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RECENSIONE

Recensione

FCS777
FCS777 (5359 pt) 25-Nov-2025 10:57

Pomodoro (tomato; Solanum lycopersicum L., fam. Solanaceae)

Descrizione

  • Frutto (bacca) di specie orticola ampiamente coltivata, disponibile in numerosi ecotipi/cultivar (tondi da insalata, roma/plum, ciliegino/datterino, costoluti, cuore di bue, ecc.).

  • Profilo sensoriale: dolce–acidulo equilibrato, spiccato umami naturale (glutammato), polpa da succosa a carnosa secondo varietà e maturazione.

  • Formati: fresco (intero, affettato), trasformato (polpa, passata, pelati, concentrato, sughi pronti), semi-secchi/secchi (al sole/forno), succhi.

Valore calorico (per 100 g di prodotto)

  • Fresco: ~15–25 kcal/100 g (in funzione dei solidi solubili–°Brix).

  • Indicativamente: acqua ~93–95%, carboidrati ~3–4,5 g (zuccheri ~2,5–3,5 g), fibre ~1–1,5 g, proteine ~0,8–1,2 g, grassi ~0,2 g; sodio naturalmente basso.

  • Trasformati concentrati (doppio/triplo) hanno °Brix elevati e quindi kcal maggiori a parità di peso.

Al primo posto per la produzione c'è la Cina, seguita da Stati Uniti, Turchia e Messico.

Joseph Campbell ha prodotto la prima zuppa di pomodoro nel 1897.

La prima ricetta sul pomodoro è attribuita a Maria Parloa nel suo libro Appledore Cook del 1872.

Principali sostanze contenute

  • Carotenoidi: licopene (marker principale nei rossi), β-carotene, luteina (in alcune varietà).

  • Acidi organici: citrico e malico (governano pH e percezione acida).

  • Aminoacidi liberi/umami: acido glutammico; zuccheri: glucosio/fruttosio (≈1:1).

  • Fibre/pectine, polifenoli (es. acido clorogenico), vitamina C (termolabile), potassio.

  • Marcatori analitici tipici: °Brix (solidi), pH (fresco/derivati ~4,0–4,6), colore (CIE a*), licopene (HPLC), Bostwick/viscosità per salse, mold count per concentrati.

Processo di produzione

  • Fresco: raccolta a maturazione tecnica → cernita, calibratura, confezionamento ventilato.

  • Pelati/passata/polpa: lavaggio, selezione ottica, scottatura & spellatura, deseeding, triturazionehot break (inattivazione pectinesterasi) o cold breakconcentrazione a °Brix target → hot-fill o retort; sale/acidificante secondo ricetta.

  • Pomodori secchi/semi-secchi: taglio e essiccazione controllata (aria/sole/forno) → eventuale confezionamento in olio.

  • Tracciabilità e igiene secondo GMP/HACCP con CCP su corpi estranei, pH e trattamento termico.

Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Resa in polpa e separazione di siero dipendono da cultivar e gestione termica (il hot break aumenta corpo/viscosità).

  • Pelabilità facilitata dopo blanching; dolcezza e corpo correlati a °Brix e maturazione.

  • Colore/aroma sensibili a ossigeno, luce, tempo/temperatura (ossidazione carotenoidi, perdita volatili).

Impieghi alimentari

  • Insalate, salse (marinara, arrabbiata, pizza), zuppe/stufati, salse pronte e ketchup, succhi/velouté, confit e secchi.

  • Come base pomodoro in salse può costituire anche >50% della formula; calibrare riduzione e taglio particellare con prove pilota.

Nutrizione e salute

  • Basso apporto calorico, fibre e potassio; vitamina C diminuisce con cotture prolungate.

  • Biodisponibilità del licopene aumenta con cottura e piccola quota di grassi (es. olio d’oliva).

  • Valutare sodio nei trasformati pronti; possibili sensibilità individuali (reflusso, istamina/liberatori). Evitare claim non autorizzati.

Profilo dei grassi

  • Grassi totali trascurabili; SFA, MUFA, PUFA presenti in tracce senza impatto nutrizionale alle porzioni d’uso.

  • Nota salute generale: diete relativamente più ricche in MUFA/PUFA rispetto a SFA sono in genere favorevoli/neutralmente associate ai lipidi ematici (rilevanza minima nel pomodoro).

Qualità e specifiche (temi tipici)

  • Fresco: pezzatura, uniformità di maturazione, fermezza, assenza di marciumi/spaccature, residui entro limiti.

  • Trasformati: °Brix (passata ~8–12°Bx; concentrati molto più alti), pH, Bostwick/viscosità, colore a*, semi/bucce nei limiti, muffe (mold count), NaCl dichiarato, sterilità commerciale.

  • Metalli/pesticidi conformi; corpi estranei assenti.

Conservazione e shelf-life

  • Fresco: evitare frigo prolungato (sensibilità al freddo); ideale 12–15 °C; da tagliato, refrigerare e consumare in 1–2 giorni.

  • Conserve: luogo fresco/asciutto/buio, 18–24 mesi da chiuse; dopo apertura frigo e consumo in 3–5 giorni.

  • Secchi/in olio: i secondi refrigerare dopo apertura; applicare FIFO.

Allergeni e sicurezza

  • Il pomodoro non è allergene maggiore UE; esistono allergie/LTP-sindrome in soggetti predisposti.

  • Gestire CCP su processi termici, vuoto/chiusure, metalli; preferire imballi BPA-NI ove richiesto.

Funzioni INCI in cosmesi

  • Denominazioni: Solanum Lycopersicum (Tomato) Fruit Extract, Solanum Lycopersicum (Tomato) Seed Oil (da sottoprodotti).

  • Ruoli: antioxidant (licopene), skin conditioning, leggera astringenza; valutare stabilità del colore e ossidativa.

Troubleshooting

  • Salsa acquosa/separazione: scegliere cultivar alto °Brix (es. roma), usare hot break, aumentare riduzione, setacciare fine.

  • Acidità troppo marcata: prolungare cottura (più dolcezza naturale), pizzico di zucchero, blend con lotti più dolci; in ultima istanza micro-dose di bicarbonato (attenzione all’aroma).

  • Note amare/metalliche: eccesso di semi/bucce → migliorare deseeding/peeling; evitare sovraestrazione.

  • Colore spento: minimizzare ossigeno (linee chiuse), usare vetro scuro, limitare tempo/temperatura.

Sostenibilità e filiera

  • Agricoltura con irrigazione efficiente e IPM; valorizzazione di bucce/semi per estratti di licopene e olio di semi.

  • In stabilimento: gestione reflui verso BOD/COD target, recupero energetico su evaporatori, imballi riciclabili; tracciabilità GMP/HACCP.

Conclusione
Il pomodoro unisce versatilità, resa e profili sensoriali adatti a infinite preparazioni. La corretta selezione della materia prima (°Brix, maturazione) e una ingegneria di processo adeguata (hot/cold break, riduzione, confezionamento) garantiscono prodotti costanti, sicuri e ricchi di gusto.


Mini-glossario

  • °Bxgradi Brix: misura dei solidi solubili (zuccheri/solidi), correlata a corpo e dolcezza.

  • pH — misura di acidità; nei derivati guida sicurezza (insieme al processo termico) e gusto.

  • HPLChigh-performance liquid chromatography: titola licopene e altri marker di qualità.

  • Bostwick — prova con consistometro per scorrimento/viscosità delle salse.

  • SFAgrassi saturi: in eccesso possono aumentare LDL; nel pomodoro sono tracce.

  • MUFAgrassi monoinsaturi (es. oleico): in genere favorevoli/neutralmente associati ai lipidi ematici; tracce qui.

  • PUFAgrassi polinsaturi (n-6/n-3): benefici se bilanciati; tracce nel pomodoro.

  • ALAacido α-linolenico (n-3): tracce; rilevanza nutrizionale bassa.

  • EPA/DHAn-3 a lunga catena tipici dei pesci; assenti nel pomodoro.

  • TFAgrassi trans: evitare quelli industriali; assenti in questa materia prima.

  • GMP/HACCPgood manufacturing practice / hazard analysis and critical control points: sistemi igienico–preventivi con CCP.

  • CCPcritical control point: fase in cui un controllo previene/riduce un pericolo.

  • BOD/CODdomanda biochimica/chimica di ossigeno: indicatori dell’impatto dei reflui di processo.

  • FIFOfirst in, first out: rotazione scorte che usa prima i lotti più vecchi.

Studi

Il pomodoro è ricco di vitamina A e C e di licopene, il pigmento che produce la caratteristica colorazione rossa e che viene studiato per la prevenzione di molti tipi di tumore, in quanto ha proprietà  antiossidanti e svolge un ruolo protettivo per malattie cardiovascolari (1).

E' indicato da molti studi come prevenzione per il tumore alla prostata (2),   inibisce la produzione di perossido lipidico sierico migliorando il profilo lipidico (3).

Tuttavia, oltre ai benefici, purtroppo il consumo di pomodoro e dei suoi prodotti derivati può portare ad effetti indesiderati quali la malattia da reflusso gastroesofageo o bruciore di stomaco, allergie, sindrome dell'intestino irritabile, licenodermia, dolori muscolari, artrite e problemi urinari. Questo studio analizza i problemi legati al consumo di pomodori e dei suoi derivati (4).

Contenuto di carotenoidi nel pomodoro

Pomodoro studi

Bibliografia____________________________________________________________________

(1) Przybylska S, Tokarczyk G. Lycopene in the Prevention of Cardiovascular Diseases. Int J Mol Sci. 2022 Feb 10;23(4):1957. doi: 10.3390/ijms23041957. PMID: 35216071; PMCID: PMC8880080.

Abstract. Cardiovascular diseases (CVDs) are the leading cause of human mortality worldwide. Oxidative stress and inflammation are pathophysiological processes involved in the development of CVD. That is why bioactive food ingredients, including lycopene, are so important in their prevention, which seems to be a compound increasingly promoted in the diet of people with cardiovascular problems. Lycopene present in tomatoes and tomato products is responsible not only for their red color but also for health-promoting properties. It is characterized by a high antioxidant potential, the highest among carotenoid pigments. Mainly for this reason, epidemiological studies show a number of favorable properties between the consumption of lycopene in the diet and a reduced risk of cardiovascular disease. While there is also some controversy in research into its protective effects on the cardiovascular system, growing evidence supports its beneficial role for the heart, endothelium, blood vessels, and health. The mechanisms of action of lycopene are now being discovered and may explain some of the contradictions observed in the literature. This review aims to present the current knowledge in recent years on the preventive role of lycopene cardiovascular disorders.

(2) Salem S, Salahi M, Mohseni M, Ahmadi H, Mehrsai A, Jahani Y, Pourmand G. Major dietary factors and prostate cancer risk: a prospective multicenter case-control study. Nutr Cancer. 2011;63(1):21-7. doi: 10.1080/01635581.2010.516875.

Abstract. The association between diet and prostate cancer (PC) risk, although suggestive, still remains largely elusive particularly in the Asian population. This study sought to further evaluate the possible effects of different dietary factors on risk of PC in Iran. Using data from a prospective hospital-based multicenter case-control study, dietary intakes of red meat, fat, garlic, and tomato/tomato products, as well as thorough demographic and medical characteristics, were determined in 194 cases with the newly diagnosed, clinicopathologically confirmed PC and 317 controls, without any malignant disease, admitted to the same network of hospitals. Odds ratios (ORs) and corresponding 95% confidence intervals (CIs) were obtained after adjustment for major potential confounders, including age, body mass index, smoking, alcohol, education, occupation, family history of PC, and total dietary calories. Comparing the highest with the lowest tertile, a significant trend of increasing risk with more frequent consumption was found for dietary fat (OR: 1.79, 95% CI: 1.71-4.51), whereas inverse association was observed for tomato/tomato products (OR: 0.33, 95% CI: 0.16-0.65). A nonsignificant increase in PC risk was revealed for dietary red meat (OR: 1.69, 95% CI: 0.93-3.06). For garlic consumption, a borderline reduction in risk was observed (OR: 0.58, 95% CI: 0.32-1.01; P = 0.05). In conclusion, our study supports the hypothesis that total fat may increase PC risk and tomatoes/tomato products and garlic may protect patients against PC.

(3) Effect of 12-Week Daily Intake of the High-Lycopene Tomato (Solanum Lycopersicum), A Variety Named "PR-7", on Lipid Metabolism: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Parallel-Group Study.  Nishimura M, Tominaga N, Ishikawa-Takano Y, Maeda-Yamamoto M, Nishihira J.  Nutrients. 2019 May 25;11(5). pii: E1177. doi: 10.3390/nu11051177.

Abstract. Tomato (Solanum lycopersicum) is a rich source of lycopene, a carotenoid that confers various positive biological effects such as improved lipid metabolism. Here, we conducted a randomized, double-blind, placebo-controlled, parallel-group comparative study to investigate the effects of regular and continuous intake of a new high-lycopene tomato, a variety named PR-7, for 12 weeks, based on 74 healthy Japanese subjects with low-density lipoprotein cholesterol (LDL-C) levels ≥120 to <160 mg/dL. The subjects were randomly assigned to either the high-lycopene tomato or placebo (lycopene-free tomato) group. Each subject in the high-lycopene group ingested 50 g of semidried PR-7 (lycopene, 22.0-27.8 mg/day) each day for 12 weeks, while subjects in the placebo group ingested placebo semidried tomato. Medical interviews were conducted, vital signs were monitored, body composition was determined, and blood and saliva samples were taken at weeks 0 (baseline), 4, 8, and 12. The primary outcome assessed was LDL-C. The intake of high-lycopene tomato increased lycopene levels in this group compared to levels in the placebo group (p < 0.001). In addition, high-lycopene tomato intake improved LDL-C (p = 0.027). The intake of high-lycopene tomato, PR-7, reduced LDL-C and was confirmed to be safe.

(4) Salehi B, Sharifi-Rad R, Sharopov F, Namiesnik J, Roointan A, Kamle M, Kumar P, Martins N, Sharifi-Rad J. Beneficial effects and potential risks of tomato consumption for human health: An overview. Nutrition. 2019 Jun;62:201-208. doi: 10.1016/j.nut.2019.01.012. Epub 2019 Jan 25. PMID: 30925445.

Przybylska S, Tokarczyk G. Lycopene in the Prevention of Cardiovascular Diseases. Int J Mol Sci. 2022 Feb 10;23(4):1957. doi: 10.3390/ijms23041957. 

Abstract. Cardiovascular diseases (CVDs) are the leading cause of human mortality worldwide. Oxidative stress and inflammation are pathophysiological processes involved in the development of CVD. That is why bioactive food ingredients, including lycopene, are so important in their prevention, which seems to be a compound increasingly promoted in the diet of people with cardiovascular problems. Lycopene present in tomatoes and tomato products is responsible not only for their red color but also for health-promoting properties. It is characterized by a high antioxidant potential, the highest among carotenoid pigments. Mainly for this reason, epidemiological studies show a number of favorable properties between the consumption of lycopene in the diet and a reduced risk of cardiovascular disease. While there is also some controversy in research into its protective effects on the cardiovascular system, growing evidence supports its beneficial role for the heart, endothelium, blood vessels, and health. The mechanisms of action of lycopene are now being discovered and may explain some of the contradictions observed in the literature. This review aims to present the current knowledge in recent years on the preventive role of lycopene cardiovascular disorders.