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Description

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admin (19653 pt) 2026-Jan-14 12:02

Polyquaternium-67: : proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Polyquaternium-67 è un copolimero, sale di ammonio quaternario polimerico. 

2-Hydroxyethyl cellulose ether, reaction products with N,N,N-trimethyl-N-oxiranylmethylammonium chloride and N-dodecyl-N,N-dimethyl-N-oxiranylmethylammonium chloride

Polyquaternium-67 (PQ-67) – polimero cationico condizionante (derivato da idrossietilcellulosa quaternizzata e idrofobicamente modificata) usato per pettinabilità, anti-staticità, “slip” e supporto alla deposizione di benefit agent su capelli

Il numero dopo Poliquaternium è un riferimento cronologico della data di registrazione di questo ingrediente.

Sinonimi: PQ-67, “quaternized hydroxyethyl cellulose” idrofobicamente modificata (descrizione tecnica), SoftCAT™ (denominazioni commerciali di famiglia)
INCI / Funzioni: antistatico, filmogeno, condizionante capelli

Definizione

Il Polyquaternium-67 è una famiglia di polimeri cationici a base cellulosica, ottenuti per funzionalizzazione di una catena tipo idrossietilcellulosa con gruppi ammonici quaternari (carica positiva permanente) e una quota controllata di sostituzione idrofobica. In pratica, combina due elementi funzionali: (1) una componente cationica che conferisce substantività verso superfici a carica negativa (capello, in particolare cheratina danneggiata e zone più anioniche), e (2) una lieve componente idrofobica che migliora l’affinità per la fibra e il “payoff” sensoriale senza introdurre l’effetto collaterale tipico di alcuni condizionanti (build-up o volume-down marcato) quando correttamente dosato.

In shampoo e sistemi tensioattivi, il meccanismo pratico più rilevante è la formazione di complessi polimero–tensioattivo e coacervati durante la diluizione/risciacquo: questo favorisce la deposizione del polimero (e di altri benefit agent) sul capello, migliorando wet comb, dry comb, morbidezza e controllo dell’elettricità statica. Dal punto di vista applicativo, PQ-67 è apprezzato perché può funzionare in un’ampia finestra di sistemi tensioattivi, mantenendo la possibilità di formulare prodotti trasparenti/a bassa foschia, e perché può agire da “deposition aid” per siliconi e altri attivi lipofili.

Essendo un polimero, molte proprietà (viscosità, “stringiness”, resa in trasparenza, compatibilità elettrolitica) dipendono dal grado commerciale e dal contenuto attivo del fornitore; per questo, le specifiche di acquisto e i test sul finito sono parte integrante della corretta qualificazione.

Usi principali

Cosmetica.
L’ambito di impiego principale è l’haircare, sia in prodotti rinse-off (shampoo, shampoo 2-in-1, maschere) sia in alcuni leave-on selezionati, dove l’obiettivo è aumentare pettinabilità, morbidezza, scorrevolezza e ridurre “flyaways” e staticità. In shampoo “clear”, PQ-67 viene scelto quando si vuole un condizionamento percepibile senza perdere l’estetica della trasparenza e senza complicare eccessivamente la reologia con ispessimenti associativi indesiderati. Nei sistemi 2-in-1 con silicone, è spesso utilizzato per migliorare la deposizione del silicone sulla fibra, con un impatto favorevole su “slip” e sensazione di capello più disciplinato dopo risciacquo.

In formulazioni con capelli trattati o danneggiati, la natura cationica favorisce un ancoraggio più selettivo dove la fibra è più anionica, supportando un miglioramento sensoriale mirato (riduzione attrito, migliore districabilità). Inoltre, come filmogeno leggero, può contribuire a una superficie più uniforme della cuticola, con effetto di maggiore brillantezza e tocco più “setoso”, soprattutto quando la formula contiene anche emollienti o siliconi.

In skincare, l’uso è generalmente più secondario e legato a funzioni di film e sensorialità in specifiche architetture (ad esempio detergenti o formulazioni dove si ricerca depositabilità di emollienti); nella pratica di mercato, rimane però un ingrediente identificato soprattutto con la condizionatura del capello.

Funzioni INCI

Agente antistatico. L'accumulo di elettricità statica ha un'influenza diretta sui prodotti e causa adsorbimento elettrostatico. L'ingrediente antistatico riduce l'accumulo di elettricità statica e la resistività superficiale sulla superficie della pelle e dei capelli.

Agente filmogeno. Produce una pellicola sottilissima continua con un bilanciamento ottimale di coesione, adesione ed adesività su pelle o capelli per contrastare o limitare danni da fenomeni esterni come prodotti chimici, raggi UV e inquinamento.

Agente condizionante per capelli. In uno shampoo per capelli possono coesistere una quantità rilevante di ingredienti con scopi specifici e mirati: detergenti, condizionanti, addensanti, opacizzanti, sequestranti, fragranze, conservanti, additivi particolari. Tuttavia gli ingredienti indispensabili sono i detergenti ed i condizionanti in quanto necessari e sufficienti per la pulizia e la gestibilità dei capelli. Gli altri hanno funzioni accessorie commerciali e non indispensabili come: aspetto estetico, profumo, colorazione ecc. Gli agenti condizionanti per i capelli hanno il compito di aumentarne la lucentezza, la maneggevolezza ed il volume, ridurne l'elettricità statica soprattutto dopo trattamenti quali colorazione, stiratura, ondulazione, asciugatura e spazzolatura. Sono, in pratica, dispersori che possono contenere tensioattivi cationici, addensanti, emollienti, polimeri. La tipologia degli agenti condizionatori per capelli comprende: condizionatori intensivi, condizionatori istantanei, condizionatori addensanti, condizionatori per l'asciugatura.

Uso industriale.
Al di fuori della cosmetica, l’interesse è principalmente legato al ruolo di polimero cationico/funzionalizzato; l’adozione dipende da requisiti di purezza, costo e prestazione nel sistema specifico.

Dati di identificazione e specifiche

IdentificativoValore
Nome INCIPolyquaternium-67
Descrizione chimica (tecnica)derivato di idrossietilcellulosa quaternizzata con quota di sostituzione idrofobica
Numero CASnon univoco / spesso non riportato per polimeri in documentazione cosmetica; in alcune banche dati tecniche compare un CAS “di famiglia”
Numero EC/EINECS / ELINCS921-309-5
Riferimento CosIng (indicativo)58846
Aspetto commerciale (tipico)polvere o soluzione/dispersione acquosa (grado-dipendente)
Caratteristiche di carica (tipiche di alcuni gradi)bassa densità di carica; % azoto indicativa ~0,8–1,1% (grado-dipendente)

Proprietà chimico-fisiche (indicative)

ProprietàValoreNota
Naturapolimero cationicocarica positiva permanente (ammonio quaternario)
Solubilità / comportamento in acquaforma soluzioni viscosizzanti/filmogenedipende da grado e contenuto attivo
Viscosità (soluzione acquosa)ampia variabilitàalcuni gradi riportano viscosità in soluzione 1% nell’ordine di migliaia di cP
Compatibilità con sistemi tensioattivigeneralmente buonaspesso valorizzata in sistemi anionici/amfoteri per condizionamento da shampoo
Trasparenza in sistemi “clear”favorevoledipende da dose, tensioattivi e salinità

Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)

FunzioneCosa fa in formulaNota tecnica
Condizionante capellimigliora pettinabilità, morbidezza e gestibilitàsubstantività su fibra; effetto spesso più evidente su capelli danneggiati
Antistaticoriduce elettricità statica e “flyaways”neutralizzazione cariche + film superficiale
Filmogenocrea un film leggero sulla fibracontribuisce a slip, brillantezza e “cuticle smoothing”
Supporto deposizione (benefit aid)aiuta la deposizione di siliconi/benefit agentutile in 2-in-1 e shampoo con attivi lipofili

Compatibilità formulativa

Polyquaternium-67 è tipicamente progettato per lavorare bene in sistemi detergenti (soprattutto anionici/amfoteri). In questi contesti, l’effetto condizionante deriva in larga parte dalla dinamica di complessazione con i tensioattivi e dalla formazione di coacervati in fase di diluizione, che favoriscono la deposizione sul capello. Questo è un vantaggio prestazionale, ma implica alcuni punti chiave di controllo formulativo:

  • Dose e finestra di trasparenza. In sistemi “clear”, la foschia può crescere se la dose è elevata o se la salinità/elettroliti spinge la formazione di complessi visibili. La scelta del grado (carica e idrofobicità) e l’equilibrio tensioattivo sono determinanti.

  • Interazioni con anionici polimerici. La co-presenza di polimeri anionici (alcuni acrilati/carbomer, addensanti anionici) può portare a complessazione e instabilità (opalescenza, flocculazione, perdita viscosità). Quando necessari, vanno selezionati sistemi reologici più compatibili o gestiti con sequenze di inserimento e rapporti di carica controllati.

  • Elettroliti e profilo reologico. Sale e forza ionica influenzano sia la viscosità del sistema tensioattivo sia la struttura dei complessi con il polimero. È buona pratica mappare stabilità e sensorialità su un range realistico di temperatura e salinità (incluso l’effetto di acqua dura).

  • Sinergia con siliconi. In shampoo 2-in-1, PQ-67 è spesso utilizzato per aumentare l’efficienza di deposizione dei siliconi: ciò può migliorare il payoff, ma va bilanciato per evitare sensazione di appesantimento su capelli fini (che dipende più dall’insieme “silicone + deposizione” che dal polimero isolato).

Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Shampoo “clear” (rinse-off)0,2–0,5%livelli frequentemente usati per condizionamento mantenendo estetica “clear” (da validare per grado/attivo)
Shampoo 2-in-1 con siliconi0,2–0,5%utile come deposition aid; ottimizzare per evitare build-up percepito
Balsami / maschere rinse-off0,1–0,5%spesso come supporto sensoriale/film; in balsami il ruolo può essere complementare ai principali cationici
Leave-on hair (spray/serum)0,05–0,3%rischio “tack”/residuo se sovradosato; test su diverse tipologie di capello
Nota: i range sono indicativi e dipendono dal contenuto attivo del grado commerciale e dall’architettura tensioattiva/reologica della formula.

Qualità, gradi e specifiche

Parametro QCCosa controllare
Identitàcoerenza INCI e documentazione (SDS/CoA) del grado
Contenuto attivoinfluenza dose reale e prestazione
Parametri di carica (es. % azoto)correlati a substantività e compatibilità
Viscosità (metodo del fornitore)ripetibilità lotto-lotto e comportamento in processo
Trasparenza / hazecontrollo estetico in sistemi “clear”
Impurezze e residuiconformità alle specifiche e alla destinazione d’uso
Microbiologia (se in soluzione)limiti e robustezza del sistema conservante del grado

Sicurezza, normativa e ambiente

In ambito cosmetico, Polyquaternium-67 viene impiegato come polimero funzionale con valutazione di sicurezza basata sul prodotto finito (scenario d’uso, concentrazione, frequenza, popolazione). La criticità pratica più comune non è legata a tossicità sistemica, ma a fenomeni formulativi/sensoriali: eccessiva depositabilità (residuo), potenziale irritazione aspecifica in soggetti sensibili se la formula complessiva è aggressiva, e gestione dell’esposizione nei prodotti spray (dove la progettazione deve minimizzare particolato respirabile e residui appiccicosi).

Sul piano ambientale, come per molti polimeri cationici, l’attenzione industriale riguarda soprattutto la gestione degli scarichi e la riduzione dei rilasci concentrati in produzione, più che l’uso domestico “diluito” tipico dello shampoo. In produzione, l’applicazione di GMP (Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione) migliora controllo e ripetibilità; beneficio: minore variabilità e migliore robustezza qualità. Dove applicabile come approccio di controllo, HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici) supporta l’identificazione preventiva dei punti sensibili; beneficio: gestione preventiva dei rischi di processo e qualità.

Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaIntervento consigliato
Opalescenza / haze in shampoo “clear”dose alta, salinità elevata, complessazione polimero–tensioattivoridurre dose, ottimizzare sale, scegliere grado più adatto, ritarare rapporto anionico/amfotero
Perdita viscosità o instabilità reologicainterazioni con elettroliti o con altri polimeriritarare addensanti, evitare anionici polimerici incompatibili, mappare finestra sale/temperatura
Residuo o appesantimento percepitoeccessiva depositabilità (polimero + siliconi/oli)ridurre PQ-67 e/o silicone, modulare deposizione, test su capelli fini
Detersione “meno pulita” percepitacondizionamento troppo marcato rispetto al targetabbassare dose, usare co-condizionanti più leggeri, ribilanciare tensioattivi
Flocculazione/precipitatiincompatibilità con polimeri anionici o attivi fortemente ionicisostituire il polimero anionico, cambiare ordine di inserimento, riformulare architettura reologica

Conclusione

Il Polyquaternium-67 è un condizionante cationico di famiglia cellulosica progettato per offrire pettinabilità, anti-staticità e sensorialità “premium” in shampoo e sistemi detergenti, con buona attitudine alla formulazione clear e con un ruolo utile come deposition aid (in particolare per siliconi). Il successo formulativo dipende dal controllo della finestra di trasparenza, dalle interazioni con elettroliti e polimeri anionici e dalla taratura della depositabilità in funzione del tipo di capello e del posizionamento del prodotto.

Mini-glossario

INCI: nomenclatura standard per l’etichettatura cosmetica.
Substantività: capacità di un ingrediente di aderire/se depositarsi su una superficie (es. capello) durante l’uso.
Coacervato: fase ricca in polimero/complesso che può formarsi durante la diluizione e favorire deposizione su capelli.
Filmogeno: ingrediente che forma un film superficiale, influenzando scorrevolezza e sensorialità.
GMP: Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione; beneficio: riduce variabilità e migliora il controllo qualità.
HACCP: Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici; beneficio: supporta la prevenzione dei rischi nei punti critici di processo.