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Buddy Guy
"Descrizione"
by Cpt98 (3248 pt)
2026-Jan-16 20:00

Buddy Guy, biografia completa, Chicago blues, concerti internazionali e discografia completa


Profilo

Buddy Guy (George “Buddy” Guy; Lettsworth, Louisiana, 30 luglio 1936) è chitarrista, cantante e bandleader statunitense, riconosciuto come uno dei massimi interpreti del Chicago blues e come anello di congiunzione diretto tra il blues elettrico classico e il blues rock moderno.

Buddy Guy ha esercitato un’influenza documentabile e continuativa su generazioni di chitarristi blues e rock, contribuendo in modo determinante all’evoluzione del linguaggio elettrico della chitarra nel secondo Novecento.

Origini e formazione (anni ’30 – anni ’50)

Cresciuto in Louisiana in un contesto rurale, Buddy Guy entra in contatto con:

  • blues del Delta,

  • musica gospel,

  • tradizione chitarristica afroamericana del Sud.

Negli anni Cinquanta suona in contesti locali, sviluppando uno stile già caratterizzato da forte dinamica, uso espressivo della distorsione e fraseggio aggressivo, elementi che anticipano il blues rock successivo.


Anni ’50: trasferimento a Chicago e ingresso nella scena urbana (1957–1959)

Nel 1957 Buddy Guy si trasferisce a Chicago, dove:

  • entra nel circuito dei club del South Side,

  • lavora come chitarrista di supporto per artisti affermati,

  • viene notato per la sua presenza scenica e l’approccio non convenzionale allo strumento.

In questo periodo inizia la collaborazione con l’etichetta Chess Records, spesso come turnista più che come artista principale.


Anni ’60: Chess Records, sperimentazione e influenza sotterranea (1960–1969)

Gli anni Sessanta rappresentano una fase cruciale ma complessa.

Attività in studio

Buddy Guy incide diversi singoli e album per Chess, ma il suo stile viene spesso contenuto da scelte produttive più conservative.

Brani significativi

  • First Time I Met the Blues

  • Stone Crazy

  • Ten Years Ago (con Junior Wells)

Attività live

  • concerti regolari nei club di Chicago,

  • esibizioni ad alta intensità fisica,

  • sviluppo di uno stile chitarristico radicale.

In questo decennio la sua influenza è maggiore tra i musicisti che nel mercato discografico, specialmente tra i giovani chitarristi britannici.


Anni ’70: riconoscimento internazionale e pubblico rock (1970–1979)

Album

  • 1968 – A Man and the Blues

  • 1972 – Buddy Guy & Junior Wells Play the Blues

Concerti e paesi

Negli anni Settanta Buddy Guy:

  • si esibisce regolarmente in Europa,

  • ottiene forte seguito in Regno Unito e Francia,

  • diventa un punto di riferimento per il pubblico rock interessato al blues elettrico.

Il suo stile, basato su feedback, volume elevato e interazione fisica con lo strumento, viene riconosciuto come anticipatore del rock chitarristico moderno.


Anni ’80: continuità artistica e ruolo di custode del blues (1980–1989)

In questo periodo Buddy Guy:

  • mantiene un’intensa attività live,

  • diventa una figura centrale nella trasmissione del blues tradizionale,

  • affianca artisti più giovani come mentore informale.

Il successo discografico resta limitato, ma la reputazione dal vivo cresce costantemente.


Anni ’90: riscoperta critica e rilancio discografico (1990–1999)

Album

  • 1991 – Damn Right, I’ve Got the Blues

  • 1993 – Feels Like Rain

  • 1994 – Slippin’ In

Questi lavori segnano una svolta:

  • ampio consenso critico,

  • rinnovata visibilità internazionale,

  • riconoscimenti istituzionali e premi.


Anni 2000: maturità e consolidamento globale (2000–2009)

Album

  • 2001 – Sweet Tea

  • 2005 – Bring ’Em In

  • 2008 – Skin Deep

Buddy Guy continua a:

  • pubblicare album rilevanti,

  • suonare nei principali festival blues e rock,

  • collaborare con artisti di primo piano.


Anni 2010: ultimi album e attività selezionata (2010–2019)

Album

  • 2010 – Living Proof

  • 2013 – Rhythm & Blues

  • 2018 – The Blues Is Alive and Well

Negli ultimi anni riduce gradualmente le tournée, pur mantenendo una presenza attiva sul palco e in studio.


Stile musicale (elementi pratici)

Buddy Guy è riconosciuto per:

  • uso estremo della dinamica,

  • controllo del feedback e della distorsione,

  • fraseggio imprevedibile e vocale,

  • forte interazione fisica con la chitarra,

  • influenza diretta su blues rock e rock psichedelico.

Il suo approccio ha ridefinito le possibilità espressive della chitarra blues elettrica.


Discografia

Periodo iniziale / Chess Records (1958–1967)

(Fase dominata da singoli e registrazioni come session man; pochi LP ufficiali all’epoca)

Singoli principali

AnnoBrano
1958Sit and Cry (The Blues)
1960First Time I Met the Blues
1961Stone Crazy
1962Leave My Little Girl Alone
1965My Time After a While

Periodo di transizione e album pubblicati tardivamente (1968–1980)

Album in studio

AnnoAlbumBrani principali
1968A Man and the BluesMary Had a Little Lamb · Just Playing My Axe
1981Stone Crazy! (registrazioni Chess 1961–1965)Stone Crazy · I Got a Strange Feeling

Periodo Vanguard / ritorno al blues elettrico (1991–1998)

Album in studio

AnnoAlbumBrani principali
1991Damn Right, I’ve Got the BluesDamn Right, I’ve Got the Blues · Five Long Years
1993Feels Like RainFeels Like Rain · She’s a Superstar
1994Slippin’ InI Smell a Rat · Trouble Man
1996Blues SingerWhen My Left Eye Jumps · Good Morning Blues
1998Heavy LoveHeavy Love · Midnight Train

Periodo di maturità e riconoscimenti internazionali (2001–2010)

Album in studio

AnnoAlbumBrani principali
2001Sweet TeaBaby Please Don’t Leave Me · Done Got Old
2003Blues SingerWhen My Left Eye Jumps · Hard Time Killing Floor
2005Bring ’Em InToo Soon · Black Night
2008Skin DeepSkin Deep · Hammerhead
2010Living Proof74 Years Young · Stay Around a Little Longer

Periodo recente e celebrazione della carriera (2013–2022)

Album in studio

AnnoAlbumBrani principali
2013Rhythm & BluesBest in Town · Messin’ with the Kid
2015Born to Play GuitarBorn to Play Guitar · Wear You Out
2018The Blues Is Alive and WellThe Blues Is Alive and Well · Bad Day Blues
2022The Blues Don’t LieI Let My Guitar Do the Talking · We Go Back

Dati documentabili di carriera

  • Oltre 60 anni di attività musicale.

  • Migliaia di concerti negli Stati Uniti e in Europa.

  • Influenza diretta su blues rock britannico e americano.

  • Riconosciuto come ponte storico tra blues tradizionale e rock moderno.

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