| "Descrizione" by GStream (2688 pt) | 2026-Jan-17 09:58 |
Alice In Chains, biografia completa, grunge metal, Seattle sound, concerti e discografia
Profilo
Alice In Chains è un gruppo rock statunitense formato a Seattle alla fine degli anni Ottanta. La formazione storicamente più rappresentativa comprende Layne Staley (voce), Jerry Cantrell (chitarra, voce), Mike Starr / Mike Inez (basso) e Sean Kinney (batteria).
Alice In Chains occupano una posizione unica all’interno della scena grunge: pur condividendone l’origine geografica e culturale, sviluppano un linguaggio più oscuro, pesante e metallico, che li distingue nettamente dagli altri gruppi dell’area di Seattle.

Contesto culturale e scena di Seattle
Alla fine degli anni Ottanta Seattle diventa un polo musicale alternativo, caratterizzato da:
rifiuto del rock patinato anni Ottanta,
contaminazione tra punk, metal e hard rock,
forte introspezione lirica.
Alice In Chains emergono in questo contesto come la band più vicina al metal classico, ma reinterpretato in chiave depressiva, rallentata e introspettiva, con un’attenzione particolare alle atmosfere e alle armonie vocali.
Origini e formazione del gruppo (1987–1989)
Il nucleo fondante nasce dall’incontro tra Layne Staley e Jerry Cantrell. Entrambi condividono:
interesse per l’heavy metal anni Settanta e Ottanta,
attrazione per sonorità cupe e lente,
attenzione al lato emotivo e psicologico dei testi.
Il nome Alice In Chains riflette fin dall’inizio un immaginario disturbante e ambiguo, coerente con la musica e le tematiche affrontate.
Primi anni e debutto discografico (1990–1991)
Il primo album Facelift (1990) rappresenta un punto di ingresso atipico nella scena grunge.
Caratteristiche principali:
chitarre pesanti e riff metal,
voce potente e drammatica di Staley,
strutture ancora legate all’hard rock.
Il singolo Man in the Box ottiene ampia rotazione, portando la band all’attenzione del pubblico internazionale.
Dirt e la definizione di un’identità oscura (1992)
Con Dirt (1992) Alice In Chains definiscono pienamente la propria identità artistica.
L’album affronta temi come:
dipendenza,
alienazione,
dolore fisico e mentale,
senso di colpa e autodistruzione.
Dal punto di vista musicale:
i tempi si fanno più lenti,
i riff più opprimenti,
le armonie vocali tra Staley e Cantrell diventano centrali.
Dirt è considerato uno dei lavori più cupi e intensi del rock degli anni Novanta.
EP acustici e vulnerabilità espressiva (1992–1994)
Parallelamente alla dimensione metallica, la band pubblica due EP acustici fondamentali:
Sap (1992)
Jar of Flies (1994)
Questi lavori mostrano:
grande attenzione melodica,
arrangiamenti essenziali,
testi introspettivi e fragili.
Jar of Flies, in particolare, dimostra la capacità del gruppo di trasmettere tensione emotiva anche senza distorsione, rafforzandone la credibilità artistica.
Alice In Chains (Tripod) e crisi interna (1995)
Il terzo album in studio, spesso chiamato Tripod (1995), riflette una fase di profonda instabilità.
Elementi distintivi:
suoni ancora più lenti e saturi,
testi criptici e ossessivi,
atmosfera claustrofobica.
In questo periodo le condizioni di salute di Layne Staley compromettono fortemente l’attività live e la continuità del gruppo.
Attività live limitata e Unplugged (1996)
Nel 1996 la band realizza MTV Unplugged, una delle esibizioni acustiche più intense del formato.
Il concerto mette in evidenza:
fragilità emotiva,
potenza delle armonie vocali,
clima di evidente tensione e malinconia.
Dopo questo evento, l’attività del gruppo si riduce drasticamente.
Morte di Layne Staley e silenzio discografico (2002)
La morte di Layne Staley nel 2002 segna una frattura definitiva nella storia della band. Per diversi anni Alice In Chains rimangono inattivi, evitando qualsiasi immediata prosecuzione.
La figura di Staley viene percepita come insostituibile per l’identità emotiva del gruppo.
Ritorno con nuova formazione e continuità artistica (2006–oggi)
Dal 2006 la band torna in attività con William DuVall alla voce, affiancando Jerry Cantrell.
Album
2009 – Black Gives Way to Blue
2013 – The Devil Put Dinosaurs Here
2018 – Rainier Fog
Questa fase è caratterizzata da:
rispetto dell’eredità sonora,
maggiore centralità compositiva di Cantrell,
approccio maturo e meno autodistruttivo.
Stile musicale
Alice In Chains sono riconosciuti per:
fusione di grunge e heavy metal,
riff lenti e accordature ribassate,
armonie vocali malinconiche,
testi focalizzati su dolore e alienazione,
atmosfera costantemente opprimente.
Il loro stile rappresenta il lato più oscuro e metallico della scena di Seattle.
La band ha venduto circa 20 milioni di dischi.
Awards
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 1990 | Facelift | Man in the Box · We Die Young · Sea of Sorrow |
| 1992 | Dirt | Them Bones · Rooster · Would? |
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 1994 | Jar of Flies(EP) | No Excuses · Nutshell · I Stay Away |
| 1995 | Alice in Chains | Grind · Heaven Beside You · Again |
| 1996 | MTV Unplugged(live) | Nutshell (live) · Down in a Hole (live) |
(Attività ridotta; nessun nuovo album in studio)
| Anno | Album | Contenuti principali |
|---|---|---|
| 1999 | Music Bank(box set) | Demo · B-sides · Inediti |
| 2000 | Nothing Safe(compilation) | Get Born Again · Died |
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 2009 | Black Gives Way to Blue | Check My Brain · Your Decision · Black Gives Way to Blue |
| 2013 | The Devil Put Dinosaurs Here | Hollow · Stone · Voices |
| Anno | Album | Brani principali |
|---|---|---|
| 2018 | Rainier Fog | The One You Know · So Far Under · Never Fade |
Gli Alice In Chains sono una delle band chiave del grunge di Seattle, caratterizzati da un suono che fonde heavy metal, doom e armonizzazioni vocali oscure. La loro evoluzione attraversa una fase iniziale segnata dalla figura di Layne Staley, seguita da una rinascita artistica che ha consolidato la band anche nel nuovo millennio.
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