L'arsenico è un elemento che si trova in natura, nei minerali, nelle rocce e che può entrare nell'aria, nell'acqua e nel suolo.
L'arsenico è considerato un cancerogeno umano e un contaminante naturale delle acque sotterranee.

La presenza di arsenico nelle acque minerali è stata regolamentata, nel corso degli anni, da diverse disposizioni legislative.
Per questa ragione si è stabilito che (1):
- l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale
- l'arsenico (e i relativi composti) è uno dei principali e pericolosi inquinanti dell'acqua
In particolare, per quanto riguarda le acque minerali naturali, quali si presentano alla sorgente, le stesse possono subire trattamenti per la rimozione dell'arsenico mediante separazione con aria arricchita di ozono (2).
EUROPA. Il limite massimo della concentrazione di arsenico presente nelle acque minerali, fissato dal regolamento della Comunità Europea, è di 10 microgrammi/litro (3). Il superamento di questo limite massimo può presentare un rischio per la salute.
USA. Il limite federale per l'arsenico nell'acqua in bottiglia è di 10 parti per miliardo. I metodi sono quelli pubblicati nell’ultima edizione degli “Standard methods for the examination of water and wastewater dell’American Public Health Association". Tuttavia, negli Stati Uniti, fino al 14% della popolazione dipende dai pozzi privati come fonte primaria di acqua potabile. Il governo degli Stati Uniti non regola i contaminanti nei pozzi privati.
In Italia abbiamo acque minerali tra le migliori d'Europa e soprattutto i controlli sulla produzione sono continui e rigorosi.
Gli studi più recenti
Studi epidemiologici hanno dimostrato che l'assunzione di acqua potabile con alti livelli di arsenico (>100μg/L) è associata al rischio di malattie cardiovascolari (4).
Sulla base degli studi epidemiologici pertinenti con dati a livello individuale, un livello soglia per l'arsenico inorganico nell'acqua potabile per certi tumori è stimato intorno a 100 μg/l, con una forte evidenza che sia compreso tra 50 e 150 μg/l, coerente con il valore calcolato sulla base di indagini meccanicistiche, in vitro e in vivo (5).
Le persone anziane, tra i 75 e gli 80 anni si sono dimostrate particolarmente vulnerabili al rischio di tumori causati dall'arsenico (6).