Polyquaternium-67: : proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Polyquaternium-67 è un copolimero, sale di ammonio quaternario polimerico.
2-Hydroxyethyl cellulose ether, reaction products with N,N,N-trimethyl-N-oxiranylmethylammonium chloride and N-dodecyl-N,N-dimethyl-N-oxiranylmethylammonium chloride
Polyquaternium-67 (PQ-67) – polimero cationico condizionante (derivato da idrossietilcellulosa quaternizzata e idrofobicamente modificata) usato per pettinabilità, anti-staticità, “slip” e supporto alla deposizione di benefit agent su capelli
Il numero dopo Poliquaternium è un riferimento cronologico della data di registrazione di questo ingrediente.
Sinonimi: PQ-67, “quaternized hydroxyethyl cellulose” idrofobicamente modificata (descrizione tecnica), SoftCAT™ (denominazioni commerciali di famiglia)
INCI / Funzioni: antistatico, filmogeno, condizionante capelli

Definizione
Il Polyquaternium-67 è una famiglia di polimeri cationici a base cellulosica, ottenuti per funzionalizzazione di una catena tipo idrossietilcellulosa con gruppi ammonici quaternari (carica positiva permanente) e una quota controllata di sostituzione idrofobica. In pratica, combina due elementi funzionali: (1) una componente cationica che conferisce substantività verso superfici a carica negativa (capello, in particolare cheratina danneggiata e zone più anioniche), e (2) una lieve componente idrofobica che migliora l’affinità per la fibra e il “payoff” sensoriale senza introdurre l’effetto collaterale tipico di alcuni condizionanti (build-up o volume-down marcato) quando correttamente dosato.
In shampoo e sistemi tensioattivi, il meccanismo pratico più rilevante è la formazione di complessi polimero–tensioattivo e coacervati durante la diluizione/risciacquo: questo favorisce la deposizione del polimero (e di altri benefit agent) sul capello, migliorando wet comb, dry comb, morbidezza e controllo dell’elettricità statica. Dal punto di vista applicativo, PQ-67 è apprezzato perché può funzionare in un’ampia finestra di sistemi tensioattivi, mantenendo la possibilità di formulare prodotti trasparenti/a bassa foschia, e perché può agire da “deposition aid” per siliconi e altri attivi lipofili.
Essendo un polimero, molte proprietà (viscosità, “stringiness”, resa in trasparenza, compatibilità elettrolitica) dipendono dal grado commerciale e dal contenuto attivo del fornitore; per questo, le specifiche di acquisto e i test sul finito sono parte integrante della corretta qualificazione.
Usi principali
Cosmetica.
L’ambito di impiego principale è l’haircare, sia in prodotti rinse-off (shampoo, shampoo 2-in-1, maschere) sia in alcuni leave-on selezionati, dove l’obiettivo è aumentare pettinabilità, morbidezza, scorrevolezza e ridurre “flyaways” e staticità. In shampoo “clear”, PQ-67 viene scelto quando si vuole un condizionamento percepibile senza perdere l’estetica della trasparenza e senza complicare eccessivamente la reologia con ispessimenti associativi indesiderati. Nei sistemi 2-in-1 con silicone, è spesso utilizzato per migliorare la deposizione del silicone sulla fibra, con un impatto favorevole su “slip” e sensazione di capello più disciplinato dopo risciacquo.
In formulazioni con capelli trattati o danneggiati, la natura cationica favorisce un ancoraggio più selettivo dove la fibra è più anionica, supportando un miglioramento sensoriale mirato (riduzione attrito, migliore districabilità). Inoltre, come filmogeno leggero, può contribuire a una superficie più uniforme della cuticola, con effetto di maggiore brillantezza e tocco più “setoso”, soprattutto quando la formula contiene anche emollienti o siliconi.
In skincare, l’uso è generalmente più secondario e legato a funzioni di film e sensorialità in specifiche architetture (ad esempio detergenti o formulazioni dove si ricerca depositabilità di emollienti); nella pratica di mercato, rimane però un ingrediente identificato soprattutto con la condizionatura del capello.
Funzioni INCI
Agente antistatico. L'accumulo di elettricità statica ha un'influenza diretta sui prodotti e causa adsorbimento elettrostatico. L'ingrediente antistatico riduce l'accumulo di elettricità statica e la resistività superficiale sulla superficie della pelle e dei capelli.
Agente filmogeno. Produce una pellicola sottilissima continua con un bilanciamento ottimale di coesione, adesione ed adesività su pelle o capelli per contrastare o limitare danni da fenomeni esterni come prodotti chimici, raggi UV e inquinamento.
Agente condizionante per capelli. In uno shampoo per capelli possono coesistere una quantità rilevante di ingredienti con scopi specifici e mirati: detergenti, condizionanti, addensanti, opacizzanti, sequestranti, fragranze, conservanti, additivi particolari. Tuttavia gli ingredienti indispensabili sono i detergenti ed i condizionanti in quanto necessari e sufficienti per la pulizia e la gestibilità dei capelli. Gli altri hanno funzioni accessorie commerciali e non indispensabili come: aspetto estetico, profumo, colorazione ecc. Gli agenti condizionanti per i capelli hanno il compito di aumentarne la lucentezza, la maneggevolezza ed il volume, ridurne l'elettricità statica soprattutto dopo trattamenti quali colorazione, stiratura, ondulazione, asciugatura e spazzolatura. Sono, in pratica, dispersori che possono contenere tensioattivi cationici, addensanti, emollienti, polimeri. La tipologia degli agenti condizionatori per capelli comprende: condizionatori intensivi, condizionatori istantanei, condizionatori addensanti, condizionatori per l'asciugatura.
Uso industriale.
Al di fuori della cosmetica, l’interesse è principalmente legato al ruolo di polimero cationico/funzionalizzato; l’adozione dipende da requisiti di purezza, costo e prestazione nel sistema specifico.
Dati di identificazione e specifiche
| Identificativo | Valore |
|---|---|
| Nome INCI | Polyquaternium-67 |
| Descrizione chimica (tecnica) | derivato di idrossietilcellulosa quaternizzata con quota di sostituzione idrofobica |
| Numero CAS | non univoco / spesso non riportato per polimeri in documentazione cosmetica; in alcune banche dati tecniche compare un CAS “di famiglia” |
| Numero EC/EINECS / ELINCS | 921-309-5 |
| Riferimento CosIng (indicativo) | 58846 |
| Aspetto commerciale (tipico) | polvere o soluzione/dispersione acquosa (grado-dipendente) |
| Caratteristiche di carica (tipiche di alcuni gradi) | bassa densità di carica; % azoto indicativa ~0,8–1,1% (grado-dipendente) |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Proprietà | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Natura | polimero cationico | carica positiva permanente (ammonio quaternario) |
| Solubilità / comportamento in acqua | forma soluzioni viscosizzanti/filmogene | dipende da grado e contenuto attivo |
| Viscosità (soluzione acquosa) | ampia variabilità | alcuni gradi riportano viscosità in soluzione 1% nell’ordine di migliaia di cP |
| Compatibilità con sistemi tensioattivi | generalmente buona | spesso valorizzata in sistemi anionici/amfoteri per condizionamento da shampoo |
| Trasparenza in sistemi “clear” | favorevole | dipende da dose, tensioattivi e salinità |
Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)
| Funzione | Cosa fa in formula | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Condizionante capelli | migliora pettinabilità, morbidezza e gestibilità | substantività su fibra; effetto spesso più evidente su capelli danneggiati |
| Antistatico | riduce elettricità statica e “flyaways” | neutralizzazione cariche + film superficiale |
| Filmogeno | crea un film leggero sulla fibra | contribuisce a slip, brillantezza e “cuticle smoothing” |
| Supporto deposizione (benefit aid) | aiuta la deposizione di siliconi/benefit agent | utile in 2-in-1 e shampoo con attivi lipofili |
Compatibilità formulativa
Polyquaternium-67 è tipicamente progettato per lavorare bene in sistemi detergenti (soprattutto anionici/amfoteri). In questi contesti, l’effetto condizionante deriva in larga parte dalla dinamica di complessazione con i tensioattivi e dalla formazione di coacervati in fase di diluizione, che favoriscono la deposizione sul capello. Questo è un vantaggio prestazionale, ma implica alcuni punti chiave di controllo formulativo:
Dose e finestra di trasparenza. In sistemi “clear”, la foschia può crescere se la dose è elevata o se la salinità/elettroliti spinge la formazione di complessi visibili. La scelta del grado (carica e idrofobicità) e l’equilibrio tensioattivo sono determinanti.
Interazioni con anionici polimerici. La co-presenza di polimeri anionici (alcuni acrilati/carbomer, addensanti anionici) può portare a complessazione e instabilità (opalescenza, flocculazione, perdita viscosità). Quando necessari, vanno selezionati sistemi reologici più compatibili o gestiti con sequenze di inserimento e rapporti di carica controllati.
Elettroliti e profilo reologico. Sale e forza ionica influenzano sia la viscosità del sistema tensioattivo sia la struttura dei complessi con il polimero. È buona pratica mappare stabilità e sensorialità su un range realistico di temperatura e salinità (incluso l’effetto di acqua dura).
Sinergia con siliconi. In shampoo 2-in-1, PQ-67 è spesso utilizzato per aumentare l’efficienza di deposizione dei siliconi: ciò può migliorare il payoff, ma va bilanciato per evitare sensazione di appesantimento su capelli fini (che dipende più dall’insieme “silicone + deposizione” che dal polimero isolato).
Linee guida d’uso (indicative)
| Applicazione | Range tipico | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Shampoo “clear” (rinse-off) | 0,2–0,5% | livelli frequentemente usati per condizionamento mantenendo estetica “clear” (da validare per grado/attivo) |
| Shampoo 2-in-1 con siliconi | 0,2–0,5% | utile come deposition aid; ottimizzare per evitare build-up percepito |
| Balsami / maschere rinse-off | 0,1–0,5% | spesso come supporto sensoriale/film; in balsami il ruolo può essere complementare ai principali cationici |
| Leave-on hair (spray/serum) | 0,05–0,3% | rischio “tack”/residuo se sovradosato; test su diverse tipologie di capello |
Qualità, gradi e specifiche
| Parametro QC | Cosa controllare |
|---|---|
| Identità | coerenza INCI e documentazione (SDS/CoA) del grado |
| Contenuto attivo | influenza dose reale e prestazione |
| Parametri di carica (es. % azoto) | correlati a substantività e compatibilità |
| Viscosità (metodo del fornitore) | ripetibilità lotto-lotto e comportamento in processo |
| Trasparenza / haze | controllo estetico in sistemi “clear” |
| Impurezze e residui | conformità alle specifiche e alla destinazione d’uso |
| Microbiologia (se in soluzione) | limiti e robustezza del sistema conservante del grado |
Sicurezza, normativa e ambiente
In ambito cosmetico, Polyquaternium-67 viene impiegato come polimero funzionale con valutazione di sicurezza basata sul prodotto finito (scenario d’uso, concentrazione, frequenza, popolazione). La criticità pratica più comune non è legata a tossicità sistemica, ma a fenomeni formulativi/sensoriali: eccessiva depositabilità (residuo), potenziale irritazione aspecifica in soggetti sensibili se la formula complessiva è aggressiva, e gestione dell’esposizione nei prodotti spray (dove la progettazione deve minimizzare particolato respirabile e residui appiccicosi).
Sul piano ambientale, come per molti polimeri cationici, l’attenzione industriale riguarda soprattutto la gestione degli scarichi e la riduzione dei rilasci concentrati in produzione, più che l’uso domestico “diluito” tipico dello shampoo. In produzione, l’applicazione di GMP (Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione) migliora controllo e ripetibilità; beneficio: minore variabilità e migliore robustezza qualità. Dove applicabile come approccio di controllo, HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici) supporta l’identificazione preventiva dei punti sensibili; beneficio: gestione preventiva dei rischi di processo e qualità.
Troubleshooting formulativo
| Problema | Possibile causa | Intervento consigliato |
|---|---|---|
| Opalescenza / haze in shampoo “clear” | dose alta, salinità elevata, complessazione polimero–tensioattivo | ridurre dose, ottimizzare sale, scegliere grado più adatto, ritarare rapporto anionico/amfotero |
| Perdita viscosità o instabilità reologica | interazioni con elettroliti o con altri polimeri | ritarare addensanti, evitare anionici polimerici incompatibili, mappare finestra sale/temperatura |
| Residuo o appesantimento percepito | eccessiva depositabilità (polimero + siliconi/oli) | ridurre PQ-67 e/o silicone, modulare deposizione, test su capelli fini |
| Detersione “meno pulita” percepita | condizionamento troppo marcato rispetto al target | abbassare dose, usare co-condizionanti più leggeri, ribilanciare tensioattivi |
| Flocculazione/precipitati | incompatibilità con polimeri anionici o attivi fortemente ionici | sostituire il polimero anionico, cambiare ordine di inserimento, riformulare architettura reologica |
Conclusione
Il Polyquaternium-67 è un condizionante cationico di famiglia cellulosica progettato per offrire pettinabilità, anti-staticità e sensorialità “premium” in shampoo e sistemi detergenti, con buona attitudine alla formulazione clear e con un ruolo utile come deposition aid (in particolare per siliconi). Il successo formulativo dipende dal controllo della finestra di trasparenza, dalle interazioni con elettroliti e polimeri anionici e dalla taratura della depositabilità in funzione del tipo di capello e del posizionamento del prodotto.
Mini-glossario
INCI: nomenclatura standard per l’etichettatura cosmetica.
Substantività: capacità di un ingrediente di aderire/se depositarsi su una superficie (es. capello) durante l’uso.
Coacervato: fase ricca in polimero/complesso che può formarsi durante la diluizione e favorire deposizione su capelli.
Filmogeno: ingrediente che forma un film superficiale, influenzando scorrevolezza e sensorialità.
GMP: Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione; beneficio: riduce variabilità e migliora il controllo qualità.
HACCP: Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici; beneficio: supporta la prevenzione dei rischi nei punti critici di processo.