Alchemilla (Alchemilla xanthochlora Rothm)
Con il termine alchemilla si indica Alchemilla xanthochlora Rothm, specie erbacea perenne diffusa nelle regioni a clima temperato dell’Europa centrale e meridionale, presente spontaneamente in aree pratensi, margini di bosco, pascoli collinari e zone montane con suoli freschi, moderatamente umidi e ben drenati. La pianta mostra un portamento basso e cespitoso, con fusti erbacei e foglie palmato-lobate dalla tipica forma ventaglio, caratterizzate dalla presenza di fine peluria sulla superficie, che favorisce la condensazione di minute gocce d’acqua in condizioni di umidità. Le infiorescenze sono costituite da piccoli fiori giallo-verdognoli privi di petali appariscenti.
Dal punto di vista morfologico e colturale, l’alchemilla è apprezzata soprattutto per le parti aeree (foglie e sommità), raccolte durante la stagione vegetativa e destinate all’essiccazione per produrre materia prima ad uso alimentare e erboristico. Le caratteristiche della droga sono influenzate da epoca di raccolta, esposizione, altitudine e modalità di essiccazione, che incidono sul contenuto dei principi costituenti e sulla qualità finale del prodotto.
La composizione di Alchemilla xanthochlora comprende una quota rilevante di tannini (soprattutto di tipo ellagico), flavonoidi, acidi fenolici, tracce di olio essenziale, oltre a sostanze minori come mucillagini e sali minerali. La presenza dei tannini e dei composti fenolici può variare in funzione di condizioni pedoclimatiche, stato vegetativo e processi post-raccolta, influenzando le caratteristiche tecnologiche e l’idoneità della materia prima all’impiego in preparazioni specifiche.
Sul piano applicativo, l’alchemilla trova utilizzo soprattutto nella filiera alimentare sotto forma di tisane, infusi ed estratti destinati a miscele aromatiche ed erboristiche. Le sommità essiccate possono essere impiegate da sole o in formulazioni con altre droghe vegetali. La qualità del prodotto è legata alla corretta identificazione botanica, alle condizioni di essiccazione, alla conservazione e al controllo dei parametri compositivi (tenori in tannini, umidità residua, purezza), al fine di garantire costanza di caratteristiche e idoneità all’uso nelle diverse applicazioni.
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Classificazione botanica (APG IV)
Nome botanico: Alchemilla xanthochlora Rothm.
Nome comune: alchemilla, erba ventaglina, mantello di donna
Famiglia: Rosaceae
Ordine: Rosales
Cladi moderni (filogenetici):
Angiosperms
Eudicots
Core eudicots
Rosids
Dominio: Eukaryota
Regno: Plantae
Coltivazione e condizioni di crescita
Clima
Alchemilla xanthochlora predilige climi temperati e freschi, con estati miti e buona umidità atmosferica. Tollera inverni freddi e anche nevicate prolungate, grazie alla rusticità e alla capacità di rigenerarsi in primavera dal colletto radicale. Non teme brevi gelate e sopporta sbalzi termici moderati.
Esposizione
Si sviluppa bene in mezz’ombra luminosa, ma può adattarsi anche al pieno sole nelle regioni fresche. In zone più calde, è preferibile un’esposizione riparata nelle ore più calde, per evitare stress idrico e disseccamento eccessivo delle foglie.
Terreno
Specie adattabile, ma per una crescita ottimale preferisce suoli:
Ben drenati e freschi;
A tessitura franca o franco-limosa;
Con moderato contenuto di sostanza organica;
Con pH subacido–neutro.
Terreni troppo asciutti e poveri rallentano l’accrescimento; ristagni idrici possono favorire marciumi a carico del colletto e delle radici.
Irrigazione
Richiede irrigazioni regolari nelle fasi di attecchimento e nei periodi asciutti, per mantenere il terreno costantemente umido ma non saturo. Le piante adulte possono tollerare brevi periodi di siccità, ma una corretta umidità del suolo favorisce l’emissione di nuove foglie e l’abbondanza dei ciuffi vegetativi.
Temperatura
L’intervallo ideale per lo sviluppo varia approssimativamente tra 10 e 22 °C. Temperature molto elevate possono ridurre la vigoria e accelerare l’appassimento fogliare se l’umidità del suolo non è adeguata. Resiste bene alle temperature negative tipiche delle aree montane e collinari temperate.
Concimazione
Non ha esigenze elevate, ma risponde positivamente a:
Ammendanti organici (compost, humus) per migliorare struttura del terreno e nutrizione;
Azoto in quantità moderate per sostenere l’emissione di foglie;
Fosforo e potassio, utili alla fisiologia generale e alla robustezza dei tessuti.
Un eccesso di nutrienti, soprattutto azoto, può rendere il fogliame troppo tenero e meno resistente agli stress.
Cure colturali
Eliminazione di foglie secche o danneggiate per mantenere il cespo pulito e favorire nuovi getti;
Divisione dei cespi ogni alcuni anni per mantenere vigoria e densità;
Rimozione delle infiorescenze (se non necessarie) per stimolare maggiore crescita fogliare.
La specie è rustica, raramente attaccata da parassiti; solo ristagni idrici o eccessiva umidità prolungata favoriscono malattie fungine.
Raccolta
Le foglie si raccolgono nel periodo vegetativo, dopo la completa emissione della lamina e preferibilmente in giornate asciutte. In contesto tecnico-erboristico, la raccolta è spesso mirata a foglie sane e ben formate, eventualmente essiccate in luoghi ombreggiati e ventilati per preservare caratteristiche organolettiche.
Moltiplicazione
La moltiplicazione avviene principalmente tramite:
Divisione dei cespi, metodo più semplice e fedele alle caratteristiche della pianta madre;
Semina, possibile ma meno utilizzata a causa della variabilità genetica e della germinazione lenta e disomogenea.
La divisione dei cespi viene effettuata preferibilmente in primavera o fine estate, su piante vigorose e ben radicate.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g (pianta essiccata)
Energia: ~250–290 kcal
Proteine: ~10–13 g
Carboidrati totali: ~45–50 g
Fibre: ~20–25 g
Lipidi: ~3–4 g
SFA
MUFA
PUFA
Minerali: calcio, ferro, magnesio, potassio
Vitamine: principalmente vitamina C e alcune del gruppo B
Sodio: basso
Questi valori si riferiscono alla pianta essiccata: l’uso reale in tisane è quantitativamente minimo.
Principali sostanze contenute
Polifenoli: tannini, flavonoidi e derivati fenolici
Acidi organici e sostanze antiossidanti naturali
Macronutrienti: carboidrati, fibre, quota proteica e lipidica con SFA, MUFA e PUFA
Micronutrienti: minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio), vitamine del gruppo B e vitamina C
Fitocomplesso vegetale caratterizzato da note aromatiche erbacee
Processo di produzione
Raccolta delle porzioni aeree (foglie e sommità fiorite) in fase di pieno sviluppo
Essiccazione controllata per preservare le componenti attive
Triturazione o taglio fogliare per miscele tisane
Eventuale preparazione di estratti tramite processi acquosi o idroalcolici
Controlli qualitativi su purezza, residui, umidità e costanza compositiva
Proprietà fisiche
Materiale fogliare essiccato, friabile, di colore verde–oliva
Aroma erbaceo, delicato e leggermente amaro
Struttura fibrosa con elevata presenza di componenti vegetali insolubili
Solubilità prevalente della frazione polifenolica negli infusi acquosi
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Aroma erbaceo e tenue
Sapore leggermente amaro e vegetale
Buona estrazione acquosa dei polifenoli tramite infusione
Compatibilità in miscele erboristiche, tisane, sacchetti filtro e prodotti salutistici
Stabilità sensoriale legata alla corretta essiccazione e conservazione
Impieghi alimentari
Uso principalmente in tisane ed estratti vegetali
Impiego in miscele erboristiche e infusi per consumo caldo
Possibile aggiunta in piccole quantità a preparazioni funzionali o bevande vegetali
Nutrizione e salute
Apporto calorico irrilevante nelle quantità d’uso
Presenza di polifenoli con potenziale antiossidante
Frazione fibrosa utile se assunta in quantità adeguate (nella pianta essiccata)
Considerata tradizionalmente come pianta officinale per preparazioni infusionali
Alle dosi comunemente utilizzate è ritenuta sicura nella popolazione generale
Nota porzione
Tipico uso in tisane: 1–2 g di materiale essiccato per tazza (foglie tritate), in infusione con acqua calda.
Allergeni e intolleranze
Non rientra tra gli allergeni principali
Possibili leggere sensibilizzazioni individuali alle erbe officinali
Prestare attenzione alla presenza di altre piante in miscele commerciali che potrebbero contenere allergeni
Conservazione e shelf-life
Prodotto essiccato: conservare in contenitori chiusi, al riparo da luce, umidità e calore
Evitare ambienti troppo caldi o umidi per prevenire degradazione dei principi attivi
Rotazione delle scorte per mantenere qualità organolettica e aromatica
Sicurezza e regolatorio
Materia prima soggetta a requisiti igienico–sanitari e qualità definiti dal sistema HACCP
Controlli su contaminanti, residui fitosanitari e stabilità
Per estratti destinati all’uso alimentare, requisiti di purezza, etichettatura e conformità alle disposizioni vigenti
Etichettatura
Denominazione dell’ingrediente vegetale
Eventuali ingredienti aggiuntivi
Origine, condizioni di conservazione, TMC, lotto
Dichiarazioni obbligatorie secondo categoria di prodotto
Menzioni per eventuali allergeni provenienti da altre materie prime
Troubleshooting
Infuso debole → foglie troppo vecchie o essiccazione non idonea: utilizzare materia prima più fresca o aumentare leggermente il dosaggio
Sapore eccessivamente amaro → infusione prolungata o dosi alte: ridurre tempo e quantità
Perdita di aroma nel tempo → esposizione a umidità, luce e ossigeno: conservare in contenitori ermetici e luoghi freschi
Sostenibilità e filiera
Specie diffusa in aree montane, con raccolta spesso tradizionale
Richiede pratiche sostenibili di raccolta e rotazione dei siti
Filiera trasparente e controllata supporta qualità, tracciabilità e tutela dell’ambiente
Essiccazione efficiente e corretta gestione dei lotti minimizzano sprechi e preservano la pianta
Principali funzioni INCI (cosmesi)
Alchemilla Vulgaris Extract / Alchemilla xanthochlora Extract
possibile funzione antiossidante
funzione condizionante e botanica per prodotti skin-care
impiego in emulsioni, detergenti delicati e cosmetici naturali
Utilizzo cosmetico subordinato a controlli di sicurezza, purezza e stabilità del materiale vegetale.
Conclusione
L’alchemilla (Alchemilla xanthochlora) è una pianta erbacea destinata principalmente all’uso infusivo, caratterizzata da presenza di polifenoli, tannini e sostanze aromatiche naturali. L’impiego nelle normali preparazioni erboristiche è considerato sicuro e contribuisce al valore sensoriale e tradizionale delle miscele vegetali.
Una filiera controllata, l’essiccazione corretta e un dosaggio adeguato consentono di preservare le caratteristiche aromatiche, nutrizionali e funzionali della pianta.
Mini-glossario
SFA – saturated fatty acids: acidi grassi saturi
MUFA – monounsaturated fatty acids: acidi grassi monoinsaturi
PUFA – polyunsaturated fatty acids: acidi grassi polinsaturi
HACCP – Hazard Analysis and Critical Control Points: sistema di sicurezza alimentare
Studi
Ha buone proprietà antiossidanti dovute a flavonoidi del suo estratto.
Nelle analisi fitochimiche stati trovati diversi composti, appartenenti alle classi di aldeidi, alcoli, terpeni, esteri, acidi e idrocarburi. I principali componenti sono stati cis-3-esenolo (11,20 +/- 0,02%), linalool (10,36 +/- 0,75%), ott-1-en-3-ol (8,98 +/- 1,43%) e nonanale (7,83 +/- 0,93%), seguita da myrtenolo (4,65 +/- 0,40%), acido esadecanoico (4,59 ± 0,79%), cis-3-esenil acetato (3,92 +/- 0,15%) e alfa-terpineolo +/- 0,26%) (1) e Quercetin (2).
Alcune specie di Alchemilla: Alchemilla vulgaris, Alchemilla velebitica, Alchemilla acutiloba Opiz, Alchemilla mollis

