Cetyl glycol: proprietà, funzioni INCI, uso cosmetico e sicurezza
2-hydroxycetyl alcohol / 1,2-hexadecanediol – C₁₆H₃₄O₂
Sinonimi: cetyl glycol, 1,2-dihydroxyhexadecane, 1,2-hexadecanediol, 1,2-hexadecylene glycol
INCI / Funzioni: condizionante capelli, condizionante pelle (emolliente), incremento viscosità (fase acquosa e non acquosa)

Definizione
Cetyl glycol è un 1,2-diolo a catena lunga (C16) con due gruppi –OH in posizione 1 e 2 (struttura tipo “glicole” con backbone lipofilo). Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente coincide sostanzialmente con la molecola 1,2-hexadecanediol (spesso presente come miscela racemica per la presenza di un centro stereogenico in C2); nei gradi tecnici può essere accompagnato da tracce tipiche di processo (impurità a catena simile). In formulazione cosmetica si comporta come co-emolliente/structurant e come modulatore reologico in sistemi lipofili o emulsioni, contribuendo a sensory e corpo del prodotto.
Usi principali (breve): Cosmetica: emolliente, condizionante, incremento viscosità. Medicina: principalmente uso di laboratorio/ricerca (non come attivo). Farmaceutica: possibile impiego come eccipiente lipofilo/adiuvante di consistenza (caso-specifico). Uso industriale: intermedio e additivo in chimica fine/materiali.
Dati di identificazione e specifiche
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Formula bruta | C₁₆H₃₄O₂ | Diolo C16 |
| Formula lineare (indicativa) | CH₃(CH₂)₁₃CH(OH)CH₂OH | Struttura 1,2-diolo |
| Massa molare | 258,44 g/mol | |
| CAS | 6920-24-7 | |
| EC (EINECS) | 230-030-1 |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Proprietà | Valore | Note |
|---|---|---|
| Stato fisico | solido ceroso/cristallino | Tipico dei dioli a catena lunga |
| Solubilità in acqua (25 °C) | ~0,000067 g/L | Praticamente insolubile in acqua |
| Densità (20 °C) | ~0,897 g/cm³ | |
| Punto di fusione | ~75–76 °C | |
| Punto di ebollizione | ~356 °C (760 Torr) | Valore indicativo/di riferimento |
| Flash point | ~152 °C | |
| logP (25 °C) | ~5,567 | Elevata lipofilia |
| pKa (25 °C) | ~14,19 | Alcol: molto debole come acido |
Ruolo funzionale in formulazione
Emollienza e sensorialità: il backbone lipofilo contribuisce a “scorrevolezza” e morbidezza cutanea, riducendo l’attrito in applicazione.
Condizionamento pelle/capelli: migliora la percezione cosmetica, con potenziale supporto a pettinabilità e feel (dipende dal sistema tensioattivo/polimero).
Incremento viscosità: può contribuire a strutturare la fase grassa o a modulare la reologia in emulsioni (effetto formulazione-dipendente).
Nota pratica: data la bassissima solubilità in acqua, va gestito come componente lipofilo (fase grassa) o pre-solubilizzato in solventi/oli compatibili.
Compatibilità formulativa
In generale il comportamento è tipico di un coadiuvante lipofilo: si integra bene con oli esteri, idrocarburi cosmetici, siliconi e molte basi anidre; in emulsioni lavora in sinergia con emulsionanti e strutturanti (alcoli grassi, cere, polimeri reologici) contribuendo a corpo e stabilità meccanica. In sistemi fortemente acquosi non è un ingrediente da “solubilizzare” direttamente: l’approccio corretto è inserirlo nella fase oleosa e valutare eventuale impatto su cristallizzazione (rischio di “grainy feel” se il profilo termico o il pacchetto di strutturanti non è ottimizzato). Con tensioattivi, la compatibilità è di norma buona nei prodotti rinse-off, ma l’effetto su viscosità e sensorialità va verificato con prove di stabilità a caldo/freddo.
Linee guida d’uso (indicativo)
Emulsioni (creme/lozioni): 0,1–3,0% come co-emolliente/structurant (tarare su texture e stabilità).
Anidri (balm, stick, oli gelificati): 0,2–5,0% per modulare corpo e scorrevolezza.
Sequenza di processo (pratica): inserire in fase grassa, portare sopra il punto di fusione, omogeneizzare e poi gestire il raffreddamento con controllo della curva termica per ridurre rischi di ricristallizzazione grossolana.
Applicazioni tipiche
Skin care: creme e balsami dove serve un sensoriale più ricco e setoso senza aumentare eccessivamente l’untuosità.
Hair care: conditioner e maschere per supportare feel e condizionamento (in combinazione con quaternari/polimeri).
Make-up e basi anidre: miglioramento di stendibilità e microstruttura (dipende dal sistema di cere/polveri).
Agente condizionante per capelli
In uno shampoo per capelli possono coesistere una quantità rilevante di ingredienti con scopi specifici e mirati: detergenti, condizionanti, addensanti, opacizzanti, sequestranti, fragranze, conservanti, additivi particolari. Tuttavia gli ingredienti indispensabili sono i detergenti ed i condizionanti in quanto necessari e sufficienti per la pulizia e la gestibilità dei capelli. Gli altri hanno funzioni accessorie commerciali e non indispensabili come: aspetto estetico, profumo, colorazione ecc. Gli agenti condizionanti per i capelli hanno il compito di aumentarne la lucentezza, la maneggevolezza ed il volume, ridurne l'elettricità statica soprattutto dopo trattamenti quali colorazione, stiratura, ondulazione, asciugatura e spazzolatura. Sono, in pratica, dispersori che possono contenere tensioattivi cationici, addensanti, emollienti, polimeri. La tipologia degli agenti condizionatori per capelli comprende: condizionatori intensivi, condizionatori istantanei, condizionatori addensanti, condizionatori per l'asciugatura.Emolliente
Gli emollienti hanno la caratteristica di migliorare la barriera cutanea tramite una fonte di lipidi esogeni che aderiscono alla pelle migliorando le proprietà della barriera, riempiendo le lacune dei cluster intercorneocitari per migliorare l'idratazione proteggendo dall'insorgenza di infiammazioni. In pratica hanno la capacità di creare una barriera che previene la perdita di acqua transepidermica. Gli emollienti sono additivi sgrassanti o rinfrescanti che migliorano il contenuto lipidico degli strati superiori della pelle prevenendo lo sgrassamento e l'essiccazione della pelle. Il problema degli emollienti è che molti presentano un forte carattere lipofilo e sono identificati come ingredienti occlusivi; si tratta di materiali oleosi e grassi che permangono sulla superficie cutanea e riducono perdita di acqua transepidermica. In cosmetica, emollienti ed idratanti sono sovente considerati sinonimi anche in presenza di umettanti ed occlusivi.Agente di aumento della viscosità, acquoso e non acquoso
Poiché la viscosità è importante per aumentare la stabilità chimica e fisica del prodotto, l'Agente di aumento della viscosità costituisce un importante fattore di dosaggio in gel, sospensioni, emulsioni, soluzioni. Aumentare la viscosità rende le formulazioni meno sedimentose e più omogeneamente addensate.
Qualità, gradi e specifiche
Disponibile in gradi tecnici e high purity; parametri tipici di controllo qualità includono titolo/assay, profilo di impurezze, punto di fusione, colore/limpidezza a caldo, e (quando richiesto) limiti su metalli e residui di processo. Nei gradi destinati a prodotti finiti è prassi verificare anche odore residuo e comportamento in stabilità accelerata.
Sicurezza, normativa e ambiente
Alle normali concentrazioni cosmetiche, i 1,2-glycols (incluso il cetyl glycol/2-hydroxycetyl alcohol) risultano valutati come sicuri nelle pratiche d’uso considerate dagli organismi di settore, con attenzione a formulare prodotti non irritanti e a gestire l’esposizione a polveri/fumi solo in ambito industriale. Come per molti solidi organici lipofili, la manipolazione della materia prima richiede buone pratiche di sicurezza (evitare aerosol/polveri, protezione occhi in caso di rischio schizzi a caldo). Dal punto di vista ambientale, l’impatto dipende soprattutto da quantità e modalità di scarico dei tensioattivi/oli della formulazione finita; adottare pratiche di produzione e smaltimento coerenti con normativa locale.
Troubleshooting formulativo
Granulosità / cristalli percepibili (“grainy”): aumentare omogeneizzazione a caldo, rivedere curva di raffreddamento, valutare co-strutturanti e rapporto cere/alcoli grassi.
Instabilità in emulsione (separazione/creaming): verificare HLB/emulsionante, viscosità della fase continua e dimensione goccia; considerare riduzione dose o modifica blend emollienti.
Opacità indesiderata in gel/olio: possibile microcristallizzazione; testare solventi/oli più compatibili o abbassare carico.
Conclusione
Cetyl glycol (2-hydroxycetyl alcohol / 1,2-hexadecanediol) è un diolo lipofilo C16 con profilo funzionale da co-emolliente, condizionante e modulatore reologico, particolarmente utile quando si desidera aumentare corpo e sensorialità in emulsioni o sistemi anidri. La chiave applicativa è gestirne correttamente la natura insolubile in acqua (fase grassa e processo termico), prevenendo fenomeni di ricristallizzazione per garantire stabilità e performance costanti.