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Description

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admin (19653 pt) 2026-Jan-08 20:27

Lauryl phosphate: tensioattivo anionico fosfato, funzioni INCI, identificativi (CAS/EC), impieghi e note formulative

Lauryl phosphate
Lauryl phosphate – estere fosforico di alcol laurilico (1-dodecanolo) (famiglia “alkyl phosphates”)

Sinonimi: dodecyl dihydrogen phosphate, monolauryl phosphatephosphoric acid, monododecyl ester (denominazioni tecniche, spesso usate per specifiche registrazioni)
INCI / funzioni: tensioattivo – emulsionante; in alcuni gradi commerciali e/o sali correlati (es. sodici/potassici) anche contributo a detersione e schiuma.


Definizione
Lauryl phosphate è un ingrediente della famiglia degli alkyl phosphates, ossia esteri organici dell’acido ortofosforico ottenuti dalla fosfatazione di un alcol grasso, in questo caso alcol laurilico (C12). Dal punto di vista compositivo, i gradi commerciali possono corrispondere a una specie ben definita (spesso descritta come monoestere: dodecyl dihydrogen phosphate) oppure a una distribuzione/insieme di specie correlate (mono/diesteri e/o loro sali in funzione della neutralizzazione), con impatto su solubilità, prestazioni tensioattive e comportamento reologico.

Usi principali (breve, per ambito):

  • Alimentazione: non previsto come additivo alimentare standard (ingrediente tipicamente “personal care/industriale”).

  • Cosmetica: tensioattivo anionico e/o co-emulsionante in detergenza e sistemi O/W; può essere fornito non neutralizzato e neutralizzato “in formula” secondo l’obiettivo (pH, mildness, performance).

  • Medicina: non tipico come ingrediente standard; eventuali impieghi sono specialistici e dipendenti da specifiche tecniche.

  • Farmaceutica: non comune come eccipiente mainstream; se presente, è legato a dossier e requisiti del fornitore.

  • Uso industriale: impiego come tensioattivo/emulsionante e agente di bagnamento in formulazioni tecniche.


IdentificativoValore
Nome INCILauryl Phosphate
Inquadramento chimicoalkyl phosphate (estere fosforico di catena C12)
Formula (specie “monoestere” frequentemente dichiarata)C12H27O4P
Massa molare (specie “monoestere”)266,32 g/mol
Numero CAS (frequentemente riportato per la specie “monoestere”)2627-35-2
Numero EC/EINECS (associato alla specie “monoestere” in varie schede)220-095-4
Nota su CAS/ECin alcune schede fornitore Lauryl Phosphate può essere dichiarato con CAS/EC alternativi (dipende dalla definizione di sostanza/registrazione e dal grado commerciale); verificare sempre SDS/CoA del produttore


Principali sostanze contenute

ClasseComponenti tipiciNota tecnica
Frazione “esteri fosforici”monoestere (dodecyl dihydrogen phosphate) e, in alcuni gradi, quota di specie correlatela distribuzione influisce su mildness, schiuma, solubilità
Controioni (se in forma salina)Na⁺/K⁺ o altri neutralizzanti secondo gradola neutralizzazione modifica pH e comportamento in acqua
Tracce/impurezze controllateresidui minori legati alla sintesi e al profilo lottogestire tramite specifiche e controllo qualità


Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)

FunzioneCosa fa in formulaNota tecnica
Tensioattivo anionicoriduce la tensione superficiale, migliora bagnamento e detergenzaperformance dipendente da pH e forza ionica
Emulsionante/co-emulsionantefavorisce la stabilizzazione di sistemi O/Wspesso lavora in sinergia con altri emulsionanti
Supporto a schiuma (grado-dipendente)può contribuire a qualità e stabilità della schiumapiù evidente in sistemi detergenti mirati


Compatibilità formulativa
Lauryl phosphate è tipicamente gestito come componente anionico: in sistemi detergenti con tensioattivi anionici/amfoteri mostra in genere buona integrazione, con impatto su mildness percepita, bagnamento e profilo schiuma a seconda del pacchetto tensioattivo. In emulsioni O/W può agire da emulsionante o co-emulsionante, ma la resa dipende in modo marcato da neutralizzazione (forma acida vs sale), dal profilo di elettroliti e dalla presenza di co-surfattanti.

Punti di attenzione pratici:

  • Con polimeri cationici (es. polyquaternium) può verificarsi complessazione e torbidità/instabilità: gestire con ordine di inserimento, bilanciamento cariche o separazione funzionale.

  • In sistemi “clear” la trasparenza può risentire di pH/elettroliti e del grado (acido vs sale): valutare test rapidi a diverse temperature e su 24–48 h.

  • Se fornito non neutralizzato, la neutralizzazione in processo (con basi appropriate) è un passaggio critico per centrare pH e prestazioni senza penalizzare stabilità o sensorialità.

Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Detergenti viso/corpo (syndet, gel detergenti, foam)0,5–5,0%range indicativo; dipende dal grado e dal “surfactant system”
Shampoo / hair cleansing0,5–5,0%modulare in base a schiuma e mildness target
Co-emulsionante in O/W0,2–2,0%spesso in sinergia con altri emulsionanti; ottimizzare neutralizzazione

(Le percentuali dipendono dal grado commerciale e dalla concentrazione attiva della materia prima.)

Applicazioni tipiche

  • Detergenti delicati e formulazioni schiumogene dove si ricerca un profilo mild e una buona sensorialità post-risciacquo (grado-dipendente).

  • Sistemi O/W dove serve un contributo emulsionante/co-emulsionante di natura anionica, con possibilità di modulare la performance via neutralizzazione.

  • Formule tecniche dove è utile un tensioattivo con “testa” fosfato (bagnamento/emulsione), compatibilmente con il resto del sistema.

Qualità, gradi e specifiche

Parametro QCCosa controllare
Identitàcoerenza INCI e CAS/EC secondo SDS/CoA del fornitore
Titolo/attivo% sostanza attiva e profilo (mono/diesteri, se dichiarato)
Acidità/neutralizzazionevalore acido, pH in soluzione e indicazioni di neutralizzazione
Colore/odorestabilità lotto-lotto e impatto su formule chiare
Impurezze e metallilimiti secondo target applicativo e requisito cliente
Microbiologia (se in soluzione acquosa)limiti e preservazione del grado, ove applicabile


Sicurezza, normativa e ambiente
Lauryl phosphate rientra nella famiglia degli alkyl phosphates impiegati in cosmetica principalmente come tensioattivi/emulsionanti; la valutazione di sicurezza corretta è quella del prodotto finito (CPSR, uso previsto, popolazione, esposizione). In termini pratici, come molti tensioattivi anionici, il tema più rilevante in formulazione è l’eventuale irritazione oculare in caso di contatto diretto (specie in detergenti e schiumogeni), gestibile con scelta del grado, concentrazione, pH e sistema tensioattivo complessivo. Sul fronte ambientale, come per tensioattivi e ingredienti a carico organico, l’approccio consigliato è la gestione responsabile degli scarichi industriali e l’ottimizzazione dei processi per minimizzare rilasci non controllati.

Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaIntervento consigliato
Torbidità o perdita di “clear”pH/elettroliti, forma acida vs sale, complessi con cationiciottimizzare neutralizzazione, ridurre elettroliti, ribilanciare con non-ionici/amfoteri
Instabilità emulsione O/Wneutralizzazione non centrata o co-emulsionante non adeguatoritarare base/neutralizzante, aumentare co-emulsionante, ottimizzare fase olio e reologia
Irritazione percepita (detersione)dose/pH/sistema tensioattivo non ottimaliridurre concentrazione attiva, usare co-tensioattivi più mild, regolare pH e additivi lenitivi
Schiuma insufficiente o troppo “secca”bilanciamento surfattanti non correttomodulare anfoteri/non-ionici, regolare elettroliti, testare grado alternativo


Conclusione
Lauryl phosphate è un alkyl phosphate a catena C12 usato in cosmetica soprattutto come tensioattivo anionico e emulsionante/co-emulsionante, con prestazioni fortemente influenzate dalla neutralizzazione e dal sistema formulativo complessivo. La gestione accurata di pH, elettroliti e compatibilità con componenti cationici è determinante per ottenere stabilità, trasparenza (se richiesta) e un profilo sensoriale coerente con il posizionamento “mild”.

Mini-glossario

  • INCI: International Nomenclature of Cosmetic Ingredients; standard di denominazione per etichettatura cosmetica.

  • Alkyl phosphates: esteri organici dell’acido ortofosforico con catene alchiliche; usati spesso come tensioattivi/emulsionanti.

  • Neutralizzazione: trasformazione della forma acida in sale (es. sodico/potassico) per modulare pH e proprietà.

  • GMP: Good Manufacturing Practice, buone pratiche di fabbricazione per garantire qualità e controllo del processo.

  • HACCP: Hazard Analysis and Critical Control Points, approccio di analisi e controllo dei punti critici (rilevante come concetto di controllo processo in contesti regolati).

Bibliografia__________________________________________________________________________

Shi, Y., Zhao, Y., Zhang, G., & Dong, Q. (2019). Synthesis and properties of lauryl phosphate monoester. Tenside Surfactants Detergents, 56(3), 244-251.

Abstract. Lauryl phosphate monoester was synthesized from the starting materials lauryl alcohol and phosphoric acid without catalysts. Subsequently, the crude product was purified by recrystallization and characterized by Fourier transform infrared (FT-IR) and nuclear magnetic resonance (31P-NMR). From the results, it was apparent that the synthesized material was the desired target product. Lauryl monoester potassium phosphate reduced the surface tension of water to 25.08 mN/m at a critical micelle concentration (CMC) of 0.569 mmol/L. It showed a low contact angle and had a low surface tension, indicating a good hydrophilicity. Lauryl monoester potassium phosphate also showed excellent antistatic properties, however its emulsifying ability was not good. The size of the aggregates of lauryl monoester calcium phosphate in aqueous solution was 220 nm and their morphology was spherical.

Lu, Y., Liu, W., Wang, X., Cheng, H., Cheng, F., & Miller, J. D. (2020). Lauryl phosphate flotation chemistry in barite flotation. Minerals, 10(3), 280.

Abstract. Barite has numerous applications including barium mud for oil well drilling, manufacture of elemental barium, filler for paper and rubber industries, and contrast material for X-ray radiology for the digestive system. Currently, froth flotation is the main method for the beneficiation of barite using fatty acid as a typical collector. In this research, it was found that lauryl phosphate is also a promising collector for barite flotation. Results from microflotation, contact angle, and zeta potential indicate that lauryl phosphate is adsorbed on the barite surface and thus achieves superior flotation efficiency at a wide pH range. The interfacial water structure and wetting characteristics of barite surface with/without lauryl phosphate adsorption were also evaluated by molecular dynamics simulations (MDS). The results from molecular dynamics simulations and interaction energy calculations are in accord with the experimental results, which suggest that lauryl phosphate might be a potential collector for the flotation of barite.