| "Descrizione" by Flight444 (3316 pt) | 2026-Jan-07 09:01 |
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Pericolo per api e insetti impollinatori: cosa c'è da sapere
Sotto questo titolo sono stati raggruppati gli eventi per i quali è stato accertato un impatto negativo sulla salute delle api e di altri insetti impollinatori, con particolare riferimento a fenomeni di declino o scomparsa su larga scala.
Nel corso della storia recente si sono verificati episodi di drastica riduzione delle popolazioni di api in diverse aree del mondo, documentati in particolare negli anni 1880, 1921 e 1960. In ciascuno di questi periodi, milioni di api sono scomparse in modo apparentemente improvviso, dando origine a interrogativi ancora oggi non del tutto risolti.

Le cause di tali eventi sono state ipotizzate, ma non sempre definitivamente dimostrate. Nel tempo, le scomparse sono state attribuite a una combinazione di fattori biologici, ambientali e antropici, tra cui virus, parassiti, cambiamenti nelle pratiche agricole e l’uso crescente di sostanze chimiche. Tuttavia, per molti di questi episodi storici, non è stato possibile identificare una singola causa certa e univoca.
Un’analisi per periodi storici consente di evidenziare i principali fattori potenzialmente coinvolti:
Anni 1880
In questa fase si assiste a una profonda trasformazione delle pratiche agricole, con l’avvio dell’industrializzazione del settore. Sebbene non esistano registrazioni sistematiche di un collasso globale delle popolazioni di api, è plausibile che la progressiva perdita di habitat naturali e le prime forme di uso di sostanze chimiche in agricoltura abbiano iniziato a esercitare una pressione negativa sugli impollinatori.
1921
In questo periodo emergono con maggiore evidenza patologie e parassiti delle api, come la nosema, causata da microrganismi parassiti, e l’acaro Varroa, oggi riconosciuto come uno dei principali fattori di stress per le colonie. Parallelamente, l’uso di pesticidi di sintesi diventa più diffuso, aumentando il rischio di esposizione cronica delle api a sostanze tossiche.
Anni 1960
Questo decennio è caratterizzato da un impiego massiccio di pesticidi persistenti, tra cui il DDT, successivamente riconosciuto come altamente dannoso per numerosi organismi non bersaglio, incluse le api. Inoltre, la diffusione della monocoltura e delle pratiche agricole intensive ha determinato una forte riduzione della biodiversità vegetale, limitando la disponibilità di risorse alimentari essenziali per gli impollinatori. L’interazione tra pesticidi, malattie e perdita di habitat ha probabilmente amplificato il declino osservato.
Nel complesso, le evidenze storiche indicano che il declino delle api non è riconducibile a un singolo fattore, ma è il risultato di una combinazione complessa di cause, tra cui pesticidi, parassiti, malattie, riduzione degli habitat naturali e cambiamenti ambientali. Questa multifattorialità rende il fenomeno particolarmente difficile da interpretare e sottolinea la necessità di un approccio integrato alla tutela degli insetti impollinatori.
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