben disciolti nella fase oleosa.

C12-15 Alkyl Benzoate può contribuire a:

  • solubilizzare alcuni filtri UV;

  • evitare o ridurre la cristallizzazione;

  • favorire la dispersione uniforme;

  • migliorare la stendibilità;

  • ridurre la sensazione oleosa;

  • migliorare la sensorialità del prodotto solare.

Questo non significa però che C12-15 Alkyl Benzoate sia esso stesso un filtro UV.

Non assorbe le radiazioni UV con una funzione protettiva regolamentata paragonabile ai filtri elencati nell’Allegato VI del Regolamento cosmetici.

Il suo ruolo è principalmente quello di veicolo/emolliente e solvente della fase lipofila.

Make-up

Nel make-up può essere utilizzato anche come wetting e dispersing agent per pigmenti.

Un esempio formulativo Sasol per un lip gloss utilizza C12-15 Alkyl Benzoate con funzione di pigment wetting agent, cioè per favorire la bagnabilità e una distribuzione omogenea dei pigmenti nella fase oleosa.

Questa proprietà può essere utile in:

  • fondotinta;

  • correttori;

  • rossetti;

  • lip gloss;

  • blush;

  • bronzer;

  • prodotti in stick.

Una buona bagnabilità dei pigmenti può contribuire a migliorare:

  • uniformità del colore;

  • distribuzione;

  • scorrevolezza;

  • riduzione degli agglomerati;

  • sensorialità.

Skin conditioning

Come skin-conditioning emollient, C12-15 Alkyl Benzoate modifica principalmente le proprietà superficiali della pelle.

Può:

  • migliorare la morbidezza;

  • aumentare la scorrevolezza;

  • ridurre la sensazione ruvida;

  • migliorare la stendibilità della formulazione;

  • lasciare un film leggero;

  • ridurre la sensazione grassa di formulazioni contenenti oli più pesanti.

Non deve essere interpretato come principio attivo dermatologico.

Non è corretto attribuirgli automaticamente effetti:

  • terapeutici;

  • antinfiammatori;

  • riparativi;

  • anti-age;

  • idratanti profondi.

La sua attività è soprattutto emolliente e sensoriale.

Sensazione sulla pelle

Uno dei motivi principali della sua diffusione è la sensorialità.

Rispetto a diversi oli vegetali o esteri più pesanti può conferire un tocco:

  • leggero;

  • setoso;

  • asciutto;

  • poco appiccicoso;

  • facilmente spalmabile.

Il grado commerciale COSMACOL EBL viene specificamente descritto come excellent emollient with very light touch.

Questa caratteristica lo rende utile per ridurre il “greasy feel” di creme solari, make-up e prodotti leave-on ricchi di fase oleosa.

Pro

  • È un emolliente leggero.

  • Migliora la scorrevolezza e la stendibilità.

  • Riduce la sensazione untuosa di alcune formulazioni.

  • È compatibile con numerose sostanze lipofile.

  • È particolarmente utile come solvente per filtri UV organici.

  • Può aiutare a prevenire la cristallizzazione di alcune sostanze lipofile quando correttamente formulato.

  • Favorisce la bagnabilità e la dispersione dei pigmenti.

  • È utile in prodotti solari, skincare, make-up e formulazioni anidre.

  • Presenta una viscosità relativamente bassa.

  • È poco volatile rispetto a molti solventi organici leggeri.

  • Può essere utilizzato per modificare la sensorialità senza ricorrere necessariamente a siliconi volatili.

  • La valutazione CIR pubblicata nel 2012 lo ha considerato sicuro nelle pratiche d’uso e concentrazioni considerate.

Contro

  • È un ingrediente fortemente trasformato industrialmente.

  • L’origine delle materie prime non può essere dedotta dall’INCI.

  • Non è un principio attivo dermatologico.

  • Non fornisce di per sé un’efficacia fotoprotettiva.

  • La presenza in un prodotto solare non deve quindi essere confusa con quella di un filtro UV.

  • Essendo una miscela C12-C15, non possiede una formula molecolare o una massa molecolare singola.

  • La composizione degli omologhi può variare da un grado commerciale all’altro.

  • Proprietà come viscosità, percentuale di alcoli liberi e acidità dipendono dalla specifica materia prima.

  • Un’elevata concentrazione può modificare significativamente viscosità, solubilità e comportamento sensoriale della formulazione.

  • La qualità del prodotto deve essere controllata per eventuali residui di acido benzoico, alcoli non reagiti e altre impurità di processo.

Sicurezza

Il Cosmetic Ingredient Review ha pubblicato nel 2012 una valutazione dei C12-15 Alkyl Benzoate e di altri alkyl benzoates.

Il Panel ha concluso che gli ingredienti valutati erano safe in the present practices of use and concentration.

Per C12-15 Alkyl Benzoate, i dati d’uso disponibili nella valutazione coprivano concentrazioni da circa 0,0008% fino al 59%.

Sono stati inoltre riportati test clinici su prodotti contenenti:

  • 19,5% C12-15 Alkyl Benzoate in un body oil;

  • 35% in un hair serum;

senza evidenza di irritazione o sensibilizzazione nei test riportati.

Il CIR osservava inoltre che i dati disponibili non indicavano genotossicità per il gruppo degli alkyl benzoates valutati.

Rivalutazione CIR in corso

È importante aggiornare questo dato: nel 2026 il gruppo C12-15 Alkyl Benzoate and related Alkyl Benzoates è nuovamente sotto revisione CIR.

La pagina ufficiale CIR riporta il gruppo tra quelli in active review e indica come riunione più recente quella del 15–16 giugno 2026.

Pertanto la conclusione “safe as used” sopra riportata è la conclusione pubblicata della valutazione del 2012; la procedura di aggiornamento CIR 2026 deve essere considerata separatamente fino alla pubblicazione definitiva della rivalutazione aggiornata.

Assorbimento cutaneo e metabolismo

Nel 2025 è stato pubblicato un nuovo studio in vitro su cute umana specificamente dedicato all’assorbimento e al metabolismo del C12 alkyl benzoate utilizzato come rappresentante “worst case” del C12-15 Alkyl Benzoate commerciale Finsolv TN.

Lo studio ha riportato un valore di dermal absorption di circa 2,97% secondo il criterio utilizzato dagli autori.

Particolarmente interessante è il metabolismo cutaneo: il C12 alkyl benzoate assorbito è stato ampiamente idrolizzato dalle esterasi cutanee. Nel receptor fluid della cute metabolicamente attiva non è stato rilevato il composto originario; il principale prodotto identificato era acido benzoico, insieme alla corrispondente componente alcolica prevista dall’idrolisi dell’estere.

Questo dato indica che l’esposizione sistemica potenziale non deve essere valutata esclusivamente considerando la molecola esterificata intatta, ma anche i suoi prodotti di metabolismo cutaneo.

Lo studio è particolarmente rilevante perché utilizza metodologie più aggiornate rispetto ai vecchi dati di penetrazione disponibili quando venne realizzata la valutazione CIR originaria.

Irritazione e sensibilizzazione

I dati storici utilizzati dal CIR indicano un basso potenziale di irritazione e sensibilizzazione alle normali condizioni cosmetiche considerate.

Questo non significa che una reazione individuale sia impossibile.

La tollerabilità del prodotto finito dipende infatti da:

  • concentrazione;

  • area di applicazione;

  • durata del contatto;

  • presenza di altri ingredienti;

  • stato della barriera cutanea;

  • formulazione complessiva.

Un effetto irritante osservato con una formula complessa non può essere attribuito automaticamente al C12-15 Alkyl Benzoate senza dati specifici.

Comedogenicità

Il C12-15 Alkyl Benzoate viene spesso commercialmente descritto come un emolliente leggero e adatto anche a formulazioni non eccessivamente occlusive.

Tuttavia la definizione generica “non-comedogenic” non dovrebbe essere attribuita automaticamente all’ingrediente in isolamento come garanzia universale.

La formazione dei comedoni dipende dalla:

  • concentrazione;

  • combinazione di oli ed esteri;

  • occlusività complessiva;

  • emulsione;

  • modalità d’uso;

  • caratteristiche individuali della pelle.

La valutazione corretta dovrebbe quindi essere effettuata sul prodotto finito, non sulla semplice presenza dell’INCI.

Normativa cosmetica UE

Il nome C12-15 ALKYL BENZOATE è incluso ufficialmente nel glossario delle denominazioni comuni degli ingredienti cosmetici adottato con Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175, alla voce 4503.

L’inserimento nel glossario stabilisce soprattutto la denominazione da utilizzare nell’elenco degli ingredienti.

Non equivale, da solo, a una dichiarazione secondo cui qualsiasi concentrazione sia automaticamente sicura.

Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 stabilisce infatti il principio generale secondo cui un prodotto cosmetico immesso sul mercato deve essere sicuro per la salute umana nelle condizioni normali o ragionevolmente prevedibili di utilizzo.

Nelle fonti regolatorie consultate non emerge per il C12-15 Alkyl Benzoate una specifica voce individuale negli Allegati II-VI equivalente alle restrizioni previste per sostanze proibite, limitate, coloranti, conservanti o filtri UV.

Ciò non elimina l’obbligo di valutare nel Cosmetic Product Safety Report:

  • concentrazione;

  • esposizione;

  • purezza;

  • impurità;

  • modalità d’uso;

  • caratteristiche del prodotto finito.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti, la banca dati FDA Global Substance Registration System riconosce ALKYL (C12-15) BENZOATE / C12-15 ALKYL BENZOATE, con CAS 68411-27-8.

La sicurezza cosmetica è stata valutata in modo specifico dal Cosmetic Ingredient Review, che nel rapporto pubblicato nel 2012 ha concluso che C12-15 Alkyl Benzoate e gli altri alkyl benzoates inclusi erano sicuri nelle pratiche e concentrazioni d’uso considerate.

Come già indicato, nel 2026 il gruppo è nuovamente sottoposto a revisione CIR.

Impurità e controllo della materia prima

Poiché l’ingrediente viene prodotto mediante esterificazione, una materia prima professionale dovrebbe essere caratterizzata almeno per:

  • contenuto di esteri;

  • acid value;

  • acido benzoico libero;

  • alcoli C12-C15 liberi;

  • acqua;

  • colore;

  • odore;

  • identità;

  • distribuzione degli omologhi;

  • eventuali residui di processo;

  • purezza microbiologica quando pertinente.

Il grado commerciale può differire sensibilmente.

Per esempio, COSMACOL EBL consente fino al 10% di alcoli liberi, mentre altri gradi possono avere specifiche differenti.

Di conseguenza, due materie prime con lo stesso nome INCI possono avere profilo fisico e specifiche di purezza non perfettamente identici.

Ambiente

Il comportamento ambientale deve essere valutato sul materiale effettivo e non semplicemente dedotto dalla presenza del gruppo benzoato.

Una scheda tecnica/SDS di un grado commerciale C12-C15 Alkyl Benzoate riporta il materiale come readily biodegradable secondo OECD 301B e indica che non soddisfa i criteri PBT/vPvB della relativa valutazione REACH.

Questo dato è favorevole, ma deve essere interpretato con prudenza: si riferisce al materiale documentato nella specifica scheda e non autorizza a generalizzare automaticamente ogni dettaglio ambientale a qualsiasi grado commerciale.

ECHA mostra inoltre che Benzoic acid, C12-15-alkyl esters è una sostanza registrata REACH e che il dossier è stato oggetto di attività di compliance check, con un follow-up ancora indicato nel 2026.

Per una valutazione ambientale professionale è quindi opportuno fare riferimento a:

  • SDS aggiornata;

  • dossier REACH;

  • biodegradabilità;

  • ecotossicità acquatica;

  • potenziale di bioaccumulo;

  • quantità effettivamente scaricata nell’ambiente.

Conclusione

Il C12-15 Alkyl Benzoate è una miscela di esteri dell’acido benzoico con alcoli C12-C15, identificata dal CAS 68411-27-8 e dall’EC 270-112-4. Non possiede una formula molecolare o massa molecolare unica perché comprende diversi omologhi e isomeri.

Viene prodotto industrialmente mediante esterificazione dell’acido benzoico con alcoli C12-C15, che possono comprendere componenti lineari e ramificati. L’origine delle materie prime non è determinabile dalla denominazione INCI e deve essere verificata sul grado commerciale.

In cosmetica è principalmente un emolliente leggero, particolarmente apprezzato per la buona stendibilità, il tocco setoso e relativamente asciutto e la capacità di solubilizzare sostanze lipofile, soprattutto filtri UV. Può inoltre favorire la dispersione dei pigmenti nel make-up.

Non deve tuttavia essere confuso con un filtro solare: C12-15 Alkyl Benzoate non fornisce di per sé la protezione UV regolamentata di un filtro, ma può funzionare da solvente e veicolo per i filtri presenti nella formulazione.

Il CIR ha concluso nel 2012 che C12-15 Alkyl Benzoate era sicuro nelle pratiche e concentrazioni d’uso considerate, che allora comprendevano livelli fino al 59%; test su formulazioni contenenti il 19,5% e il 35% non mostrarono irritazione o sensibilizzazione nei protocolli riportati.

La valutazione scientifica è però in aggiornamento: nel 2026 CIR sta nuovamente riesaminando C12-15 Alkyl Benzoate e gli alkyl benzoates correlati.

Un recente studio su cute umana ha inoltre mostrato che una piccola frazione può penetrare nella pelle e che il C12 alkyl benzoate viene ampiamente metabolizzato dalle esterasi cutanee ad acido benzoico e al corrispondente alcol alifatico, dato importante per le moderne valutazioni di esposizione sistemica.

Nel complesso, il C12-15 Alkyl Benzoate può essere considerato un emolliente cosmetico funzionale, versatile e generalmente ben tollerato, particolarmente utile nei prodotti solari, nel make-up e nelle formulazioni che richiedono un solvente lipofilo leggero. La valutazione corretta deve comunque considerare concentrazione, grado commerciale, purezza, alcoli residui, acidità, impurità, esposizione e formulazione finale.