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Frank123
Frank123 (11985 pt) 13-Feb-2026 11:28

Marrubio ( Marrubium vulgare


Il marrubio ( Marrubium vulgare , famiglia Lamiaceae ) è una pianta erbacea perenne tradizionalmente impiegata in ambito erboristico e, in misura più limitata, in preparazioni alimentari aromatizzanti. È nota per il profilo amaricante e balsamico, legato soprattutto ai costituenti della parte aerea.

L’interesse applicativo riguarda principalmente fitoterapia e prodotti da banco a base di estratti vegetali; in cosmetica può comparire come estratto con finalità funzionali (ad esempio supporto a pelli impure o formulazioni “comfort”), in funzione della standardizzazione e della documentazione tecnica del fornitore.


Tabella 1. Dati di identificazione e specifiche (indicative)

CaratteristicaDato
Nomi comuniMarrubio, marrubio bianco
Nome botanicoMarrubium vulgare
Famiglia botanicaLamiaceae
Tipologia botanicaErbacea perenne
Parti di interesseSommità fiorite, foglie, parte aerea
Principali forme commercialiDroga essiccata taglio tisana, polvere, estratto secco, estratto idroalcolico, tintura
Proprietà chimico-fisiche (indicative)Droga essiccata igroscopica; estratti con variabilità legata a solvente, titolo e rapporto droga/estratto
Valore energetico (indicativo, 100 g droga essiccata)Circa 250–330 kcal (dato indicativo; varia con umidità e quota di fibra)

Caratteristiche della pianta

La pianta presenta fusti eretti o ascendenti, spesso tomentosi, con foglie opposte tipiche delle Lamiaceae. Le infiorescenze sono in verticillastri; la superficie può risultare vellutata per la presenza di peli. Dal punto di vista sensoriale, la droga essiccata è caratterizzata da gusto amaro e aroma erbaceo-resinoso.


Coltivazione

Predilige esposizioni soleggiate e terreni ben drenati, anche poveri e calcarei. È una specie generalmente rustica, con buona tolleranza alla siccità una volta affrancata. La raccolta per uso erboristico si concentra spesso sulle sommità fiorite, scegliendo periodi in cui la pianta presenta il miglior equilibrio tra resa e contenuto di principi attivi (variabile con clima e fenologia).


Tabella 2. Principali sostanze contenute e profilo funzionale (indicativo)

CaratteristicaDato
Lattoni diterpeniciMarrubiina (costituente caratterizzante; associato al gusto amaro e a parte delle attività tradizionalmente attribuite)
FenilpropanoidiDerivati come acteoside/verbascoside (profilo indicativo; contributo a attività antiossidanti)
FlavonoidiFlavoni e flavonoli in quota variabile (supporto ad attività antiossidanti)
TanniniPresenza possibile con effetto astringente (dipende da parte di pianta e processo estrattivo)
Componenti volatiliTracce di composti aromatici (in genere non dominanti come in altre Lamiaceae)
Implicazioni applicativeProfilo compatibile con impieghi tradizionali su funzione respiratoria e digestiva e con utilizzi cosmetici “purifying/comfort” in base al tipo di estratto

Usi principali

Alimentazione: impiego limitato come pianta amaricante o aromatizzante in preparazioni tradizionali; l’uso alimentare pratico più comune è in forma di infuso o decotto, tenendo conto del gusto marcato.

Cosmetica: estratti di Marrubium vulgare possono essere inseriti in formule per pelle impura o in prodotti che mirano a un effetto di equilibrio e “fresh feel”, spesso in sinergia con umettanti e agenti lenitivi; la funzionalità reale dipende da titolo, solvente e dosaggio.

Funzioni INCI: agente condizionante della pelle; astringente (se supportato dal profilo del derivato); antiossidante (se supportato dai costituenti fenolici).

Medicina / farmaceutica: in fitoterapia è tradizionalmente associato a impieghi come pianta espettorante e di supporto in disturbi delle vie respiratorie, oltre a un ruolo amaricante-digestivo. Qualsiasi uso in ambito salutistico richiede attenzione a posologia, standardizzazione e avvertenze di sicurezza.

Uso industriale: possibile impiego di estratti standardizzati come ingredienti funzionali in prodotti erboristici, integratori o cosmetici; per applicazioni tecniche non alimentari/cosmetiche, l’interesse è in genere secondario rispetto ad altre matrici vegetali.


Considerazioni ambientali e di sicurezza

Impatto ambientale: specie coltivabile con input moderati; la qualità della filiera dipende da pratiche di raccolta e coltivazione che preservino la risorsa e riducano contaminazioni (polveri, metalli, residui). Per estratti destinati a cosmetica o integratori è rilevante la tracciabilità di origine e il controllo dei contaminanti.

Sicurezza: non è comunemente considerata una pianta “ad alto rischio” in uso tradizionale, ma la tollerabilità dipende da dose, sensibilità individuale e forma d’impiego. Possibili controindicazioni pratiche includono: irritazione gastrica in soggetti sensibili ai principi amari, prudenza in gravidanza/allattamento per uso interno non controllato, e cautela in caso di terapie concomitanti senza supervisione professionale. Come allergenicità, non è tipicamente classificata come allergene alimentare prioritario, ma può causare reazioni in soggetti predisposti alle Lamiaceae o ai componenti estrattivi; in cosmetica è opportuno verificare la compatibilità su pelli reattive in base alla documentazione del fornitore.

Studi

In questo studio, i risultati dimostrano che un estratto metanolico di  Marrubio protegge il miocardio contro l'infarto miocardico acuto indotto da isoproterenolo e suggerisce che gli effetti potrebbero essere correlati ad attività antiossidanti (1).

L'estratto di metanolo e del diterpene Marrubin ottenuto dalle foglie del Marrubio ha dimostrato proprietà gastroprotettive questo effetto può essere in parte attribuito al diterpene isolato (2).

In Algeria, questa pianta è tradizionalmente utilizzata contro il diabete e, al suo interno sono stati individuati flavonoidi, Acido clorogenico (3).

Esercita anche un'azione analgesica, correlata alla presenza di steroidi e terpeni rilevati mediante analisi TLC (4) e un'attività antispasmodica (5).

Marrubio studi

Bibliografia___________________________________

(1) Yousefi K, Soraya H, Fathiazad F, Khorrami A, Hamedeyazdan S, Maleki-Dizaji N. et al. Cardioprotective effect of methanolic extract of Marrubium vulgare L. On isoproterenol-induced acute myocardial infarction in rats. Indian J Exp Biol. 2013;51(8):653–60

Abstract. Isoproterenol injection (100 mg/kg; sc) produced changes in ECG pattern including ST-segment elevation and suppressed R-amplitude. The methanolic extract of M. vulgare at doses of 10, 20, and 40 mg/kg significantly amended the ECG changes. A severe myocardial necrosis and edematous along with a sharp reduction in the arterial blood pressure, left ventricular contractility (LVdP/dt(max or min)), but a marked increase in the left ventricular end-diastolic pressure (LVEDP) were seen in the isoproterenol group. All parameters were significantly improved by the extract treatment. The extract (10 mg/kg) strongly increased LVdP/dt(max). Similarly, treatment with 40 mg/kg of M. vulgare lowered the elevated LVEDP and the heart to body weight ratio. In addition to in vitro antioxidant activity, the extract suppressed markedly the elevation of malondialdehyde levels both in serum and in myocardium. The results demonstrate that M. vulgare protects myocardium against isoproterenol-induced acute myocardial infarction and suggest that the effects could be related to antioxidant activities.

(2) de Oliveira AP, Santin JR, Lemos M, Klein Júnior LC, Couto AG, da Silva Bittencourt CM. et al. Gastroprotective activity of methanol extract and marrubiin obtained from leaves of Marrubium vulgare L. (Lamiaceae) J Pharm Pharmacol. 2011;63(9):1230–7. doi: 10.1111/j.2042-7158.2011.01321.x

(3) Boudjelal A, Henchiri C, Siracusa L, Sari M, Ruberto G. Compositional analysis and in vivo anti-diabetic activity of wild Algerian Marrubium vulgare L. infusion. Fitoterapia. 2012;83(2):286–92. doi: 10.1016/j.fitote.2011.11.005

(4) de Souza MM, de Jesus RA, Cechinel-Filho V, Schlemper V. Analgesic profile of hydroalcoholic extract obtained from Marrubium vulgare. Phytomedicine. 1998;5(2):103–7. doi: 10.1016/S0944-7113(98)80005-6

(5) Schlemper V, Ribas A, Nicolau M, Cechinel Filho V. Antispasmodic effects of hydroalcoholic extract of Marrubium vulgare on isolated tissues. Phytomedicine. 1996;3(2):211–6. doi: 10.1016/S0944-7113(96)80038-9