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Al222
Al222 (25124 pt) 2020-Mar-19 10:23

17-3-2020 La nuova circolare ministeriale stabilisce che occorre dichiarare, in caso di controllo da parte delle Forze dell'ordine, la non positività al virus ( e come si fa a saperlo?) e di non essere in quarantena. La Procura di Genova ha interpretato ( e c'era bisogno della Procura? Non bastava una dichiarazione del Ministro?) la circolare sulle uscita da casa come autorizzate solo nel quartiere o circoscrizione (a meno che non si tratti di salute). Quindi se dovete fare la spesa fatela nel vostro quartiere o circoscrizione e se vi fermano potreste aggiungere sul foglio che firmerete "Non sono a conoscenza del mio stato di positività. Non ho sintomi, ma nessuno mi ha fatto il tampone".

10-3-2020 Il Ministero dell'interno ha stabilito:

1 - Non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia. E’ previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone

2 - Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi. Non è obbligatorio avere il modulo dell'autocertificazione in quanto Polizia, Vigili, Carabinieri sono provviste di moduli in bianco.

3 - Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientravi, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

4 - Se si abita in un comune e si lavora in altro si può fare ”avanti e indietro" in quanto è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

5 - Nessun blocco dei trasporti. Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente

6 - Non c'è alcuna necessità di accaparrare generi alimentari perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c’è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci, quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale.

7 - Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabil.

8 - Non si può andare a mangiare da parenti o amici perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi.

9 - Si può andare ad assistere i propri anziani non autosufficienti, ma occorre ricordare però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi occorre cercare di proteggerli il più possibile dai contatti.

10 - Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti.

11 - Si può uscire con il cane per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari

12 - La violazione delle prescrizioni è punita con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento di un'autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato.