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Whiz35
Whiz35 (11969 pt) 07-Dec-2025 11:07

Evernia furfuracea (Pseudevernia furfuracea)

Evernia furfuracea, oggi più correttamente inquadrata nel genere Pseudevernia con il nome Pseudevernia furfuracea, è un lichene epifita appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae. È comunemente noto come “tree moss” ed è tipico dei boschi montani temperati, dove cresce soprattutto sulla corteccia di abeti e pini in ambienti relativamente freschi e ben ossigenati. Come tutti i licheni, rappresenta un’associazione simbiotica stabile tra un fungo micobionte e un fotobionte algale (in questo caso alghe verdi del genere Trebouxia), una struttura biologica che gli conferisce una notevole capacità di colonizzare substrati poveri, sfruttando in modo efficiente la luce e l’umidità atmosferica.

Dal punto di vista morfologico, Evernia furfuracea presenta un ** tallo foglioso-fruticoso**, appiattito ma al tempo stesso ramificato, con lobi che possono assumere un aspetto più o meno cespitoso. Il tallo è generalmente di colore grigio-verdastro o verdastro chiaro, con variazioni legate allo stato di idratazione: più chiaro e secco in condizioni di bassa umidità, più scuro e flessibile quando ben imbibito. La superficie può apparire leggermente farinosa (da cui l’epiteto “furfuracea”), mentre la presenza di strutture di propagazione vegetativa come isidi contribuisce alla dispersione del lichene e alla colonizzazione di nuovi substrati. La sensibilità di questa specie all’inquinamento atmosferico ha reso Evernia furfuracea un utile bioindicatore della qualità dell’aria in studi ecotossicologici e di monitoraggio ambientale.

Uno degli aspetti più rilevanti, anche in ambito applicativo, riguarda l’uso di Evernia furfuracea nella profumeria. Dalla biomassa lichenica si ottiene un resinoide o un estratto aromatico (spesso indicato come Evernia furfuracea (treemoss) extract), impiegato come nota di fondo e fissativo in numerose composizioni. L’odore è in genere descritto come muschiato, leggermente legnoso e terroso, con sfumature che si integrano bene nelle basi chypre e fougère. Per questo motivo, grandi quantità di materia prima vengono tradizionalmente lavorate in centri specializzati, in particolare nell’industria profumiera francese, dove il lichene viene estratto e concentrato in preparazioni utilizzate a basse percentuali nelle fragranze.

Dal punto di vista salutare e tossicologico, l’uso di Evernia furfuracea si collega soprattutto al tema della sensibilizzazione cutanea. Come altri estratti lichenici impiegati in profumeria (ad esempio quelli derivati da Evernia prunastri, il cosiddetto oakmoss), anche l’estratto di tree moss contiene componenti aromatiche in grado di comportarsi da allergeni da contatto in individui predisposti o già sensibilizzati ai profumi. La letteratura dermatologica e i pareri dei comitati scientifici europei hanno riconosciuto per questi estratti un potenziale allergenico significativo, con casi documentati di dermatite allergica da contatto in soggetti esposti ripetutamente a prodotti profumati contenenti tali ingredienti.

In conseguenza di ciò, gli estratti di Evernia furfuracea utilizzati in cosmetici e profumi sono oggi oggetto di regolamentazione specifica, con limiti di concentrazione e indicazioni di etichettatura nell’ambito della normativa cosmetica europea e delle raccomandazioni dell’IFRA (International Fragrance Association). Gli standard contemporanei mirano a ridurre la presenza o la concentrazione di componenti considerati a più alto rischio allergenico e a garantire che l’uso dell’estratto avvenga entro margini ritenuti compatibili con la sicurezza del consumatore. Per i soggetti con nota ipersensibilità ai profumi o con pregressa dermatite allergica da fragranze, è comunque prudente prestare attenzione alle etichette dei prodotti cosmetici e, se necessario, orientarsi verso preparazioni dichiarate prive di determinati allergeni.

Accanto all’impiego profumiero, Evernia furfuracea è stata talvolta citata per possibili attività antimicrobiche dei suoi metaboliti secondari, oggetto di studi in vitro su batteri e funghi. Questi dati, pur interessanti dal punto di vista farmacognostico, restano per lo più confinati all’ambito sperimentale e non giustificano, allo stato attuale, un uso diretto in ambito medico senza adeguata valutazione regolatoria. L’attenzione principale rimane quindi rivolta alla gestione sicura del suo estratto come ingrediente di fragranza e al suo ruolo di indicatore biologico in ecologia e monitoraggio ambientale.

Nel complesso, Evernia furfuracea rappresenta un organismo di notevole interesse multidisciplinare: da un lato elemento chiave di ecosistemi forestali ben conservati e sensibili all’inquinamento, dall’altro risorsa aromatica di lunga tradizione nell’industria profumiera, ma anche potenziale sorgente di allergeni che richiede un uso regolamentato e consapevole. La combinazione di aspetti ecologici, chimico-aromatici e dermatologici fa di questo lichene un caso esemplare di come una stessa specie possa essere al tempo stesso una risorsa preziosa e un ingrediente da gestire con particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza per la salute umana.

Evernia furfuracea (Pseudevernia furfuracea (L.) Zopf)

Classificazione tassonomica (licheni)

CategoriaDato
Nome comunetreemoss, muschio d’albero (lichen)
Nome scientifico attualePseudevernia furfuracea (L.) Zopf
SinonimoEvernia furfuracea (L.) W. Mann e altri sinonimi storici 
RegnoFungi
PhylumAscomycota
ClasseLecanoromycetes
OrdineLecanorales 
FamigliaParmeliaceae 
GenerePseudevernia 
SpeciePseudevernia furfuracea (L.) Zopf

Valori nutrizionali indicativi per 100 g
(Evernia furfuracea / Pseudevernia furfuracea, tallo lichenico essiccato – ingrediente non destinato all’uso alimentare)

Processo di produzione

Materia prima lichenica e raccolta

  • Evernia furfuracea (tree moss / treemoss) è un lichene fruticoso che cresce su corteccia di conifere (soprattutto abeti e pini) e talvolta di latifoglie in aree a clima temperato.

  • La raccolta avviene generalmente su rami e tronchi in zone boschive poco inquinate, dove la specie risulta più abbondante.

  • Il materiale lichenico viene staccato manualmente, eliminando quanto più possibile corteccia, aghi e materiali estranei.

Preparazione del materiale grezzo

  • Pulizia meccanica per rimuovere residui di legno, foglie, sabbia, ecc.

  • Eventuale cernita per separare lotti omogenei per origine geografica o tipo di substrato.

  • Se necessario, essiccazione delicata (aria ventilata, temperatura moderata) per stabilizzare il tenore di umidità prima dell’estrazione.

Estrazione (treemoss resinoid/absolute)

  • Il lichene essiccato viene sottoposto a estrazione con solventi organici (es. idrocarburi, alcoli) per ottenere un resinoide ricco di composti aromatici.

  • Il resinoide può essere ulteriormente purificato (decantazione, filtrazione, eventuale decolorazione).

  • Per la produzione di assoluta di treemoss, il resinoide viene trattato con un solvente alcolico e successivamente concentrato, rimuovendo il solvente sotto vuoto fino a ottenere una massa viscosa o semisolida intensamente odorosa.

  • In ambito cosmetico il prodotto commerciale può essere fornito:

    • come resinoide/assoluta concentrata,

    • oppure diluito in solventi cosmetici (es. etanolo, esteri) per facilitarne l’impiego in profumi e fragranze.

Controlli di qualità di base

  • Verifica di identità (profilo cromatografico, impronta olfattiva).

  • Determinazione di umidità, ceneri, eventuali contaminanti (metalli pesanti, pesticidi, IPA, solventi residui).

  • Valutazione di parametri sensoriali (colore, intensità e qualità dell’odore).


Applicazioni

Profumeria

  • Evernia furfuracea è tradizionalmente impiegata come nota di fondo in profumeria:

    • conferisce note legnose, muschiose, terrose, con sfumature balsamiche.

    • agisce come fissante, prolungando la persistenza della fragranza sulla pelle e sui tessuti.

  • L’assoluta di treemoss trova impiego in:

    • profumi chypre, fougère, accordi boschivi e orientali,

    • profumazioni maschili e unisex con carattere “green”, “forest”, “mossy”.

Cosmetici

  • Nei cosmetici, Evernia furfuracea è usata principalmente come ingrediente di fragranza in:

    • creme e lozioni per il corpo,

    • deodoranti, prodotti da barba, shampoo e bagnoschiuma,

    • prodotti per la cura dei capelli e styling con profumazioni “verdi” / boschive.

  • Spesso è inclusa in un blend di fragranze complesso, dichiarato in etichetta come “Parfum”; l’ingrediente specifico può essere soggetto a limiti e a monitoraggio per il potenziale allergenico.

Altri impieghi tecnici

  • Gli estratti di licheni del gruppo Evernia/Pseudevernia sono stati studiati anche per:

    • uso come fixative e nota aromatica in prodotti non cosmetici (ambienti, detergenti profumati),

    • potenziali impieghi come biosorbenti e bioindicatori di inquinamento atmosferico (uso tecnico/ambientale, non cosmetico).

Uso alimentare

  • Evernia furfuracea non è prevista come ingrediente alimentare; eventuali usi tradizionali o sperimentali non rientrano nella pratica corrente e non sono generalmente ammessi nei prodotti alimentari regolamentati.


Nutrizione e salute

  • L’estratto di Evernia furfuracea non è destinato al consumo alimentare, quindi non riveste un ruolo nutrizionale.

  • L’interesse è principalmente tossicologico e dermatologico, in relazione al suo utilizzo come fragranza e al suo potenziale di allergene da contatto:

    • sono documentati casi di dermatite allergica da contatto a tree moss in soggetti sensibilizzati, spesso in associazione o cross-reattività con oakmoss.

    • alcune componenti specifiche possono contribuire alla sensibilizzazione cutanea.

  • Per questo motivo, Evernia furfuracea è soggetta a:

    • valutazioni di sicurezza cosmetica (toxicological assessment, margini di sicurezza),

    • restrizioni d’uso e raccomandazioni di concentrazione in linea con le linee guida delle associazioni di categoria (es. profumeria) e con la normativa cosmetica.


Allergeni e intolleranze

  • Evernia furfuracea è riconosciuta come possibile causa di sensibilizzazione da contatto (allergene da contatto), soprattutto in:

    • persone esposte professionalmente a fragranze e profumi (personale di profumerie, parrucchieri, operatori cosmetici),

    • consumatori predisposti con storia di dermatite da contatto a fragranze.

  • Può contribuire a dermatite allergica da contatto localizzata principalmente in aree di applicazione del profumo o del cosmetico (collo, polsi, volto, ascelle, ecc.).

  • In prodotti composti, il rischio allergenico globale dipende dal mix di sostanze odorose: Evernia furfuracea è uno dei possibili contributori all’insieme delle fragranze sensibilizzanti.

  • Per soggetti con dermatite da contatto a fragranze, può essere raccomandato l’uso di:

    • prodotti senza profumo,

    • oppure cosmetici in cui la presenza di treemoss/oakmoss sia esclusa o chiaramente documentata nel dossier di formula.


Conservazione e shelf-life

  • Resinoidi/assolute di Evernia furfuracea:

    • conservare in contenitori ben chiusi, preferibilmente in vetro scuro o acciaio inox, al riparo da luce, calore e aria.

    • temperatura di stoccaggio generalmente fresca e stabile (es. 10–20 °C), salvo indicazioni specifiche del produttore.

    • evitare esposizione prolungata all’ossigeno per ridurre ossidazione e variazioni dell’odore nel tempo.

  • In condizioni idonee, l’estratto può mantenere caratteristiche olfattive accettabili anche per diversi anni; la shelf-life pratica è definita dal produttore in funzione di:

    • profilo chimico,

    • tipo di solventi e stabilizzanti,

    • parametri di ossidazione e di variazione cromatica/sensoriale.


Sicurezza e aspetti regolatori

  • L’uso nei cosmetici è inquadrato dalla normativa cosmetica (es. Regolamento (CE) 1223/2009 in Europa) e dalle linee guida di settore (es. associazioni internazionali di fragranze).

  • Evernia furfuracea rientra nel gruppo dei cosiddetti “perfume lichens”, che negli ultimi anni hanno ricevuto attenzione per il loro potenziale allergenico.

  • I fabbricanti di fragranze e cosmetici devono:

    • valutare la sicurezza d’uso alle concentrazioni impiegate,

    • rispettare eventuali limiti di concentrazione e condizioni d’uso specifiche per questa categoria di ingredienti,

    • assicurare conformità a possibili restrizioni su componenti considerati sensibilizzanti.

  • Dal punto di vista produttivo, gli stabilimenti devono operare secondo GMP (buone pratiche di fabbricazione); per l’industria aromi/profumi e cosmetica è meno rilevante l’HACCP alimentare, ma restano fondamentali:

    • tracciabilità della materia prima,

    • controllo dei contaminanti (metalli, pesticidi, solventi),

    • standardizzazione del profilo dell’estratto.


Etichettatura

  • Nei cosmetici, l’ingrediente appare in etichetta come:

    • Evernia Furfuracea Extract, Evernia Furfuracea (Treemoss) Extract o diciture equivalenti secondo le liste INCI aggiornate.

  • Nelle formulazioni di fragranze, spesso l’estratto è parte di un blend complesso dichiarato come “Parfum”; tuttavia alcune componenti allergeniche singole (se presenti oltre soglia) devono essere riportate separatamente secondo la normativa.

  • Sulle schede tecniche e di sicurezza (SDS/TDS) di materie prime e fragranze devono comparire:

    • denominazione INCI,

    • numero CAS ed eventuale numero CE,

    • classe di pericolo (se pertinente),

    • raccomandazioni d’uso e limiti di impiego,

    • avvertenze relative a dermatite allergica da contatto in soggetti predisposti.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

Negli elenchi INCI e nella pratica formulativa, Evernia furfuracea è utilizzata principalmente come:

  • Fragrance (profumante):

    • esalta o conferisce odore caratteristico al prodotto finito, con note boschive/muschiose.

  • Perfuming agent / parfum component:

    • contribuisce alla persistenza e alla profondità della fragranza, agendo come nota di base e leggero fissante.

In alcuni casi, attraverso la modifica della base di profumo, può avere un effetto “masking” su odori sgradevoli di materie prime, ma la funzione principale resta quella olfattiva.


Conclusione

Evernia furfuracea (tree moss) è un lichene aromatico di grande interesse per la profumeria e la cosmetica grazie al suo profilo olfattivo boschivo, muschioso e terroso e alla sua capacità di fungere da nota di fondofissante.
Non è destinata all’uso alimentare; l’attenzione si concentra su qualità olfattiva, stabilitàsicurezza dermatologica, in particolare per il potenziale allergenico nei soggetti sensibilizzati alle fragranze.
Una corretta gestione della raccolta, della filiera estrattiva, dei controlli analitici e del rispetto delle restrizioni regolatorie consente di utilizzare Evernia furfuracea come ingrediente profumante in modo sicuro e conforme, valorizzando le sue proprietà sensoriali senza trascurare il profilo di rischio per la cute sensibile.


Mini-glossario

  • Treemoss / tree moss: denominazione anglosassone per l’estratto profumato ottenuto da Evernia furfuracea; impiegato come nota muschiosa/fissante in profumeria.

  • Resinoide: estratto concentrato ottenuto con solventi organici da materiali resinosi o aromatici (licheni, resine, ecc.), spesso base per la successiva produzione di assolute.

  • Assoluta (absolute): estratto altamente concentrato e profumato, ottenuto a partire da un resinoide o concreto mediante estrazione con solventi alcolici e rimozione del solvente.

  • Allergene da contatto: sostanza in grado di indurre una dermatite allergica da contatto in soggetti sensibilizzati, dopo esposizione cutanea ripetuta.

  • GMP – Good Manufacturing Practices: insieme di norme e procedure che assicurano produzione controllata e tracciabile, minimizzando rischi di contaminazione e variazioni qualitative.

Evernia furfuracea extract è un  estratto che si ottiene per procedimento chimico.

Metodo di produzione: macerazione in acqua calda o fredda per 3 giorni, frantumazione, estrazione tramite isopropanolo e  cicloesano, lavaggio, filtrazione ed evaporazione dei solventi. Dopo questa fase si ottiene un prodotto grezzo del muschio che deve essere successivamente lavato con alcol per eliminare le cere, insolubili in alcol. 

Nella composizione di Evernia furfuracea si trovano due composti che hanno creato casi di sensibilizzazione: atranol (2,6-Dihydroxy-4-methyl-benzladehyde) e chloroatranol (3-Chloro -2,6-Dihydroxy-4-methyl-benzladehyde). Questi due composti chimici sono stati vietati dal Regolamento (UE) 2017/1410 della Commissione Europea il 2 Agosto 2017:

EC Number     200-578-6    289-860-8

CAS   90028-67-4

Sull'argomento sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:

Evernia furfuracea studi

Bibliografia__________________________________________________________________________

Uter W, Schmidt E, Lessmann H, Schnuch A. Contact sensitization to tree moss (Evernia furfuracea extract, INCI) is heterogeneous. Contact Dermatitis. 2012 Jul;67(1):36-41. doi: 10.1111/j.1600-0536.2012.02064.x. Epub 2012 Apr 4. PMID: 22486592.

Sokmen, B. B., Kınalıoglu, K., & Aydın, S. (2012). Antimicrobial and antioxidant activities of pseudevernia furfuracea (L.) Zopf var. furfuracea and evernia prunastri lichens collected from black sea region. Gazi University Journal of Science, 25(3), 557-565.

Abstract. The antimicrobial and antioxidant activities of the acetone extracts of lichen Pseudevernia furfuracea var. furfuracea (PF) and Evernia prunastri (EP) were investigated. Different antioxidant tests were applied such as ABTS (2,2'-azino-bis (3-ethylbenzthiazoline-6-sulfonic acid) radical scavenging activity and reducing power. Antimicrobial activities of lichen extracts were determined by agar well diffusion method and micro-well dilution assay. All lichen extracts exhibited antimicrobial activity against test bacteria. Antioxidant activity of PF extract is higher than EP extract. Acetone extracts of PF and EP could be considered as a source of natural antioxidant and antimicrobial agent.

Vartia, K. O. (1973). Antibiotics in lichens. In The lichens (pp. 547-561). Academic Press.

Abstract. . This chapter discusses lichen substances, their studies from the pharmaceutical point of view, and the antibiotics present in them. Lichens have often been mentioned in cattle breeding, for instance, as a remedy against inflammation of udders. The use of lichens for coughs or expressly for pulmonary tuberculosis in old folklore exists from different parts of the globe. Further, present-day science, too, has found fairly strong antibiotics against the tuberculosis bacillus in the same species to some extent. All lichen substances proper are crystalline in nature, and in most cases, acidic in character. Moreover, in the form of alkaline salts, their solubility in water is very poor.The amount of lichen substances contained in different species varies significantly. The chlorine-containing lichen substance diploicin, previously isolated from Buelliacanescens, inhibited the growth of human tuberculosis and diphtheria bacillus 1:100,000, and that of Mycobac­terium smegmatis 1:70,000 in vitro. The only compound of the diphenyl ether type occurring in a normal organism is thyroxine. The phenols and their derivatives, components of lichen depsides and depsidones, possess remarkably strong antiseptic qualities.