Ciao, Visitatore!
 
 

🔍
RECENSIONE

Recensione

FCS777
FCS777 (5359 pt) 28-Nov-2025 19:11

Menta aquatica


Descrizione

Mentha aquatica, comunemente nota come menta d’acqua o water mint, è una specie erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae che cresce spontaneamente in ambienti umidi, lungo rive di corsi d’acqua, fossi, stagni e terreni periodicamente allagati. Presenta fusti quadrangolari, spesso rossastri alla base, rizomi e stoloni che le permettono di formare dense colonie. Le foglie, opposte, ovate o ovato-lanceolate, sono di colore verde intenso talvolta con sfumature violacee, leggermente pubescenti e caratterizzate da un aroma fresco e penetrante, mentolato ma con una componente erbacea e “acquatica” distinta rispetto alla menta piperita. Le infiorescenze sono spighe terminali o subterminali, talvolta globose, costituite da piccoli fiori rosati o lilla ricchi di nettare, molto attrattivi per insetti impollinatori.

  • Nome comune: menta acquatica, menta d’acqua

  • Nome scientifico: Mentha aquatica

  • Famiglia: Lamiaceae

  • Genere: Mentha

  • Origine: Europa, Nord Africa, Asia occidentale; naturalizzata in molte altre regioni temperate

  • Portamento: pianta erbacea perenne rizomatosa, aromatica, spesso cespugliosa, tipica di zone umide


Coltivazione e condizioni di crescita

Clima

  • Predilige climi temperati e temperato–freschi.

  • Buona rusticità: resiste bene al freddo invernale, con la parte aerea che può seccare e ricacciare in primavera.

  • Tollera meglio di altre mente i luoghi freschi e umidi, meno le condizioni aride e molto calde.

Esposizione

  • Preferisce mezz’ombra luminosa.

  • Può stare al sole se il terreno rimane costantemente umido o vicino all’acqua (sponde di fossi, laghetti, ruscelli).

  • In pieno sole e clima caldo è importante garantire molta acqua e, se possibile, un po’ di ombreggiatura nelle ore di punta.

Terreno

  • Ama terreni umidi o periodicamente allagati, ricchi di sostanza organica.

  • Si adatta a suoli da leggermente acidi a neutri.

  • Può crescere anche in suoli pesanti, limosi o argillosi, purché vi sia disponibilità idrica costante.

  • In coltivazione ornamentale si può tenere in vaso immerso parzialmente in acqua in bordura di laghetto.

Irrigazione

  • È una specie igrofila: richiede elevata disponibilità d’acqua.

  • Il terreno non deve mai asciugarsi completamente; sopporta anche ristagni, a differenza di molte altre piante aromatiche.

  • In vaso va irrigata molto spesso, oppure posizionata in sottovasi profondi mantenuti pieni d’acqua.

Temperatura

  • Crescita ottimale tra 15 e 24 °C.

  • Sopporta bene il gelo: i rizomi rimangono vitali nel terreno e la pianta riparte in primavera.

  • Temperature elevate non sono un problema se l’umidità del suolo resta alta.

Concimazione

  • Esigenze nutritive moderate, ma beneficia di terreni ricchi di sostanza organica.

  • In primavera incorporare nel terreno compost maturo o altro concime organico.

  • Non sono necessari apporti molto azotati: un eccesso può rendere i tessuti troppo teneri.

Cure colturali

  • Eliminare fusti vecchi, danneggiati o troppo allungati per stimolare nuovi getti.

  • Tenere sotto controllo l’espansione dei rizomi, che può essere molto vigorosa in suoli umidi: se necessario usare barriere o coltivarla in contenitore.

  • Mantenere l’area priva di infestanti, soprattutto nelle fasi iniziali.

  • Controllare la comparsa di afidi e di eventuali malattie fungine in condizioni di forte umidità e scarsa circolazione d’aria.

Raccolta

  • Le foglie e le sommità fiorite si raccolgono da fine primavera a inizio autunno.

  • Per il massimo contenuto aromatico, la raccolta si effettua poco prima o all’inizio della fioritura.

  • Tagliare gli apici con forbici pulite, favorendo nuova vegetazione e un portamento più compatto.

  • Si possono utilizzare fresche o essiccate in luogo ombroso, ventilato e lontano dalla luce diretta.

Moltiplicazione

  • Per divisione dei rizomi o dei cespi: metodo più semplice e fedele, da effettuare in primavera o autunno, assicurandosi che ogni porzione abbia radici e gemme.

  • Per talea erbacea: in tarda primavera o estate; le talee radicano facilmente in acqua o in un substrato umido e leggero.

  • Per seme: possibile, ma meno utilizzata in coltivazione domestica poiché garantisce meno uniformità nelle caratteristiche delle piante.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g (foglie fresche)

  • Energia: ~40–60 kcal

  • Acqua: ~80–85 g

  • Carboidrati totali: ~8–12 g

    • zuccheri: ~4–6 g

  • Fibre alimentari totali: ~5–7 g

  • Proteine: ~3–4 g

  • Grassi totali: ~0,5–1 g

    • SFA (acidi grassi saturi): molto bassi

    • MUFA (acidi grassi monoinsaturi): tracce

    • PUFA (acidi grassi polinsaturi, n-6/n-3): tracce

    • TFA (acidi grassi trans naturali): trascurabili

  • Vitamine: vitamina C, carotenoidi (provitamina A), piccole quantità di vitamine del gruppo B

  • Minerali: potassio, calcio, ferro, magnesio, manganese

  • Composti bioattivi: olio essenziale (monoterpeni e ossigenati), polifenoli, flavonoidi, acidi organici

(La menta aquatica è di norma consumata in quantità molto inferiori a 100 g; i dati hanno valore indicativo e compositivo.)


Principali sostanze contenute

  • Olio essenziale (frazione volatile, chemotipo-dipendente)

    • mentolo, mentone, isomentone (in alcuni chemotipi)

    • mentofurano (anche a concentrazioni rilevanti in popolazioni specifiche)

    • 1,8-cineolo (eucaliptolo)

    • terpinil acetato in determinate popolazioni

    • limonene, β-cariofillene e altri monoterpeni e sesquiterpeni minori

  • Polifenoli

    • acido rosmarinico

    • acido caffeico e derivati

    • altri acidi fenolici (ad esempio ferulico, p-cumarico)

  • Flavonoidi

    • luteolina, apigenina e relativi glicosidi

  • Altri costituenti

    • carotenoidi, clorofille

    • steroli vegetali e triterpenoidi in alcuni estratti

    • acidi organici, tannini in misura variabile


Processo di produzione

  • Coltivazione preferenziale in zone umide o lungo corsi d’acqua, con suoli ricchi di sostanza organica e buona disponibilità idrica

  • Impianto tramite divisione dei cespi o uso di porzioni di rizoma, con rapida copertura del suolo e necessità di contenimento nei sistemi colturali controllati

  • Raccolta delle parti aeree (foglie e sommità fiorite) in prossimità della fioritura, quando il contenuto di olio essenziale e polifenoli è generalmente più elevato

  • Cernita e pulizia per rimuovere residui di suolo, parti danneggiate, corpi estranei e materiali non conformi

  • Essiccazione a bassa temperatura (<40 °C) in ambiente ventilato e ombreggiato per preservare colore, aroma e frazione polifenolica

  • Distillazione in corrente di vapore delle parti aeree per ottenere l’olio essenziale, con separazione dal distillato acquoso (idrolato) e successiva chiarificazione/filtrazione

  • Stoccaggio dell’erba essiccata in contenitori chiusi, al riparo da luce, calore e umidità; stoccaggio dell’olio essenziale in flaconi di vetro scuro, ben colmati e conservati in ambiente fresco

  • Confezionamento in vaschette o mazzetti (prodotto fresco), bustine e barattoli (prodotto essiccato), piccoli flaconi tecnici (olio essenziale)


Proprietà fisiche

  • Pianta erbacea perenne con fusti quadrangolari, spesso arrossati, altezza generalmente compresa tra 20 e 80 cm

  • Foglie fresche: ovate, talvolta con margine debolmente crenato-dentato, consistenza erbacea, odore mentolato marcato

  • Foglie essiccate: colore verde-oliva tendente al brunastro nel tempo, tessuto fragile, peso specifico apparente basso

  • Olio essenziale: liquido limpido, da incolore a giallo pallido, a bassa viscosità e ad elevata volatilità

  • Densità dell’olio essenziale: tipicamente intorno a 0,88–0,93 g/mL (valore dipendente dal profilo chemico)


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Aroma fresco, mentolato e balsamico, con componenti erbacee e leggermente canforate; talvolta percepito come meno “dolce” rispetto alla menta piperita ma più “verde” e umida

  • Gusto rinfrescante, con sensazione di “freddo” legata al mentolo e agli altri monoterpeni ossigenati, che può diventare intenso e pungente a dosaggi elevati

  • Potere aromatizzante medio-alto, con impiego preferenziale in miscele (tisane, condimenti) per modulare il profilo sensoriale

  • L’olio essenziale è sensibile a luce, ossigeno e calore, con rischio di ossidazione e variazione del profilo aromatico nel tempo

  • In alcune matrici alimentari e cosmetiche, gli estratti di M. aquatica possono contribuire alla stabilità ossidativa e al controllo microbico, in funzione della formulazione e delle concentrazioni utilizzate


Impieghi alimentari

  • Infusi e tisane a base di foglie fresche o essiccate, spesso in miscela con altre piante officinali (es. melissa, camomilla, liquirizia)

  • Aromatizzazione di piatti salati in cucine tradizionali locali (piatti di legumi, verdure, salse e condimenti freschi)

  • Impiego in alcune preparazioni dolci e bevande rinfrescanti dove si desidera una nota mentolata meno aggressiva rispetto alla menta piperita

  • Componenti di aromi naturali complessi per bevande, preparati erboristici e prodotti funzionali, nel rispetto delle normative sugli aromi


Nutrizione e salute

  • Contribuisce, seppur in piccole quantità, all’apporto di vitamina C, carotenoidi, minerali e polifenoli della dieta, soprattutto quando consumata regolarmente in tisane e pietanze

  • I polifenoli (in particolare acido rosmarinico e flavonoidi) sono associati ad attività antiossidante e potenziale modulazione di processi infiammatori a livello sperimentale

  • Tradizionalmente la menta d’acqua è utilizzata come pianta digestiva e carminativa, per favorire la digestione e ridurre gonfiore e tensione addominale lieve

  • Le proprietà balsamiche e rinfrescanti dell’olio essenziale vengono talvolta sfruttate in preparazioni per inalazione o topiche (es. bagni, unguenti), sempre con opportune diluizioni

  • L’uso dell’olio essenziale per via orale richiede prudenza: i monoterpeni chetonici e il mentofurano, quando presenti in concentrazioni significative, sono oggetto di valutazioni tossicologiche e devono rispettare limiti d’impiego definiti

Nota porzione

  • Foglie fresche in preparazioni culinarie: indicativamente 2–10 g per porzione, a seconda della ricetta

  • Foglie essiccate per infuso: in genere 1–2 g per tazza, spesso in miscela con altre erbe

  • Olio essenziale: esclusivamente all’interno di prodotti formulati (alimenti, integratori, preparazioni erboristiche o medicinali), secondo le dosi indicate dal produttore e dalla normativa; non va mai assunto puro


Allergeni e intolleranze

  • In condizioni d’uso tipiche (tisane, cucina) M. aquatica è generalmente ben tollerata

  • Possibili reazioni in soggetti allergici o sensibili alle piante della famiglia Lamiaceae

  • L’olio essenziale non adeguatamente diluito o ossidato può causare irritazione cutanea o delle mucose in individui suscettibili

  • La menta d’acqua non rientra tra gli allergeni alimentari maggiori normati dalla legislazione UE, pur permanendo la possibilità di contaminazioni crociate in prodotti complessi


Conservazione e shelf-life

  • Prodotto fresco: conservazione in frigorifero (circa 4 °C) per 3–5 giorni in contenitori traspiranti o sacchetti perforati, evitando condensa e ristagno di umidità

  • Prodotto essiccato: shelf-life fino a circa 12 mesi se conservato in contenitori ermetici, al riparo da luce diretta, calore e umidità eccessiva

  • Olio essenziale: durata indicativa 2–3 anni in flaconi di vetro scuro ben chiusi, in ambiente fresco; l’ossidazione ne modifica l’odore, riduce l’efficacia e può aumentare il potenziale irritante


Sicurezza e regolatorio

  • Le fasi di coltivazione, raccolta, trasformazione e confezionamento devono rispettare i principi di GMP e HACCP, con attenzione ai punti critici igienico-sanitari (acqua di irrigazione, contaminazioni microbiche, essiccazione, stoccaggio)

  • L’impiego dell’olio essenziale di menta d’acqua come aroma alimentare o componente di integratori e cosmetici è soggetto alle normative vigenti su oli essenziali e aromi, con raccomandazioni specifiche sui chetoni monoterpenici e sul mentofurano

  • L’assunzione di olio essenziale puro non è raccomandata; sono richieste precauzioni particolari in gravidanza, allattamento, nei bambini e nei soggetti con patologie epatiche o ipersensibilità note

  • Eventuali impieghi come ingrediente “funzionale” in integratori o prodotti salutistici devono essere supportati da una valutazione di sicurezza e conformità regolatoria (indicazioni ammesse, dosaggi, avvertenze)


Etichettatura

  • Erba fresca o essiccata per uso alimentare:

    • denominazione di vendita (“menta aquatica”, “menta d’acqua”)

    • origine, peso netto, lotto, termine minimo di conservazione, modalità di conservazione

  • Olio essenziale (uso cosmetico, tecnico o come aroma):

    • indicazione del nome botanico Mentha aquatica, parte vegetale utilizzata, metodo di estrazione (distillazione in corrente di vapore), paese di origine

    • eventuali frasi di rischio e avvertenze (“uso esterno”, “non usare puro sulla pelle”, “tenere lontano dalla portata dei bambini”)

  • Prodotti aromatizzati e integratori:

    • indicazione dell’aroma in lista ingredienti secondo la normativa aromi (es. “aroma naturale di menta” o diciture più specifiche se richieste)

  • Prodotti cosmetici:

    • indicazione INCI appropriata (es. “Mentha Aquatica Leaf Extract”, “Mentha Aquatica Extract” a seconda della materia prima utilizzata)


Troubleshooting

  • Perdita di aroma nell’erba essiccata

    • cause possibili: essiccazione troppo lenta o a temperatura eccessiva, esposizione a luce e aria, contenitori non idonei

  • Imbrunimento precoce delle foglie secche

    • cause possibili: umidità residua elevata, condizioni di stoccaggio non ottimali; necessario migliorare essiccazione e controllo dell’umidità

  • Olio essenziale con odore ossidato o “resinato”

    • cause possibili: esposizione a calore, luce, ripetute aperture del flacone; opportuno ridurre i tempi di stoccaggio, utilizzare contenitori ben colmati e ambienti freschi

  • Nota mentolata troppo debole o troppo aggressiva in prodotto finito

    • cause possibili: sottodosaggio o sovradosaggio, variabilità di chemotipo (rapporti mentolo/mentone/mentofurano); intervenire su standardizzazione della materia prima e calibrazione del dosaggio


Sostenibilità e filiera

  • Mentha aquatica è una specie rustica che si adatta bene agli ambienti umidi, con esigenze moderate di input esterni se inserita in sistemi colturali adeguati

  • Può contribuire al miglioramento della qualità dell’acqua in sistemi di fitodepurazione e filtri vegetali, grazie alla capacità di assorbire nutrienti e alcuni contaminanti, contribuendo alla riduzione della crescita algale

  • La distillazione per la produzione dell’olio essenziale genera acque reflue e biomassa esausta; è opportuno gestire tali reflui con monitoraggio di parametri come BOD e COD e valorizzare la biomassa come ammendante o fonte energetica

  • Filiere corte, raccolta e trasformazione in prossimità delle aree di crescita spontanea o coltivata permettono di ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e di valorizzare le risorse locali


Principali funzioni INCI (cosmesi)

  • fragrance / perfuming – conferisce note fresche, mentolate, leggermente erbacee a prodotti per la cura della pelle e dei capelli

  • skin conditioning – contribuisce a una sensazione di freschezza e comfort cutaneo in gel, lozioni e prodotti detergenti

  • masking – aiuta a mascherare odori indesiderati di altre materie prime della formulazione

  • refreshing / tonic – associata a percezione di freschezza e “tono” a livello cutaneo e del cuoio capelluto

  • antioxidant – estratti ricchi in polifenoli possono contribuire alla protezione del prodotto (e in parte della pelle) da processi ossidativi

  • purifying / decontaminating (in alcune claim cosmetiche) – sfruttata in formulazioni pensate per pelli esposte ad inquinanti o impurità ambientali


Conclusione

Mentha aquatica è una specie di menta strettamente legata agli ambienti umidi, caratterizzata da un profilo aromatico mentolato ma distinto rispetto alla menta piperita, e da un corredo fitochimico ricco di olio essenziale e polifenoli. L’impiego tradizionale come pianta digestiva, rinfrescante e balsamica trova supporto in studi sperimentali che ne evidenziano il potenziale antiossidante e antibatterico, pur richiedendo ulteriori conferme cliniche. La pianta è interessante anche dal punto di vista ecologico e della fitodepurazione, e offre opportunità applicative in ambito alimentare, erboristico e cosmetico. Una corretta gestione agronomica, un’adeguata trasformazione e il rispetto delle norme di sicurezza, in particolare per l’olio essenziale, consentono di valorizzare Mentha aquatica in filiere sostenibili ad alto valore aggiunto.


Mini-glossario

  • SFA – Saturated fatty acids: acidi grassi saturi; un apporto eccessivo rispetto ai grassi insaturi può essere associato a un maggior rischio cardiovascolare.

  • MUFA – Monounsaturated fatty acids: acidi grassi monoinsaturi; considerati favorevoli quando sostituiscono i saturi nella dieta.

  • PUFA – Polyunsaturated fatty acids: acidi grassi polinsaturi (serie n-6 e n-3); contribuiscono alla normale funzione cardiaca in una dieta equilibrata.

  • TFA – Trans fatty acids: acidi grassi trans; l’assunzione andrebbe mantenuta il più bassa possibile, anche se nella menta si trovano, se presenti, solo in tracce naturali.

  • GMP – Good manufacturing practices: norme di buona fabbricazione che assicurano igiene, sicurezza e qualità lungo il processo produttivo.

  • HACCP – Hazard analysis and critical control points: sistema preventivo di analisi dei pericoli e controllo dei punti critici nella filiera alimentare e produttiva.

  • BOD – Biological oxygen demand: domanda biochimica di ossigeno, indice del carico organico biodegradabile delle acque reflue.

  • COD – Chemical oxygen demand: domanda chimica di ossigeno, indicatore della quantità totale di sostanze ossidabili presenti nelle acque reflue.

Studi

Questo studio ha esaminato il contenuto della menta aquatica ed ha confermato l'attività antiossidante e antibatterica esercitata da metanolo e cloroformio estratti dalle parti aeree della pianta nonchè da altri composti polifenolici, steroli e triterpenoidi (1).

L'attività neuroprotettiva della menta aquatica è stata rilevata in una ricerca che aveva lo scopo scopo di studiare le potenziali attività delle piante medicinali tradizionali sul sistema nervoso centrale. Tra quattro specie di menta (Mentha aquatica, Mentha longifolia, Mentha pulegium, Mentha suaveolens and Mentha piperita), la menta aquatica ha dimostrato risultati neuroprotettivi migliori (2).

Sedici piante commestibili del Sud Italia sono state valutate per le loro proprietà antiproliferative in vitro. La menta aquatica ha mostrato un'attività antiproliferante selettiva sul cancro al seno (3).

Menta aquatica studi

Bibliografia_________________________________________

(1) Ferhat M, Erol E, Beladjila KA, Çetintaş Y, Duru ME, Öztürk M, Kabouche A, Kabouche Z. Antioxidant, anticholinesterase and antibacterial activities of Stachys guyoniana and Mentha aquatica. Pharm Biol. 2017 Dec;55(1):324-329.

Abstract. Context: Stachys guyoniana Noë ex. Batt. and Mentha aquatica L. are two Algerian Lamiaceae used in folk medicine. Objective: To investigate their antioxidant, anticholinesterase and antibacterial activities. Material and methods: n-Butanol (BESG), ethyl acetate (EESG) and chloroform (CESG) extracts of S. guyoniana and methanol (MEMA) and chloroform (CEMA) aerial part extracts of M. aquatica and methanol (MERMA) and acetone (AERMA) roots extracts of M. aquatica were evaluated for their antioxidant activity by the β-carotene-linoleic acid, DPPH• and ABTS•+ scavenging, CUPRAC and metal chelating assays. The anticholinesterase activity was tested against AChE and BChE. The antibacterial activity was assessed by MICs determination against Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella heidelberg, Klebsiella pneumoniae, Enterobacter aerogenes and Morganella morganii strains. Results: In the β-carotene test, the CESG (IC50: 2.3 ± 1.27 μg/mL) exhibited the highest activity. The BESG was the best scavenger of DPPH• (IC50: 2.91 ± 0.14 μg/mL). In the ABTS test, AERMA was the most active (IC50: 4.21 ± 0.28 μg/mL). However, with the CUPRAC, the BESG exhibited the best activity (A0.50: 0.15 ± 0.05 μg/mL) and was active in metal chelating assay with 48% inhibition at 100 μg/mL. The BESG was the best AChE inhibitor (IC50: 5.78 ± 0.01 μg/mL) however, the AERMA showed the highest BChE inhibitory activity (IC50: 19.23 ± 1.42 μg/mL). The tested extracts exhibited a good antibacterial activity. Conclusion: This study demonstrated good antioxidant, anticholinesterase and antibacterial potential of S. guyoniana and M. aquatica, which fits in well with their use in folk medicine.

(2) López V, Martín S, Gómez-Serranillos MP, Carretero ME, Jäger AK, Calvo MI. Neuroprotective and neurochemical properties of mint extracts. Phytother Res. 2010 Jun;24(6):869-74. doi: 10.1002/ptr.3037.

(3)  Conforti F, Ioele G, Statti GA, Marrelli M, Ragno G, Menichini F. Antiproliferative activity against human tumor cell lines and toxicity test on Mediterranean dietary plants.  Food Chem Toxicol. 2008 Oct;46(10):3325-32. doi: 10.1016/j.fct.2008.08.004.

Abstract. Sixteen edible plants from Southern Italy were evaluated for their in vitro antiproliferative properties, using the sulforodamine B (SRB) assay, on four human cancer cell lines: breast cancer MCF-7, prostate cancer LNCaP, amelanotic melanoma C32 and renal adenocarcinoma ACHN. After 48 h of incubation the most antiproliferative plant extract was Cynara cardunculus ssp. cardunculus on C32 and ACHN cell lines with IC(50) of 21 and 18 microg/ml, respectively. Mentha aquatica showed a selective antiproliferative activity on breast cancer while significant activity was exerted by Cichorium intybus on melanoma. These species contained the highest amount of phenolics. The acute toxicity of the hydroalcohol extracts from all the plants were evaluated by using the Microtox acute toxicity test. This bacterial test measures the decrease in light emission from the marine luminescent Vibrio fischeri bacteria when exposed to organic extracts. This inhibition test was revealed to be highly sensitive, cost effective and easy to operate, requiring just 15 min to predict the sample toxicity. All the extracts analyzed resulted to give values very less than a limit of 20% value, demonstrating so an irrelevant toxicity for the human health. In contrast, Echium vulgare and Malva sylvestris showed bioluminescence inhibition values of 19.42% and 17.32%, respectively, just under the established limit.