Gli antibiotici, agenti antibatterici che inibiscono la crescita di batteri nocivi in un ospite e li uccidono, sono stati introdotti in medicina verso la metà del 1900 con l'aspettativa di curare tutte le infezioni batteriche. La penicillina sembrava il rimedio magico che distruggeva i batteri. Purtroppo, negli anni '60 Kislak ed altri scoprirono che un ceppo di Streptococcus pneumoniae era resistente alla penicillina. Da allora in poi si è scoperto che più batteri dimostravano resistenza verso antibiotici e la loro resistenza è aumentata in quasi tutte le nazioni. I batteri hanno dimostrato capacità di modificarsi per resistere all'azione antibiotica. Gli antibiotici sono utilizzati per contrastare le infezioni batteriche e non hanno efficacia per le infezioni virali.
Questo studio ritiene che la resistenza agli antibiotici sia un problema globale e crescente che non è controbilanciato dallo sviluppo di nuovi agenti terapeutici. La prevalenza della resistenza agli antibiotici è particolarmente elevata nelle unità di terapia intensiva con focolai frequentemente segnalati di organismi multiresistente ai farmaci. Lo studio fornisce una panoramica della decontaminazione selettiva del tratto orofaringeo e digestivo, della decolonizzazione dello Staphylococcus aureus resistente alla meticillina e della rotazione antibiotica come strategie per modulare la resistenza agli antibiotici nell'unità di terapia intensiva (1).

Esiste un antibiotico ideale? L'efficacia di tutti gli agenti antibatterici viene rapidamente erosa a causa della resistenza. Questo punto di vista fornisce una panoramica degli antibiotici di oggi, delle sfide e del potenziale percorso verso la scoperta e lo sviluppo di nuovi antibiotici (ideali) (2).
Un altro pericolo per la salute umana è costituito dall'uso non necessario di antibiotici che rappresenta una minaccia ampiamente riconosciuta per la salute, lo sviluppo e la sostenibilità globali (3).
Alcuni antibiotici comunemente utilizzati:
- ciprofloxacina
- streptomicina
- tetraciclina
- levofloxacina
- fluorochinoloni
- aminoglicosidi
- beta-lattamici